Ciclone Harry: Arriva il Bonus Una Tantum per Autonomi e Professionisti
Fino a 3.000 euro per i lavoratori colpiti dalle alluvioni di gennaio in Calabria, Sardegna e Sicilia. Domande all'INPS entro il 20 giugno.
Via libera alla presentazione delle domande all’Inps per l’indennità una tantum a favore dei lavoratori autonomi e collaboratori che hanno dovuto sospendere la propria attività a causa dell’alluvione che ha colpito dal 18 gennaio le Regioni del Mezzogiorno. Lo rende noto l’Inps nella Circolare n. 53/2026 in cui spiega che la misura spetta a chi opera nei Comuni di Calabria, Sardegna e Sicilia per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con la delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026.
Chi può richiedere il bonus?
L’indennità, istituita dal decreto legge n. 25/2026, spetta alle seguenti categorie professionali, a patto che fossero già attive e iscritte a una forma di previdenza obbligatoria alla data del 18 gennaio 2026. Nello specifico:
- Collaboratori e Ricerca: Co.co.co., dottorandi, assegnisti di ricerca e medici in formazione specialistica.
- Agenti e Rappresentanti: Agenti e rappresentanti di commercio (compresi i venditori porta a porta).
- Autonomi: Artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri e pescatori autonomi;
- Professionisti: Sia iscritti alla Gestione Separata INPS che alle casse professionali private (es. avvocati, ingegneri, architetti, eccetera);
- Spettacolo: lavoratori autonomi che svolgono attività per le quali vige l’obbligo contributivo presso la gestione speciale ex Enpals.
Importi e scadenze
L’indennità, completamente esentasse, è strutturata per coprire i periodi di inattività forzata compresi tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026: è pari a 500€ per ogni periodo di sospensione non superiore a 15 giorni entro un tetto massimo di 3.000€ per ciascun lavoratore.
L’indennità spetta a condizione che al 18 gennaio 2026 gli interessati avevano la residenza o domicilio o operavano in via esclusiva (prevalente per i soli agenti di commercio) in uno dei Comuni colpiti dagli eventi metereologici eccezionali.
Come presentare la domanda
Il servizio è già attivo dal 20 aprile sul portale dell'INPS. Per accedere alla prestazione, i lavoratori devono seguire il percorso telematico nella sezione "Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche".
I canali disponibili sono:
- Sito Web INPS: Accesso tramite SPID (livello 2), CIE (livello 3), CNS o eIDAS.
- Contact Center: Chiamando l'803 164 (gratis da fisso) o lo 06 164164 (da mobile).
- Patronati: Per chi preferisce l'assistenza diretta di un intermediario.
In sede di domanda, il lavoratore dovrà autodichiarare i periodi di sospensione (già trascorsi e non futuri) e il possesso dei requisiti di residenza o domicilio o della esclusività/prevalenza della prestazione lavorativa. L’INPS effettuerà controlli incrociati con altri enti e, in caso di dichiarazioni mendaci, scatteranno il recupero delle somme e le sanzioni penali.
Attenzione: le domande devono essere inviate entro e non oltre il 20 giugno 2026.
Monitoraggio
Il fondo stanziato per questa misura è di 78,8 milioni di euro per l'anno 2026. Trattandosi di un limite di spesa invalicabile, l'INPS monitorerà costantemente i flussi delle richieste: qualora le risorse dovessero esaurirsi, l'istituto non potrà accogliere ulteriori domande, secondo il principio del "fino a esaurimento fondi".
In caso di reiezione, è comunque possibile presentare un'istanza di riesame entro 30 giorni direttamente dal portale dell'Istituto.
Documenti: Circolare Inps 53/2026