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Pensioni

Pensioni, Udc: dal governo ci aspettiamo una revisione della Riforma Fornero

Mercoledì, 09 Luglio 2014

'Sulle pensioni chiediamo al governo di aprire un tavolo comune con le parti sociali. E' urgente affrontare alcune questioni come quella degli esodati e cancellare, una volta per tutte, gli errori della legge Fornero''. Kamsin E' quanto ha indicato il vicesegretario vicario Udc Antonio De Poli che, commentando la relazione annuale dell'Inps diffusa ieri. ''Oltre due milioni di italiani - aggiunge - sono con una pensione sotto i 500 euro, mentre altri 6,8 milioni stanno sotto i 1000 euro: sono cifre che impongono una riflessione. La riforma Fornero ha tagliato la progressivita' creando problemi come gli esodati, creando delle nicchie di poverta'''.

La legge Fornero? ha detto De Poli: ''E' stata come un bancomat, usata 'per fare cassa' o, utilizzando un linguaggio piu' diplomatico, per intervenire a garanzia di un sistema che rischiava di andare in default, come sottolinea il dato del deficit emerso dalla relazione annuale dell'Inps'', continua De Poli secondo cui ''e' necessario che la questione delle pensioni torni al centro dell'Agenda politica nazionale per trovare una soluzione che sia sostenibile da un punto di vista finanziario ma che garantisca, allo stesso tempo, la dignita' di chi ha lavorato e ha fatto sacrifici per arrivare alla pensione''.

Zedde

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Terremerse: Renzi, su Errani da Pd solo garantismo

Mercoledì, 09 Luglio 2014
- Roma, 9 lug. - "No Claudio. Finche' non c'e' sentenza passata in giudicato un cittadino e' innocente". Matteo Renzi replica cosi', su twitter, a Claudio Cerasa che sul social network osserva che "oggi il Pd, con il caso Errani, sta facendo quello che ha sempre contestato al centrodestra: contestare una sentenza della magistratura". Il presidente del Consiglio, e segretario Pd, controbatte e aggiunge che la linea appena esposta "si chiama garantismo, ricordi?". .
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Renzi: vicinanza a Errani e fiducia lavoro magistratura

Martedì, 08 Luglio 2014
- Roma, 8 lug. - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha espresso con una telefonata la propria vicinanza e amicizia a Vasco Errani. Stando a quanto si apprende, Renzi ribadisce anche la sua fiducia nel lavoro della magistratura, auspicando che l'onesta' di Errani possa venire riconosciuta dalla Cassazione. La Costituzione dice che un cittadino e' innocente finche' la sentenza non passa in giudicato e Renzi intende attenersi, per Errani come per tutti gli altri, a questo principio di civilta' giuridica e costituzionale. .
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Renzi spinge su riforme e vede nuovo inizio per Ue

Martedì, 08 Luglio 2014

- Roma, 8 lug. - Giornata positiva, sia sul fronte delle riforme che su quello della Ue. Matteo Renzi a sera tira le somme dei due dossier che gli stanno a cuore in queste ultime settimane e se dal fronte delle riforme si comincia a intravvedere qualche segnale di pace, da quello europeo si puo' incassare come un via libera di fatto all'impostazione italiana di maggiore crescita e meno rigore il si' di Junker a un commissario socialista all'economia.

Renzi determinato su riforme, ok commissione dul Titolo V

L'apertura di Juncker sul commissario socialista all'economia e le conclusioni dell'Ecofin sulle riforme, ragionano a Palazzo Chigi, suonano come una piena conferma dell'impianto europeo di Renzi. Il premier, che nel pomeriggio ha sentito Guy Verhofstadt, ha cominciato a dettagliare la sua idea di flessibilita': "Non chiederemo una mancia per l'Italia, ma una strategia di crescita e responsabilita' per l'Europa".

Sulla linea di quanto detto fin dal primo momento della sua presidenza europea e come ventilato questa mattina a Venezia, parlando di investimenti nelle infrastrutture digitali 'out of the box'. Certo, il premier non ha gradito, in una giornata tutta col segno positivo in campo europeo, il segnale di chiusura arrivato dal commissario Sim Kallas, per il quale ogni investimento va conteggiato nel debito perche' "non ci sono spese buone e spese cattive". "E' un atteggiamento che rischia di non fare i conti con una realta' che sta cambiando in Europa" spiegano a palazzo Chigi. "In questo momento le idee salveranno l'Europa - ha ribadito Renzi a Venezia - e non le limitazioni.

Il ruolo dell'Ue non e' quello di associazione di limitazioni ma quello di essere uno spazio di liberta'". Il premier illustrera' le proprie posizioni sulla crescita e sull'agenda europea nella discussione del prossimo consiglio europeo di ottobre, in veste di presidente. Per quel giorno sara' gia' decisa la squadra che guidera' l'Unione e di certo un socialista agli affari economici segna la fine dellera Rehn, un'era di rigore assoluto. Tra i candidati cresce il nome di Pierre Moscovici, mentre tramonta definitivamente lo spagnolo, ma popolare, Luis De Guindos. Non e' del tutto remota l'idea che anche Pier Carlo Padoan possa essere tra i candidati, anche se pesa, ovviamente, la guida dell'italiano Mario Draghi alla Bce. Al di la' dei nomi, comunque, quel che interessa a Renzi e' che si cambi verso, anche in Europa, rispetto al recente passato.

Un motivo in piu' per cui l'Italia non puo' restare a guardare, deve "smettere di piangersi addosso e provare nei prossimi mille giorni a cambiare". Riforme ed Europa, insomma, un doppio impegno che in realta' e' un fronte unico per il premier. .

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Incontro Pd-M5S prossima settimana, ma 'cornice' resta Italicum

Martedì, 08 Luglio 2014
- Roma, 8 lug. - La prossima settimana. Con ogni probabilita' dopo il vertice di mercoledi' 16 luglio a Bruxelles ci sara' l'incontro tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle stando a quanto si apprende. Il faccia a faccia non sara' disgiunto dagli appuntamenti internazionali del presidente del consiglio Matteo Renzi. Ma nemmeno dal percorso delle riforme: il Pd, infatti, contava di arrivare all'appuntamento forte di un primo risultato ottenuto al Senato. Risultato che, tuttavia, vede oggi allontanarsi, non per un nodo politico sopraggiunto, ma per l'incidente al relatore Roberto Calderoli, svenuto in aeroporto e ricoverato al San Raffaele di Milano con tre dita fratturate. Un'assenza da Palazzo Madama che ha reso impossibile proseguire con l'esame dell'emendamento sulle modalita' di nomina dei senatori. L'incontro, tuttavia, non e' in forse, come ha sottolineato oggi il vice segretario del Partito Democratico, Lorenzo Guerini. Per il numero due del Nazareno, il confronto deve essere incardinato all'interno della cornice del patto stipulato con Silvio Berlusconi e nel perimetro dell'Italicum. Su questo il Pd non intende retrocedere di un passo. "Abbiamo finalmente ottenuto le risposte alle domande che abbiamo posto alcuni giorni fa", ha spiegato Guerini, "ora manderemo una lettera punto per punto e, sulla base di questo, faremo un incontro la prossima settimana, nell'ambito del patto del Nazareno, dentro la disponibilita' a confrontarci con tutte le forze politiche, cosi' come abbiamo richiesto fin dall'inizio", ha aggiunto sottolineando che il Pd e' disponibile "a confrontarsi" con il Movimento Cinque Stelle "dentro l'impianto che abbiamo voluto dare alla legge elettorale, cioe' una legge elettorale che determini chi vince e chi perde alle elezioni, che garantisca la governabilita' e che consente ai cittadini di scegliere". Con la palla nel campo avversario, i Cinque Stelle rimangono in attesa di avere risposta, "come chi aspetta una ragazza che rifiuta di uscire...", scherza Luigi Di Maio ai microfoni di Radio 2. "Non ho parlato con Renzi", ha poi aggiunto il vice presidente della Camera, "si facciano sentire loro, ci facciano sapere cosa devono fare. Volevano una pre riforma per corrispondenza. Noi siamo stati pazienti e lo abbiamo fatto. Ora vediamo". .
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