Rossini V
Franco Rossini, già avvocato ed esperto in diritto del lavoro e della previdenza collabora dal 2013 con PensioniOggi.it.
Lavoratori precoci, la cassa integrazione straordinaria determina le penalità
Giovedì, 13 Marzo 2014A settembre 2015 maturerò il diritto alla pensione anticipata avendo perfezionato 42 anni e 6 mesi di contributi. Tuttavia non avendo ancora 62 anni dovrei incorrere in una penalizzazione in quanto nella mia storia contributiva sono presenti 6 mesi di contributi derivanti da cassa integrazione straordinaria. Volevo avere conferma circa l'operatività della penalizzazione e se posso recuperare i 6 mesi con lavoro effettivo per scongiurare le penalità. Alfio
Si conferma che allo stato attuale la presenza di periodi di cassa integrazione guadagni straordinaria determinerà la penalizzazione legata all'età qualora il pensionando avrà meno di 62 anni. Il taglio è pari al 2 per cento per ciascun anno di accesso prima dei 60 anni e dell'un per cento per ciascun anno di accesso prima di 62 anni. Le predette penalizzazioni si applicano esclusivamente sulle quote retributive maturate entro il 31 dicembre 2011.
Si ritiene tuttavia possibile recuperare i periodi di cassa integrazione straordinaria tramite lavoro effettivo. L'Inps infatti ha precisato che laddove il lavoratore prosegua la propria attività recuperando in questo modo i periodi contributivi che darebbero luogo alle penalizzazioni non andrà incontro alla penalità.
Esodati, l'Inps è in ritardo: solo 6mila posizioni certificate su 40mila
Mercoledì, 12 Marzo 2014Sono nato il 05/02/57 e maturo i requisiti dei 40anni in data 18/11/2014 la decorrenza della pensione è in data 01/03/2016. Sono entrato in mobilità 31/12/2013 la decorrenza effettiva dal 07/05/2014. In data 11/06/2013 è stata presentata domanda per la salvaguardia dei 40000 direttamente dall'Azienda. Ad oggi la domanda è sempre in "trattazione in prima istanza" da parte INPS. Cortesemente vorrei sapere se ci sono problemi nell'avere la salvaguardia con la "vecchia legge Maroni" (accordo Aziendale). Giancarlo
Si conferma prima di tutto che il lettore appartiene alla seconda salvaguardia (nello specifico articolo 22, comma 1, lettera a) della legge 135/2012) e i calcoli effettuati circa la data di uscita. La salvaguardia in oggetto ha tutelato 40 mila lavoratori per i quali le imprese hanno stipulato in sede governativa entro il 31.12.2011 accordi finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali; è richiesto inoltre il perfezionamento dei requisiti pensionistici entro il periodo di fruizione dell'indennità di mobilità.
Si ricorda che l'Inps ha di recente precisato che i lavoratori in oggetto che maturano entro la fruizione dell indennità di mobilità i requisiti pensionistici previsti dalla nuova normativa Fornero DL 201/2011 non potranno fare parte della salvaguardia (cfr. messaggi Inps 19202 e 17606/2013).
Quanto alle operazioni di salvaguardia, secondo l'ultimo report diffuso dall'Istituto previdenziale il 31 gennaio scorso, è stato chiarito che sono state certificate solo 5.808 posizioni a fronte delle 40 mila disponibili per il contingente in questione. Pertanto la trattazione della posizione del lettore dipenderà dalle tempistiche dell'Inps.
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Come si presenta la domanda di pensione
Lunedì, 10 Marzo 2014Mia moglie è nata nel marzo del 1952 che lavora presso il Ministero della Giustizia. Ad oggi ha maturato 41 anni di contribuzione di cui 5 attraverso il riscatto del periodo di laurea. Al patronato mi hanno detto che avrebbe i requisiti anche quest'anno. Quando potrà andare in pensione? Come si fa la domanda di pensione? Giorgio
Per l'accesso alla pensione anticipata nell'anno 2014 è necessario perfezionare 41 anni e 6 mesi di anzianità contributiva (42 anni e 6 mesi per gli uomini) La signora potrà pertanto accedere alla pensione anticipata entro il 2014.
La domanda di pensione anticipata può essere presentata attraverso uno dei seguenti canali: a) web – la richiesta telematica dei servizi è accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it); b) telefono – chiamando il Contact Center integrato al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, abilitati ad acquisire le domande di prestazioni ed altri servizi per venire incontro alle esigenze di coloro che non dispongono delle necessarie capacità o possibilità di interazione con l’Inps per via telematica; c) attraverso gli enti di Patronato e intermediari autorizzati dall’Istituto.
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Esodati, le opzioni per l'uscita in mancanza della salvaguardia
Sabato, 08 Marzo 2014Sono un dipendente privato attualmente in mobilità ordinaria, a febbraio 2015 mi scade la mobilità e avrò 35 anni di contributi INPS. Ci sono possibilità per l'accesso alla pensione e se no quali possono essere gli eventuali sviluppo visto che per l'età sono giovane per accedere alla pensione ma allo stesso tempo sono troppo vecchio per il mercato dl lavoro. Pietro
Il lettore non specifica la sua data di nascita pertanto la risposta non può che essere generica. Secondo le norme attuali in materia di salvaguardia qualora, entro la data di scadenza dell'indennità di mobilità, non risultino perfezionati requisiti per l'accesso alla pensione secondo la vecchia disciplina, il lavoratore non può mantenere le previgenti regole pensionistiche.
Per il 2015 i requisiti di accesso alla pensione di anzianità con la vecchia disciplina richiedevano il perfezionamento di quota 97,3 unitamente ad almeno 35 anni di contributi e 61 anni e 3 mesi di età anagrafica oppure, indipendentemente dall'età anagrafica, il perfezionamento di 40 anni di contributi.
Laddove non possa fruire della salvaguardia, il lettore dovrà attendere il perfezionamento di 42 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per la pensione anticipata oppure i 66 anni e 3 mesi di età per il pensionamento di vecchiaia. Requisiti tuttavia che dovranno essere adeguati alla stima di vita a partire dal 2016.
Ulteriori chances per anticipare l'uscita potrebbero essere introdotte dal nuovo governo Renzi.
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Pensione di vecchiaia, servono 20 anni di contributi
Venerdì, 07 Marzo 2014Ho 18 anni di contributi maturati nella gestione dipendenti Inps ma sono attualmente disoccupato. Sono nato nel 1952. Volevo sapere se è possibile accedere alla pensione di vecchiaia nonostante non abbia venti di contributi come richiesto dalla normativa vigente. Inoltre i 20 anni di contributi sono soggetti alla stima di vita? Ernesto
Si ritiene che la risposta sia negativa, salvo il lettore abbia perfezionato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992. Per la pensione di vecchiaia sono necessari infatti 66 anni e 3 mesi di età anagrafica unitamente al perfezionamento di 20 anni di contributi. Tuttavia è stata prevista una deroga in favore dei cd. lavoratori quindicisti cioè coloro che abbiano accumulato almeno quindici anni di contributi entro il 31 dicembre 1992. In tal caso la pensione di vecchiaia potrà essere percepita - in deroga alla disciplina vigente - con un requisito contributivo piu' basso pari, per l'appunto, a 15 anni.
In alternativa il lettore potrebbe versare i volontari sino al perfezionamento del predetto requisito contributivo.
Il requisito contributivo, 20 o 15 anni a seconda dei casi, non è soggetto agli adeguamenti alla stima di vita (lo è invece l'età anagrafica).
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