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Notizie

Pubblico Impiego

Riforma Pensioni, stop agli incarichi di consulenza ai pensionati nelle Pa

Eleonora Accorsi Giovedì, 07 Agosto 2014

Le pubbliche amministrazioni non potranno piu' conferire incarichi di studio e di consulenza, né incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo di amministrazioni pubbliche, a soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza, a meno che non si tratti di incarichi o cariche conferiti a titolo gratuito. Kamsin E' quanto prevede l'articolo 6 del decreto legge sulla Riforma della Pubblica Amministrazione, provvedimento che sarà approvato definitivamente domani con la terza lettura da parte della Camera. Il divieto trova applicazione per gli incarichi conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge e sarà esteso anche agli incarichi o cariche presso organi costituzionali.

Piu' in dettaglio il provvedimento precisa che le pubbliche amministrazioni non possono conferire i suddetti incarichi non solo in organi di governo di amministrazioni pubbliche, ma anche di enti e società da essi controllati, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali e degli organi elettivi degli ordini e dei collegi professionali, a meno che non si tratti di incarichi o cariche conferiti a titolo gratuito. In tal caso la durata degli incarichi e delle cariche conferiti non può essere comunque superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ogni singola amministrazione. Nel provvedimento si specifica anche l'obbligo di rendicontare eventuali rimborsi spese corrisposti nei limiti fissati dall'organo competente dell'amministrazione interessata e che il divieto riguarda anche gli organi costituzionali, che si adeguano a quanto previsto nell'ambito della propria autonomia.

Dalla stretta sono dunque esenti solo gli incarichi delle giunte comunali e degli organi elettivi degli ordini e dei collegi professionali.

Riforma Pensioni, Baretta: apriremo a maggiore flessibilità

Riforma Pensioni, ecco cosa resta dopo le modifiche in SenatoZedde

Italia torna in recessione, Renzi avanti senza paura

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014

- Roma, 7 ago. - L'Italia e' da oggi in recessione tecnica: il Pil del nostro Paese scende dello 0,2% nel secondo trimestre del 2014 dopo la frenata dello 0,1% del primo trimestre e registra su base annua un calo dello 0,3%, il livello piu' basso degli ultimi 14 anni. Le cifre diffuse questa mattina dall'Istat sono peggiori delle stime degli analisti, che si aspettavano un dato tra il +0,1% e il -0,1%. E in assenza di novita' nella seconda parte dell'anno, l'andamento del prodotto interno italiano sara' negativo dello 0,3% nel 2014: per l'Istat infatti, la variazione acquisita del Pil del 2014, ovvero se non ci saranno variazioni congiunturali nei prossimi due trimestri dell'anno, sara' appunto del -0,3%, un dato decisamente peggiore rispetto alle stime che nei mesi e nelle settimane scorse erano stati indicati dalle principali istituzioni e organizzazioni internazionali, dal Fmi all'Ocse alla Banca d'Italia a Confindustria. Il dato sul Pil italiano diffuso oggi e' nettamente peggiore anche rispetto alle previsioni della Commissione, che per il secondo trimestre di quest'anno avevano indicato una crescita dello 0,3%. Secondo il portavoce del commissario Ue agli Affari Economici e Finanziari, Jyrki Katainen, il calo del Pil segnala "un ulteriore ritardo per la ripresa" del nostro Paese e avra' sicuramente "un impatto negativo sui conti pubblici", anche se "e' troppo presto per aggiornare la previsione del deficit nel 2014". Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, dal canto suo, smentisce la necessita' di una manovra e anzi garantisce che il bonus di 80 euro sara' disponibile anche nel 2015. Inevitabili le polemiche nel mondo politico: "Mentre il premier Renzi si chiude a Palazzo Chigi con Berlusconi per gingillarsi su soglie e premi di maggioranza, l'Istat rende noti i dati sul Pil che ci dicono che l'Italia e' in ginocchio", dice la senatrice del Movimento 5 Stelle, Barbara Lezzi mentre il presidente del Pd Matteo Orfini osserva: "Dobbiamo accelerare sulla strada nuova che abbiamo iniziato a percorrere: rilancio degli investimenti, aggressione delle insopportabili diseguaglianze che frenano il paese, sostegno attivo alla crescita e all'occupazione". Renato Brunetta, presidente dei deputati di FI, chiede un'informativa urgente del MInistro dell'Economia e ritiene "inevitabile" una manovra correttiva. A chiarire la posizione dell'esecutivo, e' intervenuto lo stesso premier: "Nel 2012 abbiamo fatto meno 2,4%. Nel 2013 abbiamo fatto meno 1,6%. Nei primi sei mesi siamo a meno 0,3%. Dobbiamo invertire la rotta. Ma dipende solo da noi. Dal nostro lavoro in Parlamento e nel Paese. I "MilleGiorni" sono la concreta possibilita' di far ripartire la speranza e la crescita", ha scritto Matteo Renzi in una lettera ai parlamentari della maggioranza. Intervenuta al Tg3 il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha detto che il governo deve proseguire "velocemente" sul percorso delle riforme ma, allo stesso tempo, di essere convinta "che la crescita sia abbastanza vicina". Critica invece il segretario della Cgil, Susanna Camusso, secondo cui il nuovo calo del pil rappresenta "il fallimento delle ricette di austerita' e il fallimento dell'idea che sono le riforme che permettono di cambiare l'economia. Pero e' indubbio che il tema adesso e': cambiare ricetta, mettere il lavoro come priorita'".

Riforme: Grasso, avanti a oltranza per chiudere domattina

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - L'Aula del Senato e' all'ultimo giro di boa sulle riforme, con una seduta odierna ad oltranza "per garantire che domattina dalle 9,30 ci siano le dichiarazioni di voto" sul ddl costituzionale. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, aprendo i lavori della seduta odierna. "Oggi sara' una giornata lunga e positiva". Cosi' il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, arrivando al Senato per la ripresa dei lavori dell'Aula sul ddl costituzionale.
Pensioni

Esodati, Inps: certificazione della quarta salvaguardia sino al 31 Agosto 2012

Eleonora Accorsi Giovedì, 07 Agosto 2014

L'Inps, con il messaggio inps 6492 datato 6 Agosto 2014 ha ribadito che le procedure per la "quarta salvaguardia" prevista dall'art. 11-bis del decreto legge 102/2013 convertito, con modificazioni, dalla legge 124/2013, sono ancora in corso. Kamsin L'Istituto di previdenza comunica che "sono in corso di definizione le operazioni di verifica e monitoraggio delle numerose istanze presentate dai soggetti interessati in base a quanto previsto dall’articolo 11 bis del D.L. 102/2013, che ha introdotto una speciale salvaguardia per 2.500 lavoratori che, nel corso del 2011, risultavano in congedo ex art. 42, co. 5, del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151, o aver fruito di permessi ex art. 33, co. 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104". 

"L’Inps, nelle more della definizione del monitoraggio per individuare i 2500 beneficiari, tenuto conto anche delle esigenze dei lavoratori della scuola, ha provveduto all'invio delle lettere di certificazione a coloro che perfezionano i requisiti anagrafico e contributivo in salvaguardia entro il 31 agosto del 2012." Interessati all'invio delle lettere sono dunque i lavoratori che hanno maturato un diritto a pensione, con le vecchie regole pensionistiche, tra il 1° Gennaio 2012 ed il 31 Agosto 2012.

La nota dell'istituto non ha tuttavia precisato le tempistiche dell'invio delle certificazioni per coloro che maturano un diritto a pensione dal 1° Settembre 2012 in poi, nè ha indicato la posizione riguardo ai lavoratori cessati dal servizio a seguito di una risoluzione unilaterale del rapporto (6500 lavoratori).

Di nuovo l'istituto di previdenza ha fatto notare che il criterio ordinatorio è rappresentato dalla prossimità al raggiungimento dei requisiti per il perfezionamento del diritto al primo trattamento pensionistico utile (come precisato dal messaggio inps 522/2014, punto 1.2.2).

Esodati, in pensione anche chi è stato rioccupato

Esodati, Inps: ancora aperte le verifiche sulla quarta salvaguardiaZedde

Pensioni

Riforma Pensioni, la Camera chiede il ripristino di Quota 96 e dei precoci

Eleonora Accorsi Giovedì, 07 Agosto 2014

Dopo lo stralcio al Senato dei provvedimenti in favore del prepensionamento di 4mila docenti della comparto scuola e la cancellazione dello stop alla penalizzazione per i lavoratori precoci dal decreto sulla Pa (provvedimento che si appresta ad essere convertito definitivamente in legge), la Commissione Lavoro della Camera ha chiesto formalmente al governo di provvedere alla riproposizione di queste misure in specifici provvedimenti da adottarsi entro brevissimo tempo. Kamsin  La Commissione presieduta da Cesare Damiano ha infatti chiesto di riprendere i contenuti delle disposizioni modificate dal Senato della Repubblica, inserendoli nel quadro di provvedimenti organici e reperendo le risorse necessarie ad una loro adeguata copertura finanziaria, al fine di:

a) stabilire, entro l’avvio del prossimo anno scolastico, che i requisiti per il pensionamento previsti dalla normativa antecedente all’entrata in vigore del decreto-legge n. 201 del 2011 continuino ad applicarsi ai lavoratori della scuola che abbiano maturato gli stessi requisiti entro l’anno scolastico 2011-2012;

b) considerare, anche nel quadro di futuri interventi in materia previdenziale di più ampia portata, da realizzare nella prossima legge di stabilità, le disposizioni in materia di non applicazione delle riduzioni percentuali del trattamento previdenziale ai fini dell’accesso al pensionamento anticipato, limitatamente ai soggetti che maturino il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, prescindendo dal requisito della effettiva prestazione di lavoro;

c) adottare interventi in materia di benefici per le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, anche al fine di superare le criticità che si pongono nell’applicazione della normativa vigente.

Intanto il via libera definitivo al decreto legge sulla Riforma della Pa è atteso per domani, dopo che oggi sarà votata la questione di fiducia sul provvedimento.

Riforma Pensioni, ecco cosa resta dopo le modifiche in SenatoZedde

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Spending Review: Cottarelli, oggi taglio partecipate enti locali

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - "Oggi pomeriggio inviero' al Comitato intermisteriale per la revisione della spesa il Rapporto sulla, riduzione del numero delle societa' partecipate dagli Enti Locali". Lo ha annunciato il commissario per la Spending Review, Carlo Cottarelli, in un'audizione davanti alla Commissione per l'attuazione del federalismo fiscale. Cottarelli ha ricordato che "l'obiettivo di massima indicato dalla politica, e' di scendere da 8 mila a 1.000 partecipate in tre anni". .

Riforme: al via seduta no stop per voto finale domani

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 7 ago. - Al via seduta no stop del Senato sulle riforme con l'obiettivo di approvare domani, venerdi' 8 agosto, il Ddl messo a punto dalla Commissione Affari Costituzionali. E' la decisione presa questa notte dalla Conferenza dei capigruppo di palazzo madama. I lavori dell'Aula inizieranno alle 9.30 e proseguiranno, salvo pause tecniche, fino all'esaurimento di tutti gli emendamenti per arrivare alle dichiarazioni di voto e al voto finale sul provvedimento, venerdi', a partire dalle 9.30. A seguire l'esame del Dl competitivita', licenziato dalla Camera, fino alla conversione.

FI a Orlando, pronti a collaborare ma molto delusi

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - Pronti a collaborare per fare cio' che serve al Paese e alla sua crescita economica, ma profondamente delusi dall'incontro. E' questa in sintesi la posizione di Forza Italia al termine del confronto con il Guardasigilli, Andrea Orlando, sulla riforma della Giustizia. Non una parola dal Ministro, infatti, si apprende in ambienti parlamentari, su intercettazioni, tempi della responsabilita' civile dei magistrati, struttura della magistratura e sui rapporti fra i magistrati e la politica. Nel corso dell'incontro Orlando avrebbe illustrato alla delegazione FI, con Francesco Nitto Palma, Giacomo Caliendo e Franco Cardiello, il progetto sul processo civile telematico, la magistratura onoraria e la criminalita' economica e Forza Italia si sarebbe detta assolutamente favorevole al nuovo all'intervento sul processo civile perche' questo e' quello che serve al Paese sul fronte dell'economia. Anche se, sarebbe stato osservato, nelle linee guida presentate si riscontrano errori tecnici e si aspetta di vedere un testo di legge. Inoltre, sempre secondo quanto viene riferito in ambienti parlamentari, sul fronte della giustizia civile FI avrebbe contestato al Governo una serie di norme ad personam. .

Riforme: Finocchiaro, emendamento su minoranze illogico

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014
- Roma, 6 ago. - "Questo emendamento non ha nessuna portata normativa, se l'avesse sarebbe sovversiva dell'ordinamento". Lo ha detto nell'Aula del Senato la presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato e relatrice del provvedimento sulle Riforme, Anna Finocchiaro, a proposito della modifica, approvata con voto segreto, che da' competenza alle Regioni in materia di rappresentanza in Parlamento delle minoranze linguistiche. E' una modifica che non ha fondamento "logico, giuridico e costituzionale", ha osservato ancora ed ha aggiunto: "chi invoca il rispetto della Costituzione non puo' insistere con emendamenti privi di portata giuridica, in contrasto con l'ordinamento e illogici". .

Riforme: Cambia il Titolo V. Governo sotto, passa emendamento Sel

Redazione Giovedì, 07 Agosto 2014

- Roma, 6 ago. - Giornata di lavoro intenso al Senato per le votazioni degli emendamenti al ddl Boschi. Dopo il voto sulle firme per richiedere il referendum, riportato a 500 mila, e il via libera dell'Aula sulla soppressione delle Province, il governo Renzi cade su un emendamento di Sel che introduce nella costituzione la competenza delle Regioni sulle materie che riguardano la rappresenetanza in Parlamento delle minoranze linguistriche. Sono stati 140 i voti a favore e 135 i contrari. Il voto era a scrutinio segreto.

Finocchiaro, emendamento su minoranze illogico

"Quello passato con voto segreto e' un emendamento privo di contenuto che ridicolizza chi lo ha presentato e chi lo ha votato. Non a caso e' stato chiesto il voto segreto". Lo afferma il vicepresidente dei senatori del PD Giorgio Tonini che cosi' continua: "Attribuire alle Regioni la competenza esclusiva in materia di minoranze linguistiche in Parlamento e un nonsense giuridico. Proporre e votare un emendamento cosi' e' un ridicolo sfregio", conclude Tonini. Sono stati dieci senatori della Lega a chiedere il voto segreto sull'emendamento proposto da Sel e che riguarda la competenza delle minoranze linguistiche. "Quando i senatori sono liberi di votare senza il capogruppo che li minaccia, votano e votano bene", e' il commento del capogruppo del Carroccio al Senato Gian Marco Centinaio.

Cambia il Titolo V, via legislazione concorrente

Polemiche da parte della Lega Nord per quanto riguarda la competenza in materia ambientale. "Vergognoso scippo alle Regioni da parte della maggioranza e delle altre pseudoopposizioni". Cosi' Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega Nord in commissione ambiente, commenta l'approvazione dell'emendamento alle riforme all'esame dell'Aula di Palazzo Madama. "Solo la Lega Nord, il gruppo delle autonomie e pochi altri questa sera in Aula hanno votato contro l'emendamento della relatrice Anna Finocchiaro che ha centralizzato, riportando tutte le competenze in capo allo Stato" su l'ambiente e l'ecosistema, aggiunge. "Il testo uscito dalla commissione prevedeva che la promozione e la valorizzazione anche per i beni culturali e paesaggistici fosse competenza regionale. Siamo tornati al peggior statalismo. Vergogna", aggiunge. "L'emendamento della relatrice Anna Finocchiaro che riporta i beni culturali e l'ambiente sotto la competenza dello Stato e' una dichiarazione di guerra alla Lega". Lo sottolinea il capogruppo al Senato, Gian Marco Centinaio. "Ci riserviamo di decidere sul voto finale alle Riforme", aggiunge.

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