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Notizie

Fisco

Tasi 2014, ecco le regole per l'acconto di Giugno

Bernardo Diaz Domenica, 18 Maggio 2014
Solo il 10% dei Comuni ha stabilito l'aliquota, gli altri hanno tempo fino al 23 maggio per effettuare la scelta. Zanetti: ci saranno problemi per i cittadini e per i Caf.

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Per ora non ci saranno slittamenti nel pagamento dell'acconto della Tasi. Ma dato che solo il 10% dei comuni ha deliberato le aliquote il rischio è il caos. E' quanto afferma il sottosegretario all'Economia Enrico Zanetti che avverte: "il 16 giugno si verificherà più di qualche problema, non per i sindaci ma per i cittadini".

Anche le associazioni dei consumatori lanciano l'allarme Tasi: troppo vicina la scadenza e troppo pochi i Comuni che hanno deciso le aliquote. In più, «dai pochi Comuni che hanno deliberato – fanno sapere Adusbef e Federconsumatori – proviene un segnale allarmante: tutti sono orientati all'applicazione di aliquote ben al di sopra del minimo previsto, attestandosi tra il 2,5 e il 3,3 per mille».

Come ricorda Franco de Santis, consigliere dell'ordine dei Commercialisti di Milano, il problema per i contribuenti si presenterà solo se i comuni non approveranno le relative aliquote entro il 23 Maggio. In assenza di delibera entro il 23 di questo mese le prime case potranno versare tutto in un'unica soluzione a dicembre. Per le seconde case, invece, il 50% dell'imposta va pagata subito aggiungendo anche l'Imu che per questi immobili è rimasta. Novità anche per gli inquilini che potrebbero essere chiamati a pagare una quota tra il 10 e il 30 % della nuova tassa.

Per quanto riguarda le aliquote De Santis ricorda che la legge di stabilità fissava un tetto massimo al 2,5 per mille per la prima casa e al 10,6 per mille per la seconda (somma di Tasi e Imu). "Il governo è poi intervenuto per concedere ai Comuni la possibilità di aumentare le aliquote fino a un massimo dello 0,8% distribuendo l'aumento tra prima e seconda casa. La maggiorazione deve essere però vincolata alla concessione delle detrazioni, scomparse a livello nazionale rispetto all'Imu". Ciò significherà che sulle prime case l'aliquota potrà dunque salire fino a un massimo del 3,3 per mille; mentre sulle seconde case si potrà arrivare all'11,4 per mille complessivo. Su seconde case e tutti gli altri fabbricati - uffici, negozi, capannoni e così via - si pagano però sia l'Imu che la Tasi.

Le 73mila case accatastate nelle categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) continueranno invece a pagare l'Imu sulla prima casa, con un'aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio. Su queste case si pagherà anche la Tasi, sempre con aliquota massima del 3,3 per mille, ma il totale di Imu e Tasi non potrà superare il 6,8 per mille.

I maggiori dubbi però riguardano gli immobili in affitto. Anche in questo caso si pagherà sia l'Imu che la Tasi con il limite massimo dell'11,4 per mille. L'Imu verrà pagata interamente dal proprietario, mentre la Tasi peserà anche sulle spalle dell'inquilino che dovrà versarne una quota compresa tra il 10 e il 30% a seconda della delibera comunale. E proprio se la delibera non sarà approvata entro il 23 Maggio che ci saranno i maggiori problemi. De Santis ricorda che le Entrate molto probabilmente "forniranno precise indicazioni su come dovrà essere ripartito il tributo".

Le modalità di Calcolo della Tasi - La base imponibile è la stessa dell'Imu. Si parte dunque dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore si applica l'aliquota comunale, con le eventuali detrazioni. Per pagare la Tasi di potrà utilizzare il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Le rate previste sono due: la prima il 16 giugno, la seconda il 16 dicembre. Se il Comune non avrà preso alcuna decisione sulle aliquote entro i termini utili per far pagare l'acconto a giugno (23 maggio, con delibera da pubblicare sul sito portalefederalismofiscale.gov.it), quella di fine anno rimane per i proprietari di prime case l'unica data utile.

Per le seconde case, invece, resta fisso l'appuntamento del 16 giugno, quando dovranno pagare Imu e Tasi. Per la Tasi, in caso non sia stata deliberata un'aliquota dal Comune, dovranno pagare il 50% dell'aliquota base dell'1 per mille.

Renzi-Grillo, sfida in piazzaIl leader M5s, sono oltre Hitler

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014

Pd: Renzi, Grillo e Berlusconi marciano su Roma? Noi governiamo

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014
- Reggio Emilia, 17 mag. - "Oggi Berlusconi e Grillo si sono rinfacciati la marcia su Roma. 'No no la faccio io'". Cosi' Matteo Renzi in un comizio a Modena. Bene, ha proseguito il presidente del Consiglio, facciano pure la marcia su Roma, "se si incontrano all'autogrill mentre fanno la marcia, forse si chiariscono e ci lasciano governare". Durante un comizio a Reggio Emilia, Matteo Renzi si e' rivolto ad alcuni militanti del Pd che discutevano con un piccolo gruppo di contestatori in piazza: "Non rispondete alle provocazioni. Nelle prossime settimane, il Pd sara' sempre piu' oggetto di provocazioni, noi risponderemo con il sorriso perche' cambieremo le cose anche per loro". Nel giorno del nuovo attacco di Beppe Grillo, Renzi non ha replicato direttamente all'accusa del leader Cinquestelle. Ma si e' limitato a ripetere che, a suo avviso, "Grillo e Berlusconi sono molto piu' simili di quello che appaiono". Oggi hanno discusso su Hitler e sulla marcia su Roma, ha continuato parlando dei suoi avversari, "devono avere dei problemi". Nel suo intervento Renzi ha insistito molto sull'importanza di ritrovarsi in piazza. "Non serve contarci per sapere quanti siete", ha detto alla piazza piena, "contate quanti erano da Grillo e moltiplicate per due". "Stare in piazza", ha continuato, significa "dare l'idea di comunita'". "Noi non siamo semplicemente la gente, ma un popolo", ha proseguito. In una piazza Tricolore gremita, tante le bandiere del Pd, ma anche uno striscione dei coordinamenti lavoratori esodati Reggio Emilia: 'Ci volevate sotto i ponti, ci troverete sopra i tetti'. "Il 25 maggio si vota innanzitutto per i Comuni, ci sono 27 capoluoghi. L'altra volta e' finita 14 a 13 per noi. Chiedo al Pd di mettersi in gioco per avere 20 per noi", ha detto Matteo Renzi. Il premier ha iniziato il suo intervento ringraziando, per il "suo lavoro per il Paese e la sua pazienza", Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex sindaco di Reggio Emilia (in compagnia del quale e' arrivato a piedi in piazza e che ha definito "fratello maggiore"). "Auguriamo ai nostri sindaci di essere sempre inquieti", ha detto rivolgendosi ai candidati sindaci nel Reggiano, presenti sul palco. Fare il sindaco, ha aggiunto, ricordando la sua esperienza, "non significa essere primo cittadino, ma ultimo cittadino". "I fischi li fa chi non ha idee: noi abbiamo idee, speranze e sogni". Cosi' Matteo Renzi, parlando della contestazione all'inno d'Italia durante la finale di Coppa Italia, durante un comizio a Modena. "Svolgeremo anche questa funzione sociale di accogliere il vostro fischio e trasformarlo in canto di speranza", ha aggiunto il premier mentre dalla folla in piazza si levavano i fischi dei comitati degli alluvionati. .

M5S: Grillo scatenato, faremo processo a giornalisti e politici

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014
- Verbania 17 mag. - "La piu' grande rivoluzione del mondo e' mettere delle persone oneste al posto di questi pezzi di merda. Quando andremo al governo faremo un processo su internet, con un pubblico ministero e dando la possibilita' di difendersi: prima i giornalisti, poi i politici, e poi gli imprenditori come De Benedetti, che ha rovinato la piu' grande azienda che avevamo in Italia, l'Olivetti". Lo ha detto Beppe Grillo durante un comizio a Verbania. "Se vinciamo le elezioni europee andremo a Roma il giorno dopo. Ma non faremo la marcia su Roma, come ha detto il nano. Lui fara' 'il marcio' su Roma... Noi andremo a Roma con il sorriso e chiederemo le dimissioni di Napolitano". Lo ha detto Beppe Grillo durante un comizio a Verbania, davanti a oltre mille persone. Secondo Grillo il presidente della Repubblica "se ne deve andare a Cesano Boscone, in modo da chiarirsi le idee (con Berlusconi, Ndr) e poi chiederemo le elezioni anticipate". Ma, ha precisato, prima delle elezioni politiche "non presenteremo un presidente del consiglio, ma l'intera squadra dei ministri. Cosi' deciderete se votare o no e la smetteranno di incularvi dopo il voto". "L'ebetino di Firenze e' il nulla circondato dal vuoto di Newton". Cosi' Beppe Grillo, durante un comizio a Verbania, di fronte a oltre mille persone, ha definito il presidente del consiglio, Matteo Renzi. "Renzi - ha proseguito - oggi e' andato a un comizio a Reggio Emilia e ha detto che e' finita l'era dei pagliacci. Meno male Renzi, cosi' ti togli dai coglioni!". "Possono sputtanarci finche' vogliono ma noi abbiamo gia' vinto, perche' siamo diventati la prima forza politica del Paese - ha detto -. Questa gente vede solo calcestruzzo. Bisogna, invece, guardare il mondo alla rovescia. L'intelligenza e' il carburante del futuro". .

Expo: Alfano rassicura Cantone, avra' i poteri che chiede

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014
- Roma, 17 mag. - Per l'Expo 2015, "aumenteremo gli sforzi, metteremo in rete Autorita' anticorruzione, prefetture e forze dell'ordine perche' la vetrina dell'Italia nel mondo sia cristallina: non solo mafia-free, ma anche mazzetta-free. E Cantone avra' i poteri che chiede. Anzi, saranno poteri costruiti su misura". A garantirlo e' il ministro dell'Interno, Angelino Alfano in un'intervista ad "Avvenire" in edicola domani. "Lo Stato non e' inerme, sta combattendo per un Expo mafia-free: 32 imprese hanno ricevuto un'interdittiva antimafia e sono state cacciate via. Purtroppo tutto cio' non e' bastato a scoraggiare chi riteneva di fare affari sporchi. E non possiamo escludere del tutto che possano esserci nuovi tentativi di infiltrazione". In un'intervista ad "Avvenire" in edicola domani il ministro dell'Interno fa il punto sul caso-corruzione che sta mettendo a rischio Expo 2015. .

Altro...

M5S: Grillo annuncia, faremo processo pubblico sulla rete

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014
- Torino, 17 mag. - "Quando vinceremo faremo un'indagine per vedere come hanno usato i nostri soldi, poi faremo un processo pubblico, sulla rete, non violento e voteremo caso per caso quei politici, quei giornalisti e quegli imprenditori che hanno disintegrato queste tre categorie". Lo ha affermato Beppe Grillo, nel corso di un'iniziativa elettorale del Movimento 5 Stelle, oggi a Torino, davanti a una piazza Castello gremita. "Quindi - ha aggiunto - emetteremo un verdetto virtuale". .

M5s: Grillo scatenato, io sono oltre Hitler; tedeschi devono ringraziare Stalin

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014
- Roma, 17 mag. - Hitler, Stalin e dittatori vari. I paragoni con cui i suoi avverasri piolitici hanno descritto Beppe Grillo divenatno un'arma nelle mani dell'ex comico, abituato a entusiasmare le folle. "Dicono che io sono Hitler. Ma io non sono Hitler... sono oltre Hitler!". Lo ha detto Beppe Grillo in piazza a Torino dopo aver spiegato il suo programma sul reddito di cittadinanza e la necessita' di "cambiare il sistema". Poi tocca a Stalin. "Schulz viene in Italia e la prima cosa che dice e' che io sono come Stalin. I tedeschi dovrebbero ringraziare Stalin, perche' se non fosse stato per Stalin oggi Schulz sarebbe in Parlamento con una croce uncinata al braccio", ha detto Beppe Grillo a Torino. Quindi un attacco a Matteo Renzi: "Portano i bambini in piazza e li fanno gridare 'Matteo, Matteo'. Bisogna prendere quelle maestre e licenziarle in tronco perche' non possono fare queste cose con i bambini", ha detto. Aggiungendo poi: "Siamo scesi in piazza per vincere e vinceremo queste europee con il 100 per cento".

Pensioni, Damiano: bene Poletti sull'anticipo della pensione per gli over 60

Eleonora Accorsi Sabato, 17 Maggio 2014
Damiano approva la linea del ministro Poletti che ieri ha annunciato la possibilità di introdurre un anno di anticipo della pensione per gli over 60 disoccupati. 

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"La questione previdenziale sta assumendo aspetti di vera emergenza sociale. Ci sono problemi che richiedono interventi urgenti, come le ricongiunzioni, la “quota 96″ degli insegnanti e il problema dei macchinisti delle ferrovie. Problemi veri, che interessano un numero limitato di cittadini, riconosciuti da tutti e che creano un profondo disagio sociale, ma per i quali non si vede ancora un convinto investimento politico del Governo". E' quanto ribadisce l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che torna a chiedere a gran voce un'accelerazione sui problemi che interessano milioni di cittadini italiani. Intanto ieri sul tema delle pensioni si è registrata l'apertura del Ministro Giannini che ha affermato una soluzione al problema dei quota 96 della scuola dopo la tornata delle europee prevista il prossimo 25 Maggio.

Per Damiano bisogna comunque risolvere i problemi che riguardano una platea più ampia di lavoratori: "penso al tema degli “esodati” ed a quello del ritorno a criteri universali di flessibilità e di gradualità nel sistema pensionistico. Il ministro Poletti ha parlato di un anticipo della pensione, per gli over 60, fino ad un anno e mezzo. Si tratta di una prima apertura e di un segno di attenzione al problema, ma temo che non basti a risolvere situazioni di lavoratori che si sono visti spostare in avanti anche di 6 anni l’agognato traguardo della pensione. Le soluzioni più efficaci sono due: il ritorno alle quote del 2007, rivisitate all’alto; un criterio di flessibilità compreso tra i 62 ed i 70 anni, accompagnato da una penalizzazione massima dell’8%. Mi auguro che al Governo non venga in mente di rimettere nuovamente mano alle pensioni in essere, come sembra ipotizzare il viceministro Morando: sono argomenti che vanno trattati con cura e con argomenti solidi e ben documentati se non si vuole sottoporre a stress continuo milioni di pensionati" ha concluso l'ex ministro.

Renzi, finito tempo dei pagliacci Daspo per politici corrotti

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014

- Forli', 17 mag. - "Il tempo dei pagliacci e' finito, ora tocca a gente seria che porta la bandiera tricolore, che non fischia l'inno nazionale": lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in chiusura del suo intervento, al parco urbano di Forli', nel corso del quale ha piu' volte ribadito che questa volta spetta al Pd salvare l'Italia. Renzi ha chiesto ai forlinesi, venuti in migliaia ad acclamarlo (circa 6-7 mila secondo quanto riferisce il Pd), di lanciare un segnale di speranza in tal senso, sostenendo anche il candidato sindaco Davide Drei. "Tocca a noi salvare l'Italia, e ridare speranza: o il Pd salva l'Italia o l'Italia non la salva nessuno" ha detto il presidente del Consiglio. A Forli' Renzi sostiene il candidato sindaco, Davide Drei. "Non vi chiedo di avere fiducia in me ma in noi, in voi". "Col 'ghe pensi mi' non siamo andati da nessuna parte", ha detto ancora Renzi, spiegando che il vero rischio viene da un'altra direzione. "Non e' piu' dall'antenna televisiva - ha spiegato - ma dal blog, ma sono due facce della stessa medaglia". Nel comizio, Renzi ha ribadito: "Come c'e' una Daspo per i tifosi violenti, serve una Daspo ai politici che prendono tangenti". .

Renzi, caro Beppe gufo l'inno non si fischia

Redazione Sabato, 17 Maggio 2014
- Forli', 17 mag. - "Caro Beppe gufo non si fischia l'inno nazionale: l'inno non si fischia, lo portiamo nelle scuole e prima di essere democratici siamo italiani". Questo il messaggio inviato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel suo intervento elettorale a Forli', al leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. Piu' volte nel corso del suo intervento, Renzi ha invitato a guardare al Pd come unica possibilita' per salvare l'Italia, spiegando che "il tempo dei pagliacci e' finito" e difendendo ancora una volta il bonus da 80 euro che, ha detto, "molti definiscono mancia elettorale: si vergognino - ha aggiunto - ad utilizzare al parola elemosina". "Non promettiamo il reddito di cittadinanza e il reddito di Stato - ha concluso Renzi - gli italiani vogliono il lavoro". .
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