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Disabilità, per gli over 70 malati cronici serve la domanda amministrativa

 

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Disabilità, per gli over 70 malati cronici serve la domanda amministrativa

Valerio Damiani Mercoledì, 27 Maggio 2026
Dal 1° giugno 2026 i medici applicheranno il doppio canale nei territori sperimentali. Per chi soffre di patologie croniche ed ingravescenti resta l'obbligo della domanda amministrativa entro 90 giorni.

Medici certificatori al bivio dal prossimo 1° giugno 2026 per l’avvio dell’iter sanitario per l’accertamento dell’invalidità/disabilità. Da questa data, infatti, i medici dovranno stabilire se l’invalido di età pari o superiore a 70 anni è affetto o meno da patologie croniche e ingravescenti e, in caso positivo, dovrà avvisarlo della necessità di presentare la domanda amministrativa all’Inps (entro 90 giorni) secondo i vecchi binari procedurali. Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 1750/2026 facendo seguito a quanto già annunciato nel messaggio n. 1377 dello scorso 23 aprile 2026.

La novità nasce dall'esigenza di coordinare i recenti interventi normativi. Il decreto-legge n. 19/2026 (convertito nella legge n. 50/2026) ha infatti stabilito che, nelle more dell'attuazione organica della riforma sulle politiche in favore degli anziani, l'accertamento sanitario per gli over 70 con patologie croniche ed ingravescenti debba seguire l'iter valutativo previgente. Uno stop parziale dovuto anche allo slittamento dei tempi della riforma per la terza età, il cui rinvio – stabilito dal recente Decreto Milleproroghe 2026 – ha fissato la fase sperimentale al 1° gennaio 2027 e l'entrata a regime su tutto il territorio nazionale al 1° gennaio 2028.

Il ruolo dei medici certificatori

Da un punto di vista strettamente operativo, l'INPS ha automatizzato i controlli all'interno dei propri applicativi. Inserendo il codice fiscale dell'assistito, il sistema calcolerà immediatamente l'età anagrafica. Se il richiedente ha compiuto i 70 anni ed è residente in una delle province italiane in cui è già attiva la sperimentazione della riforma della disabilità (Decreto Legislativo n. 62/2024), il medico dovrà attestare la sussistenza o meno di due precise condizioni cliniche:

  • Se la persona sia affetta da almeno una patologia cronica;
  • Se il quadro clinico sia caratterizzato da una progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibile di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana.

Se il medico risponde "SI" a entrambe le opzioni, l'applicativo guiderà il professionista verso la compilazione del modello di certificato medico "tradizionale". In questo caso, comparirà un avviso formale del sistema, con l'esplicito invito ad informare l'assistito che l'iter non si conclude online, ma richiede la presentazione della domanda amministrativa all’Inps. Se invece si registra almeno un "NO" per una o entrambe le condizioni, la procedura proseguirà secondo le regole della nuova riforma (avvio della valutazione di base ex D.Lgs. 62/2024).

Domanda entro 90 giorni

Come detto se si rientra nella procedura previgente (doppio "SI" del medico), l’interessato dovrà presentare la domanda amministrativa per l’invalidità civile all’Inps entro 90 giorni (perentori) dalla data di rilascio del certificato da parte del medico. Trascorso questo lasso di tempo, il certificato scadrà e l'intera procedura dovrà essere ripetuta dall'inizio.

Al contrario, se l'esito del medico prevede un "NO", il certificato rimarrà l'unico atto necessario e l'istanza si intenderà già presentata senza bisogno di ulteriori invii amministrativi.

Nessun cambiamento, infine, è previsto per i territori che non fanno parte della sperimentazione nazionale: in quelle province le vecchie regole continuano a trovare applicazione universale per tutti i richiedenti, a prescindere dall'età anagrafica.

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