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Notizie - Results from #7450

 

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Notizie

Intesa sulla riforma del Senato Lunedi' iniziera' il voto in Aula

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - La commissione Affari costituzionali ha dato mandato ai relatori affinche' riferiscano in Aula sulla riforma del Senato. Si dice soddisfatta il ministro Maria Elena Boschi: "esce un buon testo, abbiamo rispetto l'impegno a licenziarlo oggi dalla commissione. Un ringraziamento, veramente, a tutti". "Siamo arrivati con una lunga discussione ad un testo arricchito, che ha tenuto conto dei suggerimenti emersi dal dibattito" dichiara da parte sua la presidente della commissione e relatrice del ddl sulle riforme Anna Finocchiaro. "E' stato un gran lavoro, ora ci sara' il vaglio dell'aula, ma abbiamo proceduto con i criteri e l'impegno dovuto al tema importante" della modifica della Costituzione. Il testo, sottolinea ancora, "gia' risente parecchio del passaggio parlamentare". Ci saranno problemi in aula? "Credo di no - risponde - credo che la maggioranza che assiste il testo e' molto larga. In aula ci saranno anche posizioni diverse, ma e' normale che sia cosi'". Calderoli, ora su Senato testo democratico Il nuovo testo sulla composizione del Senato costituisce "un passo in avanti. Non solo rispetto all'estetica del testo stesso, ma e' tornato ad essere democratico" dice Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e relatore del ddl sulle riforme. A chi gli chiede se la Lega votera' questo testo, l'esponente del Carroccio risponde: "La parte a regime si'. Non sono d'accordo sulle norme transitorie", aggiunge in riferimento alla seconda parte dell'emendamento sulla composizione del Senato che riguarda, in sede di prima applicazione e fino alla data di entrata in vigore della legge ordinaria, le modalita' di conteggio dei voti per l'assegnazione dei seggi. Campanella (ex M5S), nuovo Senato Frankstein Di parere opposto il senatore Francesco Campanella, ex M5S, ora nel Misto: "Se il nuovo Senato e' quello che esce dal lavoro della commissione, meglio abolirlo", afferma. "E' uscito fuori una sorta di Frankstein istituzionale solo debolissimo e destinato all'inutilita'", spiega. "La nostra totale contrarieta'" al testo resta, "anche alla luce dell'ultimo emendamento ripasticciato" dichiara la capogruppo di Sel Loredana De Petris, che sulle riforme annuncia: "Continueremo la nostra battaglia da lunedi' in aula con ogni strumento a disposizione da regolamento". .

Senato: accordo in extremis La riforma approda in aula

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - La commissione Affari costituzionali ha dato disco verde alla composizione del nuovo Senato. Senato della Repubblica, e' questo il testo uscito dalla commissione che modifica l'articolo 57 della Costituzione, e' composto da 95 senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da 5 senatori che possono essere nominati dal presidente della Repubblica. I consigli regionali e i consigli delle province autonome di Trento e Bolzano eleggono metodo proporzionale - viene cambiato cosi' l'emendamento presentato dalla relatrice - i senatori fra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei rispettivi territori. Nessuna regione puo' avere un numero di senatori inferiore a due. Ciascuna delle province autonome di Trento e Bolzano ne ha due. La ripartizione dei seggi fra le regioni si effettua in proporzione alla loro popolazione quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei piu' alti resti. La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali nei quali sono stati eletti. Con legge approvata da entrambe le Camere sono regolate le modalita' di attribuzione dei seggi e di elezione dei membri del Senato della Repubblica fra i consiglieri regionali e i sindaci, nonche' quelle per la loro sostituzione, in caso di cessazione dalla carica elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in ragione dei voti espressi e della composizione di ciascun consiglio. Il nuovo testo elaborato dalla commissione e' a firma della relatrice presidente della commissione, Anna Finocchiaro. Questa parte del testo non e' firmata da Roberto Calderoli che ha dichiarato di condividerne il contenuto, secondo quanto si apprende, ma aspetta la formulazione definitiva. Nel testo della presidente Finocchiaro ci sono anche le norme transitorie che, in attesa della legge ordinaria che le disciplinera', da' conto delle modalita' di calcolo dei voti in sede di prima applicazione. .
Fisco

Delega fiscale, si allungano i tempi per l'approvazione dei decreti

Nicola Colapinto Giovedì, 10 Luglio 2014

Sarà lungo il percorso attuativo della delega fiscale. Il Decreto legislativo sulla semplificazione fiscale è giunto con due settimane di ritardo alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato e della Camera per l'acquisizione dei loro pareri. Kamsin Nonostante i tempi stretti dichiarati dall'esecutivo l'approvazione definitiva del primo decreto legislativo (il governo ha infatti licenziato anche un secondo provvedimento in materia di Riforma del Catasto che attualmente è giunto solo in Senato), avverrà dunque dopo la pausa estiva in concomitanza con i lavori sulla legge di stabilità. Lo schema di decreto legislativo sulla Riforma Fiscale varato dal governo Renzi contiene diverse misure che riguardano imprese, piccole imprese e lavoratori autonomi.

 Ad esempio per le partite Iva vengono azzerati gli adempimenti per i rimborsi fino a 15.000 euro (ora la soglia è di 5.000 euro) e vengono aboliti i limiti all'ammontare dei rimborsi, in favore dei contribuenti non a rischio per i quali non è più necessaria la prestazione della garanzia a favore dello Stato. Inoltre i rimborsi dei crediti d'imposta e degli interessi in conto fiscale saranno erogati dall'agente della riscossione, senza che il contribuente debba presentare una apposita richiesta.

Snellito anche l'iter per le compensazione dei rimborsi da assistenza e compensi dei sostituti d'imposta. Per rendere più facile la vita alle imprese, per usufruire di regimi opzionali come la tassazione per trasparenza, il consolidato nazionale, la tonnage tax basterà dare comunicazione direttamente in sede di dichiarazione dei redditi o Irap. Per le spese di sponsorizzazione viene introdotta la percentuale unica di detrazione (50%) sia per le prestazioni di pubblicità che di sponsorizzazione per associazioni senza scopo di lucro. Si potrà detrarre l'Iva sulle spese di rappresentanza sostenute per l'acquisto di beni di costo unitario non superiore a 50 euro; attualmente sono detraibili dalle imposte sui redditi, ma ai fini Iva lo sono solo per gli omaggi di valore inferiore a 25,82 euro. Per le spese di vitto e alloggio dei professionisti non sarà più necessario fatturare le spese di vitto e alloggio del professionista, da parte del committente. Per quanto riguarda le spese di riqualificazione energetica, nel caso in cui i lavori proseguano per più periodi d'imposta, non sarà più necessario effettuare più comunicazioni.

Zedde

Camera deputati, ecco le sale per allattare i neonati

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - Fine dei sacrifici per le parlamentari neo mamme, fino ad oggi alle prese con una carenza logistica che rendeva disagevole l'allattamento a Montecitorio. "Su incarico della presidente Boldrini, insieme alle colleghe mamme, abbiamo cercato, e credo di poter dire trovato, alcune soluzioni per rendere possibile alle deputate di conciliare l'impegno parlamentare con la cura dei propri figli, cosa che e' giusto avvenga per tutte le donne che lavorano", annuncia infatti a deputate e deputati la vicepresidente della Camera Marina Sereni. Nel dettaglio, "presso il piano basamentale di Palazzo Montecitorio, accanto all'ingresso di via della Missione 8, sono gia' disponibili - spiega Sereni - alcuni locali per le deputate che necessitano di allattare i propri figli. I locali, ove sono presenti due servizi igienici, sono dotati anche di fasciatoio. Inoltre, anche un servizio igienico del secondo piano del Palazzo e' stato dotato di fasciatoio". "Per lo spazio-bimbi - precisa - e' stato invece necessario un intervento, seppur minimo, di ristrutturazione e si sta procedendo all'allestimento e alla definizione del regolamento per l'utilizzo da parte dei genitori o di persone di loro fiducia". Sereni si dice quindi "lieta di informarvi in merito alla questione degli spazi per l'allattamento e per i bimbi di cui - annota - con notevoli elementi di imprecisione, si e' tornati a parlare in questi ultimi giorni su alcuni quotidiani". "Come sapete, alcuni mesi fa, su sollecitazione di alcune colleghe parlamentari, neo e/o future mamme, ci siamo posti la questione di trovare il luogo piu' adeguato per facilitare l'allattamento al seno. Rispetto al passato, infatti, in questa XVII legislatura, fatto straordinariamente positivo, sono entrate a Montecitorio molte donne e soprattutto molte giovani, rendendo cosi' totalmente insufficiente e inadeguata la piccola stanza che era stata adibita a tale scopo precedentemente. Contestualmente, abbiamo ritenuto opportuno individuare alcune stanze da adibire a 'spazio-bimbi', autogestito dalle mamme e dai papa' o da persone di loro fiducia". Di qui, le informazioni sulle soluzioni gia' adottate e in corso di realizzazione. .
Fisco

Via libera della Camera al prestito vitalizio ipotecario

Eleonora Accorsi Giovedì, 10 Luglio 2014

E' arrivato il via libera della Camera alla proposta di legge del Pd sul prestito vitalizio ipotecario. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. Kamsin La proposta di legge prevede che chi ha oltre 60 anni potrà accendere un prestito ipotecario sulla casa di abitazione con la capitalizzazione degli interessi. Gli "over 60" dunque potranno convertire in liquidità gli immobili che possiedono senza perderne la proprietà (vendendo, come oggi accade, la nuda proprietà) ma ponendoli come garanzia del prestito. In altri termini l'obiettivo della proposta di legge è cercare di smobilizzare il valore della proprietà fondiaria per consentire agli ultrasessantenni di ottenere denaro contanti per far fronte ad esigenze straordinarie.

In Italia potrebbe interessare una 'platea' di circa 200mila over 60 proprietari di case. In pratica la banca fa stimare il valore di mercato dell'appartamento, accende un'ipoteca ed eroga una somma che varia tra il 18 e il 40% di quel valore a seconda dell'età e del sesso (cioè dell'aspettativa di vita) del proprietario. L'operazione è terminata e da quel momento cominciano subito a cumularsi gli interessi sulla somma erogata. Facendo alcune stime, il vitalizio può ammontare per un appartamento del valore di 300mila euro a circa 54mila euro se il proprietario ha 60 anni. In caso  di un proprietario 80enne di un'abitazione del valore di 1,5 milioni di euro, può arrivare al 30% di quel prezzo, ossia a circa 470mila euro. 

I figli del soggetto avranno due opzioni: vendere la casa liquidando alla banca prestito e interessi, oppure reintegrare prestito e interessi decorsi fino alla morte del proprietario, e tenersi l'immobile.

In pratica rispetto alla nuda proprietà il prestito ipotecario vitalizio darà al mutuatario il vantaggio di non perdere la proprietà dell'immobile e, pertanto, di non precludere la possibilità agli eredi di riottenere l'immobile dato in garanzia, lasciando a questi ultimi la scelta di rimborsare il credito della banca ed estinguere la relativa ipoteca.

Zedde

Altro...

Mose: ok Giunta all'arresto di Galan con 16 si' e 3 no

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato a favore della richiesta di custodia cautelare avanzata dai giudici, nell'ambito dell'inchiesta Mose, nei confronti di Giancarlo Galan. Sono 16 i voti a favore, 3 quelli contrari all'arresto, mentre il presidente della Giunta, Ignazio La Russa, non ha votato. Nel dettaglio, a favore dell'arresto si sono espressi Lega, Pd, Scelta Civica, Sel e Cinquestelle. Contrari, Forza Italia, Ncd e Psi. .

Riforme, maggioranza spaccata Sul Senato decidera' l'Aula

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - Il sistema di elezione indiretta dei senatori rallenta il percorso che dovra' portare il testo delle riforme in Aula al Senato. Si tratta dell'articolo due del testo che il ministro Maria Elena Boschi vuole vedere approvato oggi in commissione per poi trasferirlo all'Aula. Tuttavia, il testo messo a punto dalle relatrice sulle riforme Anna Finocchiaro, e che prevede appunto l'attribuzione dei seggi in modo proporzionale, tenendo conto della popolazione e della composizione dei Consigli regionali, convince Forza Italia ma suscita perplessita' nel Nuovo Centrodestra e anche nella Lega. Con ogni probabilita', la questione sara' approfondita nel week-end che precede l'approdo in aula del Ddl costituzionale, forse lunedi' mattina. "Il voto sull'art. 2, che riguarda la composizione del Senato, si votera' gia' oggi in commissione, poi sara' ripreso in aula", ha spiegato Boschi. Una delle ipotesi e' che sul punto si possa decidere di votare il testo Finocchiaro cosi' com'e' riservandosi modifiche per l'aula. La commissione, infatti, si e' appreso, tornera' a riunirsi oggi pomeriggio alle 15 per dare mandato ai relatori alle 17,30. "La commissione ha fatto una proposta, passata all'unanimita', di iniziare lunedi' con la discussione generale. Sara' l'aula a decidere", ha riferito il ministro. "L'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle e di Sel sta rallentando i lavori. Stiamo ascoltando favole di Andersen e altre amenita'", sottolinea il capogruppo FI, Paolo Romani. "I lavori procedono molto lentamente", aggiunge e a chi gli chiede se le riforme arriveranno in aula nel pomeriggio di oggi risponde che, visto l'andamento della discussione, "mi sembra molto improbabile". "Credo sia piu' ragionevole concordare che la relazione venga svolta in Aula lunedi' alle 11, in modo da sospendere l'ostruzionismo e terminare i lavori nel modo migliore possibile", spiega il relatore Roberto Calderoli. "Alcuni punti dovranno essere necessariamente affrontati in aula sfruttando il sabato e la domenica per un po' di buon senso", aggiunge. L'esame avrebbe dovuto iniziare gia' ieri alle 9: "Dobbiamo definire alcuni passaggi importanti", ha spiegato Finocchiaro. Ragion per cui il presidente Pietro Grasso ha indetto la capigruppo e di comune accordo si e' deciso di soprassedere per 36 ore sull'orario previsto. Intanto Grillo, dal suo blog, motteggia: "Il Patto del Nazareno e' un salvancondotto per il culo di Berlusconi, che in cambio garantisce il suo appoggio al governo e al disegno controriformista di Napolitano". .

Delega Fiscale, scatta l'allarme sulle tasse delle sigarette elettroniche

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014

I prezzi dei flacconi di ricarica delle e-cig sarebbero quintuplicati se passasse la proposta nella bozza di decreto legislativo che punta a riordinare la tassazione sui tabacchi e le sigarette elettroniche. Kamsin Lo denuncia Anafe-Confindustria, associazione nazionale produttori fumo elettronico, "sgomenta di fronte all'ennesimo tentativo di distruggere il settore della sigaretta elettronica, senza che si sia mai aperto un serio e reale confronto tra le istituzioni e gli operatori come invece previsto dal Tavolo aperto lo scorso febbraio".

A seguito di una prima analisi della bozza del D.lgs su accise e imposte di consumo applicate ai tabacchi e alle sigarette elettroniche, Anafe-Confindustria rileva che, nonostante l'ordinanza del Tar Lazio confermata dal Consiglio di Stato che ha sospeso l'imposta di consumo pari al 58,5% del prezzo di vendita, rinviando gli atti alla Corte Costituzionale, il Governo sembra voler andare avanti sulla strada di una imposizione fiscale che non consideri le peculiarita' del settore. "In primo luogo", spiega il presidente di Anafe-Confindustria, Massimiliano Mancini, "le sigarette elettroniche continuano ad essere ciecamente assimilate al tabacco. Questa volta cercando di trovare un'equivalenza impossibile da stabilire tra una svapata e un tiro di sigaretta".

Una metodologia cosi' congegnata "da' la sensazione che per il Governo l'unica preoccupazione sia tassare per provocare la sparizione del prodotto, e cio' anche senza alcun riguardo per il diritto alla salute e persino per le casse dello Stato che, sino ad ora, ci hanno solo rimesso. Il tutto ricordando sempre che l'Italia e' l'unico paese occidentale a tassare la sigaretta elettronica".

Zedde

Riforme: oggi mandato a relatore. Nodi passano all'Aula

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - La commissione Affari costituzionali del Senato votera' oggi, alle 17.30, il mandato ai relatori perche' riferiscano all'Assemblea sulle riforme istituzionali. Lo ha deciso l'ufficio di presidenza. La commissione tornera' a riunirsi oggi alle 15, dopo le votazioni del Parlamento in seduta comune su Corte Costituzionale e Csm. E' dunque presumibile che alcuni nodi vengano rinviati all'Aula. Fra questi anche il meccanismo di elezione dei 'nuovi' senatori. .

Le Riforme nella 'palude' Calderoli, slitta tutto a lunedi'

Redazione Giovedì, 10 Luglio 2014
- Roma, 10 lug. - E' probabile che le riforme costituzionali approdino nell'aula del Senato lunedi' prossimo, secondo la previsione piu' accreditata a palazzo Madama. "L'ostruzionismo del Movimento 5 Stelle e di Sel sta rallentando i lavori. Stiamo ascoltando favole di Andersen e altre amenita'", sottolinea il capogruppo FI, Paolo Romani. "I lavori procedono molto lentamente", aggiunge e a chi gli chiede se le riforme arriveranno in aula nel pomeriggio di oggi risponde che, visto l'andamento della discussione, "mi sembra molto improbabile". "Attendiamo fiduciosi il colloquio tra i capigruppo della maggioranza e il governo che, mi pare, sia in corso", chiosa. "Credo sia piu' ragionevole concordare che la relazione venga svolta in aula lunedi' alle 11, in modo da sospendere l'ostruzionismo e terminare i lavori nel modo migliore possibile", spiega Roberto Calderoli. "Alcuni punti dovranno essere necessariamente affrontati in aula sfruttando il sabato e la domenica per un po' di buon senso", spiega ancora il vicepresidente leghista del Senato e relatore delle riforme. Anche perche', aggiunge Calderoli, "di padri costituenti non ne vedo mica tanti in giro, visti i presupposti...". L'esame avrebbe dovuto iniziare gia' ieri alle 9: "Dobbiamo definire alcuni passaggi importanti", ha spiegato Finocchiaro. Ragion per cui il Presidente Pietro Grasso ha indetto la capigruppo e di comune accordo si e' deciso di soprassedere per 36 ore sull'orario previsto. Intanto Grillo, dal suo blog, motteggia: "Il Patto del Nazareno e' un salvancondotto per il culo di Berlusconi, che in cambio garantisce il suo appoggio al governo e al disegno controriformista di Napolitano". I passaggi importanti citati da Finocchiaro sono molti, e discretamente complessi. Intanto nessuna Regione potra' avere meno di due senatori e i seggi sono attribuiti con sistema proporzionale (in altre parole: addio Senato eletto direttamente dai cittadini, in compenso ci sara' una divisione dei seggi in base al criterio proporzionale). I senatori, poi, saranno 100: 95 rappresentano le istituzioni territoriali e cinque sono nominati dal Capo dello Stato. La durata del mandato dei senatori coincidera' con quella degli organi delle istituzioni territoriali nelle quali sono stati eletti. Arrivano quindi le liste bloccate, in ossequio ad un principio che si sta inserendo anche nell'Italicum. Per eleggere il nuovo Senato, ogni consigliere regionale puo' votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieri regionali e da un sindaco, collegati ad altrettanti candidati supplenti. Per la lista che ha ottenuto piu' voti, puo' essere esercitata l'opzione di eleggere il sindaco o, in alternativa, un consigliere regionale, prevede il testo che modifica l'articolo 57 della Costituzione. Altro ritocco deciso in giornata la modifica delle regole per l'elezione del Capo dello Stato. Viene spostato dal quarto al nono lo scrutinio nel quale e' sufficiente la maggioranza assoluta. Spariscono poi dalla platea degli elettori i delegati regionali. .
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