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Notizie

Lavoro

Riforma della Pa, ridotti i compensi degli avvocati dello stato

Redazione Lunedì, 16 Giugno 2014

Con l'approvazione del decreto sulla Pubblica Amministrazione novità in arrivo anche per gli avvocati erariali (e delle avvocature pubbliche). Kamsin In particolare il provvedimento varato dal governo Renzi interviene sui compensi professionali, che in caso di sentenze favorevoli sono corrisposti nella misura del 10% (oggi la misura è del 75%).

In altre parole gli avvocati dello Stato vedranno ridotti i compensi professionali con un calo dal 75% al 10% del premio per le liti. Non solo. In tutti i casi in cui il pronunciamento del giudice preveda una compensazione integrale delle spese, compresi i casi di transazione in seguito ad una sentenza favorevole alle amministrazioni, agli avvocati dello Stato non verrà corrisposto il compenso professionale, in aggiunta allo stipendio che percepiscono in qualità di dipendenti.

Nel decreto si prevede anche l'abrogazione dei diritti di rogito del segretario comunale e provinciale e l'abrogazione della ripartizione del provento annuale dei diritti di segreteria.

Zedde

 

Riforme: Grillo, pronti al dialogo Renzi, ok tavolo con Lega e M5s

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014

- Roma, 15 giu. - Colpo di scena: Beppe Grillo scende dalla montagna e decide che il suo movimento e' disponibile al dialogo. Una mossa inattesa, seppure nello stile dell'ex comico: "Se vuole batta un colpo, noi risponderemo", si legge sul blog. Poi prosegue: da qualche mese "sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge approvata dai suoi iscritti (e non discussa a porte chiuse in un ufficio del Pd in via del Nazareno) e Renzi e' stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd. Quindi qualcosa, anzi molto, e' cambiato. La legge M5S e' di impronta proporzionale, non e' stata scritta su misura per farci vincere come e' stato per l'Italicum, scritto per farci perdere". Sembra una vera e propria 'apertura', la prima da quando il M5s e' diventato partito politico di primissimo piano in Italia.

Matteo Renzi accoglie con soddisfazione la richiesta di Grillo anche se sottolinea: la proposta di Grillo "fa un po' ridere perche', fino a 3-4 settimane fa, sembrava che le riforme le volessimo fare soltanto noi. Ora le vogliono far tutti. Meglio cosi'. Siamo pronti a discutere con tutti. Credo che l'accordo che abbiamo siglato regga e credo che se la Lega e Grillo vogliono sedersi attorno a un tavolo siano i benvenuti". Poi annuncia, provocatoriamente, "magari stavolta lo streaming lo chiediamo noi, perche' e' bene che non ci siano ne' patti segreti ne' giochini strani. Di fronte agli italiani le nostre proposte sono chiare. Noi siamo pronti a discutere con tutti".

In precedenza il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, aveva risposto al M5s: "Prendiamo atto con soddisfazione che Grillo e Salvini stanno tornando sui loro passi, cercando un confronto con il Pd". In una nota Guerini commenta le aperture al confronto sulla riforma elettorale. "Questo e' il segno evidente della centralita' politica del nostro partito, forte del risultato elettorale e di una agenda radicale di riforme che gli italiani aspettano. Pronti a confrontarci con tutti, nel rispetto dei ruoli e delle posizioni diverse, sapendo bene che per noi la priorita' restano le riforme istituzionali, Senato, titolo V e legge elettorale che garantisca governabilita', potere dei cittadini di scegliere da chi essere governati, certezza di chi vince e chi perde, secondo il percorso che abbiamo individuato. Visti i precedenti con i 5 stelle - conclude Guerini - suggeriamo comunque l'adozione dello streaming per eventuali incontri futuri".

Pd: si tenta di ricucire lo 'strappo', domani autospesi da Zanda

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014
- Roma, 15 giu. - L'autonomia dei parlamentari sancita dall'articolo 67 della Costituzione, sara', secondo quanto si apprende, al centro dell'incontro che i 14 senatori che si sono autosospesi dal gruppo Pd di Palazzo Madama avranno domani, alle 15, con il capogruppo Luigi Zanda, dopo la sostituzione in commissione Affari Costituzionali di Corradino Mineo e Vannino Chiti. Si guardera', dunque, innanzi tutto non al merito della riforma costituzionale e alle critiche sui contenuti espressi riguardo al ddl del governo ma al metodo. La linea della maggioranza del Partito Democratico resta quella confermata ieri dal segretario Matteo Renzi. Quanto alla posizione dello stesso Luigi Zanda sulla sostituzione del senatore azzurro Paolo Amato in commissione di vigilanza Rai nel 2012, nell'area di maggioranza del partito viene fatto notare che sul caso era stato invocato il regolamento speciale che riguarda la commissione bicamerale sulla Rai. Nulla di simile e' previsto per le commissioni permanenti di Palazzo Madama. .

Grillo chiama Renzi, discutiamo Pd disponibile ma in streaming

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014

- Roma, 15 giu. - Prove di dialogo tra M5s e Pd. A sopresa oggi Grillo e Casaleggio hanno affermato di essere pronti a discutere di legge elettorale con Renzi perche' ora il premier "e' legittimato dal voto popolare". "Se vuole batta un colpo, noi risponderemo" hanno scritto sul blog. La risposta non si e' fatta attendere. "Prendiamo atto con soddisfazione che Grillo e Salvini stanno tornando sui loro passi, cercando un confronto con il Pd". Cosi' Lorenzo Guerini, vicesegretario Pd, in una nota commenta le aperture al confronto sulla riforma elettorale. "Questo e' il segno evidente della centralita' politica del nostro partito, forte del risultato elettorale e di una agenda radicale di riforme che gli italiani aspettano. Pronti a confrontarci con tutti, nel rispetto dei ruoli e delle posizioni diverse, sapendo bene che per noi la priorita' restano le riforme istituzionali, Senato, titolo V e legge elettorale che garantisca governabilita', potere dei cittadini di scegliere da chi essere governati, certezza di chi vince e chi perde, secondo il percorso che abbiamo individuato. Visti i precedenti con i 5 stelle - conclude Guerini - suggeriamo comunque l'adozione dello streaming per eventuali incontri futuri".

"All'incontro eventuale con il Pd, che speriamo ci sia - ha scritto Grillo - arteciperanno i due capigruppo M5S di Camera e Senato, oltre a Danilo Toninelli, estensore tra altri della versione definitiva della legge e Luigi Di Maio come massima rappresentanza istituzionale in Parlamento nel suo ruolo di vicepresidente della Camera". Grillo e Casaleggio affermano che da qualche mese "sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge approvata dai suoi iscritti (e non discussa a porte chiuse in un ufficio del Pd in via del Nazareno) e Renzi e' stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd. Quindi qualcosa, anzi molto, e' cambiato. La legge M5S e' di impronta proporzionale, non e' stata scritta su misura per farci vincere come e' stato per l'Italicum, scritto per farci perdere".

M5s: vicepresidente Di Maio, bene governo su incontro e diretta streaming

"Sono felice del fatto che il governo abbia accolto la nostra proposta di incontro sulla legge elettorale (lo streaming si fara')". Lo scrive su twitter il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S). Alcune ore fa Di Maio, ai microfoni di Sky Tg24, aveva definito "non essenziale" la ripresa via steaming dell'eventuale incontro M5S-Renzi. Intanto fonti grilline fanno sapere che sara' recapitata domani al premier Matteo Renzi una lettera, a firma dei due capigruppo del Movimento 5 Stelle di Senato e Camera, Maurizio Buccarella e Giuseppe Brescia, per formalizzare la richiesta di un incontro sulla riforma della legge elettorale, a seguito dell'apertura fatta oggi da Grillo e Casaleggio dal blog dell'ex comico genovese.

L. elettorale: Di Maio, bene governo su incontro Ok streaming

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014
- Roma, 15 giu. - "Sono felice del fatto che il governo abbia accolto la nostra proposta di incontro sulla legge elettorale (lo streaming si fara')". Lo scrive su twitter il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio (M5S). Alcune ore fa Di Maio, ai microfoni di Sky Tg24, aveva definito "non essenziale" la ripresa via steaming dell'eventuale incontro M5S-Renzi. Sara' recapitata domani al premier Matteo Renzi una lettera, a firma dei due capigruppo del Movimento 5 Stelle di Senato e Camera, Maurizio Buccarella e Giuseppe Brescia, per formalizzare la richiesta di un incontro sulla riforma della legge elettorale, a seguito dell'apertura fatta oggi da Grillo e Casaleggio dal blog dell'ex comico genovese. E' quanto riferiscono fonti grilline. .

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Grillo auspica dialogo con Pd. Guerini: ok confronto in streaming

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014
- Roma, 15 giu. - Prove di dialogo tra M5s e Pd. A sopresa oggi Grillo e Casaleggio hanno affermato di essere pronti a discutere di legge elettorale con Renzi perche' ora il premier "e' legittimato dal voto popolare". "Se vuole batta un colpo, noi risponderemo" hanno scritto sul blog. La risposta non si e' fatta attendere. -"Prendiamo atto con soddisfazione che Grillo e Salvini stanno tornando sui loro passi, cercando un confronto con il Pd". Cosi' Lorenzo Guerini, vicesegretario Pd, in una nota commenta le aperture al confronto sulla riforma elettorale. "Questo e' il segno evidente della centralita' politica del nostro partito, forte del risultato elettorale e di una agenda radicale di riforme che gli italiani aspettano. Pronti a confrontarci con tutti, nel rispetto dei ruoli e delle posizioni diverse, sapendo bene che per noi la priorita' restano le riforme istituzionali, Senato, titolo V e legge elettorale che garantisca governabilita', potere dei cittadini di scegliere da chi essere governati, certezza di chi vince e chi perde, secondo il percorso che abbiamo individuato. Visti i precedenti con i 5 stelle - conclude Guerini - suggeriamo comunque l'adozione dello streaming per eventuali incontri futuri". " All'incontro eventuale con il Pd, che speriamo ci sia - ha scritto Grillo - arteciperanno i due capigruppo M5S di Camera e Senato, oltre a Danilo Toninelli, estensore tra altri della versione definitiva della legge e Luigi Di Maio come massima rappresentanza istituzionale in Parlamento nel suo ruolo di vicepresidente della Camera". Grillo e Casaleggio affermano che da qualche mese "sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge approvata dai suoi iscritti (e non discussa a porte chiuse in un ufficio del Pd in via del Nazareno) e Renzi e' stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd. Quindi qualcosa, anzi molto, e' cambiato. La legge M5S e' di impronta proporzionale, non e' stata scritta su misura per farci vincere come e' stato per l'Italicum, scritto per farci perdere". .

Esodati, Damiano: entro questa settimana si trovi la soluzione

Sergey Domenica, 15 Giugno 2014

Entro la prossima settimana va trovata con il Governo una soluzione sul tema degli “esodati”. La Commissione lavoro della Camera ha presentato una proposta di legge unificata, condivisa da tutti i partiti (la pdl 224), che verrà discussa dall’Aula a partire dal prossimo 23 giugno. Kamsin E' quanto ha ricordato l'onorevole Cesare Damiano che pressa il governo sull'urgenza della soluzione al fenomeno "esodati".

"È evidente l’urgenza del problema sul quale si era anche speso il Premier Matteo Renzi. Il ministro Poletti oggi (ieri ndr) ha giustamente sottolineato il dramma di chi rimane senza lavoro e senza reddito e deve aspettare molti anni per poter andare in pensione. Questo problema è sorto nel lontano dicembre 2011 con la “riforma” Fornero. I dati relativi alle “salvaguardie” ci dicono che una parte degli 11 miliardi accantonati non verrà tutta spesa perché le coperture sono sovrastimate.

A scanso di equivoci sottolineiamo ancora una volta che quelle risorse debbono essere tutte utilizzate per gli “esodati” e che gli eventuali risparmi possono essere impiegati per tutelare almeno una parte di coloro che fino ad oggi sono stati esclusi dalle salvaguardie. Al Governo ed al PD chiediamo coerenza: all’Assemblea nazionale del partito è stato approvato un ordine del giorno che chiede di risolvere questo problema. Se vogliamo essere l’Italia del “fare”, è giunta sia l’occasione che il momento".

Zedde

L. Elettorale: Di Maio, M5S vuole essere ago della bilancia

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014
- Roma, 15 giu. - Non piu' Forza Italia e Silvio Berlusconi aghi della bilancia per il via libera alle riforme, bensi' il Movimento 5 Stelle. Con l'apertura al confronto lanciata oggi da Grillo e Casaleggio, i grillini si 'candidano' a divenire "ago della bilancia", spiega il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, ai microfoni di Sky Tg24. Il patto Renzi-Berlusconi regge? Stando "alle dichiarazioni degli ultimi giorni e' chiaro che l'Italicum vogliono cambiarlo al Senato" e in questo modo "il patto del Nazareno e' sempre piu' debole e noi siamo a un bivio - sostiene Di Maio - ovvero la legge elettorale deve farla Berlusconi o il Movimento 5 Stelle? E' Berlusconi l'ago della bilancia? Vogliamo esserlo noi l'ago della bilancia", spiega il grillino. Dopo l'apertura di questa mattina da parte di Grillo e Casaleggio al momento "non c'e'" stato ancora un contatto tra M5S e Pd, "aspettiamo una risposta, diamo il tempo al governo di trascorrere la domenica, poi vediamo domani cosa succede", spiega il vicepresidente della Camera, il grillino Luigi Di Maio a Sky Tg24. E alla domanda se, quando ci sara' il faccia a faccia tra Grillo e Renzi, l'incontro sara' trasmesso in streaming, Di Maio replica secco: "Non credo sia essenziale". Nel merito del confronto sulla legge elettorale, Di Maio spiega: "Abbiamo un'opportunita' per riuscire a portare a casa la riforma elettorale", perche' ora "l'Italicum e' oggetto di un tira e molla con Berlusconi", mentre "l'obiettivo del Movimento 5 Stelle e' portare a casa la riforma con la forza politica che in questo momento e' maggioritaria in Parlamento, ossia il Pd. Il cambio di passo viene dal fatto che Renzi ora e' legittimato dal voto europeo e pensiamo che si possa ragionare attorno a dei temi, ci sediamo attorno a un tavolo e ragioniamo sulla legge elettorale, l'obiettivo e' portarla a casa", ribadisce Di Maio, che garantisce: "non e' un calcolo di convenienza, ma vogliamo dare un'opportunita' a questo governo di fare una cosa buona, noi portiamo la nostra proposta, ascoltiamo e poi vediamo il resto". .

Orellana, io espulso da M5S per aver chiesto incontro Pd

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014
- Roma, 15 giu. - L'ex M5S, il senatore Luis Alberto Orellana, si dice "contento" della disponibilita' di Grillo ad incontrare Renzi sulla legge elettorale, ed auspica "sia l'inizio di un diverso approccio, di un cambio di passo del M5s nella politica e che finalmente affronta la realta' ed entra nel merito proponendo e accettando di discutere. Confrontandosi con le idee dell'avversario politico (Renzi) che non e' un nemico ma il capo del Governo, con cui si dialoga e con il quale non si e' piu' in guerra". Per Orellana "questa apertura al dialogo corrisponde a quanto da me richiesto piu' e piu' volte quando ero nel M5S. Dopo l'espulsione, gli insulti, le minacce di morte, ecco la conferma di essere ed essere stato sempre nel giusto". "Ricordo che - prosegue l'ex grillino Orellana - fino a questa mattina i confronti coi 'nemici' sarebbero dovuti avvenire solo in Commissione o in Aula e mai in incontri fuori da questi luoghi parlamentari pena l'accusa di fare accordi in segrete stanze. Vivaddio questa sciocchezza e' passata e l'incontro ora lo si vuole per entrare nel merito di un punto cosi' importante come la legge elettorale". Orellana si augura inoltre che i parlamentari M5S "saranno pronti anche a sentire le ragioni dell'altro e non sara' un monologo in cui vorranno imporre il loro testo senza ascoltare le ragioni dell'altro. I monologhi e le urla le lascino a chi ne e' esperto e non ha altro modo di proporsi. Ecco comunque i benefici risultati della fine della campagna elettorale fallimentare del genovese urlante. Nessun calcolo elettorale e' piu' necessario e si torna coi piedi per terra", conclude Orellana. .

Giovani a tutela dei siti culturali: Franceschini, 1 mln euro per 150 tirocini 

Redazione Domenica, 15 Giugno 2014
- Roma, 15 giu. - E' di un milione di euro il fondo che il Ministro Dario Franceschini ha attivato per promuovere la formazione di giovani sotto i trent'anni nel settore dei beni e delle attivita' culturali. Il decreto ministeriale autorizza 150 tirocini, della durata di 6 mesi e di un'indennita' di 1.000 euro lordi mensile, che dovranno essere svolti nei siti culturali di interesse strategico per il paese da Pompei alle zone terremotate dell'Abruzzo e dell'Emilia Romagna. "Il grande progetto Pompei, la Reggia di Caserta, il recupero e il restauro del patrimonio storico-artistico nel centro storico de L'Aquila e nelle aree colpite dal sisma dell'Emilia Romagna, cosi' come gli archivi e le biblioteche nazionali hanno bisogno di interventi urgenti e straordinari", ha spiegato il ministro Franceschini sottolineando come "e' proprio su queste priorita' che saranno indirizzati questi 150 tirocini che serviranno a realizzare progetti di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale". "Si tratta di tirocini formativi della durata di 6 mesi - ha aggiunto - che coinvolgeranno giovani di eta' non superiore ai 29 anni che saranno selezionati per titoli e colloquio. L'obiettivo e' quello di individuare i percorsi di studio piu' brillanti (laurea a pieni voti e corsi di perfezionamento) attribuendo un titolo preferenziale al dottorato di ricerca. Per questa ragione - ha concluso il ministro - l'indennita' prevista per i tirocinanti, pari a 1.000 euro lordi mensili, e' stata parametrata all'importo delle borse di dottorato nelle universita' italiane". I 150 tirocini sono cosi' suddivisi: 50 per il Grande progetto Pompei; 20 per la valorizzazione delle residenze borboniche a partire dalla Reggia di Caserta; 15 per le aree colpite dal sisma dell'Abruzzo ed il centro storico de L'Aquila; 15 per le aree complite dal sisma dell'Emilia Romagna; 50 per gli archivi di stato e le biblioteche nazionali di Roma e Firenze dove e' urgente avviare progetti formativi anche a seguito della recente direttiva che declassifica gli atti delle stragi di stato. I 150 tirocini sono rivolti a laureati in archeologia, architettura, archivistica e biblioteconomia; beni culturali, economia e gestione dei beni culturali, geologia, ingegneria ambientale,civile, informatica, scienza e tecnologia per i beni culturali, scienze forestali e ambientali, scienza della comunicaziones, storia dell'arte, tecnologia per la conservazione e il restauro dei beni culturali; altre discipline se in possesso di diploma delle scuole di alta formazione e di studio che operano presso: l'Istituto superiore per la conservazione e il restauro; l'Opificio delle pietre dure, l'Istituto centrale per la patologia del libro; la Scuola di specializzazione beni archivistici e librari; la Scuola di archivistica.
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