Pensioni, Ok al simulatore per calcolare i contributi di artigiani e commercianti
Disponibile da luglio 2026, il nuovo servizio gratuito sul portale dell’Istituto permette a chi vuole avviare un’attività di stimare i costi previdenziali prima di iscriversi.
Aprire una nuova partita IVA o avviare un'attività in proprio comporta sempre una buona dose di pianificazione economica e, tra le voci di spesa più importanti, ci sono senza dubbio i contributi previdenziali. Per venire incontro a questa esigenza e supportare i futuri imprenditori, l'INPS ha rilasciato un nuovo strumento digitale: il “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”. Lo rende noto lo stesso Istituto di previdenza con il messaggio n. 2254/2026.
Il servizio, sviluppato nell’ambito dei progetti di evoluzione dei servizi digitali dell'Istituto (progetto PES2024), è accessibile direttamente sul portale web dell’INPS a partire dal mese di luglio 2026.
Come funziona e chi può usarlo
La vera novità del servizio sta nella sua totale accessibilità. Per utilizzare il simulatore, infatti, non è richiesto lo SPID, la CIE o alcuna credenziale di accesso. Il servizio è completamente libero e si trova nella sezione del sito dedicata a “Imprese e Liberi Professionisti”.L'interfaccia interattiva richiede all'utente l'inserimento di pochissimi dati, che rimangono del tutto anonimi. Sulla base delle informazioni inserite, il sistema calcola la contribuzione dovuta per artigiani e commercianti. Il simulatore non si limita a un calcolo standard, ma tiene conto delle diverse variabili previste dalla legge. Il sistema è infatti in grado di diversificare i risultati in base a:
- Reddito stimato e mesi di attività effettivi.
- Regimi agevolati, come il regime forfettario (legge n. 190/2014) o la riduzione contributiva del 50% prevista per i pensionati ultrasessantacinquenni (legge n. 449/1997).
- Presenza del solo titolare o di eventuali collaboratori familiari.
Uno strumento orientativo
L'INPS precisa che gli importi generati dal simulatore hanno un valore indicativo e orientativo. Il calcolo finale resta sempre subordinato alla reale sussistenza dei requisiti di legge e alla correttezza dei dati che verranno poi dichiarati in fase di iscrizione effettiva.Proprio per questo motivo, pur trattandosi di un ottimo alleato per una prima valutazione dei costi, l'Istituto raccomanda caldamente di confrontarsi con le strutture territoriali INPS o con i propri intermediari di fiducia (come commercialisti e patronati) prima di assumere decisioni definitive sulla propria posizione previdenziale.