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Notizie - Results from #6820

 

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Notizie

Rai: dossier M5S su blog Grillo, quando Tg1 lo attaccava il Pd

Redazione Martedì, 26 Agosto 2014
- Roma, 25 ago. - Si intitola "Quando ad attaccare il Tg1 era il Pd" ed e' il mini-dossier, sul blog di Beppe Grillo, con il quale i 5 Stelle rispondono alle critiche piovute loro addosso dopo le intemerate contro l'ammiraglia dell'informazione Rai, culminate nella richiesta di dimissioni del direttore e due giornalisti. Si va dallo Zaccaria che diceva "il fido Minzolini ha fatto del Tg1 un organo di stampa governativa per attaccare la sinistra e i candidati al ballottaggio per le elezioni amministrative", a un Fabrizio Morri che domandava "cosa altro bisogna attendere affinche' i vertici di un'azienda radiotelevisiva pagata con i soldi di tutti non intervengano per impedire che la principale testata giornalistica della Rai si riduca a una fotocopia, peraltro mal fatta, del Giornale", passando per un Vinicio Peluffo per il quale "di sicuro il Tg1 non si puo' permettere una tale faziosita'". Tutte dichiarazioni delle quali i 5 Stelle si limitano a riproporre gli estratti aggiungendo solo la 'firma' "Partito Democratico, 19 maggio 2011". .
Pensioni

Opzione Donna, rischio valanga di ricorsi contro l'Inps

Sergey Martedì, 26 Agosto 2014
Ad agosto si chiude la possibilità per le lavoratrici con 57 anni di età e 35 di contributi di esercitare l'opzione per il calcolo contributivo. Ma si preannuncia una valanga di ricorsi.

Kamsin Per colpa di una restrizione dell'Inps migliaia di lavoratrici che fino ad oggi beneficiavano della legge Maroni del 2004 rischiano di dover rimandare la pensione di diversi anni.  Com'è noto, infatti l'articolo 1, comma 9 della legge 243/04 consente alle donne con 57 anni e 35 anni di anzianità (58 per le lavoratrici autonome) di andare in pensione entro il 2015 optando per il sistema di calcolo contributivo, con un assegno di pensione ridotto di circa il 25-30%. Possibilità che è stata confermata anche dalla Fornero nel 2011 rimanendo quindi l'unica vera alternativa per ottenere un anticipo sull'età pensionabile. 

Ma l'Inps ed il Ministero del Lavoro si sono messi subito di traverso con una interpretazione del tutto opinabile: per fruire del beneficio infatti, dice la Circolare Inps 35/2012, entro la data del 31.12.2015 deve essersi aperta la finestra mobile (12 mesi per le dipendenti, 18 per le autonome) a cui aggiungere anche la speranza di vita (3 mesi dal 2013). Una precisazione che nei fatti taglia fuori chi compirà i 57 anni da settembre di quest'anno (30 settembre per il pubblico impiego); mentre le autonome già sono state escluse da un pezzo per via di una finestra piu' lunga, pari a 18 mesi per l'appunto.

A nulla sono servite le pressioni del Parlamento per una modifica della Circolare, nè ad oggi si sono concretizzate le ipotesi di una estensione del regime sino al 2018 come paventate dal governo nelle settimane scorse. Quindi la tagliola è in procinto di scattare.

Il paradosso è tuttavia che il provvedimento dell'Inps rischia di essere illegittimo in quanto la legge istitutiva non menziona la finestra mobile. La legge si limita ad indicare solo che, alla data del 31.12.2015, siano perfezionati i requisiti.  Per questa ragione, se la norma non sarà rivista "d'ufficio" dall'Inps, i patronati minacciano di aprire centinaia di ricorsi già da settembre, quando le lavoratrici si vedranno respingere la domanda di pensione dall'istituto.

Riforma Pensioni, così le nuove regole dopo il Dl Madia

Riforma Pensioni, uno stop per ora alla proroga dell'opzione donnaZedde

Renzi, su PA facciamo sul serio A lavoro su Cdm e nomine Ue

Redazione Martedì, 26 Agosto 2014

- Roma, 26 ago. - Il governo fa sul serio anche sul fronte della Pubblica Amministrazione. Non ha nascosto la propria soddisfazione, Matteo Renzi, che nei ragionamenti con il suo entourage ieri ha sottolineato l'importanza del provvedimento con cui il ministro alla Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha dimezzato i permessi e i distacchi sindacali. Quella di ieri, per il premier, ha rappresentato la giornata del ritorno al lavoro, a Roma, cosi' come lui stesso ha spiegato con un tweet che recava la fotografia del cortile interno di palazzo Chigi appena illuminato dalla luce del sole. A seguire, l'augurio di buon lavoro a tutti gli italiani che oggi hanno detto 'ciao' alle vacanze.

Dimezzate dal 1.mo settembre le prerogative sindacali nella PA

E il premier e' stato immediatamente operativo tuffandosi sui dossier piu' caldi: ne ha discusso di primo mattino con il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che uscendo da palazzo Chigi ha sottolineato: "Abbiamo ripreso il lavoro sui punti piu' urgenti gia' indicati dal presidente Renzi nei giorni scorsi". Sblocca-Italia, quindi, Scuola e riforma della Giustizia civile. Nel pomeriggio, poi, occhio ai provvedimenti economici con un briefing di un'ora assieme al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, anche lui al primo incontro non appena rientrato dalle vacanze. Con il titolare dell'Economia si e' parlato del Consiglio dei ministri del 29, certo, ma anche del vertice di Bruxelles dove ci sara' spazio per toccare il delicato tema della flessibilita'. Altro tema e' quello della legge di Stabilita' da approvare entro il 15 ottobre: sara' quello il 'contenitore' in cui dovrebbe confluire il grosso dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica anche se, stando a quanto si apprende, qualche piccola anticipazione potrebbe trovare spazio anche nello Sblocca-Italia, soprattutto per quello che attiene al riordino delle societa' partecipate comunali.

Scuola: con la riforma saranno eliminati i supplenti

Nella legge di Stabilita', della quale si sta valutando la cornice macreconomica, potrebbe trovare posto un provvedimento in favore delle famiglie in difficolta', non tanto attraverso l'ampliamento della platea degli aventi diritto agli 80 euro quanto aumentando le detrazioni fiscali sulla base del quoziente famigliare. Finita la breve pausa estiva, dunque, il capo dell'esecutivo sembra intenzionato a imprimere la stessa velocita' vista fin qui dai suoi ministri. La settimana che si e' aperta non offre, d'altra parte, occasione per tirare il fiato. Il 29 e' il giorno di un Consiglio dei ministri dirimente sul fronte della giustizia, della scuola e dello Sblocca Italia. Nei prossimi giorni, Renzi incontrera' i ministri interessati dai provvedimenti in discussione, come Maurizio Lupi, Andrea Orlando e Stefania Giannini. Il giorno dopo, il premier sara' prima a Parigi e poi a Bruxelles: in ballo ci sono lenomine europee e quella dell'Alto rappresentante per la Politica Estera Europea, per la quale l'Italia ha proposto ufficialmente il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. Per 'istruire la pratica' Renzi sentira' al telefono alcuni leader europei. In mezzo, le crisi internazionali, con Libia e Ucraina in prima fila.

Giustizia: Grillo, parlamentari M5s non sono in vendita ; Orlando? manichino

Redazione Martedì, 26 Agosto 2014
- Roma, 26 ago. - Questa volta si tratta davvero di quelle intese in senso metaforico. Nessuno discetta sulla reale esistenza dei personaggi che animano favole e leggende. E sono molto concrete, oltre che, come le definisce il leader M5S, "istituzionali", le "sirene" il cui 'canto' in questi giorni starebbe cercando di irretire singoli eletti 5 Stelle dopo la stroncatura arrivata dal Movimento alla riforma della giustizia. "Sirene astenetevi! Noi non siamo in vendita", e' il messaggio di Grillo. "Ne' - puntualizza - siamo un call center del Soccorso Piduista. Sedersi al tavolo con il manichino Orlando vorrebbe dire riconoscerne la dignita', ma lui l'ha persa nel momento in cui ha scelto di negoziare la giustizia con un condannato in via definitiva per truffa fiscale. Che credibilita' puo' avere un ministro del genere? Da chi prende ordini e, soprattutto, cosa c'entra con la giustizia?". "Il M5S non partecipera' ad alcuna discussione sulla cosiddetta riforma della Giustizia voluta da un pregiudicato i cui obiettivi sono la separazione delle carriere, l'abolizione della obbligatorieta' dell'azione penale, la responsabilita' diretta dei magistrati, la proibizione della pubblicazione delle intercettazioni e la riduzione dei tempi di prescrizione", torna a ribadire Grillo in un post anonimo che apre il suo blog. E' di pochi giorni fa, del resto, il forfait, preannunciato, dei grillini alla riunione di maggioranza indetta dallo stesso Guardasigilli. Resta sul banco degli accusati, allora, "una riforma fatta su misura per i ladri e preceduta da leggi ignobili di Berlusconi durante i suoi governi. Se Renzie vuole parlarci insieme sono fatti suoi, non nostri, questo - e qui arriva l'autoretroscena offerto da Grillo - nonostante appelli continui di sirene istituzionali avvenuti in questi giorni con telefonate private ai nostri senatori". .

Scuola: Giannini, con riforma verso l'eliminazione dei supplenti

Redazione Lunedì, 25 Agosto 2014
- Rimini, 25 ago. - Con la riforma della scuola che il governo Renzi si accinge a varare, ci sara' il superamento delle supplenze, almeno cosi' come sono intese nell'attuale sistema scolastico. Lo ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, intervenendo a un dibattito al Meeting di Comunione e Liberazione in corso a Rimini. "Le supplenze - ha detto - vanno riconsiderate perche' si sa gia' dall'inizio dell'anno scolastico quali sono i posti da sostituire stabilmente. "I supplenti non saranno eliminati fisicamente - ha ironizzato Giannini - come vedrete". L'obiettivo e' quello di "ragionare in termini di organico funzionale e non di organico di diritto che si distingue dall'organico funzionale". "E' l'uovo di Colombo che chi lavora nella scuola conosce da tempo, ma che nessun governo ha avuto il coraggio di affrontare direttamente perche' significa prendere coscienza che le supplenze non fanno bene ne' a chi le fa ne' a chi le riceve". Inoltre, ha spiegato il ministro, e' chiaro sin "dall'inizio dell'anno con molta precisione quali sono i posti da coprire stabilmente ma c'e' un meccanismo perverso che ci trasciniamo da decenni che non ci consente di lavorare se non con l'organico di diritto e quindi di riempirlo attraverso le graduatorie". Per Giannini la riforma di questo aspetto "significa prendere con molta consapevolezza e determinazione questo aspetto come uno degli aspetti prioritari per una rivisitazione del sistema educativo italiano". .

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Renzi, su PA facciamo sul serio. A lavoro su Cdm e nomine Ue

Redazione Lunedì, 25 Agosto 2014
- Roma, 25 ago. - Il governo fa sul serio anche sul fronte della Pubblica Amministrazione: non nasconde la propria soddisfazione, Matteo Renzi, che nei ragionamenti con il suo entourage sottolinea l'importanza del provvedimento con cui il ministro alla Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha dimezzato i permessi e i distacchi sindacali. Quella di oggi, per il premier, ha rappresentato la giornata del ritorno al lavoro, a Roma, cosi' come lui stesso ha spiegato con un tweet che recava la fotografia del cortile interno di palazzo Chigi appena illuminato dalla luce del sole. A seguire, l'augurio di buon lavoro a tutti gli italiani che oggi hanno detto 'ciao' alle vacanze. E il premier e' stato immediatamente operativo tuffandosi sui dossier piu' caldi: ne ha discusso di primo mattino con il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, e con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, che uscendo da palazzo Chigi ha sottolineato: "Abbiamo ripreso il lavoro sui punti piu' urgenti gia' indicati dal presidente Renzi nei giorni scorsi". Sblocca-Italia, quindi, Scuola e riforma della Giustizia civile. Nel pomeriggio, poi, occhio ai provvedimenti economici con un briefing di un'ora assieme al ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, anche lui al primo incontro non appena rientrato dalle vacanze. Con il titolare dell'Economia si e' parlato del Consiglio dei ministri del 29, certo, ma anche del vertice di Bruxelles dove ci sara' spazio per toccare il delicato tema della flessibilita'. Altro tema e' quello della legge di Stabilita' da approvare entro il 15 ottobre: sara' quello il 'contenitore' in cui dovrebbe confluire il grosso dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica anche se, stando a quanto si apprende, qualche piccola anticipazione potrebbe trovare spazio anche nello Sblocca-Italia, soprattutto per quello che attiene al riordino delle societa' partecipate comunali. Nella legge di Stabilita', della quale si sta valutando la cornice macreconomica, potrebbe trovare posto un provvedimento in favore delle famiglie in difficolta', non tanto attraverso l'ampliamento della platea degli aventi diritto agli 80 euro quanto aumentando le detrazioni fiscali sulla base del quoziente famigliare. Finita la breve pausa estiva, dunque, il capo dell'esecutivo sembra intenzionato a imprimere la stessa velocita' vista fin qui dai suoi ministri. La settimana che si e' aperta non offre, d'altra parte, occasione per tirare il fiato. Il 29 e' il giorno di un Consiglio dei ministri dirimente sul fronte della giustizia, della scuola e dello Sblocca Italia. Nei prossimi giorni, Renzi incontrera' i ministri interessati dai provvedimenti in discussione, come Maurizio Lupi, Andrea Orlando e Stefania Giannini. Il giorno dopo, il premier sara' prima a Parigi e poi a Bruxelles: in ballo ci sono lenomine europee e quella dell'Alto rappresentante per la Politica Estera Europea, per la quale l'Italia ha proposto ufficialmente il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. Per 'istruire la pratica' Renzi sentira' al telefono alcuni leader europei. In mezzo, le crisi internazionali, con Libia e Ucraina in prima fila. .

Esodati, atteso il via libera del Senato alla sesta salvaguardia

Redazione Lunedì, 25 Agosto 2014
In attesa che l'esecutivo delinei gli ulteriori interventi in materia previdenziale, a settembre il Senato si pronuncerà sul progetto di legge che estende la salvaguardia in favore di ulteriori 32.100 soggetti. 

Kamsin Si ripartirà a Settembre in Senato con il ddl sull'estensione delle deroghe alla Riforma Fornero. Il provvedimento che è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati all'inizio del mese di luglio attende ora la riapertura di Palazzo Madama per la sua definitiva conversione in legge.

Da quanto apprende la Redazione di Pensioni Oggi il provvedimento deve iniziare tuttavia la trattazione in Commissione Lavoro del Senato e quindi sbarcherà in Aula per la votazione finale non prima della metà del mese di Settembre. Dal 2 settembre si torneranno a riunire le Commissioni mentre dal 3 Settembre toccherà all'emiciclo che troverà sul tavolo l'esame dei progetti di legge legati agli accordi internazionali, in primis la legge europea.

I tempi per il via libera al ddl in materia di sesta salvaguardia non saranno dunque brevissimi. In ogni caso si tratta questo dell'unico provvedimento in materia previdenziale che potrà essere portato a casa in tempi relativamente ravvicinati. Gli altri capitoli sulle pensioni come l'introduzione di forme di flessibilità strutturali per gli esodati, la soluzione della vicenda dei quota 96 della scuola, già anticipati da Pensioni Oggi, sono infatti ad oggi piu' incerti e legati al reperimento delle risorse da effettuarsi con la legge di stabilità.

Il ddl sulla sesta salvaguardia - Il ddl sulla sesta salvaguardia prevede, nella sua versione uscita da Montecitorio, la tutela di ulteriori 32.100 lavoratori appartenenti ai seguenti profili: a) lavoratori in mobilità (5.500 soggetti); b) prosecutori volontari (12.000 soggetti); c) lavoratori cessati per accordi individuali o collettivi, licenziati individuali (8.800 soggetti);  d) lavoratori in congedo per la cura di parenti disabili (1.800 soggetti). Il disegno estende inoltre la platea dei beneficiari anche ad una nuova categoria: i cessati da un rapporto di lavoro a tempo determinato (4mila soggetti). (Qui lo strumento di Pensioni Oggi per verificare in anteprima la possibilità di accedere al beneficio).

L'intervento viene attuato attraverso 8.100 nuove posizioni da finanziarie e 24mila già finanziate ma non utilizzate. Si tratta nello specifico di 20mila posizioni derivanti dalla seconda salvaguardia che viene pertanto ridotta da 55mila a 35mila posizioni (con un intervento chirurgico sull'articolo 22, comma 1, lettera a) del Dl 95/2012 che riduce la capienza del contingente da 40mila a 20mila posti); e da 4mila posizioni rese disponibili nella quarta salvaguardia che "perde" 4mila posti nel contingente dei cessati unilaterali (si passa da 6.500 posizioni a 2.500 con una modifica dell'articolo 11, comma 2 del Dl 102/2013).

Esodati, tutti i dettagli della sesta salvaguardiaZedde

Ue: Gozi, su Mogherini 'Mr Pesc' buone possibilita'

Redazione Lunedì, 25 Agosto 2014

- Rimini, 25 ago. - "Abbiamo la sua candidatura formale e sembra che ci siano buone possibilita'". E' quanto ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per le Poltiiche comunitarie, Sandro Gozi, in relazione alla candidatura di Federica Mogherini ad Alto Rappresentante per la Politica Estera della Ue. Intanto il sottosegretario fa sapere di non essere al corrente di alcuno sviluppo sulle sorti delle volontarie rapite in Siria. Rispondendo alle domande dei giornalisti, a margine del meeting di Comunione e Liberazione, se ci fossero novita' sulla vicenda, Gozi ha risposto: "No. Su questo dovete chiedere al ministro degli Esteri". .

Pensioni, la bassa crescita del Pil minaccia i futuri assegni

Sergey Lunedì, 25 Agosto 2014

La stagnazione del Pil rischia di far dimagrire gli assegni futuri. E' questo l'allarme lanciato dal dossier elaborato dall'ex coordinatore generale del servizio statistico attuariale dell'Istituto di previdenza sociale, Antonietta Mundo, rilanciato nei giorni scorsi dalle agenzie di stampa nazionali. Kamsin Con il nuovo sistema previdenziale, il rateo pensionistico è frutto dei contributi che ogni lavoratore accumula. I contributi versati sul conto assicurativo del lavoratore vengono infatti ogni anno rivalutati dall'Inps, attraverso un meccanismo simile ad un tasso di interesse. Il tasso di rivalutazione è pari alla crescita media del Pil nominale nei cinque anni precedenti, un valore che è praticamente uguale alla somma tra il Pil reale e l'inflazione. Nel contesto attuale, tuttavia, in cui il Pil decresce e l'inflazione è praticamente pari a zero (con il rischio di diventare deflazione), i contributi rivalutati versati all'Inps invece di aumentare diminuiscono.

Nel 1997 il tasso di rivalutazione dei contributi è stato del 5,5871 per cento. Nel 2012 si è scesi all'1,1344 per cento. Nel 2014, spiega il dossier, «si avrà un tasso di capitalizzazione di segno negativo stimato pari a 0,024 per cento».

Una simulazione sul tema è stata elaborata da Progetica, una delle principali società indipendenti di consulenza italiane sui temi previdenziali. In assenza di crescita la futura pensione, per esempio, di un trentenne di oggi potrebbe essere più leggera del 22 per cento. Se il Pil aumentasse in media del 2 per cento l'anno, il trentenne lavoratore dipendente quando a circa 67 anni lascerà il lavoro, incasserebbe una pensione pubblica pari al 71 per cento della sua ultima retribuzione.

Ma se la crescita del Pil fosse «zero», quella stessa pensione non supererebbe il 49 per cento dell'ultimo stipendio. Lo stesso, anche se in misura minore, sarebbe valido anche per un attuale cinquantenne che con una crescita zero si vedrebbe l'assegno ridotto dell'11 per cento rispetto ad una situazione in cui il Pil marciasse al ritmo del 2 per cento l'anno. Se non si ricomincia a crescere e se non arriva almeno un po' di inflazione insomma, i futuri pensionati rischiano di essere poveri.

Riforma Pensioni, governo al lavoro sulla legge di stabilità

Riforma Pensioni, scatta la stretta agli incarichi di consulenza nelle PaZedde

Bonus 80 euro, difficile l'estensione della platea

Redazione Lunedì, 25 Agosto 2014

Si' ad assegni familiari e detrazioni, ma l'ipotesi che il bonus di 80 euro possa essere esteso alle famiglie numerose, sembra un'ipotesi al momento poco percorribile. Kamsin E' quanto riferiscono fonti di governo commentando le notizie di stampa secondo cui l'esecutivo starebbe pensando di correggere il bonus utilizzando il cosiddetto quoziente familiare.

Se si dovesse decidere di intervenire con misure a favore della famiglia nella legge di Stabilita' sulla base delle risorse a disposizione, spiegano le stesse fonti, le ipotesi piu' accreditate sarebbero quelle di usare assegni familiari e detrazioni. A seconda delle disponibilita', si decidera' fino a che fascia di reddito e numero di figli intervenire. Piu' ardua (e piu' costosa) la possibilita' di estendere il bonus di 80 euro calibrandolo sul quoziente familiare, anche perche' la cifra necessaria per finanziare un'operazione del genere sarebbe decisamente piu' alta dei 200-300 milioni di euro ipotizzati. Le ipotesi comunque sono tutte sul tappeto e si iniziera' a vagliarle a partire dai primi di settembre, a cominciare dal reperimento delle risorse necessarie a coprire il bonus per il 2015. 

Riforma Pensioni, governo al lavoro sulla legge di stabilità

Pensioni Quota 96, possibile l'ennesimo slittamentoZedde

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