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Notizie - Results from #6740

 

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Notizie

Forza Italia: dal 5 al 7 settembre il campus Everest 2014

Redazione Martedì, 02 Settembre 2014
- Roma, 2 set. - Venerdi' prossimo, 5 settembre, prendera' il via a Giovinazzo (Bari) la nuova edizione di 'Everest', il campus dei giovani di Forza Italia. Lo rende noto l'Ufficio stampa del senatore di Forza Italia e presidente della Fondazione Italia Protagonista, Maurizio Gasparri. Fino a domenica 7, oltre quattrocento ragazzi provenienti da tutta Italia si confronteranno con i dirigenti del partito, con gli amministratori e con tanti ospiti per una tre giorni dedicata alla politica, all'universita', alla cultura e al sociale. L'appuntamento, spiegano gli organizzatori, "sara' anche un'occasione per ripensare alla funzione di un movimento politico proiettato nel futuro ma con forti radici nel passato. A tal proposito si terra' sabato 6, alle ore 12.30, la tavola rotonda "Almirante vs Berlinguer: quando la politica insegnava ai giovani", organizzata in occasione del centenario della nascita di Almirante e del trentennale della morte del segretario del Partito comunista italiano, alla quale parteciperanno Maurizio Gasparri e Nicola Latorre (Pd)". Alla nuova edizione di 'Everest', organizzata da Anna Grazia Calabria, Andrea Volpi e dagli altri dirigenti di Forza Italia Giovani con la collaborazione della Fondazione 'Italia protagonista', parteciperanno tra gli altri: Giovanni Toti, Renato Brunetta, Paolo Romani, Maurizio Gasparri, Maria Stella Gelmini, Francesco Storace, Sylos Labini, Raffaele Fitto, Altero Matteoli, Annamaria Bernini, Francesco Amoruso con tutti gli esponenti pugliesi del partito, Marcello Fiori, Daniele Capezzone, Gianfranco Rotondi, Alessandra Mussolini, Elio Vito, Salvo Pogliese, Basilio Catanoso, Jole Santelli, Guido Castelli. L'iniziativa segnera' la ripresa dell'attivita' politica del partito guidato da Silvio Berlusconi". .
Lavoro

Lavoro, ecco gli sgravi contributivi per i lavoratori disoccupati

Eleonora Accorsi Martedì, 02 Settembre 2014
La legge 92/2012 riconosce speciali agevolazioni contributive per stimolare l'assunzione dei lavoratori ultracinquantenni e le donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 2 anni.

Kamsin Per aiutare l'assunzione dei cd. "disoccupati senior" il legislatore ha previsto diverse forme di incentivazione in questi ultimi anni di crisi. L'obiettivo è quello di dare un contributo alle aziende, sotto forma di sgravio, affinchè queste assumano il lavoratore in modo da aiutarlo a raggiungere l'età pensionabile. E' quanto prevede la legge 92/2012 che concede, a determinate condizioni, uno sgravio contributivo pari al 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in relazione alle assunzioni di uomini con età non inferiore a cinquanta anni o di donne di qualsiasi età.

Per quanto riguarda i lavoratori uomini ultracinquantenni lo sgravio viene riconosciuto in caso di assunzione effettuato con contratto di lavoro dipendente, a tempo determinato anche in somministrazione, di lavoratori disoccupati da oltre dodici mesi. Lo sgravio contributivo in questione avrà durata di 12 mesi prorogabili per altri 6 mesi in caso di trasformazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato. In caso di assunzione dall'inizio a tempo indeterminato la durata dell'agevolazione avrà una durata totale di 18 mesi dalla data di assunzione.

Per quanto riguarda le donne la legge 92/2012 prevede che la riduzione contributiva troverà applicazione in caso di assunzione di dipendenti di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se risiedono in regioni ammissibili ai finanziamenti nell'ambito dei fondi strutturali dell'Ue (in genere il mezzogiorno). Avranno diritto allo sgravio contributivo, a prescindere dalla residenza delle lavoratrici, nelle ipotesi in cui le assunzioni riguardano lavoratrici prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

Tali incentivi non possono essere concessi se l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente; se viola il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore secondo le norme di legge oppure se i lavoratori neoassunti erano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presentava assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che li assume oppure risulti con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo.

Incentivi simili erano disciplinati dalla legge 191/2009 e spettavano, sino al 31.12.2010 alle aziende che assumevano lavoratori con più di 50 anni disoccupati e titolari di indennità di disoccupazione, o lavoratori con almeno 35 anni di anzianità contributiva o lavoratori di ogni età, disoccupati e titolari di indennità di disoccupazione. Questi incentivi, inizialmente previsti per l'anno 2010, sono stati prorogati per il 2011 e il 2012 dalle successive leggi finanziarie (rispettivamente legge n. 220/2010 e legge n. 183/2011).

In generale inoltre l'articolo 8 della legge 407/1990 prevede nei confronti dei datori di lavoro che assumono alle loro dipendenze, con contratti di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori disoccupati che si trovino in tale stato da almeno 24 mesi, uno sgravio contributivo del 50% per un periodo di 36 mesi (lo sgravio arriva al 100% se le assunzioni vengono effettuate da imprese operanti nel Mezzogiorno d'Italia ovvero da imprese artigiane ovunque localizzate. Tali agevolazioni non possono trovare applicazione per sostituire lavoratori licenziati dalla stessa impresa per giustificato motivo oggettivo o per riduzione di personale ovvero per lavoratori sospesi.

Zedde

Lavoro

Pensioni, dalla Regione Lazio 3 mln per la staffetta generazionale

Sergey Martedì, 02 Settembre 2014

Parte nella Regione Lazio la ‘staffetta generazionale’ grazie ad un finanziamento di tre milioni di euro e la pubblicazione del bando per le imprese che hanno una sede nel territorio regionale. "Si tratta di un’iniziativa importante – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - che ci permetterà di creare nuove possibilità di accesso al mondo del lavoro per i nostri giovani. Kamsin Un bando da 3 milioni di euro per favorire l’attivazione di un processo di ricambio generazionale che avrà effetti positivi sia sull’offerta che sulla domanda nel mercato del lavoro”.

“La staffetta generazionale - ha dichiarato l’assessore al Lavoro, Lucia Valente - è un’iniziativa sperimentale per facilitare l'accesso dei giovani al mondo del lavoro in un ottica di solidarietà generazionale. Mira a favorire l'ingresso di giovani (fino a 29 anni) che l'azienda si impegna ad assumere con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, trasformando contestualmente, su base volontaria, in part-time il rapporto di lavoro del personale cui manchino fino a 3 anni al pensionamento con la riduzione dell'orario di lavoro non oltre il 50%”. “Grazie al finanziamento messo a disposizione dalla Regione Lazio - ha concluso Valente - al lavoratore che accetti la trasformazione del rapporto in part-time viene garantito il versamento contributivo integrale”.

La staffetta generazionale è finanziata con risorse assegnate alle Regioni nell’ambito del Progetto di Italia Lavoro “Azione di sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego 2012 – 2014”. L’iniziativa prevede soglie di salvaguardia per l’occupazione femminile ed un equo accesso da parte delle diverse realtà territoriali.

Zedde

Governo: Boschi, serve cambiare il Paese, governo ha idee chiare

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014
- Bologna, 1 set. - "C'e' bisogno di cambiare veramente il Paese. Il governo ha le idee chiare e le ha presentate oggi". Cosi' il ministro delle Riforme costituzionali Maria Elena Boschi appena giunta a Bologna alla Festa dell'Unita' per partecipare al dibattito "Mille giorni per il futuro con l'ex ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. "C'e' molta benzina nel motore - ha detto ancora Boschi - perche' il Pd ha quasi il 41% alle Europee, e' una buona benzina per raggiungere i nostri risultati". Per quanto riguarda gli effetti delle riforme - ha spiegato ancora il ministro - i primi cominciano gia' a vedersi: "Ad esempio col decreto legge Poletti - ha detto ancora Boschi - si e' gia' visto un aumento degli occupati negli ultimi due mesi. Ovviamente ci sono riforme strutturali, dalle riforme costituzionali i alla riforma della Pubblica Amministrazione alla giustizia, che richiedono invece tempi piu' ampi. Per questo abbiamo anche un orizzonte di mille giorni. Siamo che un governo che manitiene gli impegni - ha concluso il ministro - diamo delle scadenza verificabili: a questo serve il sito che il governo ha messo a disposizione dei cittadini, perche', in modo trasparente, possano verificare gli impegni del governo, e li rispetteremo come sempre".

Renzi al lavoro su scuola e stabilita'; chiama Pinotti su Maro'

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014
- Roma, 1 set. - Giornata intensa, anche oggi, per il premier Matteo Renzi. Non solo i mille giorni e le riforme da portare a compimento, ma anche la vicenda dei due maro' italiani trattenuti in India, la legge di stabilita' ormai prossima all'esame del Parlamento e la riforma della Scuola, che oggi, Renzi, ha annunciato essere gia' pronta ma sulla quale il Governo vuole aprire al contributo di tutti i cittadini, vista l'importanza che da' al tema. Dopo la conferenza stampa sui 1000 giorni, con il sottosegretario Del Rio e il ministro Boschi, Renzi ha subito avuto una riunione con il ministro dell'istruzione Stefania Giannini e con lo staff del ministero. Un incontro che, secondo quanto si apprende, e' servito a mettere a punto gli utlimi ritocchi al progetto organico che verra' presentato nelle prossime ore. Poi il presidente del Consiglio ha avuto un colloquio, di oltre un'ora, con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, per impostare, si apprende ancora, il lavoro sulla legge di stabilita'. Sulla vicenda Maro' che il Governo segue da vicino, il presidente del Consiglio ha telefonato al ministro della Difesa Roberta Pinotti che si trova in India, per una decisione maturata insieme allo stesso premier. Conoscere in modo diretto le condizioni del fuciliere di marina La Torre, la volonta' del Capo del Governo, che non ha tralasciato nemmeno il fronte partito. Prosegue infatti, si apprende ancora, il lavoro per domenica, in particolare per l'incontro con i leaders progressisti Manuel Valls, Duiederik, Smasom, Pedro Sanchez, il segretario della Spd tedesca Naves e il leader socialista portoghese Seguro.

Altro...

Riforma scuola, vertice Renzi-Giannini a Palazzo Chigi

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014
- Roma 1 set. - Sulla riforma della scuola e' in corso, secondo quanto si apprende, un incontro fra il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, con lo staff del ministero. La riforma e' pronta, ha annunciato oggi lo stesso presidente del Consiglio, che ha anche detto che mercoledi' le linee guida saranno sul sito dedicato alle riforme dei 1000 giorni. "C'e' gia' un report - ha detto Renzi mostrando in conferenza stampa un dossier - al quale tutti potranno partecipare". .

Pensioni, nessun cenno di Riforma nel programma dei mille giorni di Renzi

Sergey Lunedì, 01 Settembre 2014
Renzi lancia il sito Passo dopo Passo per consentire il monitoraggio da parte dei cittadini del programma di governo. Sino al 2017 riforme ambiziose ma nessun cenno ad una modifica della Riforma Fornero.

Kamsin Il Presidente del Consiglio ha lanciato oggi il programma delle Riforme del Governo in mille giorni. «Abbiamo fatto tanto ma non ci basta. Abbiamo fame di riforme. Oggi è la partenza dei mille giorni. La presenza del countdown e della verificabilità dei risultati è la grande rivoluzione nella politica italiana: nel momento in cui sei accusato di 'annuncite', malattia tipica di parte del ceto politico, rispondiamo con l'elenco di date a cui siamo auto-costretti». Il sito ad hoc è passodopopasso.italia.it e nasce per evidenziare, mese dopo mese, i progressi dell'azione di governo e il rispetto degli impegni assunti.

Ma nel progetto di Renzi non c'è alcun cenno ad uno dei principali temi che interessa milioni di persone. Quello relativo alle pensioni. Troppo costoso probabilmente un impegno in tal senso. Per ora il sito riporta infatti solo i (magri) interventi contenuti in materia con il Dl 90/2014 già anticipati nei giorni scorsi da Pensioni Oggi. In particolare la possibilità per la Pa di mandare a casa i dipendenti con i requisiti per la pensione anticipata che abbiano raggiunto i 62 anni di età ed il divieto di incarichi di consulenza nelle Pa ai pensionati. Stop.

Ci sono tanti altri capitoli ben arricchiti da infografiche (Riforma della giustizia, Riforma della Scuola, Riforma Costituzionale e bonus degli 80 euro) su cui il governo ci sta mettendo la faccia ma non c'è alcun cenno su un ipotetico intervento sul dossier previdenza. Nessun impegno preciso in favore dei quota 96, degli esodati e dei precoci con i quali Renzi ha aperto una ferita profonda dopo il brusco dietrofront delle misure in loro favore nel Dl 90/2014. Per la verità nel sito manca proprio un crono-programma utile per vedere quali siano le intenzioni dell'esecutivo da qui al 2017.

Anzi. E' sempre piu' in bilico anche l'estensione del bonus degli 80 euro ai pensionati. «Non torniamo indietro sugli 80 euro: cercheremo di allargare il bonus», senza però creare «false aspettative», ha detto il Premier.  E ha aggiunto: «gli 80 euro non sono una mancia elettorale, sono una scommessa politica che può piacere o meno, ma sono la più grande riduzione di tasse mai fatta e di aiuto al ceto medio. Si potevano dare ad altri? noi riteniamo che si debbano dare al ceto medio per aiutare i salari dei lavoratori».

Zedde

 

Boschi: a settembre le proposte del governo alle Camere

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014

- Roma, 1 set. - Nel giorno in cui parte il countdown per le riforme dei mille giorni il ministro Maria Elena Boschi parla del passaggio parlamentare sulle proposte lanciate dal governo. Un passaggio alle Camere che si potrebbe tenere nel mese di settembre. "Dovranno essere concordate le forme con i presidenti di Senato e Camera". "Ragionevolmente, ci sara' un'informativa del governo e un dibattito. L'altra forma potra' essere una comunicazione del presidente del Consiglio", ha aggiunto il ministro per le Riforme. "E' un modo per formalizzare il programma di governo per i prossimi mille giorni", ha spiegato, ed aprire un dibattito fra le forze politiche.

Prosegue sulle riforme della giustizia il ministro Boschi: "Dovremo concordare con il ministro Orlando come distribuire i numerosi provvedimenti sulla giustizia, a cominciare dal decreto legge che, probabilmente, iniziera' il suo iter alla Camera".

Non necessariamente potrebbe esserci un voto sulle proposte di riforme che il governo presentera' alle Camere. "Non e' un voto di fiducia", ha spiegato il ministro per le Riforme sempre a proposito del passaggio parlamentare sulle proposte del governo per i 'mille giorni'.

I decreti da attuare "ereditati dai governi Monti e Letta erano 899, ora sono 528: nell'arco di sei mesi ne abbiamo dimezzato il numero". Oggi, ha proseguito Boschi, "sono 699 i decreti" da attuare complessivamente, tra pregresso e quelli del governo Renzi.

Popolari: verso Confederazione movimenti che guardano a Ppe

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014
- Roma, 1 set. - Mario Mauro (Popolari per l'Italia), Maurizio Eufemi (Cdu), Ettore Bonalberti (Alef-Associazione Liberi e Forti) e Publio Fiori (Rinascita Popolare) hanno deciso in un incontro a Roma di dare vita alla la Confederazione dei Popolari Italiani. All'incontro - informa una nota - hanno dato la loro adesione anche Gianni Fontana, a nome dell'associazione Democrazia Cristiana, e Luigi Baruffi, a nome della Federazione nazionale dei Partiti regionali Democristiani. "La riunione da' seguito a un lavoro gia' avviato da mesi con molte altre organizzazioni, associazioni, movimenti e gruppi dell'area popolare e di ispirazione democratico cristiana. I partecipanti - prosegue la nota - si sono impegnati a firmare un documento politico per la costituzione formale della Confederazione dei Popolari Italiani e hanno dato mandato al senatore Mauro di rappresentare in Parlamento e presso il governo i temi emersi nella riunione. Un lavoro che sara' accompagnato da iniziative unitarie delle diverse realta' associative in tutte le regioni italiane, quali tappe di un confronto preparatorio in vista di una grande assemblea dei popolari italiani da tenersi entro la fine dell'anno". .

Renzi: fatto tanto ma non ci basta. Abbiamo fame di riforme

Redazione Lunedì, 01 Settembre 2014

- Roma, 1 set. - "Abbiamo fatto tanto ma non ci basta. Abbiamo fame". Lo ha detto Matteo Renzi illustrando, a Palazzo Chigi, i risultati ottenuti dal governo negli ultimi mesi.

Gufi o non gufi arriveremo a obiettivi

"Sentiamo l'urgenza di immaginare un Paese piu' semplice, piu' coraggioso e competitivo", ribadisce Matteo Renzi. "Con molta serenita', gufi o non gufi, polemiche o non polemiche, noi andiamo li', la direzione e' tracciata", assicura il presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

80 euro non sono mancia e non torniamo indietro

Gli "80 euro non sono una mancia. E' la piu' grade riduzione delle tasse fatta in Italia e noi non torniamo indietro". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

No a discussioni sul rimpasto 

"No a discussioni sul rimpasto". Cosi' Matteo Renzi spiegando come fino a quando Federica Mogherini non lascera' la Farnesina "la squadra funziona" e non e' necessario lavoro ad un cambio. "Non c'e' nessuna discussione sul rimpasto", spiega il presidente del Consiglio.

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