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Europee, sale tensione gran finale di Renzi Grillo e Berlusconi

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014
- Roma, 23 mag. - Ultime ore di campagna elettorale per il voto europeo e il tono della polemica cresce ulteriormente. Il premier Matteo Renzi ha presentato oggi a palazzo Chigi un bilancio degli 80 giorni di governo, e stasera tiene il comizio finale nella sua Firenze. Silvio Berlusconi a Pomeriggio 5 ha picchiato duro contro Beppe Grillo, accusando il leader di M5S di speculare sui cittadini disperati e prefigurando scenari inquietanti se dovesse vincere. Grillo, da parte sua, e' arrivato nella capitale in serata, per il gran finale in piazza San Giovanni, luogo storico della sinistra. "Tra poco sara' l'apocalisse per la disoccupazione - ha urlato-. Noi siamo il piano B dell'Europa e lo devono capire". RENZI "Berlusconi e Grillo sono per molti aspetti due facce della stessa medaglia", sintetizza il presidente del Consiglio. "Sono due leader - spiega - con un grande consenso popolare, e ho rispetto per loro, ma entrambi hanno fallito". "Grillo - chiarisce - ha mandato in Parlamento 160 parlamentari per cambiare il Paese e si sono rinchiusi sui tetti. Berlusconi ha fallito nella sua esperienza alla guida del Paese e credo che in cuor suo lo sappia anche lui". Il premier segnala che "Questi 80 giorni" di governo "non sono un insieme di provvedimenti slegati uno dall'altro, ma rappresentano l'idea di un'Italia che possa tornare alla guida dell'Europa. Occorre avere il coraggio e la forza per continuare", questi 80 giorni "non sono sufficienti a cambiare verso", ma "ritengo - continua Renzi - che sia difficile a trovare altri governi" piu' produttivi. E per il futuro, promette che se "quest'anno non abbiamo potuto occuparci dei pensionati", dal 2015 "ci saranno anche loro nella misura degli 80 euro". GRILLO "Tra poco sara' l'apocalisse per la disoccupazione" ha detto Beppe Grillo a piazza san Giovanni. "Noi siamo costretti a immaginarci un altro mondo, il comunismo ha fallito. Il capitalismo non ha democrazia. Noi siamo il piano B dell'Europa e lo devono capire".E ancora. "Andremo in Europa per dire" che se e' una comunita' "voglio una comunita' di persone che si aiutano l'un l'altra come e' successo alle origini non di persone che se la mettono nel c... l'un l'altro". Berlusconi "Grillo specula su quei tanti cittadini italiani che hanno perso il lavoro, che non riescono ad arrivare alla fine del mese e che si considerano finiti, sono disperati e che vedono nel Movimento 5 Stelle l'unica possibilita' di attaccare questo sistema che considerano responsabile della situazione in cui si trovano". Cosi' Silvio Berlusconi a Pomeriggio 5. Nei discorsi di Grillo "ci sono tutti gli argomenti che erano usati da Hitler, perche' e' lui stesso che dice esplicitamente 'io sono oltre Hitler'", aggiunge Berlusconi. "Vedo che nelle piazze Grillo furoreggia e mi impaurisco, mi fa veramente paura" dice l'ex Cav accolto da un applauso del pubblico al quale l'ex premier si rivolge scherzando: "Quanti applausi, mi avete scambiato per Grillo?". "Non pigliamo questa cosa di Grillo sottogamba, perche' ha anche un suo mentore, anche lui pericoloso", dice parlando di Grillo e di Casaleggio, aggiungendo che "questi sfoghi di violenza sono sostenuti da una precisa volonta' di arrivare a un regime totalitario". "Prego chi si sente disperato, non arrivo a dire di non andare a votare, ma di non votare Grillo perche' e' votare per il vostro male". .

Grillo: M5s e' il 'piano B' dell'Europa, ne' comunisti ne' capitalisti - Video

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014

- Roma, 23 mag. - Grande folla a San Giovanni per il comizio-show di Beppe Grillo, salito sul palco accolto da una standing ovation e muovendosi seguendo la musica a suon di rap per poi dare inizio al suo saluto agli attivisti e ai parlamentari riuniti a Roma. "Mi fa anche pena questo ragazzo. Ieri era a piazza del Popolo senza il popolo, ma gridava, lui il moderato, il pacato". E' l'affondo di Beppe Grillo al presidente del Consiglio e leader del Pd, Matteo Renzi dal palco di piazza San Giovanni: "E Renzi diceva 'vinciamo noi'". Grillo sostiene davanti ai suoi fan che il MoVimento 5 stelle e' il piano B dell'Europa. "Noi siamo costretti a immaginarci un altro mondo, il comunismo ha fallito. Il capitalismo non ha democrazia. Noi siamo il piano B dell'Europa e lo devono capire", ha detto Beppe Grillo.

Grillo: a papa' Renzi, vada dal suo bambino e' finita

"Vorrei rivolgermi non a Renzi ma al padre di Renzi. Adesso il suo bambino ha bisogno di lei". E' il nuovo affondo di Beppe Grillo a Matteo Renzi e al Pd in vista del voto delle europee. Dopo aver notato che ieri Renzi era a piazza del Popolo "senza il popolo", Grillo insiste: "lei deve andare da lui assolutamente, deve abbracciarlo - continua rivolto al papa' del leader del Pd - e dirgli in un orecchio: basta e' finita, andiamo in casa".

Grillo, anche Papa Bergoglio e' iscritto al blog...

"Noi siamo nati il 4 ottobre del 2009. Siamo i primi francescani d'Europa". Lo ha detto Beppe Grillo parlando dal palco di piazza San Giovanni, per poi aggiungere che "Bergoglio e' venuto dopo e so che si e' anche iscritto al blog".

Grillo, in Ue serve una comunita' solidale

"Andremo in Europa per dire" che se e' una comunita' "voglio una comunita' di persone che si aiutano l'un l'altra come e' successo alle origini non di persone che se la mettono nel c... l'un l'altro". Lo ha detto Beppe Grillo nel comizio in piazza San Giovanni.

Grillo, non ne azzeccano una... poverini

"Con tutti gli sforzi, il Pil e' arrivato al -0,2 per cento e la produzione industriale al -0,5 per cento negli ultimi due mesi. Quindi vuol dire che non ne stanno azzeccando una, poverini...". Lo ha detto Beppe Grillo dal palco di piazza San Giovanni, nel saluto che precede il comizio di chiusura della campagna per le europee.

Grillo, noi oltre ideologia,loro piccoli effetti collaterali

"Adesso ci trattano come un assassino, come Hitler. Questo pover uomo che va in giro (Berlusconi, ndr) dicendo che i miei discorsi sono come quelli di Hitler.. Ma noi siamo oltre l'ideologia, noi non siamo vendicativi.. la nostra vendetta sara' quella di andare avanti e di farli diventare piccoli effetti collaterali". Cosi' Beppe Grillo a piazza San Giovanni.

Grillo, paura di processo on line? E' solo sputo digitale

"Hanno paura, ma di che? Di un processino on line.. E' da 20 anni che ci prendono per culo, avremo pure diritto a uno 'sputo digitale'. E' un gioco, e' un algoritmo..". Lo ha detto Beppe Grillo dal palco in piazza a san giovanni. Un processo, ha aggiunto, "per vedere di chi sono le responsabilita'. E magari rideremo davanti a questa gente".

Grillo, non ci sono leader ma fluido gioia che unisce

"Questo non e' un partito con un leader che parla. C'e' uno scambio di qualcosa di diverso. Un fluido che ci unisce. Prima era la speranza, ora siamo andati oltre, una sorta di gioia e felicita' che mi avete tirato fuori". Cosi' Beppe Grillo dal palco a piazza san Giovanni a Roma.

Renzi contro Grillo e BerlusconiIl Cav, con M5S rischio disordini

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014

- Roma, 23 mag. - E oggi Silvio Berlusconi paventa non tanto il caos politico quanto quello nelle piazze, visto che paventa "nella contingenza attuale, con la presenza inquietante dei 5 Stelle, che possano succedere anche disordini inquietanti". Insomma, ultime ore di campagna elettorale e il fuoco della polemica, se possibile, torna a alimentarsi ulteriormente. Prevede, il leader FI, che "questa legislatura e questo governo non possono arrivare al 2018, perche' la cura di questo governo porta nuove tasse". Fa muro, rispetto a Berlusconi e Grillo, proprio Matteo Renzi, che mette le mani avanti e assicura: le elezioni Europee "non incidono sulla composizione del governo che rimarra' quell'attuale". E gli altri due antagonisti sono, politicamente parlando, due falliti. Si snoda cosi' la giornata nel corso della quale i tre principali contendenti della campagna elettorale torneranno a incrociare il fioretto, per cosi' dire, in un intreccio di interventi televisivi e comizi. "Berlusconi e Grillo sono per molti aspetti due facce della stessa medaglia", sintetizza il presidente del Consiglio. "Sono due leader - spiega - con un grande consenso popolare, e ho rispetto per loro, ma entrambi hanno fallito". "Grillo - chiarisce - ha mandato in Parlamento 160 parlamentari per cambiare il Paese e si sono rinchiusi sui tetti. Berlusconi ha fallito nella sua esperienza alla guida del Paese e credo che in cuor suo lo sappia anche lui". Per la verita', Berlusconi chiede agli elettori "affidereste i vostri risparmi a Renzi" che aumenta le tasse, "a Grillo che prima faceva ridere e ora fa solo paura, oppure a Berlusconi che e' un imprenditore che ha fondato la prima tv commerciale in Europa, ho fatto diventare il Milan una grande squadra e ha governato il Paese?". Per questo l'invito e' di andare a votare facendo si' "che al governo non vadano piu' dei dilettanti e incompetenti, evitando che in Europa vada chi non conta nulla e non potra' difendere gli interessi dell'Italia". Con realismo, Matteo Renzi riconosce che "ora Berlusconi e' altalenante, ma da lunedi' per me si torna convintamente a pensare che le riforme si scrivono insieme". Del resto, annota il presidente del Consiglio "la legge elettorale e' passata alla Camera, al Senato si e' incardinato il ddl sulla riforma del Senato. Abbiamo accolto la richiesta di M5s e Fi di non 'inquinare' la campagna elettorale con la discussione sulle riforme. Per me e' stato un errore ma abbiamo accettato". E allora, "non voglio essere ne' fanatico ne' ideologico ma dalla prossima settimana al Senato si torna a lavorare sulle riforme", assicura l'inquilino di palazzo Chigi. .

Pensioni

Pensioni, Polverini: voglio vedere se Poletti fa sul serio sugli esodati

Eleonora Accorsi Venerdì, 23 Maggio 2014

“Renzi afferma di voler porre in cima ai suoi impegni il lavoro, ma finora mi sembra che, a parte un decreto il cui impatto, secondo le ultime dichiarazioni del Ministro Poletti, sui livelli di disoccupazione lo avremo addirittura tra un anno, non abbiamo ulteriori azioni significative.”

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E' quanto affida ad una nota Renata Polverini (FI), Vice Presidente della Commissione Lavoro che sfida il ministro Poletti ad individuare una soluzione ai problemi del mercato del lavoro e soprattutto della pensioni. “Forza Italia ha comunque presentato o appoggiato una serie di emendamenti al Dl Lavoro che hanno aumentato le garanzie per i lavoratori e la fruibilità migliorando aspetti essenziali come l’apprendistato, il Durc, la tutela della maternità, i contratti di solidarietà. Ma non basta.

E prima di ogni altro ulteriore passo é necessario, risolvere definitivamente la questione degli esodati. Si tratta di capire se c’è la volontà politica del Ministro del Lavoro Poletti e del Governo di risolvere strutturalmente il problema e trovare soluzioni che possano rientrare nell’ambito della proposta legislativa unificata di tutti i gruppi alla Camera che arriverà in Aula nel mese di giugno. Anche i “Quota96″ aspettano un intervento urgente perché, a differenza di quanto ha affermato nei giorni scorsi il Ministro dell’Istruzione Giannini che vuole porre l’attenzione solo dopo la sua campagna elettorale, é necessario porre rimedio a un errore compiuto dalla riforma Fornero delle pensioni, che non ha considerato il fatto che il ciclo scolastico non coincide con quello solare. Non si può continuare ad andare per tentativi sulla pelle degli italiani e procrastinare secondo esigenze personali il problema. Sui “quota96″ non solo la copertura finanziaria non sarebbe eccessiva e risolverebbe una situazione assurda, ma consentirebbe di aprire le porte della scuola a 4mila giovani insegnanti.”

Napolitano: nessuna indulgenza contro violenti

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014
- Roma, 23 mag. - "Bisogna essere rigorosi, non si puo' essere indulgenti nei confronti dei violenti". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo al Teatro Argentina di Roma alle domande degli studenti che avevano assistito con lui a una lezione sul terrorismo. "Che senso ha coprirsi il volto durante una manifestazione? Sfasciare una vetrina o una macchina della Polizia? Questa e' una violenza senza senso e senza sbocco. E contribuisce a spingere indietro le conquiste sociali e di liberta' del nostro Paese. Dobbiamo credere nella possibilita' di una dialettica politica e sociale affidata alle armi del dibattito democratico, alla forza degli argomenti", ha aggiunto. .

Altro...

Mafia: Napolitano, Falcone stimolo a resistere a intimidazioni

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014
- Roma 23 mag. - "L'esempio di dirittura morale e di impegno coraggioso fino all'estremo sacrificio di Giovanni Falcone e' stato e continua a essere fondamentale stimolo a resistere alle intimidazioni della mafia e a diffondere una rinnovata fiducia nello stato di diritto". Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio al Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Maria Falcone. "In occasione dell'annuale convegno che la Fondazione intitolata a Giovanni e Francesca Falcone organizza in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, mi e' gradito - scrive Napolitano - far giungere il mio saluto a lei, gentile Presidente, e a tutti i partecipanti. La premiazione dei lavori predisposti dagli studenti al termine di un percorso di educazione alla legalita' perpetua il ricordo del sacrificio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti addetti alla sicurezza Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, che ventidue anni fa persero la vita nel barbaro agguato di Capaci. Il tema della penetrazione delle associazioni criminali nel mondo degli affari e dell'imprenditoria, oggetto dei progetti didattici sviluppati quest'anno nelle scuole, e' di spiccata attualita'. Si tratta infatti di un fenomeno particolarmente preoccupante per la sua diffusione e per l'incidenza sulle attivita' produttive e, piu' in generale, sull'economia nazionale. Per contrastare tale pervasiva presenza e fuorviante influenza, e' indispensabile - aggiunge ancora il Capo dello Stato - il coinvolgimento delle forze sane della societa' e, in specie, delle giovani generazioni affinche' acquisiscano piena consapevolezza dell'assoluta necessita' di contrastare ogni forma di condizionamento, di subdola insinuazione e di aperta sopraffazione criminale. L'esempio di dirittura morale e di impegno coraggioso fino all'estremo sacrificio di Giovanni Falcone e' stato e continua a essere fondamentale stimolo a resistere alle intimidazioni della mafia e a diffondere una rinnovata fiducia nello stato di diritto. Con questo spirito, sono vicino a lei, gentile signora, e a tutti i famigliari, rinnovando i sentimenti di gratitudine e di solidarieta' di tutti gli italiani". .

Renzi, 80 euro anche ai pensionati Berlusconi, scontri con Grillo

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014
- Roma 23 mag. - Ultime ore di campagna elettorale. Anche oggi si registrano le schermaglie tra i principali leader politici. Il Premier, Matteo Renzi,promette gli 80 euro anche ai pensionati: "Quest'anno non abbiamo potuto occuparci dei pensionati, ma dal 2015 ci saranno anche loro nella misura degli 80 euro", ha detto ad Agora'. "Adesso arrivano i cedolini, uno si rende conto che la promessa di Renzi e' stata mantenuta". Quanto ai toni della campagna elettorale, Renzi spiega: "A me hanno dato fastidio molti toni aspri, le polemiche, la violenza verbale personale. Hanno parlato di lupara bianca, peste rossa, mi hanno dato dell'ebetino: il file delle polemiche e' lungo". "Puntiamo ad essere il primo partito nel centrosinistra europeo. Tanta rabbia che colgo anche io e capisco viene esasperata al solo scopo di crerare polemiche interne. Tenteremo di andare a prendere il voto dei delusi del centrodestra e dei Cinque stelle". "Non ho la bacchetta magica, non sono capace di far tutto, ma con tanta buona volonta', energia e determianzione" il governo sta portando avanti le riforme per cambiare il Paese. Quanto a Berlusconi, Renzi aggiunge: "Ora Berlusconi e' altalenante, ma da lunedi' per me si torna convintamente a pensare che le riforme si scrivono insieme". BERLUSCONI: CON GRILLO RISCHIO DISORDINI "Nella contingenza attuale, con la presenza inquietante dei 5 Stelle, io credo che possano succedere anche disordini inquietanti e comunque non credo che questa legislatura e questo governo possano arrivare al 2018 perche' la cura di questo governo porta nuove tasse e quindi credo che tra un anno, un anno e mezzo si tornera' a votare". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Radio Montecarlo. L'ex cavaliere anche oggi torna a ribadire che "e' un eufemismo dire che un voto per Grillo sarebbe inutile: e' assolutamente pericoloso". In collegamento telefonico con la Telefonata su Canale 5, il leader FI accusa Grillo di "speculare sulla disperazione di chi non ha lavoro, di chi non riesce a arrivare a fine mese, di chi si sente finito". "'L'obiettivo di Grillo - e' sempre il refrain dell'ex Cavaliere - e' quello di distruggere la nostra democrazia, di allestire i tribunali del popolo per processare giornalisti, imprenditori e politici e chi non gli vada a genio". Insomma, il guru M5S "dice le stesse cose che diceva Hitler nel '33" e anche a Maurizio Belpietro, che gli domanda se il paragone non sia davvero un po' eccessivo, Berlusconi promette di far arrivare il testo di uno dei discorsi di Hitler per una lettura sinottica con quelli di Grillo- Ancora, Berlusconi accusa l'ormai ex comico genovese di avere "le caratteristiche dei piu' terribili protagonisti della nostra storia recente, da Robespierre a Pol Pot" e osserva che del resto "lo dice lui stesso di essere oltre Hitler, dunque non smentisce". "Non posso immaginare che prenda la maggioranz: ha gia' detto che fara' la marcia su Roma, ha chiesto la testa dl Presidente della Repubblica e la cacciata di tutti i parlamentari e ha manifestato la volonta' di distruggere tutti. Paese governato da delegati del web e alla testa del comando lui", dice Silvio Berlusconi. .

Poletti: i prossimi passi del governo saranno ddl sul lavoro e pensioni

Eleonora Accorsi Venerdì, 23 Maggio 2014

Il secondo passo del piano sul lavoro del governo Renzi sarà legge entro il 2014. E' quanto auspica il ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha dato la sua roadmap sul ddl delega sul «Jobs act». Il ministro si dice fiducioso che la prossima settimana, chiusa la tornata elettorale, riprenderà l'esame del testo del disegno di legge delega in Commissione Lavoro del Senato.

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«Credo che prima della sosta di agosto il ddl delega sul lavoro sarà licenziato dal Senato - ha detto Poletti - e l'approvazione definitiva ci sarà entro fine anno». Gli obiettivi del ddl delega sono «semplificazione e chiarimento altrimenti si finisce davanti a un magistrato per ogni vertenza», ha aggiunto il ministro. Le nuove regole dovranno cambiare, con appositi decreti delegati successivi, ammortizzatori sociali, contratti e politiche attive, con la creazione di una Agenzia nazionale del lavoro così da passare a una logica più attiva di sostegno a chi crea lavoro. Confindustria ieri ha consegnato al ministro del Lavoro un documento con le proposte sul Jobs act: «Confindustria ha espresso una propria posizione - ha spiegato Poletti - Non abbiamo ancora approfondito il documento, ma per molte cose ci sono consonanze almeno nei titoli. Poi bisogna vedere se lo svolgimento dei titoli è simile».

Il ministro ricorda che anche il capitolo pensioni sarà affrontato dopo lo svolgimento delle elezioni europee. "Abbiamo avviato un tavolo di confronto con l'Inps e con il ministero dell'economia per conoscere gli esatti contorni del problema esodati. Ci saranno altri incontri dopo le elezioni per studiare una soluzione sostenibile." ha detto Poletti.

Sul punto intanto ieri è tornato a far sentire la propria voce l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, attuale presidente della Commissione Lavoro della Camera: "i prepensionamenti nel settore pubblico con le regole ante-Fornero per i lavoratori in esubero, come indicato nel messaggio dell’INPS pubblicato dall’istituto (messaggio inps 4834/2014, ndr), debbono far riflettere il Governo circa la necessità di adottare tempestivamente analoghe misure anche per il settore privato. Non sarebbe sopportabile avere una diversità di trattamento, considerato l’alto numero di “esodati” non salvaguardati ancora esistenti"

Acconto Tasi 2014, così il pagamento dell'imposta nei comuni ritardatari

Bernardo Diaz Venerdì, 23 Maggio 2014

Dopo la decisione dell'esecutivo di rinviare l'appuntamento a settembre nel pagamento della Tasi appare utile fare chiarezza: per far scattare gli acconti di giugno, le delibere della Tasi devono essere approvate dal consiglio comunale entro il 23 maggio e pubblicate dal censimento ufficiale del dipartimento Finanze entro il 31 maggio. Quindi le decisioni approvate dai Comuni dal 24 maggio in poi non porteranno al pagamento di giugno. Nei Comuni che decidono in tempo, e che si vedono pubblicare la delibera dalle Finanze entro il 31 maggio, i versamenti della Tasi saranno sempre da effettuare entro il 16 giugno facendo i calcoli sulla base delle aliquote deliberate. Ciò vale sia per le abitazioni principali che per gli altri immobili.

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Nei Comuni in ritardo invece la data di pagamento dell'imposta delle abitazioni principali sarà diversa da quella degli altri immobili. Per le prime, infatti, la Tasi si verserà tutta a dicembre, come deciso nel decreto salva Roma-ter (articolo 1, comma 1, lettera b del Dl 16/2014); per gli altri immobili (seconde case, negozi, capannoni e così via), invece, si pagherà l'acconto a settembre, con le aliquote nel frattempo decise dai Comuni, e il saldo a dicembre. Due appuntamenti quindi per le abitazioni diverse da quelle principali che pagheranno a Settembre e a Dicembre; un solo appuntamento per le abitazioni principali. Nulla cambia invece per l'Imu, perché nell'imposta municipale l'acconto rimane a giugno e si prevede che sia sempre calcolato sulla base delle aliquote 2013.

Expo: Grasso, filtri Stato hanno funzionato

Redazione Venerdì, 23 Maggio 2014
- Palermo, 23 mag. - L'indagine che "ha portato alla luce quella illegalita'" nell'ambito degli appalti per l'Expo di Milano "viene da filtri che lo Stato aveva posto per evitare che si insinuasse la criminalita' organizzata". Il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso dell'incontro notturno sulla Nave della legalita' davanti agli oltre 1.500 tra professori e studenti, sottolinea quindi la prontezza dello Stato sulla vicenda Expo, precisando che "per combattere la corruzione bisogna individuarla e farla emergere". E Grasso ha anche affermato che "a questo scopo ci sono Paesi che usano agenti provocatori infiltrati". .
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