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Guida alle principali articolazioni e gestioni della previdenza obbligatoria. In Italia attualmente coesistono 5 diverse forme assicurative obbligatorie di previdenza, con differenze anche notevoli fra le prestazioni che offrono e i sistemi di calcolo della pensione che adottano.


La Previdenza Obbligatoria

Il dizionario di Pensioni Oggi

Com'è noto l'ordinamento previdenziale prevede che sia i lavoratori dipendenti - sia "privati" sia "pubblici" -  sia i lavoratori autonomi siano iscritti per legge ad uno dei "pilastri" della previdenza obbligatoria. Dal rapporto assicurativo scaturisce l'obbligo per lavoratori e imprese di pagare i contributi sul reddito o sulla contribuzione annualmente prodotta ricevendo come contropartita le prestazioni previdenziali per la vecchiaia, l'invalidità e i superstiti.  A seguito del lungo processo di armonizzazione e ristrutturazione del comparto, avviato negli anni '90 e ancora in corso, la previdenza obbligatoria è attualmente esercitata in cinque diverse forme assicurative obbligatorie di previdenza, con differenze anche notevoli fra le prestazioni che offrono e i sistemi di calcolo della pensione che adottano. 

Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)
All'assicurazione generale obbligatoria è iscritta la generalità dei lavoratori dipendenti del settore privato nonchè i lavoratori autonomi e i liberi professionisti "senza cassa". I relativi fondi che erogano le prestazioni sono tutti gestiti dall'Inps. 

Forme Sostitutive dell'AGO
Alle forme sostitutive sono iscritti particolari tipologie di lavoratori dipendenti del settore privato nei confronti dei quali il legislatore ha ritenuto nel passato di dover garantire un trattamento differenziato (più favorevole) rispetto a quello fornito dall’Ago. Sia con riguardo alla determinazione della misura della pensione sia relativamente all'età di pensionamento. La giustificazione di tale scostamento trovava fondamento sia nelle particolari caratteristiche del rapporto di lavoro, sia in relazione alla maggiore forza contrattuale che i lavoratori potevano far valere comparativamente alle altre categorie. Tale regime di favore è venuto progressivamente meno nel corso degli anni '90 quando le regole complessive sono state allineate a quelle vigenti nell'assicurazione comune. 

I fondi sostitutivi dell'AGO erano tradizionalmente nove: trasporti, dazieri, elettrici, telefonici e il Fondo Volo, il Fondo per i dirigenti di aziende industriali (Inpdai), il Fondo per i lavoratori dello spettacolo e per gli sportivi professionisti e il Fondo pensione dei giornalisti.

Per rispondere ad una sempre più diffusa esigenza di risparmio dalla seconda parte degli anni 90' il legislatore ha soppresso il fondo Elettrici, il fondo Trasporti, il fondo Telefonici e l'Inpdai. Pertanto tutti i lavoratori assunti dopo le suddette riforme sono stati iscritti presso il fondo pensione lavoratori dipendenti in seno all'assicurazione generale obbligatoria. 

Attualmente, invece, restano dotati ancora di propria personalità giuridica il Fondo Volo, il Fondo Dazieri, il Fondo previdenziale per i lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti e la previdenza dei giornalisti. Ad eccezione di quest'ultima forma previdenziale, gestita dall'Inpgi in quanto privatizzata, tutti i Fondi sono attualmente gestiti dall'Inps. Il Fondo Dazieri è comunque una gestione previdenziale ad esaurimento, cioè non più alimentata da nuove iscrizioni, dunque è destinata nel tempo a scomparire. 

Forme Esclusive dell'AGO
Alle forme esclusive sono iscritti la generalità dei lavoratori dipendenti di amministrazioni statali, degli enti locali e della sanità (anche queste prestazioni sono attualmente gestite dall'Inps, dopo la soppressione dell'Inpdap), i lavoratori dipendenti delle poste (si tratta dei lavoratori iscritti al Fondo Quiescenza Poste ora amministrato dall'Inps dopo la soppressione dell'Ipost) nonchè i il personale delle Ferrovie iscritto al fondo Speciale delle Ferrovie dello Stato (anch'esso amministrato dall'Inps dopo la riforma del 2000). Come le forme sostitutive dell'AGO anche le forme esclusive prevedevano un trattamento molto più favorevole rispetto all'assicurazione comune. Tale regime di favore è venuto progressivamente meno nel corso degli anni '90 quando le regole sono state allineate a quelle vigenti nell'assicurazione comune.

Forme integrative dell'AGO 
Alle forme integrative dell'AGO sono iscritti taluni lavoratori che hanno l'obbligo di versare una ulteriore contribuzione rispetto a quella versata presso l'assicurazione generale obbligatoria; contribuzione che darà luogo ad prestazione aggiuntiva al compimento dei requisiti stabiliti dal fondo stesso. Sono fondi integrativi il Fondo Gas che si rivolge al personale dipendente delle aziende del Gas; il Fondo Esattoriali rivolto agli impiegati dipendenti dai concessionari del servizio di riscossione dei tributi e delle altre entrate dello Stato e degli enti pubblici; l'Enasarco a cui sono iscritti gli agenti e i rappresentanti di commercio. Questa forma di assicurazione è ormai divenuta anacronistica in quanto determina un ulteriore aggravio contributivo a carico delle imprese o degli stessi lavoratori, come nel caso della previdenza integrativa degli agenti di commercio. In tale ottica deve essere quindi vista la recente soppressione del Fondo Gas, dal 1° dicembre 2015. 

Casse di Previdenza dei Liberi Professionisti
I lavoratori autonomi che esercitano professioni per le quali è prevista l'iscrizione ad un apposito albo (es. avvocati, commercialisti, medici, eccetera) sono assicurati presso le rispettive Casse Professionali, regolate da una disciplina ad hoc, riconosciute dalla Legge e vigilate dal Ministero del Lavoro. Attualmente queste forme di previdenza sono circa una ventina e si distinguono ulterioremente al loro interno a seconda se il processo di privatizzazione è avvenuto con il Dlgs 509/1994 oppure successivamente, con il Dlgs 103/1996.

Dato che non sempre forma assicurativa, e fondo o gestione previdenziale coincidono i diversi ambiti di pertinenza possono essere semplificati dalla tavola sottostante. 

Il suddetto sistema è molto importante perchè a seconda della forma assicurativa in cui il lavoratore risulta iscritto e del relativo fondo previdenziale dipendono conseguenze sia in ordine alle prestazioni che possono essere conseguite dagli assicurati, sia alle modalità di calcolo delle suddette prestazioni, nonchè alla possibilità di trasferire, totalizzare o cumulare la contribuzione versata nelle diverse gestioni della previdenza obbligatoria.  

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