Strumenti

  • Calcola la Data di Pensionamento
  • Calcola l'Importo della Pensione (AGO)
  • Calcola l'Importo della Pensione (Enti Locali e Sanita')
  • Calcola l'Importo della Pensione per i dipendenti statali
  • Calcola la Pensione nella Gestione Separata Inps
  • Calcola i Contributi Volontari
  • Calcola il TFS
  • Calcola l'Ape sociale
  • Calcola la Naspi
  • Calcola la RITA, la rendita Integrativa anticipata
  • Calcola la Pensione Netta
  • Controlla se Entri nella 9^ salvaguardia
  • Calcola il Riscatto e la Ricongiunzione
  • Vai a tutti gli Strumenti
PensioniOggi.it

Notizie - Results from #7550

 

  • Home
  • Notizie
  • Strumenti
  • Forum
  • Guide
Sottoscrivi questo feed RSS

Notizie

Riforme: Guerini confermato impianto patto Nazareno

Redazione Giovedì, 03 Luglio 2014
- Roma, 3 lug. - "L'incontro con Silvio Berlusconi e' stato molto positivo". Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd che ha partecipato stamane al colloquio tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, a cui hanno preso parte anche Gianni Letta e Denis Verdini, riferisce l'esito del confronto. "E' stato confermato l'impianto dell'accordo del Nazareno, andiamo avanti in quella direzione, i termini fondamentali reggono, sia sulle riforme che sull'Italicum". .
Pensioni

Esodati, tempi brevi per l'approvazione della sesta salvaguardia

Rossini V Giovedì, 03 Luglio 2014

Proseguono i lavori in Parlamento sulla sesta salvaguardia. Ieri il provvedimento governativo che prevede l'estensione delle previgenti regole di pensionamento in favore di ulteriori 32.100 persone è stato discusso in Aula alla Camera che già oggi dovrebbe dare il via libera definitivo. Kamsin L'obiettivo del governo è quello di concludere la conversione in legge dell'emendamento entro fine mese per poi concentrarsi sulla legge di stabilità. Quindi i tempi saranno brevi, per questa ragione la proposta passerà senza particolari stravolgimenti o estensioni come invece hanno chiesto alcune forze politiche (in particolare Lega e Sel). Ieri infatti sono state bocciate tutte le proposte correttive e tutti i gruppi, a eccezione di Ncd e Scelta civica, hanno presentato un ordine del giorno che impegna il governo a trovare una soluzione "strutturale" al problema con la prossima legge di Stabilità.

Il testo governativo, lo si ricorda, riscrive il testo della pdl 224 (proposta Damiano), e sposta al 6.1.2016 (dal 6.1.2015 attuale) i termini per il riconoscimento delle tutele aperte in favore degli autorizzati ai volontari; ai lavoratori cessati dal servizio (con accordo o senza accordo con il datore) e i lavoratori in congedo. Inoltre si aggiunge una nuova categoria, quella dei cessati da un rapporto di lavoro a tempo determinato. Le tutele "nette" aggiuntive saranno 8.100, facendo salire il computo totale a 170.230 "esodati" salvaguardati.

Nello specifico l'intervento riarticola i profili di tutela attualmente aperti con riguardo: a) ai lavoratori in mobilità (5.500 soggetti); b) ai prosecutori volontari (12.000 soggetti); c) ai lavoratori cessati per accordi individuali o collettivi, licenziati individuali (8.800 soggetti);  d) ai lavoratori in congedo per la cura di parenti disabili (1.800 soggetti). Ed estende inoltre la platea dei beneficiari anche ad una nuova categoria: e) i cessati da un rapporto di lavoro a tempo determinato (4mila soggetti).

Intervento che viene attuato, come già detto, attraverso 8.100 nuove posizioni da finanziarie e 24mila già finanziate ma non utilizzate. Si tratta nello specifico di 20mila posizioni derivanti dalla seconda salvaguardia che viene pertanto ridotta da 55mila a 35mila posizioni (con un intervento chirurgico sull'articolo 22, comma 1, lettera a) del Dl 95/2012 che riduce la capienza del contingente da 40mila a 20mila posti) e da 4mila posizioni rese disponibili nella quarta salvaguardia che vede ridursi la capienza del contingente dei cessati unilaterali da 6.500 posizioni a 2.500 (l'intervento opera sull'articolo 11, comma 2 del Dl 102/2013).

I profili di tutela individuati dalle lettere da b) a e) vedono allargarsi il vincolo della decorrenza al 6.1.2016; mentre con riferimento alla lettera a) si prevede la necessità di perfezionare il diritto a pensione entro la fruizione dell'indennità di mobilità ovvero entro i 12 mesi dalla scadenza della stessa mediante il versamento dei contributi volontari.

Zedde

 

 

Riforme: vertice Renzi-Berlusconi, Grillo incontra pregiudicato

Redazione Giovedì, 03 Luglio 2014
- Roma, 3 lug. - Incontro di due ore tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi - presenti anche Gianni Letta e Denis Verdini - a Palazzo Chigi, dove e' stato visto arrivare anche l'europarlamentare azzurro Raffaele Fitto. Al momento, tuttavia, non c'e' conferma se l'ex governatore pugliese stia prendendo parte all'incontro sulle riforme e la legge e elettorale. Negli ultimi mesi, soprattutto dopo le elezioni europee e il risultato non soddisfacente di Forza Italia, Fitto e' stato in prima linea tra coloro i quali chiedono un cambio di passo e, soprattutto, nuovi metodi per la selezione della classe dirigente di Forza Italia, come le primarie a tutti i livelli. Sprezzante il commento di Beppe Grillo su twitter: "Renzi incontra il noto pregiudicato". circa due ore l'incontro tra il premier Matteo Renzi e il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sulle riforme. .

Riforme: relatori annunciano novita' su leggi iniziativa popolare

Redazione Giovedì, 03 Luglio 2014
- Roma, 3 lug. - Novita' in arrivo da parte dei relatori sulle leggi di iniziativa popolare, oggetto stamattina del dibattito in commissione Affari costituzionali, dove sul tavolo c'e' l'articolo 71 della Costituzione. Gli emendamenti presentati dalle forze politiche della maggioranza, viene riferito, sono stati ritirati in vista di un approfondimento annunciato dai relatori sul punto. Tempi, numero di firme e 'arrivo a destinazione' delle leggi di iniziativa popolare i temi da affrontare. L'approfondimento dei relatori, Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli, potrebbe concretizzarsi in un testo gia' nel pomeriggio, sempre secondo viene riferito. .

Riforme: Berlusconi a Palazzo Chigi; Boschi, spero ci sia un'accelerazione

Redazione Giovedì, 03 Luglio 2014
- Roma, 3 lug. - Il premier Matteo Renzi sta ricevendo il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a palazzo Chigi. Al centro del colloquio riforme e legge elettorale. "Mi auguro proprio di si'". Cosi' il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, arrivata in Senato risponde ai giornalisti che le chiedono se dall'incontro tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, possa arrivare una accelerazione alle riforme costituzionali. .

Altro...

Debiti P. A.: Ance, in Sicilia mora 8 mld e 10mila imprese dafault

Redazione Giovedì, 03 Luglio 2014
- Palermo, 3 lug. - L'ammontare dei debiti di tutte le pubbliche amministrazioni in Sicilia nei confronti del sistema delle imprese nel 2013 e' salito a 7,8 miliardi di euro (+2,5%) secondo la Banca d'Italia, e stando alle segnalazioni pervenute ad Ance Sicilia dalle sezioni territoriali, nei primi sei mesi di quest'anno ha superato abbondantemente gli 8 miliardi, con tempi medi di pagamento che rasentano i 365 giorni. Cosi' fa il punto in una nota l'associazione regionale dei costruttori edili e segnala tra gli altri il caso dei lavori per la nuova darsena di Catania, "dove a causa di rimpalli interni l'Autorita' portuale e' arrivata ad avere erogazioni in sospeso per ben 25 milioni di euro". .

Ue: Renzi, nodo nomine bloccato ; Mogherini? Sarebbe in grado

Redazione Giovedì, 03 Luglio 2014
- Roma, 3 lug. - Sulla flessibilita' "Juncker in passato ha detto che era a favore degli Eurobond, per esempio per gli investimenti. Ora che ha cambiato poltrona non credo che abbia cambiato idea". Lo ha detto ieri sera il premier Matteo Renzi a porta a Porta. "Non ho parlato con lui - ha aggiunto - e non credo che ci sia bisogno che lo faccia avendo espresso una posizione con molta chiarezza in consiglio europeo. Non voto Juncker perche' lo conosco, ma parche' c'e' un documento che lo impegna su una determinata posizione politica, un documento molto chiaro". La discussione sulle nomine Ue "e' al momento bloccata". "Mogherini sarebbe in grado anche se si porrebbe il problema di sostituirla", ha aggiunto il premier. Comunque, ha detto, "non voglio mettere bandierine". La presidenza italiana del Consiglio Ue intende "stimolare un dibattito strategico sull'attrazione di capitali privati e sulla necessita' di concedere agli Stati membri una maggiore flessibilita' nell'utilizzo del bilancio pubblico per finanziare grandi progetti transfrontalieri di interesse per l'Ue". Questo "alla luce della crescente necessita' di investimenti in infrastrutture", come si legge nel programma del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell'Unione Europea. Il governo sta seguendo la "complicata" vicenda dei due maro' trattenuti in India, ma "ci sono questioni in cui una parola rischia di essere troppo", ha detto il premier Matteo Renzi a Porta a Porta. "Non credo che per risolvere la situazione l'Italia debba andare al Parlamento europeo. La stiamo affrontando nelle sedi opportune. Io non faccio campagna elettorale e demagogia sulla loro pelle". "Mare nostrum continua", ma l'Italia dira' all'Euro che lo stanziamento di bilancio "e' ridicolo. Spendiamo piu' noi da soli che tutti gli altri Paesi insieme", ha aggiutno Renzi a porta a Porta. "Trovo indegno e immorale che l'Europa non abbia la forza e l'energia di intervenire" sul Mediterraneo. La presidenza italiana dell'Unione europea "incoraggera' il Consiglio ad aggiornare la propria azione" per far fronte alle "pressioni migratorie strutturali" a cui e' sottoposta l'Unione, "in parte come conseguenza dei profondi cambiamenti sociali e politici che interessano vaste regioni limitrofe". L'azione dovra' considerare anche "la Comunicazione della Commissione europea sull'esito dei lavori della Task Force per il Mediterraneo, istituita dal Consiglio GAI dell'ottobre 2013 e approvata nelle conclusioni del Consiglio europeo di ottobre e dicembre 2013. In tale contesto, il Consiglio intende promuovere l'attuazione delle linee d'azione della Task Force per il Mediterraneo. .

Renzi sprona Europa: Crescita o non c'e' futuro

Redazione Mercoledì, 02 Luglio 2014
- Strasburgo, 2 lug. - Sara' il semestre del coraggio, dell'orgoglio e della semplicita', intesa come semplificazione dei processi normativi comunitari. Soprattutto, sara' il semestre della crescita, perche' senza di essa non c'e' Europa. "Dobbiamo lanciare una sfida per la semplicita', perche' sia un'Europa piu' smart". Matteo Renzi arriva a Strasburgo per tagliare il nastro del semestre europeo di presidenza italiana e prova a dare subito un segno tangibile della rivoluzione che sara' mettendo da parte i discorso scritto, parlando a braccio e rinunciando alla consueta conferenza stampa finale. Una scelta, quest'ultima che sembra mandare in tilt la comlessa organizzazione del Parlamento europeo. La conferenza stampa appare, prima, nel programma fatto girare in sala stampa. Poi, in una seconda versione, scompare. Il presidente Martin Schulz si affretta a parlare di "impegni improrogabili" di Renzi e di "una misura eccezionale" non destinata a ripetersi in futuro. Ma non basta: poco dopo sugli schermi che proiettano i lavori dell'aula scorre l'avviso che alle 17 la conferenza stampa congiunta si terra'. Gli interventi, intanto, proseguono e della conferenza non c'e' traccia. A mettere fine al mistero ci pensa un avviso diramato dagli altoparlanti: la conferenza e' annullata. Nel frattempo, Renzi ha avuto modo di disegnare l'Europa che sogna e mostrarla agli europarlamentari italiani: "Coraggio e orgoglio devono essere le vostre parole chiave. Orgoglio e coraggio per "costruire un futuro all'altezza del grande passato" dal quale arriva l'Italia. In Aula i riferimenti si fanno colti: cita l'Eneide e l'Odissea, la Grecia - dunque - dalla quale l'Italia prende il testimone della presidenza. L'Europa come Anchise, l'anziano padre di Enea che l'eroe virgiliano caricava sulle proprie spalle per trarlo in salvo. Le giovani generazioni come Telemaco, il figlio di Ulisse, capace di crescere nel solco del padre per poi camminare sulle proprie gambe e farsi uomo. Questo tocca alle nuove generazioni di europei: farsi carico della Vecchia Europa per ripensarla perche' "se oggi si facesse un selfie, l'Europa si troverebbe stanca e annoiata", spiega Renzi. Ripensare l'Europa anche attraverso il volontariato, quel servizio civile europeo al quale Renzi punta molto. E attraverso l'Erasmus, che il presidente del consiglio vorrebbe rilanciare. Una Europa nuova, dunque, con meno burocrazia e che guardi ai cittadini, affronti finalmente il tema della disoccupazione non con il pallottoliere alla mano, ma guardando al futuro, alla crescita, agli investimenti. Un messaggio al premier olandese che ha bocciato ogni ipotesi di flessibilita'. Un messaggio anche al Ppe che, poco dopo, gelera' il premier con il deputato Weber a dire che indebitandosi non si costruisce il futuro, lo si distrugge. "Rappresento un paese fondatore - dice ancora il premier - che non cerca scorciatoie: noi italiani siamo tra quelli che danno di piu' di cio' che prendono. L'Italia viene qui a dire che per prima ha voglia di cambiare e lo dice con il coraggio e l'orgoglio di rappresentare l'Europa. Noi vogliamo rispettare le regole, c'e' la stabilita' ma c'e' anche la crescita. Senza crescita non c'e' futuro". .

In Ue scontro Renzi-Ppe su flessibilita'. Juncker ora rischia

Redazione Mercoledì, 02 Luglio 2014
- Strasburgo, 2 lug. - Nel giorno in cui prende il via il semestre di presidenza italiana in Europa, il fronte rigorista, con il Ppe in testa, sferra un attacco frontale al presidente del consiglio, con il premier olandese Mark Rutte in prima linea: la stabilita' non si tocca, e' il ragionamento di Rutte a un quotidiano. Anzi, l'Olanda assieme a Berlino e' riuscita a sventare il piano di Parigi e Roma per tornare alle politiche di indebitamento. Parole che rimettono in discussione l'accordo politico sull'elezione di Jean Claude Juncker alla presidenza della Commissione. La reazione di Renzi tarda ad arrivare. Appena giunto a Strasburgo, il presidente del consiglio punta tutto sulle parole chiave del futuro, del coraggio, dell'orgoglio e della semplicita', intesa come semplificazione dei processi decisionali europei. Ci pensa allora l'Europarlamentare tedesco del Ppe, Manfred Weber, a spiegare: "I debiti non creano il futuro, lo distruggono. e di tempo per le riforme ne abbiamo gia' dato troppo". Parole che sortiscono l'effetto di un pugno nello stomaco al presidente Renzi che, nella replica, scandisce: "Non prendiamo lezioni da chi, proprio in questa aula, ha ottenuto non la flessibilita', ma lo sforamento del tetto" fissato nel patto di stabilita'. "L'Italia non teme i giudizi", ha avvertito Renzi, "ma i pregiudizi". Stando cosi' le cose, ritorna in forse l'accordo su Juncker al Consiglio Europeo. Accordo raggiunto nell'ultima assise dei capi di stato e di governo, meno di una settimana fa. In quell'occasione, Renzi era stato chiaro: non avrebbe sostenuto Juncker se nell'accordo non fosse stato inserita la formula sulla flessibilita' nell'applicazione dei parametri del patto per i paesi impegnati nelle riforme. E non appare nemmeno casuale che, durante il suo discorso (a braccio) Renzi si sia preso alcuni minuti degli scarsi 20 per elogiare la Gran Bretagna senza la quale "non ci sarebbe Europa". Riferimento alle minacce reiterate di Cameron su un'uscita del Regno Unito dall'Ue proprio legata all'elezione di Juncker. .

Renzi, l'Ue non e' una maestrina Non vado col cappello in mano

Redazione Mercoledì, 02 Luglio 2014
- Roma, 2 lug. - L'Unione europea non e' una maestrina che prende a bacchettate gli alunni troppo discoli, ne' l'Italia ha intenzione di andare a Bruxelles a prendere lezioni o di presentarsi con il cappello in mano. Non usa mezzi toni Matteo Renzi illustrando le sue intenzioni nel secondo giorno si semestre italiano e da Porta a Porta avverte: ""Il tempo in cui andavamo" in Europa "a farci fare le lezioncine e' finito", "Penso che sia possibile fare gioco di squadra" in Ue. "Ho trovato - osserva - un clima di collaborazione da parte di tutti, anche dei neoeletti dei Cinque stelle. Noi finora abbiamo pensato che Bruxelles fosse il buon retiro di chi ha finito la carriera. Non e' cosi', ma dobbiamo farci sentire", sottolinea Renzi ripetendo che l'Italia "deve imparare a fare quello che fanno tutti" e cioe' a difendere l'interesse nazionale. Il premier spiega che "c'e' una grande volonta' che l'Italia faccia bella figura". "Mentre io parlavo il Senato votava le riforme. Noi le riforme le stiamo facendo e allora l'idea che ci sia una maestrina con la matita rossa e blu e che da' le bacchettate sulle mani, questo no". L'Italia viva il semestre con coraggio e orgoglio "E' fondamentale che l'Italia viva questo semestre di presidenza con coraggio e orgoglio" ha detto Renzi che ha poi assicurato che il Paese rispettera' le regole, ma ha pure ricordato che "l'ultima volta che l'Italia aveva presieduto il semestre europeo, la Germania sforo' le regole. Noi - ha ribadito - non foriamo niente ma non siamo nemmeno ad andare in Europa con il cappello in mano". .
  • Inizio
  • Indietro
  • 751
  • 752
  • 753
  • 754
  • 755
  • 756
  • 757
  • 758
  • 759
  • 760
  • Avanti
  • Fine
Strumenti
  • Calcola la Data di Pensionamento
  • Calcola l'Importo della Pensione (AGO)
  • Calcola l'Importo della Pensione (Enti Locali e Sanita')
  • Calcola l'Importo della Pensione per i dipendenti statali
  • Calcola la Pensione nella Gestione Separata Inps
  • Calcola i Contributi Volontari
  • Calcola il TFS
  • Calcola l'Ape sociale
  • Calcola la Naspi
  • Calcola la RITA, la rendita Integrativa anticipata
  • Calcola la Pensione Netta
  • Controlla se Entri nella 9^ salvaguardia
  • Calcola il Riscatto e la Ricongiunzione
  • Vai a tutti gli Strumenti

Copyright ©2026 Pensioni Oggi