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Notizie

Pubblico Impiego

Riforma Pensioni, nella sanità il pensionamento d'ufficio scatta a 65 anni

Bernardo Diaz Mercoledì, 03 Settembre 2014
La risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro non potrà avvenire prima del perfezionamento dei 65 anni nei confronti dei dirigenti medici e del ruolo sanitario.

Kamsin Con il disco verde definitivo alla Riforma della Pubblica Amministrazione (Dl 90/2014) è stata resa strutturale la facoltà per le Pa di risolvere il rapporto di lavoro nei confronti dei lavoratori che abbiano raggiunto la massima anzianità contributiva, vale a dire i requisiti contributivi per la pensione anticipata (41 anni e 6 mesi di contributi per le donne, 42 anni e 6 mesi per gli uomini). La facoltà può essere esercitata allo scoccare del 62° anno di età. Non prima. Anche perchè ciò avrebbe comportato una penalizzazione.

Per attivare l'istituto in questione la legge prescrive inoltre che la decisione della Pa deve essere motivata con riferimento alle esigenze organizzative e ai criteri di scelta applicati e senza pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi. E deve avvenire con un preavviso di sei mesi.

La risoluzione del rapporto può essere esercitata anche verso i dirigenti medici. L'articolo 1 del Dl 90/2014 ha infatti espressamente esteso la facoltà in oggetto anche nei confronti dei dirigenti medici e del ruolo sanitario con la previsione, tuttavia di un'età minima piu' elevata rispetto alla generalità dei pubblici dipendenti: 65 anni invece di 62. Con la precisazione inoltre, che tale facoltà non può essere esercitata nei confronti dei responsabili di struttura complessa del Servizio Sanitario Nazionale (cioè i primari).

A ben vedere si tratta di un istituto che non sarà utilizzato di frequente dato che l'età minima per la risoluzione del rapporto, i 65 anni, coincide di regola (salvo il caso del trattenimento sino a 70 anni di cui si dirà a breve) proprio con il limite massimo di età per il collocamento a riposo dei dirigenti medici e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale.

Il trattenimento sino a 70 anni - Il Dl 90/2014 non ha modificato le regole per il trattenimento in servizio previsto dall'articolo 22 della legge 183/2010. Come si ricorderà l'articolo in questione, nel modificare il comma 1 dell’articolo 15-nonies del D.lgs. n. 502/1992, ha precisato che ”il limite massimo di età per il collocamento a riposo dei dirigenti medici e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, ivi compresi i responsabili di struttura complessa, è stabilito al compimento del 65° anno di età ovvero, su istanza dell’interessato, al maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo. In ogni caso il limite massimo di permanenza non può superare il settantesimo anno di età”.

Quindi il limite massimo di età dei dirigenti medici e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale resta suddiviso - anche dopo il Dl 90/2014 - in due diverse fattispecie alternative: al compimento del 65° anno di età ovvero al maturare del 40° anno di servizio effettivo e nel limite di 70 anni di età.  Ove l’interessato chieda l’applicazione del trattenimento fino alla maturazione del 40° anno di servizio effettivo e sempre nel limite di 70 anni di età, le Amministrazioni o enti datori di lavoro possono collocare a riposo d’ufficio gli interessati solo qualora gli stessi abbiano svolto quaranta anni di servizio effettivo e nel limite di 70 anni di età.

Il trattenimento in oggetto viene concesso a condizione che ciò non comporti un aumento del numero dei dirigenti in servizio. Nella nozione di servizio effettivo sono da ricomprendere tutte le attività lavorative effettivamente rese sia nei confronti dell'amministrazione di appartenenza sia nei confronti dello Stato (quindi con l'inclusione della contribuzione derivante dal servizio militare). Esclusi invece gli anni valorizzati attraverso il riscatto degli studi.

In definitiva con il Dl 90/2014 il trattenimento in servizio in questione potrà essere "compresso" nei confronti dei soli dirigenti medici e del ruolo sanitario: la Pa infatti al raggiungimento del 65° anno può discrezionalmente, a condizione che sia stato maturato un diritto a pensione anticipata, risolvere il rapporto di lavoro e non concedere il trattenimento.

Riforma Pensioni, così cambia il pensionamento d'ufficio nelle Pa

Riforma pensioni, le misure attese con la legge di stabilitàZedde

Malago', bravo Renzi su sport alle elementari

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 3 set. - "L'introduzione dello sport nelle scuole elementari e' una notizia fantastica. Voglio congratularmi con il primo ministro Matteo Renzi per aver mantenuto la promessa su quella che io definisco, dal giorno in cui sono stato eletto, la madre di tutte le battaglie di politica sportiva". Il presidente del Coni, Giovanni Malago', non nasconde la soddisfazione per le linee guida della riforma della scuola presentate dal Governo. "Portare lo sport nelle scuole - ha aggiunto il presidente Malago' - avra' uno straordinario impatto sociale; come e' scritto a chiare lettere nel documento del Governo significa avere a cuore la salute dei bambini e aumentare al tempo stesso l'inclusione sociale, contrastando tutti i fenomeno degenerativi come bullismo e violenza". "Il Coni - ha aggiunto il numero uno dello sport italiano in una nota - si e' molto impegnato in questi anni per cercare di far fare sport ai ragazzi della scuola primaria, e continuera' a farlo con progetti sempre piu' mirati e innovativi, ma certo la decisione di introdurre stabilmente lo sport a scuola, che e' il frutto di un intenso lavoro portato avanti in questi mesi con il ministro Giannini e il sottosegretario Delrio, rappresentera' un passo fondamentale per il futuro dei nostri ragazzi. Un'azione che sara' tanto piu' importante quanto potra' essere capillare, anche grazie all'aiuto dei fondi europei come immaginato dal Governo. Diciamo grazie al Governo per questa rivoluzione epocale". .

Governo congela stipendi P. a. I sindacati, 4800 euro in meno

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 3 set. - I contratti per gli statali saranno bloccati anche nel 2015. L'annuncio, gia' anticipato quest'estate ma mai confermato direttamente dal governo, arriva dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia che ammette apertamente che le risorse per il rinnovo dei contratti della P.a. non ci sono. La notizia scatena la reazione dei sindacati, che parlano di "attacco al lavoro", preparano la mobilitazione e quantificano in 4.800 euro la perdita dei salari dei lavoratori del settore pubblico. "In questa situazione di crisi l'alleanza e' prima di tutto con chi ha piu' bisogno - dice Madia - quindi confermiamo gli 80 euro. Ma in questo momento - aggiunge - le risorse per sbloccare i contratti non ci sono perche' l'Italia e' ancora in una situazione di difficolta' economica". Il congelamento del rinnovo, spiega Madia, "dovrebbe essere di un anno" e sara' messo nero su bianco nella legge di Stabilita'. "I contratti sono stati bloccati all'inizio della crisi, quindi credo che tutti, governo e parti sociali, dobbiamo lavorare" per questo, aggiunge. Ma il sindacato insorge. Se il blocco dei contratti della pubblica amministrazione sara' esteso anche al 2015, complessivamente i lavoratori dipendenti avranno perso 4.800 euro, dice il responsabile del dipartimento settori pubblici della Cgil, Michele Gentile, secondo cui "la riforma della pubblica amministrazione del governo si caratterizza sempre di piu' per essere un attacco al mondo del lavoro". Secondo i calcoli della Cgil, il blocco per il 2015 vale circa 600 euro in meno in busta paga ai dipendenti pubblici, che sommati ai 4.200 euro di mancati aumenti registrati fino ad oggi diventano complessivamente 4.800 euro. "Aspettiamo di vedere la legge di Stabilita' - aggiunge Gentile - ma le indicazioni che arrivano dal ministro Madia sono chiaramente una penalizzazione molto forte per oltre 3 milioni di dipendenti pubblici". "Se il Governo Renzi pensa davvero di umiliare ulteriormente i dipendenti pubblici, sottoponendoli a continui rimandi sul proprio futuro e contrapponendo il loro diritto al contratto all'interesse generale, la nostra risposta non potra' essere che la mobilitazione", aggiunge Rossana Dettori, segretaria generale dell'Fp-Cgil. "Senza un passo indietro del Governo, senza certezze sulla riapertura della contrattazione nel pubblico impiego - conclude la segretaria generale - torneremo nelle piazze". Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, chiede al governo di "togliere i soldi agli enti locali, alle Regioni, ai Comuni e alle aziende mucipalizzate, non ai dipendenti statali. Stiamo ancora aspettando inziative di spending review", aggiunge. .

Ue: Piano governo su giustizia civile va in giusta direzione

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014

- Bruxelles, 3 set. - La neo-commissaria Ue alla giustizia, Martine Reicherts, ha oggi elogiato le proposte del governo per la riforma della giustizia civile, definendo "coraggiose e nella buona direzione" le scelte del ministro Andrea Orlando in materia di processo civile e di riduzione della durata dei processi.

"La riforma del processo civile persegue obiettivi comuni all'Italia e alla Commissione europea," ha detto la commissaria lussemburghese al termine di un incontro con Orlando a Bruxelles. "La questione dei ritardi e' una delle questioni chiave.

La commissaria Ue alla Giustizia Martine Reicherts, ha riconosciuto che le riforme della giustizia italiane in corso sono 'riforme per la crescita'. Parlando assieme al Guardasigilli Andrea Orlando in conferenza stampa a Bruxelles, Reicherts ha sottolineato che "la politica sulla giustizia e' una politica di crescita". Orlando le ha fatto eco, sottolineando che la riforma della giustizia "e' un tutt'uno con l'aspetto della crescita".

Orlando si e' detto lieto che la Commissione riconosca la riforma italiana "come parte integrante delle riforme strutturali che il paese mette in campo per far ripartire l'economia".

Cgil, attacco a lavoro, perdita salari 4. 800 euro

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 3 set. - Se il blocco dei contratti della pubblia amministrazione sara' esteso anche al 2015, complessivamente i lavoratori dipendenti avranno perso 4.800 euro. Lo dice il responsabile del dipartimento settori pubblici della Cgil, Michele Gentile, secondo cui "la riforma della pubblica amministrazione del governo si caratterizza sempre di piu' per essere un attacco al mondo del lavoro". Secondo i calcoli della Cgil, il blocco per il 2015 vale circa 600 euro in meno in busta paga ai dipendenti pubblici, che sommati ai 4,200 euro di mancati aumenti registrati fino ad oggi diventano complessivamente 4.800 euro. "Aspettiamo di vedere la legge di Stabilita' - aggiunge Gentile contattato telefonicamente - ma le indicazioni che arrivano dal ministro Madia sono chiaramente una penalizzazione molto forte per oltre 3 milioni di dipendenti pubblici". .

Altro...

P.A.: Madia, non ci sono risorse Blocco contratti anche nel 2015

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014

- Roma, 3 set. - I contratti per gli statali saranno bloccati anche nel 2015 ma "in questa situazione di crisi l'alleanza e' prima di tutto con chi ha piu' bisogno. Quindi confermiamo gli 80 euro". Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia, a margine della seduta della commissione Affari costituzionali del Senato. "In questo momento - ha aggiunto - le risorse per sbloccare i contratti non ci sono perche' l'Italia e' ancora in una situazione di difficolta' economica".

Sempre sui contratti per gli statali, Madia ha detto che sara' nella legge di stabilita' il blocco e che "dovrebbe essere di un anno". I contratti sono stati bloccati all'inizio della crisi, quindi credo che tutti, governo e parti sociali, dobbiamo lavorare" per questo. Quanto al ddl sulla P.A.: "Mi piacerebbe chiudere entro la fine dell'anno, ma se capisco che la discussione va spedita e che servono due mesi in piu', non e' un problema. Pero' non voglio che vada in letargo" il provvedimento.

Iraq: Pinotti, consegna armi entro prima decade settembre

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 3 set. - "Allo stato e' possibile ipotizzare l'inizio delle consegne (delle armi ai curdi, ndr) al termine della prima decade di settembre". Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. "In base all'evolversi della situazione contingente - ha ricordato Pinotti - non e' esclusa altresi' la possibilita' di individuare, qualora richiesto, ulteriori forme di cooperazione/supporto a favore delle autorita' irachene, sempre in coordinamento con la comunita' internazionale". .

Statali, Madia: blocco degli stipendi anche per il 2015

Sergey Mercoledì, 03 Settembre 2014
Il Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia rilancia l'ipotesi di una proroga del blocco degli stipendi degli statali per il 2015. Rughetti: «Non si può dare tutto a tutti».

Kamsin L'annuncio è arrivato direttamente dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia ed è stato rilanciato dalle agenzie di stampa. "In questo momento di crisi le risorse per sbloccare i contratti a tutti non ci sono" ha continuato il ministro spiegando che "prima di tutto" il governo guarda "a chi ha più bisogno", quindi "confermiamo gli 80 euro, che vanno anche ai lavoratori pubblici".

Sarebbe questa l'ipotesi che il governo si avvierà a sostenere nella legge di stabilità per il 2015, provvedimento a cui sta lavorando da lunedì il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Il blocco degli stipendi consentirebbe infatti il recupero di un tesoretto intorno ai 4miliardi di euro l'anno. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sottosegretario alla Pubblica amministrazione Angelo Rughetti secondo cui «il governo deve fare delle scelte» e «non si può dare tutto a tutti».

Da quando è entrato in vigore, il congelamento ha portato oltre 11 miliardi di risparmi alle casse pubbliche, ricavati a fronte di un impoverimento di fatto dei 3,3 milioni di dipendenti della Pa che hanno visto - in media - ridursi il valore del salario reale di quasi 15 punti percentuali. La mossa successiva del governo Letta, che ha anche esteso il blocco del turn-over fino alla fine del 2018, ha garantito altri 5 miliardi di risparmi. La stessa Cgil, in calcoli precedenti, aveva sottolineato come il sacrificio sia finora ammontato a circa 4mila euro a testa.

La decisione verrà tuttavia assunta non prima della legge di stabilità. Renzi e Padoan hanno ribadito che il deficit dell'Italia resterà comunque sotto il tetto del 3% del prodotto interno lordo, ma hanno lasciato intendere che, per non uccidere la debole crescita dell'economia, sarebbe opportuno prendere tempi un po' più lunghi per arrivare al pareggio di bilancio. Dando un po' di respiro all'economia con la conferma del bonus di 80 euro ad una platea forse un po' più ampia, si pensa ad esempio alle famiglie numerose, e senza tagli insostenibili dal punto di vista sociale. E se da questo punto di vista le pensioni sarebbero al sicuro - secondo quanto annunciato dal Premier - a rischiare sono ora, per l'appunto, gli statali.

Statali, blocco degli stipendi solo per il 2015?

Riforma Pensioni, Baretta: sì a maggiore flessibilitàZedde

Scuola si cambia, la riforma e' on line - Guarda il documento e il video

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014

- Roma, 3 set. - Un videomessaggio per illustrate il 'piano educativo' e il libretto rosso digitale della 'Buona scuola' per entrare nel merito. Dopo giorni di anticipazioni e tweet arriva l'annunciata riforma della scuola, consultabile sul sito dei mille giorni del governo. Parte il conto alla rovescia: due mesi di confronto ("a voi chiedo di essere protagonisti e non spettatori", esorta Renzi nel messaggio annunciando la campagna d'ascolto "scuola per scuola" dal 15 settembre al 15 novembre) e un anno per "una rivoluzione".

Guarda il documento

Nessuna imposizione, insiste il premier: "Vi propongo un patto, un patto educativo, non l'ennesima riforma, non il solito discorso che propongono tutti i politici". Perche', ed e' questa la sostanza dell'intero pacchetto, occorre ripartire dalla scuola per far ripartire il Paese: "E' la scuola il cuore di tutto", sottolinea Renzi. E' lo stesso presidente del Consiglio a elencare alcuni dei cardini del piano: "Noi diciamo basta ai precari e alla 'supplentite', ma ci vuole anche il coraggio di dire che si devono giudicare gli insegnanti e che gli scatti di stipendio devono essere sulla base del merito e non dell'anzianita'". Per fare tutto questo, a partire dall'assunzione di 148.100 precari a settembre 2015, le risorse saranno nella legge di Stabilita'.

Renzi presenta la rivoluzione della scuola ecco le linee guida del governo - Video

Ecco, in sintesi, i punti delle linee guida.

1. MAI PIU' PRECARI NELLA SCUOLA.

Un piano per assumere 148.100 precari a settembre 2015 e chiudere le Graduatorie a Esaurimento.

2. DAL 2016 SI ENTRA SOLO PER CONCORSO.

40mila giovani qualificati nella scuola fra il 2016 e il 2019. Si diventera' di ruolo solo per concorso. 3. BASTA SUPPLENZE. Garantire alle scuole, grazie al Piano di assunzioni, un team stabile di docenti per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze.

3. LA SCUOLA FA CARRIERA: QUALITA', VALUTAZIONE E MERITO.
Scatti, si cambia: ogni 3 anni 2 prof su 3 avranno in busta paga 60 euro netti al mese in piu' grazie a una carriera che premiera' qualita' del lavoro in classe e formazione.

4. LA SCUOLA SI AGGIORNA

Formazione continua obbligatoria mettendo al centro i docenti che fanno innovazione.

5. SCUOLA DI VETRO
Online dal 2015 i dati di ogni scuola e un registro nazionale dei docenti.

6. SBLOCCA SCUOLA
Coinvolgimento di presidi, docenti, amministrativi e studenti per individuare le 100 procedure burocratiche piu' gravose e abolirle. 

7. LA SCUOLA DIGITALE
Piani di coinvestimento per portare a tutti banda larga veloce e wifi. 

8. CULTURA IN CORPORE SANO

Musica e Sport nella scuola primaria e piu' Storia dell'arte nelle secondarie. 

9. LE NUOVE ALFABETIZZAZIONI
Rafforzare piano per le lingue straniere.

10. FONDATA SUL LAVORO
Alternanza Scuola-Lavoro negli ultimi 3 anni degli istituti tecnici e professionali. 

11. LA SCUOLA PER TUTTI, TUTTI PER LA SCUOLA
Stabilizzare il Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa. Attrarre risorse private con incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche.

Immigrati: Grillo, voli low cost da Lampedusa per clandestini

Redazione Mercoledì, 03 Settembre 2014
- Roma, 3 set. - "La convenzione di Dublino va disdettata. Voli low cost da Lampedusa per tutta Europa, la destinazione la sceglie il clandestino, come e' giusto che sia". E' il succo della ricetta per l'immigrazione clandestina proposta, oggi, dal blog di Beppe Grillo. L'Italia, argomenta Grillo, "e' sempre stata considerata, piazzata in mezzo al Mediterraneo, la portaerei d'Europa, un posto di accoglienza per chiunque entrasse: gli abitanti sono ospitali, il clima e' buono, il cibo ottimo e non ci sono regole come nel favoloso Far West. Oggi e' diventata un luogo di passaggio. Si arriva per partire il piu' velocemente possibile. I clandestini in ingresso se possono fuggono verso altri Paesi europei". E allora, prosegue, "dalla Sicilia e da Lampedusa arrivano nelle citta' del Nord per cercare un passaggio in qualunque modo verso Germania, Svezia, Francia". Ce n'e' anche per la Germania, che "non sta nel mare Mediterraneo: i barconi non arrivano a Berlino, e l'Italia i problemi se li deve grattare da sola in virtu' della Convenzione di Dublino che, in sostanza, dice che un rifugiato deve rimanere nel primo Paese di arrivo. Quindi se arrivano tutti in Italia per ragioni geografiche di vicinanza all'Africa devono rimanere nel nostro Paese anche se non vogliono". "Ora Alfano che ignora completamente le richieste sanitarie della Polizia a rischio tbc ha ottenuto il Frontex Plus, un nome che - ironizza il leader M5S - ricorda un analgesico o una marca scadente di dentifricio. Vuol dire che l'Europa ci aiutera' a importare piu' migranti di adesso che inevitabilmente cercheranno di fuggire verso le altre nazioni europee". E allora "a chi arriva in Italia, che fa parte della Ue e aderisce a Schengen, va offerta la possibilita' di scegliersi il Paese che vuole nella Ue e pagargli il viaggio: tunisino/Francia; siriano/Svezia; pachistano/Gran Bretagna e tutte le altre nazionalita' in Germania a spese della Merkel. La convenzione di Dublino va disdettata. Voli low cost da Lampedusa per tutta Europa, la destinazione la sceglie il clandestino, come e' giusto che sia". IMMIGRATI: E ANCHE GRILLO IRONIZZA SU 'BANANE' TAVECCHIO "E' notizia di pochi giorni fa l'arresto di decine di tassisti che trasportavano in Germania clandestini a pagamento. Novelli scafisti terrestri. Uno di questi si chiama, non e' uno scherzo, Tavecchio, omonimo di quello che 'Opti Poba' mangiava le banane'". Anche Beppe Grillo, dal suo blog, ironizza sull'attuale presidente della Figc e la sua gaffe sui calciatori extracomunitari in Italia. .
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