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Notizie - Results from #7110

 

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Notizie

Legge elettorale: Vendola, Italicum non e' diverso dal Porcellum

Redazione Domenica, 03 Agosto 2014
- Milano, 2 ago. - "Il sistema elettorale va cambiato perche' la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionale il Porcellum, ma l'Italicum non e' cosi' diverso dall'attuale sistema": lo ha detto il leader di SEL Nichi Vendola durante il suo discorso alla festa di partito, in corso in questi giorni a Milano. "Anche con l'Italicum, la piu' forte delle minoranze ottiene un premio e fa da asso pigliatutto.Ecco,io ho grande rispetto per il 41% ottenuto da Renzi, ma in una situazione in cui vince l'astensionismo gli chiedo rispetto per quel 90% che ad esempio ha detto no alla privatizzazione dell'acqua. Forse l'innalzamento della soglia gli serve a evitare brutte sorprese", ha concluso Vendola.

FI: Maria R. Rossi, stipendi luglio pagati la prossima settimana

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014
- Roma, 2 ago. - Gli stipendi del mese di luglio dei dipendenti di Forza Italia verranno corrisposti la prossima settimana. Lo scrive, in una nota, Maria Rosaria Rossi, senatrice di Forza Italia e responsabile dell'amministrazione del partito, in risposta ad un articolo apparso sul Fatto Quotidiano a proposito degli stipendi del mese di luglio non ancora corrisposti ai dipendenti del partito. "Ritengo opportuno" precisare "le inesattezze riportate nello stesso" scrive ancora Rossi e ribadisce che "non c'e' nessuna intenzione da parte dell'amministrazione del partito di procedere ad alcuna 'richiesta di fideiussione bancaria ai partiti' ne' tantomeno "di impegnare le liquidazioni" dei deputati e dei senatori di FI. "In relazione all'articolo apparso sul Fatto Quotidiano a proposito degli stipendi del mese di luglio non ancora corrisposti ai dipendenti di Forza Italia, ritengo opportuno fare alcune considerazioni e precisare le inesattezze riportate nello stesso - scrive Rossi in una nota - voglio innanzitutto sottolineare che l'attuale situazione economica e finanziaria di Forza Italia e' anche frutto della nuova legge sul finanziamento dei partiti votata in Parlamento pochi mesi fa, al fine di andare incontro alle giuste e legittime aspettative dei cittadini in un momento di forte crisi economica per il Paese che ha imposto alla politica e alle istituzioni di dare l'esempio". "Risulta evidente che un cambiamento cosi' radicale e repentino stia determinando, non solo per Forza Italia ma anche per altre forze politiche, alcune difficolta' nell'immediato e che presenti delle controindicazioni per quanto riguarda il sostentamento del partito. Abbiamo peraltro gia' attivato e stiamo sperimentando nuove forme e soluzioni di autofinanziamento e fund-raising che passano anche per l'utilizzo del web", aggiunge. "In relazione agli stipendi dei dipendenti di Forza Italia preciso che essi verranno corrisposti la prossima settimana. Ne approfitto per ribadire, spero una volta per tutte, che non c'e' nessuna intenzione da parte dell'amministrazione del partito di procedere ad alcuna 'richiesta di fideiussione bancaria ai partiti' ne' tantomeno "di impegnare le liquidazioni dei deputati e dei senatori di Fi . Da ultimo, colgo l'occasione per chiarire che, in qualita' di responsabile unico dell'amministrazione, sono impegnata da alcune settimane a sollecitare invece i nostri parlamentari che non hanno ancora regolarizzato la loro posizione nei confronti del partito a versare le quote del contributo mensile dovuto per l'attivita' politica di Forza Italia", conclude. .

Grillo: Renzi e' tutto marketing, facciamo votare gli italiani

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014
- Roma, 2 ago. - Il governo Renzi con la sua azione politica e' "tutto e solo marketing". Ne e' convinto il leader dei pentastellati Beppe Grillo che lo scandisce in Sardegna ai microfoni di Sky Tg24. "Sarei orgogliosissimo - sottolinea - di andare al voto. Se gli italiani decideranno di andare avanti cosi' vuol dire che ho avuto torto io, ne prendero' atto". "I cittadini hanno il diritto di dire se vogliono andare avanti cosi' o se vogliono un cambiamento - afferma - Mancano tra 20 e 40 miliardi, entro settembre si devono trovare. Abbiamo a che fare con gente ipocrita, e' tutto marketing"."Il Movimento Cinque Stelle e' pronto ad andare al voto anche a ottobre e con l'attuale legge elettorale". Lo ha detto Beppe Grillo ai microfoni di Sky Tg24. Grillo ha sottolineato anche che o si riforma seriamente la legge elettorale o si va subito a votare. .

Riforma elettorale:  Renzi, importante Berlusconi al tavolo

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014
- Il Cairo, 2 ago. - "E' importante che Berlusconi sia al tavolo della riforma elettorale, come e' stato a quello della riforma costituzionale. Questo e' un elemento di serieta' del sistema, sarebbe un segnale importante". Lo ha affermato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando con i giornalisti nel viaggio di ritorno dal Cairo.(La tabella di marcia del governo sulle riforme prevede che la legge elettorale venga approvata entro l'anno, con la speranza che ce la si possa fare anche prima. L'Italicum tornera' in discussione il primo settembre al Senato per poi proseguire il suo iter. Il dibattito si concentra sulle soglie di sbarramento, il premio di maggioranza e le preferenze per la necessita' di un meccanismo che ponga fine al potere di veto dei partiti. Anche sul fronte dei conti pubblici il governo resta piuttosto ottimista e non e' preoccupato. Qualche inquietudine ancora sulla crescita economica che continuera' a essere fragile ma che potrebbe riprendersi e sull'occupazione, capitolo che vede in via di soluzione molti dossier importanti come Gela, Sulcis e Ilva ma su cui c'e' ancora molto da fare. Soddisfatto il premier dell'andamento del voto sulla riforma del Senato. "Nessuno avrebbe mai scommesso sulla possibilita' di consentire oggi al Senato di prendersi un giorno di vacanza". ha detto Renzi, ricordando che ben 5mila su 8mila emendamenti sono stati gia' esaminati. "Si va avanti piu' spediti di quanto si potesse immaginare" ha aggiunto parlando con i cronisti nel viaggio di ritorno dalla sua missione al Cairo. "Questa e' una riforma seria, e' una grande riforma" . .

Riforme: domani niente seduta M5s filmano la 'fuga' dei senatori

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014

- Roma, 2 ago. - L'esame sul ddl riforme riprendera' lunedi' pomeriggio alle 14, con seduta notturna fino alle 24. Lo ha stabilito, a maggioranza, la conferenza dei capigruppo. Una decisione che ha provocato le proteste delle opposizioni che contrastano il ddl riforme, con Sel, Lega e 5 Stelle che hanno chiesto fosse mantenuto il calendario inzialmente previsto. L'Aula, pero', si e' espressa a favore del cambio di calendario proposto in capigruppo scatenando la protesta del M5S.

L'ex capogruppo Maurizio Santangelo posta sulla sua pagina facebook, ripreso poi da Beppe Grillo, la foto del guardaroba di Palazzo Madama con stampelle vuote, con ogni probabilita' anche perche' estate, e con due trolley pronti ad un'imminente partenza dalla Capitale e scrive: "guardate sono fuggiti tutti... Il guardaroba e' vuoto! Sono mortificato ed arrabbiato dal comportamento di questi mezzi uomini e mezze donne". Non solo, all'ingresso di palazzo Madama che da' su piazza San Luigi dei Francesi uno degli uomini dello staff della comunicazione del gruppo pentastellato, Nick per gli amici, con telecamera alla mano immortala le partenze: "avevano promesso di stare qui sabato e domenica e invece....", spiega. Quanti sono ad ora i senatori 'beccati' in fuga? "quattro o cinque", spiega, mentre in corso c'e' ancora la chiama per la fiducia sul dl carceri. In Aula 'solo' 201 senatori. Ma da dire e' anche che oggi la Commissione Affari Costituzionali va avanti sul decreto P.A.

Zanda, finiamo l'8 agosto! Pausa domenica ragionevole

"Il calendario era stato immaginato per chiudere i lavori entro l'8 agosto e cosi' sara', verra' mantenuta questa data. Un giorno di spspensione dei lavori, dopo una serie di sedute, anche notturne, molto faticose mi sembra una cosa ragionevole" replica il capogruppo del Pd al Senato, Luigi Zanda, che tiene a sottolineare che da parte del Pd "la richiesta di confronto con le opposizioni" sul merito del ddl "e' stata la parola d'ordine sin dall'inizio e non partecipa alle riforme solo chi si autoesclude. Per noi resta il metodo del confronto".

Quanto alle modifiche che potrebbero essere apportate al testo, Zanda spiega che anche sul tema dell'immunita' si puo' discutere. Infine, sulla legge elettorale, pur ricordando di essere "sempre stato a favore dell'uninominale", il capogruppo Pd non boccia l'ipotesi dei capilista bloccati e le preferenze: "personalmente penso potrebbe essere una soluzione accettabile, ma bisogna trovare un punto d'intesa". .

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Pensioni, ecco il piano di Poletti per introdurre maggiore flessibilità

Sergey Sabato, 02 Agosto 2014

La volontà del governo di iniziare a ragionare da Settembre sulla possibilità di introdurre nuove regole per consentire la flessibilità dei tempi di pensionamento piace ai sindacati. Kamsin Cgil, Cisl, Uil, Federmanager e quasi tutte le forze politiche danno giudizi positivi all'annuncio, fatto dal ministro del Welfare Giuliano Poletti con un’intervista ieri al Messaggero, di voler affrontare l’argomento a breve con l'inizio della discussione della legge di Stabilità.

L’idea di Poletti è quella di fornire un ventaglio di possibilità al lavoratore che intende lasciare il lavoro per andare in pensione prima dei tempi canonici fissati dalla riforma Monti- Fornero. Poletti ha parlato di strumenti differenziati adatti e coerenti con le diverse situazioni anche se non ha specificato nei dettagli quali saranno le iniziative.

Le ipotesi che circolano sui tavoli del Dicastero di Via Veneto sono in linea di massima tre. E sono note.  C'è la possibilità di anticipare la pensione fino a 62 anni di età con penalità rispolverando il progetto di legge Baretta-Damiano bloccato da un anno in Parlamento; la riapertura del sistema delle quote che regolava la vecchia pensione di anzianità (si parla di raggiungere quota 100, ossia bisognerebbe arrivare, ad esempio, a 40 anni di contributi e 60 di età); l'introduzione del ”prestito pensionistico“ per chi ha perso il lavoro a pochi anni dal raggiungimento dei requisiti richiesti per l’accesso all’assegno pensionistico.

La proposta Damiano - Il disegno di legge messo a punto già nella scorsa legislatura prevede, con 35 anni di contributi, la possibilità di anticipare l’età del pensionamento fino a 62 anni, con un sistema di penalizzazioni (dal 2 all’8% a seconda di quanti anni mancano ai 66). Verrebbe meno inoltre defintivamente la penalizzazione per chi ha maturato 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.

La Quota 100 - Possibile l'introduzione di un sistema basato sulla precedente pensione di anzianità. Cioè ancorato ad un minimo di età anagrafica unitamente al perfezionamento di un requisito contributivo (es 40 anni di contributi e 60 di età; oppure 39 di contributi e 61 di età).

Il Prestito Pensionitico - E' l'ipotesi elaborata dall'ex ministro del Lavoro Enrico Giovannini. L'idea consentirebbe a chi, a pochi anni dalla pensione, si ritrova disoccupato e senza ammortizzatori sociali di chiedere all'Inps un anticipo dell’assegno pensionistico fino a 2-3 anni, importo che poi sarà rimborsato piano piano con micro-prelievi sull'assegno una volta conseguita la pensione.

Zedde

Carceri: striscione Lega, Renzi dalla parte dei criminali

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014
- Roma, 2 ago. - "Renzi sta dalla parte dei criminali". E' quanto recita lo striscione srotolato dai senatori leghisti per protesta contro il decreto Carceri, che sta per essere approvato - con voto di fiducia - dall'Aula del Senato. I senatori leghisti, oltre allo striscione, tengono in mano una serie di fac simili di banconote da 8 euro, la stessa somma che, accusa il capogruppo Gian Marco Centinaio, "sara' data ogni giorno ai detenuti". La protesta del Carroccio va in scena davanti alle telecamere a palazzo Madama e non e' escluso venga riproposta al momento del voto in Aula. "Siamo in un momento storico per l'Italia - spiega Centinaio - il paese ha tantissimi problemi, non ci sono i soldi per nessuno, non ci sono per i pensionati, gli esodati e le imprese sono costrette ad andare all'estero e il governo decide di fare l'ennesimo svuota carceri, per di piu' dando 8 euro al giorno ai carcerati e 42 auro al giorno agli immigrati e si lava la coscienza. Noi non possiamo votare la fiducia ad un governo che sta dalla parte di Caino", conclude Centinaio. .

Carceri: governo chiede la fiducia. Le opposizioni insorgono

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014

- Roma, 2 ago. - La conferenza dei capigruppo del Senato ha stabilito a maggioranza il nuovo calendario, alla luce della fiducia posta dal governo sul decreto carceri, la cui chiama iniziera' alle 13. Sempre a maggioranza, la capigruppo ha deciso che l'esame delle riforme riprenda al Senato nella giornata di lunedi', saltando quindi la seduta di domani, domenica 3 agosto. Le opposizioni, tuttavia, insorgono in Aula e chiedono si mantenga il calendario originario, con seduta notturna oggi sulle riforme e per tutta la giornata di domani. La richiesta e' stata messa ai voti e bocciata dall'Assemblea. .

Pensioni Quota 96, Damiano: il governo non può tornare indietro

Eleonora Accorsi Sabato, 02 Agosto 2014

E' forte il disappunto dell'ex ministro del lavoro Cesare Damiano circa la possibilità di uno stralcio in Senato delle misure in favore dei quota 96 della scuola e dei lavoratori precoci (vedi i dettagli)  contenute nel dl di Riforma della Pubblica Amministrazione. Kamsin Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera chiede con urgenza un intervento del governo che risolva il problema delle coperture finanziarie sollevate dalla Ragioneria Generale dello Stato: "Va risolto adesso il problema dell’ennesima contestazione della Ragioneria dello Stato delle coperture di “Quota 96″ degli insegnanti e della cancellazione delle penalizzazioni per accedere alla pensione di anzianità prima dei 62 anni. Il Governo, che ha chiesto la fiducia sul Decreto Pubblica Amministrazione, deve trovare la soluzione: indietro non si può tornare".

Damiano plaude però all'idea di introdurre una norma di flessibilità nel sistema previdenziale su cui ieri ha aperto il ministro del lavoro Poletti: "esiste già una proposta di legge di cui siamo firmatari il sottoscritto e Pierpaolo Baretta che prevede, se si hanno 35 anni di contributi, che si possa andare in pensione a partire dai 62 anni, con alcune penalizzazioni. Apriamo la discussione e troviamo la giusta soluzione nella legge di Stabilità."

Zedde

Tasi ed Imu, per la Cgia nel 2014 si pagheranno 44 mld di imposte patrimoniali

Redazione Sabato, 02 Agosto 2014

 Nel 2014 gli italiani pagheranno intorno ai 44 miliardi di imposte patrimoniali. Lo annuncia la Cgia di Mestre che spiega, per voce del segretario Giuseppe Bortolussi come con l'introduzione della Tasi, "nel 2014 ritorneremo a pagare quanto abbiamo versato nel 2012: attorno ai 44 miliardi di euro. Kamsin Si pensi che dal 1990 il gettito e' addirittura quintuplicato. Le piu' onerose sono l'Imu, l'imposta di bollo, il bollo auto e l'imposta di registro: i versamenti di queste quattro imposte incidono sul gettito totale per oltre l'89 per cento".

Nel 2013, spiega l'Ufficio Studi della Cgia in una nota, le imposte patrimoniali che gravano sui contribuenti italiani hanno garantito alle casse statali ben 41,5 miliardi di euro.

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