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PensioniOggi.it

Notizie - Results from #7160

 

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Notizie

Renzi: Cottarelli? La spending review si fa anche senza di lui

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014
- Roma, 31 lug. - "Non so cosa fara' Cottarelli. Lo rispetto, lo stimo e fara' quello che crede. Non e' che se c'e' Cottarelli facciamo la revisione della spesa e se non c'e' non la facciamo". Lo ha detto Matteo Renzi alla direzione del Pd in merito a indiscrezioni secondo cui il commissario alla spending review starebbe per dimettersi dal suo incarico. Con i 16 miliardi di risparmi che arriveranno dalla spending review il rapporto deficit/Pil arriverebbe "al 2,3%", ha detto il presidente del Consiglio sostenendo come "i numeri non siano un problema". "Si puo' discutere se sia giusto scendere fino a quella cifra e lo vedremo ma i numeri in questo momento non sono un problema", ha spiegato il Capo dell'esecutivo. Stamane era intervenuto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: "Continuera' come prima, non c'e' alcun caso Cottarelli", ha detto Delrio. Lo stesso Cottarelli, rispondendo ai giornalisti, ha spiegato che sull'argomento "non ho niente da dire". Fonti del Tesoro fanno sapere che il commissario comunque non intende fare alcun attacco al Governo. Sulla vicenda e' intervenuto anche il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: "Non c'entro niente con quest'argomento". .
Pensioni

Riforma Pensioni, stop alle penalizzazioni sino al 2017

Sergey Giovedì, 31 Luglio 2014

La Camera si accinge a confermare in prima lettura lo stop definitivo alle decurtazioni per i lavoratori che accedono alla pensione anticipata prima del compimento dei 62 anni di età. Almeno sino al 2017. Kamsin La misura, anticipata in esclusiva da Pensioni Oggi la scorsa settimana, non è stata infatti modificata nel corso dell'esame in Aula. Pertanto i lavoratori che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31.12.2017 potranno andare in pensione senza penalizzazione anche se hanno un periodo di contribuzione figurativa, volontaria o da riscatto sul proprio conto assicurativo.

La modifica infatti interviene sull'articolo 6, comma 2-quater del Dl 216/2011 convertito con legge 14/2012 e sana un conto aperto da due anni e mezzo nei confronti dei "lavoratori precoci" cioè coloro che hanno raggiunto la massima anzianità contributiva prima di aver perfezionato i 62 anni. Il predetto articolo, peraltro oggetto di due interventi estensivi già nel corso del 2013, costringe oggi gli interessati ad una approfondita ed assurda indagine sulla propria carriera contributiva posto che solo i contributi derivanti da prestazione effettiva di lavoro e da alcuni limitati periodi di contribuzione figurativa (ad esempio malattia, cigo, servizio militare) sono utili a sterilizzare la penalizzazione.

Con la modifica si precisa invece che tutti coloro che hanno raggiunto un diritto a pensione con l'anticipata entro il 31.12.2017 - cioè 42 anni e 6 mesi di contributi (42 anni e 10 mesi dal 2016) per gli uomini e 41 anni e 6 mesi (41 anni e 10 mesi dal 2016) per le donne -  potranno accedere alla pensione senza penalità indipendentemente dalla tipologia di contributi che sono stati accreditati sul proprio conto assicurativo. Dunque via libera anche a chi ha - ad esempio - le maggiorazioni figurative da amianto, contributi derivanti da disoccupazione, mobilità, cassa integrazione straordinaria, ma anche contribuzione da riscatto e periodi di integrazione contributiva coperti con i volontari.

Resta tuttavia il vincolo temporale: cioè i requisiti contributivi devono essere perfezionati entro il 2017 per salvarsi dalla penalizzazione. Mentre se sono perfezionati successivamente a tale data la penalizzazione (cioè un taglio dell'1-2% sulla quota retributiva dell'assegno per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni) trova il suo regime ordinario: ossia scatterà qualora il lavoratore non abbia compiuto i 62 anni, per l'appunto. 

Interessati dalla novità anche i lavoratori che sono usciti in questi anni con l'assegno decurtato. Infatti l'Inps sarà probabilmente chiamata a ricalcolare gli assegni colpiti dalla decurtazione a far data dal periodo successivo alla conversione in legge dell'attuale misura.

Zedde

Eni: Guidi, risultato molto importante; sono soddisfatta

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014
- Roma, 31 lug. - "Sono molto soddisfatta dell'importante risultato raggiunto": lo ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi a proposito dell'accordo raggiunto oggi sul petrolchimico di Gela. Guidi ha spiegato che "grazie all'intesa siglata oggi e' possibile riavviare un confronto tra le parti necessario per il funzionamento di siti significativi per il territorio, con la salvaguardia dei livelli occupazionali". Nella nota, il Mise riferisce dell'accordo raggiunto e che "al termine del tavolo odierno e' stato firmato un verbale in cui le parti hanno ribadito la validita' e l'importanza degli accordi sottoscritti nel 2013 e 2014 relativamente ai siti di Gela e Porto Marghera. L'Eni ha illustrato uno scenario della raffinazione in Italia e in Europa in ulteriore peggioramento e in tale contesto ha predisposto un nuovo piano industriale per il rilancio e la riorganizzazione del sito di Gela. Ha inoltre confermato la realizzazione degli investimenti relativi alla seconda fase del progetto di riconversione della Green refinery di Porto Marghera nei tempi previsti dall'accordo e ha anche ribadito la strategicita' del petrolchimico Versalis di Porto Marghera". Nel dettaglio, le parti avvieranno un confronto sulle prospettive strategiche del sito Eni di Gela che si sviluppera' in incontri che coinvolgeranno tutte le strutture sindacali territoriali. Il confronto terminera' entro la prima settimana di settembre. Il tavolo di confronto nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico verra' nuovamente convocato entro il 15 settembre. Eni si e' impegnata a riprendere immediatamente il processo manutentivo che garantira' la conversazione degli impianti e il ripristino dell'efficienza operativa della linea 1 anche attraverso il coinvolgimento dell'indotto, nelle more che venga definito un progetto in grado di dare stabilita' di lungo periodo al sito di Gela. Sul fronte Versalis, "il gruppo petrolifero e le organizzazioni sindacali territoriali si attiveranno per valutare le problematiche legate all'AIA della CTE di Porto Marghera che oggi impediscono il riavvio previsto del cracking, per individuare le soluzioni, tecnicamente e economicamente compatibili, che consentono di superare tale criticita'". A fronte dell'auspicata condivisione del quadro industriale, il gruppo petrolifero e le organizzazioni sindacali avvieranno, a partire da settembre, il confronto per definire un nuovo protocollo di relazioni sindacali per la competitivita' e lo sviluppo delle attivita'. .

Governo battuto col voto segreto Il Pd: tornano i 101 di Prodi

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014
- Roma, 31 lug. - Dopo quattro giorni di discussione il Governo e' stato battuto al Senato durante l'esame degli emendamenti al ddl Riforme. L'Aula ha approvato a voto segreto la proposta di modifica presentata dal senatore della Lega Stefano Candiani con 154 voti favorevoli, 147 contrari e 2 astenuti. Il Governo aveva espresso parere negativo mentre i relatori avevano presentato pareri contrastanti: favorevole quello di Roberto Calderoli (Ln), contrario quello di Anna Finocchiaro (Pd). L'emendamento interviene sulla competenza del Senato sui temi della famiglia e del matrimonio, su quelli della salute e su quelli etici previsti dagli articoli 29 e 32 della Costituzione. Se le opposizioni (Lega in testa) esultano per il risultato, il Partito democratico ostenta sicurezza. Per l'estensore della proposta di modifica, oggi e' stata "vinta una piccola ma fondamentale battaglia" per far capire a Renzi "che la Costituzione non e' un decreto legge, e che su temi come l'etica, la famiglia e i diritti fondamentali dei cittadini non ci puo' essere compressione della volonta'". Critico con chi ha votato si', ma comunque ottimista, il Partito democratico. Il responsabile comunicazione, Francesco Nicodemo, su Twitter rievoca i 101 franchi tiratori che impedirono la nomina al Colle di Romano Prodi, mentre il senatore Andrea Marcucci nega problemi per il futuro. "Avevamo messo in conto di poter andare in minoranza su singole questioni. La riforma prevede 4 letture, e quindi sono naturali modifiche e cambiamenti. L'emendamento approvato dall'Aula non e' un caposaldo del disegno di legge costituzionale", spiega. Sulla stessa linea il Governo: "Il voto che ha 'mandato sotto' il Governo non intacca la riforma, ma e' la perfetta carta di identita' della Santa Alleanza controriformista", dichiara il sottosegretario alle Riforme, Ivan Scalfarotto. Durante la seduta di questa mattina, l'Aula ha poi approvato l'articolo 1 del ddl e repinto (con voto palese) un secondo emendamento del leghista Candiani che prevedeva il taglio dei deputati. Sul tema delle riforme e' oggi infine intervenuta la presidente della Camera, Laura Boldrini: "Il bicameralismo perfetto non funziona piu' e bisogna ridurre il numero dei parlamentari. Io sono tra chi ritiene che questi due punti sono essenziali per riuscire a rispondere al bisogno di cambiamento dell'opinione pubblica". .
Pubblico Impiego

Decreto Pa, Rughetti (Pd): stiamo rafforzando la staffetta generazionale

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014

L`obiettivo della "staffetta generazionale" è uscito «rafforzato» dalla Camera visto che «abbiamo esteso il pensionamento d`ufficio ai dirigenti, in particolare medici e professori universitari, prima esclusi». Kamsin E' quanto ha indicato il sottosegretario Angelo Rughetti, in una intervista rilasciata al Sole24ore.  Il sottosegretario ricorda come il Dl sulla Pa  sia "solo il primo tempo» di una riforma più strutturale dell`amministrazione pubblica. A partire dai dirigenti, «per i quali cambierà la retribuzione. Ci sarà più mobilità e a ogni cambio di mansione scatterà una nuova retribuzione, legata alla maggiore o minore difficoltà dell`incarico». 

Le tante modifiche apportate al testo non lo hanno quindi un po` ammorbidito? 
Direi di no. La staffetta generazionale è confermata, anzi ampliata visto che abbiamo esteso il pensionamento d`ufficio ai dirigenti, soprattutto medici e professori universitari. Assieme ai deputati abbiamo anche introdotto norme più eque, come per esempio, il tetto dei 240 mila euro ai compensi degli avvocati dello Stato.

 
Però sui militari avete lasciato in vigore il regime speciale dell`ausiliaria per chi è in pensione e viene richiamato in servizio... 
 Sì, però abolendo solo il trattenimento in servizio rischiavamo di complicare la normativa, esponendoci al rischio di contenziosi. A mio avviso il testo del Dl non è affatto peggiorato. E non si può rimproverare al Governo di non aver avuto coraggio. Il messaggio che abbiamo dato è che non ci sono più interessi particolari che vengono prima di quelli generali, dell`intera collettività. Anche sulle Camere di commercio, per esempio, abbiamo sì diluito il taglio ai diritti dovuti dalle imprese su tre anni, ma poi scatterà il processo di riorganizzazione dell`intero sistema camerale che dovrà coniugare efficienza e utilità delle camere a un alleggerimento dei costi per le aziende.  

Sul ripristino di «quota96» per consentire a circa 4mila insegnanti di poter andare in pensione a settembre con i requisiti pre-Fomero c`è un braccio di ferro con la Ragioneria dello Stato... 
La questione è sulle coperture. Ma faccio presente che per il 2014 parliamo di 35 milioni di euro. Per ora si sta sulla relazione tecnica fatta dalla commissione Bilancio della Camera e stiamo verificando i numeri dei possibili beneficiari. 

Il processo di riordino della pubblica amministrazione è iniziato. E si completerà con il disegno di legge delega... 
Esatto. Partiremo da questo punto fermo che vede il dipendente pubblico prima di tutto come un dipendente della Repubblica, e poi dell`ente presso cui lavora. In quest`ottica va la proposta dell`albo unico della dirigenza. Non ci dovranno più essere steccati e paletti tra pubbliche amministrazioni. Un principio che è alla base anche dell`introduzione della mobilità obbligatoria entro i 5o km. Che è stata mantenuta. 

Ma torniamo ai dirigenti. Come pensate di intervenire? 
Toccheremo la parte retributiva. L`obiettivo è quello di pagare di più chi fa cose utili e più difficili. Ci sarà più mobilità e in caso di cambio di mansione non ci sarà più il galleggiamento della retribuzione, come avviene ora, ma gli stipendi cambieranno di volta in volta. In particolare si modificherà l`indennità di posizione, solo la parte variabile. Poi si darà più spazio a una reale valutazione. I principi fissati nella legge Brunetta sono condivisibili. Ma hanno dimostrato dei limiti, soprattutto se il giudizio è riferito solo alla performance del singolo dirigente e non della struttura. Oggi è un`eccezione trovare un dirigente che non raggiunge il 95% degli obiettivi assegnati. E quindi riceve soldi a pioggia"

Zedde

Altro...

Riforme: Senato, no a emendamento Lega su taglio deputati

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014
- Roma, 31 lug. - L'Aula del Senato ha respinto con voto palese l'emendamento 1.0.22 presentato dal leghista Stefano Candiani che proponeva di tagliare a 500 il numero dei deputati. Il Governo aveva espresso parere contrario, i relatori pareri diversi: Calderoli (Ln) favorevole, Finocchiaro (Pd) contrario. Dopo la votazione il presidente Grasso ha sospeso la seduta fino alle ore 16. .

Riforme: Il Pd, Sono tornati i 101 di Prodi...

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014
- Roma, 31 lug. - - "Un pessimo remake in Senato #laricaricadei101". Il responsabile comunicazione del Pd, Francesco Nicodemo, commenta cosi' su Twitter l'ok del Senato a un emendamento della Lega contro il parere del Governo e della replatrice del partito. Il riferimento e' ai 101 franchi tiratori che affossarono l'elezione di Romano Prodi al Quirinale. "Andiamo avanti senza paura, perche' nonostante #laricaricadei101 cambieremo in meglio questo Paese", aggiunge prima di concludere con un sarcastico "#Crudeliastaiserena". "Gia' stanno dicendo che sono tornati i 101. Ma non e' che lo stanno dicendo i 101? I fautori delle larghe intese e dei patti segreti?". Lo scrive il deputato della minoranza dem, Pippo Civati, sul suo blog dopo che in Aula a Palazzo Madama e' passato, con il voto segreto, un emendamento della Lega che coneferisce al nuovo Senato competenze anche su diritti civili, famiglia e matrimonio. "Tornando alle cose serie e cercando di uscire da una polemica inverosimile, il dato e' che la riforma Renzi in molti suoi aspetti non convince ed e' un vero peccato che molti senatori non si siano manifestati apertamente, come hanno fatto alcuni, con argomenti precisi, ma solo attraverso il voto segreto. Su questa questione e su altre.", aggiunge Civati. "Capisco percio' che i rappresentanti del governo si arrabbino: sempre meglio manifestare il dissenso, non nascondersi con il voto segreto. Pero' c'e' un pero': faccio timidamente notare che sono mesi di bordate, di intimidazioni e di ricatti. Il governo", per Civati, "ha creato un clima assurdo, rilanciato nonostante il bel risultato elettorale, con offese ai senatori (attaccati alla poltrona, ancora ieri), con l'indisponibilita' ad accogliere le proposte delle opposizioni (quelle vere, non quelle nazareniche), con attacchi forsennati a tutti quanti, senza considerare i dubbi che crescevano in molti gruppi". .

Governo battuto con voto segreto Passa emendamento temi etici

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014

- Roma, 31 lug. - L'Aula di Palazzo Madama ha approvato a voto segreto l'emendamento 1.1979 presentato dal senatore della Lega Stefano Candiani. Favorevoli 154, contrari 147, 2 astenuti. Il Governo aveva espresso parere negativo mentre i relatori avevano presentato pareri contrastanti: favorevole quello di Roberto Calderoli (Ln), contrario quello di Anna Finocchiaro (Pd). La proposta di modifica dell'articolo 55 della Costituzione interviente sulla competenza del Senato sui temi della famiglia e del matrimonio, su quelli della salute e su quelli etici previsti dagli articoli 29 e 32 della Carta.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, prima di aprire la votazione, aveva repinto la richiesta di convocare la Giunta per il regolamento per valutare la sua decisione di imporre il voto segreto sull'emendamento (89 senatori hanno 'appoggiato' la sua decisione). Il capogruppo del Partito democratico, Luigi Zanda, aveva chiesto al presidente Grasso di rivedere la decisione sul voto segreto, mentre Gaetano Quaglieriello (Ncd) aveva proposto di posticipare l'esame dell'emendamento. Donato Bruno (FI) si era poi sostanzialmente detto d'accordo con l'intervento di Zanda e aveva chiesto di convocare la Giunta del regolamento per giudicare l'ammissibilita' del voto segreto. .

Chiamparino presidente conferenza Stato-Regioni, Caldoro vice

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014
- Roma, 31 lug. - Il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino e' stato eletto all'unanimita' presidente della Conferenza delle Regioni. Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e' eletto suo vice. Chiamparino succede nella carica lasciata scoperta da Vasco Errani. "La riforma del Senato - ha commentato Sergio Chiamparino in conferenza stampa dopo la sua elezione - in chiave autonomistica e' per me l'obiettivo della vita, politica s'intende". .

Lavoro, scendono i disoccupati a giugno ma è boom tra giovani, 43, 7%

Redazione Giovedì, 31 Luglio 2014

Il tasso di disoccupazione in Italia e' sceso al 12,3% a giugno, minimo da 10 mesi, dal 12,6% di maggio: e' calato quindi di 0,3 punti percentuali. E' quanto ha comunicato oggi l'Istat. Kamsin A giugno 2014 gli occupati sono 22 milioni 398 mila, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente (+50 mila) e sostanzialmente invariati su base annua, rileva l'Istat.

Il tasso di occupazione, pari al 55,7%, cresce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 153 mila, diminuisce del 2,4% rispetto al mese precedente (-78 mila), mentre aumenta dello 0,8% su base annua (+26 mila). Il tasso di disoccupazione e' pari al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali ma in aumento di 0,1 punti nei dodici mesi.

E' record di disoccupazione tra i giovani dove il tasso raggiunge il 43,7%. I disoccupati tra i 15-24enni sono 701 mila. L'incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di eta' e' pari all'11,7%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,9 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e' pari al 43,7%, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni rimane sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente mentre diminuisce dello 0,9% rispetto a dodici mesi prima. Il tasso di inattivita', pari al 36,3%, rimane invariato in termini congiunturali mentre diminuisce di 0,2 punti percentuali su base annua.

Zedde

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