Strumenti

  • Calcola la Data di Pensionamento
  • Calcola l'Importo della Pensione (AGO)
  • Calcola l'Importo della Pensione (Enti Locali e Sanita')
  • Calcola l'Importo della Pensione per i dipendenti statali
  • Calcola la Pensione nella Gestione Separata Inps
  • Calcola i Contributi Volontari
  • Calcola il TFS
  • Calcola l'Ape sociale
  • Calcola la Naspi
  • Calcola la RITA, la rendita Integrativa anticipata
  • Calcola la Pensione Netta
  • Controlla se Entri nella 9^ salvaguardia
  • Calcola il Riscatto e la Ricongiunzione
  • Vai a tutti gli Strumenti
PensioniOggi.it

Notizie - Results from #6830

 

  • Home
  • Notizie
  • Strumenti
  • Forum
  • Guide
Sottoscrivi questo feed RSS

Notizie

Immigrati: Alfano, o si muove Ue o Italia prendera' decisioni

Redazione Domenica, 24 Agosto 2014
- Roma, 24 ago. - "O la questione immigrazione viene presa in mano dall'Europa o l'Italia dovra' adottare le proprie decisioni. #Italianonaspetta". Cosi' su Twitter il ministro dell'Interno Angelino Alfano, a poche ore dall'ennesima tragedia del mare. .

Senato: Crimi, solo consiglieri eletti in M5S in nostre liste

Redazione Domenica, 24 Agosto 2014
- Roma, 24 ago. - Di fronte a riforme che in Parlamento mirano a "ridurre la sovranita' popolare" il Movimento Cinque Stelle adotta un 'vademecum' per garantire la rappresentativita' degli eletti a Palazzo Madama e aprire i consigli comunali ai cittadini. A presentare le linee guida destinate ai futuri consiglieri comunali e' il senatore Vito Crimi che, in un lungo intervento ospitato dal blog di Grillo, spiega: "Il Partito Unico ha dimostrato di voler ridurre sempre di piu' la sovranita' popolare e l'uso degli strumenti di partecipazione popolare alla vita democratica (referendum e leggi di iniziativa popolare). La riforma costituzionale in discussione prevede un Senato nominato dai consiglieri regionali. La riforma delle province e delle citta' metropolitane ha previsto che i relativi consigli siano nominati dagli stessi consiglieri comunali gia' eletti nelle province". Il Movimento 5 Stelle, aggiunge Crimi, "si e' sempre opposto e continuera' a farlo agli organi istituzionali intermedi tra comuni e regioni, che siano essi eletti a suffragio universale o in modo indiretto, e ritiene che siano sempre i cittadini a dover eleggere i propri organi legislativi e amministrativi". Pertanto, "il M5S presentera' delle liste di candidati interamente composte da consiglieri del M5S e se qualcuno dei consiglieri eletti con altre forze politiche o liste civiche crede davvero nella democrazia e nella rappresentanza del popolo, potra' sottoscrivere le nostre liste al fine di permetterne la presentazione, senza che cio' porti nulla in cambio. Il M5S si prefiggera' nelle citta' metropolitane i seguenti scopi: aprire l'istituzione ai cittadini" cosi' da "poter conoscere tempestivamente le discussioni in atto, avere accesso agli atti e metterli a disposizione dei cittadini e delle forze civiche non collegate ai partiti. Garantire la democrazia ai cittadini e ai Comuni: nella fase di elaborazione dello statuto, attivarsi affinche' il consiglio e il sindaco metropolitani vengano eletti direttamente dai cittadini, garantendo una rappresentanza di tutte le aree territoriali e di tutte le forze politiche, e introdurre meccanismi di democrazia diretta e partecipativa, sia per i cittadini che per i Comuni interessati, evitando che la citta' metropolitana diventi il modo per imporre dall'alto le decisioni ai territori interessati. Difendere il territorio e il bene comune: negli argomenti di competenza della citta' metropolitana (rifiuti, acqua, trasporti, pianificazione territoriale), portare avanti il programma del Movimento per opporsi alla privatizzazione dei beni comuni e alla devastazione del territorio". Nella fase costituente del consiglio metropolitano, inoltre, "i consiglieri metropolitani eletti nelle liste del Movimento 5 Stelle si impegneranno a portare avanti le seguenti proposte: elezione diretta e rappresentativa del consiglio e del sindaco metropolitano. Il consiglio dovra' essere eletto in parte con un sistema che garantisca una rappresentanza di tutte le aree della citta' metropolitana (es. collegi uninominali maggioritari) e in parte con un sistema di riequilibrio che garantisca la presenza anche delle forze politiche minori (es. proporzionale). Questo dovra' avvenire indipendentemente dalla frammentazione del comune capoluogo; a tale scopo il M5S si rende disponibile a portare avanti le relative proposte in Parlamento se necessario. Introduzione nello statuto metropolitano di strumenti di democrazia diretta e partecipativa. Si proporra' di inserire nello statuto sia il referendum deliberativo senza quorum, attivabile sia su proposta dei cittadini che su proposta di un certo numero di Comuni indipendentemente dalla loro dimensione, che la proposta di delibera di iniziativa popolare o comunale". A garanzia dell'autonomia dei Comuni rispetto alle decisioni metropolitane, "si proporra' di inserire nello statuto un meccanismo di convalida delle delibere metropolitane che riguardino una specifica area della citta' metropolitana, prevedendo per una maggioranza qualificata dei Comuni interessati la possibilita' di bloccarle". .
Pubblico Impiego

Decreto Pa, ecco le nuove regole sulla mobilità nelle Pa

Bernardo Diaz Domenica, 24 Agosto 2014
Per il trasferimento servirà il consenso del dipendente qualora questi fruisca dei congedi parentali o dei permessi previsti dalla legge 104.

Kamsin I dipendenti pubblici potranno essere trasferiti all'interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra gli enti interessati, in altra amministrazione, qualora la sede iniziale e quella finale si trovino nel territorio dello stesso comune. Il trasferimento può essere attuato anche quando, pur non trovandosi nello stesso comune, le due sedi si trovino a distanza non superiore a 50 chilometri E' quanto prevede l'articolo 4 del decreto sulla Pa (Dl 90/2014) che riscrive le regole in materia di mobilità dei dipendenti pubblici nell'ottica di agevolare il ricorso alla mobilità obbligatoria e volontaria all'interno delle Pubbliche Amministrazioni.

Secondo la nuova normativa, le pubbliche amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti, qualora abbiano una qualifica corrispondente a quella necessaria e siano in servizio presso altre amministrazioni. Il passaggio è possibile a condizione che i dipendenti facciano domanda di trasferimento, e che l'amministrazione di appartenenza sia favorevole all'operazione. Per agevolare la diffusione delle opportunità e la conoscenza dei posti vacanti, le amministrazioni saranno tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale, per un periodo pari almeno a 30 giorni, un apposito bando in cui sono indicati i posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto. 

Inoltre, sempre per favorire la mobilità volontaria, il Dipartimento della funzione pubblica deve istituire un portale finalizzato all'incontro tra la domanda e l'offerta di mobilità. 

La legge prevede, invia sperimentale, e fino all'introduzione di nuove procedure per la determinazione dei fabbisogni standard di personale, che per il trasferimento tra le sedi centrali di differenti ministeri, agenzie ed enti pubblici non economici nazionali non è necessario l'assenso dell'amministrazione di appartenenza. Per ricorrere a questa ipotesi è necessario tuttavia che l'amministrazione di destinazione abbia una percentuale di posti vacanti superiore all'amministrazione di appartenenza; inoltre il trasferimento deve essere attuato entro due mesi dalla richiesta dell'amministrazione di destinazione, fatti salvi i termini per il preavviso. Una volta attuato il trasferimento, l'amministrazione di destinazione deve provvedere alla riqualificazione dei dipendenti trasferiti, avvalendosi, ove necessario, della Scuola nazionale dell'amministrazione.

Nuove regole anche per la mobilità obbligatoria dove, com'è noto, non occorre il consenso del dipendente. Con la nuova normativa, i dipendenti pubblici possono essere trasferiti all'interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra gli enti interessati, in altra amministrazione, qualora la sede iniziale e quella finale si trovino nel territorio dello stesso comune. Il trasferimento può essere attuato anche quando, pur non trovandosi nello stesso comune, le due sedi si trovino a distanza non superiore a 50 chilometri. In questi casi, quindi, il dipendente, in linea generale, non può opporsi al trasferimento a meno che questi abbia figli di età inferiore a tre anni (con diritto quindi alla fruizione del congedo parentale) o se fruisce dei permessi lavorativi retribuiti per l'assistenza di un parente o di un affine disabile in situazione di gravità, se non ricoverato a tempo pieno. Tali trasferimenti possono peraltro essere attivati anche in assenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Il Dl 90/2014 consente ad un successivo decreto ministeriale - previa intesa, ove necessario, in sede di Conferenza unificata, e previa consultazione con le confederazioni rappresentative - la possibilità di definire le modalità di attivazione della mobilità obbligatoria.

Per quanto riguarda il personale scolastico, è stato previsto che ai fini della predisposizione di un piano di revisione dell'utilizzo del personale comandato e nelle more della definizione delle procedure di mobilità, sono fatti salvi, anche per l'anno scolastico 2014-2015, i provvedimenti di collocamento fuori ruolo (di cui all'articolo 1, comma 58, della legge 24 dicembre 2012, n. 228).

Riforma Pensioni, ecco le novità con il Decreto sulla Pa

Dalle Pensioni al Turn-over. La Riforma della Pa è leggeZedde

Pensioni

Riforma Pensioni, governo al lavoro sulla legge di stabilità

Sergey Domenica, 24 Agosto 2014

Si riprenderà, venerdì prossimo, con il primo Consiglio dei ministri dopo la pausa estiva.  All'ordine del giorno il governo affronterà la riforma della giustizia, lo "Sblocca Italia", un «provvedimento ambizioso per mobilitare 43 miliardi di risorse già disponibili e che si occuperà anche di efficienza energetica, reti digitali e semplificazioni burocratiche», e la riforma della scuola. Kamsin  Proprio il 29 Agosto Renzi dovrebbe indicare se e come risolvere l'annosa vicenda degli insegnanti pensionandi della cosiddetta "quota 96", un problema che viene trascinato da diversi mesi. Come anticipato da Pensioni Oggi è molto probabile che l'esecutivo rimanderà la soluzione della vicenda vera e propria ad un provvedimento da adottarsi successivamente, nel mese di settembre, o con la legge di stabilità (che dovrà essere presentata entro il 15 Ottobre al Parlamento).

E proprio alla legge di stabilità stanno lavorando i tecnici di Via XXSettembre.  Il sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio ha confermato che non vi sarà alcun prelievo forzoso sulle pensioni a regime retributivo che superino una certa soglia, così come ipotizzato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Al contrario, Délrio ha rilanciato il lavoro svolto in questi mesi sulla revisione qualitativa della spesa pubblica: «Non vogliamo più operare tagli lineari, perché ne avvertiamo l'ingiustizia di fondo. Troveremo le risorse necessarie attraverso un rigoroso taglio della spesa pubblica», utilizzando «il lavoro compiuto dal commissario Cottarelli», e «attraverso una decisa lotta contro la corruzione.

Dalle risorse che saranno messe a disposizione dipenderà del resto l'entità delle innovazioni sul capitolo previdenza: in pole position ci sono gli interventi per consentire un anticipo dell'età pensionabile per i lavoratori che hanno perso il lavoro a distanza di due o tre anni dall'assegno pensionistico. Poi si dovrebbe puntare alla reintroduzione della norma, saltata all'ultimo minuto dal Dl sulla Riforma della Pa, che cancella le penalizzazioni, sino al 2017, per coloro che maturano la pensione anticipata, sino alla deroga in favore dei quota 96 della scuola e ai benefici previdenziali per le vittime di atti terroristici. Misure costose su cui tuttavia c'è una ampia convergenza tra le forze politiche. 

Riforma Pensioni, ecco le novità con il Decreto sulla Pa

Pensioni Quota 96, controlla con Pensioni Oggi se sei tra i 4mila beneficiari

Delrio, escludo in maniera categorica un prelievo sulle pensioniZedde

Immigrati: Alfano, o si muove Ue o Italia prendera' decisioni

Redazione Domenica, 24 Agosto 2014
- Roma, 24 ago. - "O la questione immigrazione viene presa in mano dall'Europa o l'Italia dovra' adottare le proprie decisioni. #Italianonaspetta". Cosi' su Twitter il ministro dell'Interno Angelino Alfano, a poche ore dall'ennesima tragedia del mare. Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, vedra' mercoledi' prossimo a Bruxelles il commissario Ue agli Affari Interni Cecilia Malmstroem. Lo rende noto il portavoce del commissario Ue Michele Cercone. Sul tavolo i problemi dell'Italia per far fronte all'immigrazione. .

Altro...

Napolitano: Ue sia baluardo democrazia contro tragedie odierne

Redazione Domenica, 24 Agosto 2014
- Roma, 24 ago. - "Le 'periferie' non sono lontane, fanno anzi parte del nostro mondo e del nostro vissuto, e le tragedie che si verificano quotidianamente in molte parti del pianeta ci riguardano da vicino. Esse non possono e non devono consumarsi senza risvegliare la nostra coscienza e la nostra attenzione, senza suscitare il nostro coinvolgimento emotivo e morale. Devono anzi essere forte monito e stimolo ad agire per una coesione nuova della comunita' internazionale e, in primis, per il consolidamento dell'Unione Europea intesa come baluardo di democrazia, liberta' e giustizia". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato al Presidente della Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli, Emilia Guarnieri. "Desidero rivolgere i miei saluti piu' cordiali a tutti i partecipanti alla XXXV edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli 2014", si legge ancora nel messaggio del Capo dello Stato: "Il tema scelto per questa edizione 'Verso le periferie del mondo e dell'esistenza. Il destino non ha lasciato solo l'uomo' e' di scottante attualita'. Le drammatiche vicende irachene e siriane, le angosciose condizioni in cui versa la striscia di Gaza per effetto del conflitto tra Hamas e Israele, la situazione estremamente critica della Libia, gli scontri armati in Ucraina e le tensioni nei rapporti con la Russia, i focolai di contrapposizione che si moltiplicano ovunque nel mondo e la connessa tragedia delle migrazioni di massa sono le manifestazioni piu' dolorose e acute della complessita' e della fragilita' del quadro internazionale", spiega il Presidente Napolitano: "E angoscioso e' il dramma silenzioso di chi ancora oggi vede calpestati i propri diritti, di chi ha smarrito ogni speranza e di quanti vivono ancora in condizioni di indigenza e poverta' e faticano a costruire un futuro di serenita' per se stessi e per le proprie famiglie". Ma, "l'uomo non e' solo", conclude il Presidente: "E' parte di una realta' in cui l'interazione con gli altri e il confronto con la diversita' devono essere fonte di ispirazione e di ricchezza per il superamento di fatali contrasti. Con questo spirito, nella certezza che dai lavori dei prossimi giorni emergeranno indicazioni e riflessioni lungimiranti e valide, formulo i piu' fervidi auguri di successo per i lavori del Meeting, che seguiro' con sempre viva attenzione". .

M5s: blog Grillo attacca i servizietti del Tg1 ; protesta Fnsi

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014
- Roma, 23 ago. - "Siamo stanchi di assistere all'ennesimo servizio fazioso del tg1". Con un post sul blog di Beppe Grillo a firma Rocco Casalino, responsabile comunicazione al Senato, il M5s attacca un servizio andato in onda ieri sulle parole del leader del Movimento. "I servizietti del tg1" e' il titolo del post. "Ieri sera a fare disinformazione e' stata la giornalista Claudia Mazzola: nel suo servizio dedica 15 secondi al videomessaggio di Beppe Grillo, riportando solo le parole rivolte a Renzi e oscurando completamente la parte importante del videomessaggio, quella in cui Grillo parla della crisi economica e dello stato drammatico del nostro Paese, temi evidentemente scomodi per la propaganda del governo e che e' meglio tenere nascosti agli italiani. Il resto del servizio, invece, ruota tutto su una meschina bugia costruita ad arte per infangare il MoVimento 5 Stelle sostenendo che Di Battista sia a favore dei terroristi. E per rafforzare la menzogna, si da' largo spazio alle dichiarazioni altrettanto false e bugiarde dei vari politici di turno". "La vera vergogna - conclude il post - e' una tv pubblica che non e' piu' in grado di raccontare la realta', ma che sa solo deformarla e fare disinformazione". M5S: cdr Tg1 e Usigrai condannano attacco a liberta' di stampa = - Roma, 23 ago. - "Ancora una volta il Movimento Cinque Stelle ha fatto quello che nessuna forza politica dovrebbe mai fare. Mettere all'indice, nel blog di Beppe Grillo, con nome, cognome e addirittura immagine, una collega che ha fatto onestamente il suo mestiere di cronista. E' una pratica che il Cdr del Tg1 e il segretario dell'Usigrai condannano e respingono categoricamente". Lo scrivono in una nota congiunta il Comitato di redazione del Tg1 e il segretario dell'Usigrai, che ammoniscono: "Liberta' di stampa non e' certo riportare quello che un responsabile della comunicazione del M5S ritiene essere la parte importante dell'intervento di Grillo, ma farne una sintesi in totale autonomia e liberta'". "I nuovi attacchi del blog del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ai giornalisti, l'ultimo alla collega Claudia Mazzola e al Tg1, sono indecenti quanto inutili, perche' chi fa e vorra' fare informazione professionale non accettera' mai di trasformarsi in portavoce privato di chi vorrebbe i media purgati al proprio umore e al proprio servizio". Ad affermarlo e' il segretario generale della Federazione nazionale dell stampa italiana, Franco Siddi. "Insulti e intimidazioni - continua Siddi - sono respinti al mittente e debbono indurre tutta la categoria a rafforzare e migliorare la qualita' dell'informazione in termini di liberta' - come hanno osservato il direttore del TG1, Mario Orfeo, il Cdr della testata e l'Usigrai - tenendo vivo, in termini pluralistici, il dibattito per rinvigorire il servizio pubblico radiotelevisivo. Elevare continuamente giornalisti a nemici rende meritorie risposte del tipo 'Me ne frego' (e, sottinteso,'proseguo per la mia strada') di Giuliano Ferrara) e ancora di piu' le risposte concrete della moltitudine dei giornalisti che elevera' sensibilmente l'asticella contro le violenze e le minacce". Per Siddi, "assicurare puntuale e legale lavoro di cronaca e corretta circolazione delle idee differenti e' bussola permanente del giornalismo onesto. E' opera preziosa di legalita' democratica; sempre, legittimamente, l'opposto delle nostalgie per purghe staliniane o pratiche di olio di ricino. A tutti i colleghi minacciati e offesi anche in queste settimane e, da ultimi, persino il defunto Federico Orlando, fino a Ferrara e ora la collega Mazzola la solidarieta' e la memoria attiva delle perenni battaglie della Fnsi, per la liberta' dell'informazione e per le liberta' di tutti. A Grillo e al M5S la permanente disponibilita' al confronto su questi temi, a partire dalle ricorrenti tentazioni legislative di nuovi bavagli, inaccettabili sempre da qualsiasi parte provengano. Su questo punto la Fnsi e' sempre dalla stessa parte e sollecita sin d'ora il ministro della Giustizia, Orlando, a porre attenzione alle proposizioni riformatrici e di liberta' della Fnsi e degli organismi di categoria, in linea con gli indirizzi delle Carte e della giurisprudenza internazionale sui diritti dell'uomo". .

Renzi, bene Draghi su flessibilita', basta salotti buoni

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014
- Roma, 23 ago. - E' tempo di aria nuova, di togliere il Paese dalle mani dei soliti che frequentano i salotti. Matteo Renzi batte sul tasto del rinnovamento, lui che ha inventato la rottamazione in politica, e mette all'indice i "soliti noti" e il "capitalismo di relazione trito e ritrito". Il premier, dopo aver spazzato via meta' della classe dirigente del suo partito, dopo aver riservato piu' di un mal di pancia ai sindacati, si dedica ai salotti buoni, i mitologici poteri forti, e lo fa con un'intervista a Tempi, il settimanale vicino a Cl, alla vigilia dell'inizio del Meeting. Renzi non e' nuovo a schiaffoni ai volti noti e anche questa volta non si tira indietro. Del resto lo ha teorizzato anche di recente, spiegando uno dei motivi che lo hanno spinto, tra le critiche, a mettere al primo posto la riforma del Senato in un momento di crisi dell'economia: "cominciamo a mandare a casa un po' di politici - aveva spiegato. Dopodiche' posso andare in faccia al burocrate, al dirigente, all'imprenditore, al sindacalista e dire 'ragazzi, la musica e' finita'". Una linea che intende seguire anche a Bruxelles, che se si limita a essere "un'organizzazione di burocrati" e' inutile. A una settimana da un consiglio dei ministri cruciale per lo SbloccaItalia, la spending review la scuola e la giustizia, a poche settimane dall'avvio della riforma dello statuto dei lavoratori, Renzi mette le mani avanti per far capire di non avere figli e figliastri, ma di voler scardinare tutte le incrostazioni: si deve "togliere il paese dalle mani dei soliti noti, quelli che vanno in tutti i salotti buoni a concludere gli affari di un capitalismo di relazione ormai trito e ritrito. Questa e' la rivoluzione culturale che serve all'Italia: spalancare le finestre e fare entrare aria nuova". Su questa linea, aveva gia' assicurato giorni fa "non si fanno sconti a nessuno". Se uno sconto c'e', semmai, e' quello sui tempi. Dopo mesi di corsa, pur avendo spiegato che ha intenzione di andare avanti sulle riforme a tambur battente, il premier comincia a far passare anche il messaggio che tutto e subito non si puo', soprattutto per quel che riguarda gli effetti delle riforme medesime: "ci vuole lo spirito del maratoneta. Chiarezza sull'obiettivo finale e passo dopo passo si va avanti a viso aperto. Alla fine di questo percorso sono certo che l'Italia, grazie alle straordinarie qualita' dei suoi cittadini, tornera' ad essere la guida, non il problema, dell'Europa". Una time-line che coincide con i mille giorni indicati un mese fa come obiettivo del suo esecutivo. Man mano che ci si avvicina al 30 agosto, tra l'altro, dalle cancellerie europee giungono alcune buone notizie. Il ministro dell'economia francese attacca la politica tedesca e fa un vero e proprio assist a quella italiana, il Psoe pungola Mariano Rajoy, che domani vedra' Angela Merkel, perche' apra a politiche di sostegno all'occupazione. E sabato prossimo Francois Hollande ha convocato a Parigi i leader socialisti europei per decidere una linea comune, a cominciare dalla scelta dei commissari Ue, in vista del vertice del Consiglio europeo della sera stessa. Consiglio a cui Renzi si avvicina confermando la sua linea: "l'Italia non chiede aiuti ma rispetto". E Renzi rubrica come positive anche le parole di ieri di Mario Draghi, dopo quelli che sono state considerate punture di spillo tra i due e dopo il colloquio del 12 agosto. "Le parole di Draghi sono di buon senso" afferma il premier, che punta soprattutto sul concetto di flessibilita', che puo' essere utilizzata da chi fa le riforme, "noi rispetteremo la regola del 3% ma diciamo che l'Ue non puo' essere soltanto tagli, vincoli e spread". Miele per le orecchie del premier, che pero' sa benissimo che il 'gettone' che l'Italia deve pagare e' quello delle riforme, vere e profonde. .

Renzi, non serve Ue di burocrati Bene Draghi sulla flessibilita'

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014

- Roma, 23 ago. - "L'Europa deve fare l'Europa. Se deve stare li' a fare l'elenco delle raccomandazioni non ci serve". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervista a Rtv38. "A noi servono le raccomandazioni della Commissione se c'e' un ideale politico, se c'e' un afflato alto, se c'e' la voglia di cambiare il mondo", ha aggiunto Renzi. "Se devo stare dentro un'organizzazione di burocrati, ne ho talmente tanti a casa mia che non ho bisogno dell'Europa", ha ribadito. Poi ha aggiunto: "Non si tratta di inventarsi cambi di regole: noi rispettiamo la regola del 3%. Pero', nel rispettarla, diciamo anche 'oh, ragazzi: l'Europa non puo' essere solo tagli, vincoli e spread. Intanto deve essere attenzione agli ultimi", ha detto il presidente del Consiglio nell'intervista a Rtv38 che andra' in onda questa sera.

Renzi: 3 anni per riforme, non lasciamo Paese ai soliti noti

Per il premier, "l'Europa deve essere il luogo della risposta politica e credo che Draghi, da questo punto di vista, abbia detto delle cose di grande buonsenso. Io, per lo meno, le condivido". "Le cose che ha detto il Governatore e che sono state oggetto di una presunta polemica estiva - ha aggiunto - sono cose di buon senso. Ma non sono diverse da quelle che lui aveva detto prima di andare in ferie". Draghi, ha spiegato il premier, "ha detto che chi fa le riforme e cambia le cose che deve cambiare, come fa l'Italia che ne ha bisogno, ha il dovere piu' che il diritto di mettere in campo tutti gli strumenti di flessibilita' che ci sono".

Iraq: Renzi, non dobbiamo perdere occasione di essere umani 

"Sono andato in Iraq, in mezzo a questi campi e un medico mi ha detto: 'Matteo, le foto dei bambini fucilati... gia' e' assurdo che un bambino muoia in guerra, ma messo davanti a un muro e fucilato... Le ragazze di 16 anni violentate, sono cose che vanno dette, senno' si perde l'occasione di essere umani". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un'intervista a Rtv38 che andra' in onda questa sera. "Io sono stato in Iraq per questo, per dire che l'Europa non puo' essere solo un insieme di parametri. Siamo andati li' per dire che l'Europa non puo' voltare la testa. Me la ricordo Srebenica, 1995: avevo 20 anni e facevo lo scout e c'erano i caschi blu dell'Onu che, di fronte alle donne violentate davanti ai mariti, bloccavano i mariti. Poi i mariti venivano uccisi davanti alle loro donne... Come fai, di fronte, a questa cosa, a non capire che c'e' una umanita' che si ribella?", ha aggiunto il premier.

Tasi 2014,Codacons: la stangata sarà peggiore dell'Imu

Redazione Sabato, 23 Agosto 2014

La Tasi, tassa sui servizi indivisibili, si appresta a far sentire i suoi effetti sulle tasche delle famiglie italiane e sulle aziende, effetti che saranno ben peggiori di quelli registrati con l' Imu". E' quanto si legge in una nota del Codacons. Kamsin "Tutte le proiezioni - sostiene l'associazione dei Consumatori - ci dicono che la Tasi finira' per pesare sulle tasche degli italiani piu' dell' Imu, ma cio' che e' davvero grave e' che questa tassa incidera' in modo piu' pesante sulle famiglie a reddito medio-basso rispetto a quelle con reddito elevato - denuncia il Presidente Codacons, Carlo Rienzi -

Questo perche', per effetto delle minori detrazioni, chi possiede una abitazione con rendita catastale modesta si trovera' a pagare di piu' rispetto all'Imu, mentre chi e' proprietario di un immobile di prestigio sara' avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta. Ma la tassa", sottolinea il Codacons, "rappresenta un macigno anche per le imprese: per aziende, uffici, negozi e capannoni la stangata calcolata dal Codacons supera quota 1 miliardo di euro". 

Zedde

  • Inizio
  • Indietro
  • 679
  • 680
  • 681
  • 682
  • 683
  • 684
  • 685
  • 686
  • 687
  • 688
  • Avanti
  • Fine
Strumenti
  • Calcola la Data di Pensionamento
  • Calcola l'Importo della Pensione (AGO)
  • Calcola l'Importo della Pensione (Enti Locali e Sanita')
  • Calcola l'Importo della Pensione per i dipendenti statali
  • Calcola la Pensione nella Gestione Separata Inps
  • Calcola i Contributi Volontari
  • Calcola il TFS
  • Calcola l'Ape sociale
  • Calcola la Naspi
  • Calcola la RITA, la rendita Integrativa anticipata
  • Calcola la Pensione Netta
  • Controlla se Entri nella 9^ salvaguardia
  • Calcola il Riscatto e la Ricongiunzione
  • Vai a tutti gli Strumenti

Copyright ©2026 Pensioni Oggi