Settori strategici, l’incentivo di 500€ al mese spetta anche ai professionisti
I chiarimenti in un documento dell’Inps dopo il mutato orientamento del Ministero del Lavoro. Domande entro il 2 marzo 2026.
Anche i professionisti under 35 che hanno avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 ed il 31 dicembre 2025 possono godere dell’incentivo di 500€ mensili per tre anni stabilito dal cd. decreto coesione (dl n. 60/2024). Lo rende noto l’Inps nel messaggio n. 270/2026 a seguito di un approfondimento intercorso con il Ministero del Lavoro in ordine ai requisiti d’accesso.
Gli incentivi
La misura discende dal decreto 3 aprile 2025, pubblicato in GU n. 111/2025, in attuazione all’art. 21 del decreto Coesione (dl n. 60/2024) che ha riconosciuto, tra l’altro, un incentivo economico alle nuove attività nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e transizioni al digitale ed ecologica. Al giovane under35 disoccupato, che abbia avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, può richiedere un contributo mensile di 500 euro per tre anni (in totale 18mila). La misura è stata regolata dall’Inps con la Circolare n. 148/2025 nella quale erano state incluse anche le attività professionali (es. legali, contabilità eccetera) ma solo se esercitate in forma di attività di impresa. Invece quelle esercitate da professionisti con partita iva erano rimaste escluse.
Il cambio di rotta
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha chiarito che il beneficio spetta, in presenza degli altri requisiti, anche ai liberi professionisti, precisando altresì che per gli stessi il momento costitutivo dell'attività si debba individuare con la data di apertura della partita IVA.
Di conseguenza sono ammessi anche i liberi professionisti con partita iva che:
- Hanno un’età inferiore a 35 anni alla data di avvio dell’attività;
- Sono in stato di disoccupazione alla data di avvio dell’attività;
- Abbiano aperto la partita Iva tra il 1° luglio 2024 ed il 31 dicembre 2025 in uno dei seguenti settori strategici già individuati nella Circolare n. 148/2025:
- 69 ATTIVITÀ LEGALI E CONTABILITÀ
- 70 ATTIVITÀ DI DIREZIONE AZIENDALE E DI CONSULENZA GESTIONALE
- 71 ATTIVITÀ DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D’INGEGNERIA; COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE
- 72 RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO
- 73 PUBBLICITÀ E RICERCHE DI MERCATO
- 74 ALTRE ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
- 75 SERVIZI VETERINARI
Per consentire l’acquisizione delle domande l’Inps spiega di aver adeguato il servizio per l’acquisizione telematica della domanda e che rimarrà aperto dal 31 gennaio al 2 marzo 2026 esclusivamente per i liberi professionisti.
Con riguardo allo stato di disoccupazione, si ricorda che è considerato tale il soggetto privo d’impiego che ha dichiarato la propria immediata disponibilità a svolgere attività lavorativa e/o a partecipare a misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego (c.d. Did). Inoltre, è considerato disoccupato anche il lavoratore con un reddito, da lavoro dipendente o autonomo, di misura tale da corrispondere a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’art. 13 del Tuir, c.d. detrazioni per produzione reddito (i limiti di reddito sono 8.145 euro per lavoro dipendente o parasubordinato e 4.800 per il lavoro autonomo/occasionale).