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Notizie

Pensioni

Riforma Pa, stop al trattenimento in servizio. Le novità in materia di pensioni

Eleonora Accorsi Sabato, 14 Giugno 2014

Stop al trattenimento in servizio dal 31 ottobre 2014 oltre l'età della pensione, misura che, secondo il governo, porterà all'ingresso di 15mila giovani nelle strutture pubbliche.Kamsin Mobilità obbligatoria entro 50 chilometri per gli statali. Taglio del 10% della bolletta elettrica per le Pmi; riduzione del 50% del diritto camerale a carico delle imprese e bonus per gli investimenti in macchinari. Modulo unico per tutti i Comuni per la Scia e per il permesso di costruire. Sono questi i punti fermi del decreto legge su crescita e semplificazioni che è stato emanato ieri dal Consiglio dei ministri. Il decreto è accompagnato da un altro in materia di agricoltura e ambiente e al disegno di legge delega sulla Riforma della Pubblica Amministrazione.

Poche quindi le norme che interesseranno immediatamente le pensioni. Nel decreto si prevede infatti la rapida entrata in vigore solo dell'abrogazione del trattenimento in servizio cioè la possibilità di rimanere al lavoro anche dopo aver raggiunto l'età della pensione. Chi ha scelto questa strada dovrà lasciare il posto al massimo entro la fine di ottobre di quest'anno, secondo il provvedimento del governo. Attualmente invece la proroga può durare due anni, addirittura cinque per i magistrati che possono così lavorare fino a 75 anni; il governo però ha dovuto concedere loro piu' tempo per l'allineamento: i magistrati potranno infatti restare in servizio fino alla fine del 2015, anche se non potranno più ricorrere all'aspettativa per ricoprire incarichi da dirigente. Il decreto facilita le entrate dei più giovani, allentando gradualmente il tum over. Quest'anno il rapporto è al 20%, un'assunzione ogni cinque uscite. Salirà fino all'80% nel 2017, considerando non più il numero delle persone ma l'ammontare degli stipendi. Confermata la mobilità obbligatoria entro i 50 chilometri. I criteri dovranno essere stabiliti entro 2 mesi con i sindacati, altrimenti provvederà il governo. Ci sarà poi piu' spazio al demansionamento per gli addetti pubblici in caso di necessità.

Delusione per coloro che si attendevano una rapida modifica dell'età pensionabile. Almeno nell'immediato non cambierà nulla. Una misura in tal senso tuttavia potrebbe essere contenuta nel disegno di legge delega, con tempi quindi molto piu' lunghi per la sua approvazione o nel disegno di legge in materia pensionistica che sarà in discussione il prossimo 23 Giugno alla Camera (Disegno di legge Ac 224). Bocciata l'idea dei veri e propri prepensionamenti fonti vicine all'esecutivo rilanciano la volontà di consentire l'uscita anticipata dal lavoro ma a patto di accettare un assegno calcolato con il sistema contributivo. Rispetto ai 66 anni e tre mesi attuali sarebbe possibile lasciare a 57 anni con 35 di contributi ma con un assegno piu' basso. Una possibilità che interesserebbe uomini e donne estendendo di fatto sino al 2018 una regola, l'opzione donna, che oggi riguarda solo le lavoratrici. Si introdurrebbe così un elemento di flessibilità generale nella riforma del 2011.

Ulteriori conferme in tal senso potranno però arrivare solo quando all'inizio della settimana prosssima sarà disponibile il testo della disegno di legge delega che attualmente è ancora in fase di predisposizione dal Cdm.

Nel disegno di legge delega c'è inoltre la possibilità di scegliere il part time negli ultimi cinque anni di lavoro: orario e stipendio dimezzati ma con la garanzia di avere la stessa pensione di chi continua a lavorare a tempo pieno fino a fine della carriera.

Zedde

Renzi: 40,8% segno di speranza Europa, lavoro e scuola le sfide

Redazione Sabato, 14 Giugno 2014
- Roma, 14 giu. - Nessun festeggiamento ma la consapevolezza che il 40,8% non e' "un punto di arrivo" ma "un investimento per cambiare l'Italia". Cosi' il leader Pd, Matteo Renzi, aprendo l'assemblea del partito. "Questo dato non e' ne' del segretario ne' di tutti noi soltanto. Nel risultato delle europee non c'e' solo un buon risultato del Pd o del governo, c'e' molto di piu': un'attestazione di speranza. Era dal 1958 che nessuno aveva un risultato cosi'". "Siamo felici di tutti i comuni vinti, ma prendere Casal di Principe, il comune di don Peppe Diana, con una battaglia contro la Camorra e' straordinario". Secondo Renzi, Europa, lotta alla disoccupazione ed educazione sono le tre sfide "su cui giocare la nostra battaglia", dopo aver incassato un successo elettorale che ha portato il Pd ad essere "il partito che ha preso piu' voti in Europa". "C'e' una grande questione europea: siamo il partito che ha preso il maggior numero di voti, ma che ce ne facciamo? Un grande risiko dei posti e dei nomi? No, dobbiamo cambiare l'idea stessa di Europa". "L'Europa puo' andare al rinnovo degli organi solo con una discussione sui nomi. Abbiamo - ha aggiunto Renzi la lungimiranza e l'orgoglio di dire che il nostro modello vuole cambiare le regole ma anche modificare l'impostazione stessa dell'Europa". .

Pd: Matteo Orfini verso la presidenza dell'Assemblea

Redazione Sabato, 14 Giugno 2014
- Roma, 14 giu. - E' quello di Matteo Orfini il nome su cui si sono ritrovate maggioranza e minoranze del Pd alla ricerca di un presidente dell'Assemblea il piu' possibile condiviso. Il leader dei Giovani Turchi, con ogni probabilita', sara' eletto durante l'assise di oggi all'hotel Ergife di Roma. A confermare la notizia fonti della maggioranza Dem, di Area riformista e fonti cuperliane. Dopo le dimissioni di Gianni Cuperlo, a primavera, il ruolo era rimasto vacante e nelle ultime settimane si erano intensificate le trattative per la successione. Tra ieri sera e questa mattina , dopo il suo rientro dalla missione all'estero, Matteo Renzi ha tirato le fila della vicenda e l'ipotesi che si fa strada e' appunto quella di Matteo Orfini, leader dei Giovani Turchi, alla presidenza dell'assemblea. Proposta che poi dovra' essere ratificata dall'assemblea stessa.

Varata la riforma della Pa: 15mila posti per i giovani. Piu' controlli sugli appalti

Redazione Sabato, 14 Giugno 2014
- Roma, 14 giu. - Il consiglio dei ministri ha varato ieri le nomine dell'Autorita' anticorruzione. "Noi nel dl prevediamo che all'Anac (Autorita' nazionale anti corruzione) siano attribuiti non solo i poteri esistenti ma anche a quelli assegnati attualmente all'autorita' di vigilanza sui servizi pubblici" ha spiegato Renzi. "Funziona cosi': se si ha la notizia o la valutazione di restrizione della liberta' personale, in caso di vicenda oscura, l'Anac puo' segnalarla e puo' disporre un commissariamento ad hoc non dell'azienda ma di quella parte dell'azienda che svolge il lavoro contestato, nominando uno o piu' commissari ad hoc e redigendo una contabilita' separata". Sul provvedimento che gli attribuisce poteri sugli appalti il presidente dell'Autorita' anticorruzione, Raffaele Cantone, a Napoli per un convegno, non ha voluto fare commenti. "Siccome le anticipazione non coincidono alle norme specifiche, attendiamo le norme specifiche - ha dichiarato - io non penso di essere candidato ad alcuna missione. Credo che sia molto semplice rivendicare 'mani pulite' tenendole in tasca. In certe occasioni si deve dare un contributo, facendo presente che nessuno puo' fare miracoli. Nessuno deve pensare che c'e' qualcuno in grado di risolvere il problema della corruzione, meno che mai io". Il consiglio dei ministri di ieri sera ha varato anche il ddl delega per la Pubblica amministrazione" che contiene il grosso delle misure di riforma, tra le quali il dimezzamento del mondo ore dei permessi sindacali. Ci sono poi "norme sul ricambio generazionale che hanno l'obiettivo di creare 15mila posti nella pubblica amministrazione con la modifica dell'istituto di trattenimento in servizio". Approvato inoltre il dpcm che sblocca i fondi per la scuola. Renzi ha quindi ha elencato altre misure, dall'eliminazione dei diritti di rogito dei segretari comunali a norme sul Formez, e sulle autorita', sull'incompatibilita' dei magistrati, sulla riduzione del 50% del diritto camerale. In particolare sui magistrati - ha precisato Renzi - si e' provveduto a un regime di transizione perche' gli organi direttivi di tribunali non siano "azzerati dalla sera alla mattina". Ed ancora - ha elencato Renzi - il processo amministrativo telematico. .
Fisco

Tasi 2014, appuntamento doppio nei Comuni puntuali

Bernardo Diaz Sabato, 14 Giugno 2014

La tempistica degli adempimenti per Imu e Tasi (nei Comuni puntuali) sarà la stessa.  I contribuenti dovranno recarsi alla cassa entro il 16 Giugno, in quanto la legge dispone che i soggetti passivi effettuano Kamsin il versamento dell'Imposta dovuta al Comune per l'anno in corso, in due rate di pari importo la prima il 16 Giugno e la seconda il 16 Dicembre, fatta salva la possibilità di versamento dell'importo dovuto per l'anno in un'unica soluzione entro il 16 giugno. Il doppio appuntamento Imu- Tasi riguarderà pertanto solo quei Comuni (poco piu' di 2mila), che hanno inviato al Mef le delibere entro lo scorso 23 maggio.

Il Ministero, nelle FAQ pubblicate lo scorso 4 Giugno, ha dato alcune indicazioni riguardo al rapporto tra Imu e Tasi dato che le due Imposte, sono talvolta strettamente legate. La disciplina Imu prevede che l'Imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso, considerando per intero il mese in cui il possesso si è protratto per almeno 15 giorni (articolo 9, comma 2 Dlgs. n. 23/2011). Normativa che tuttavia non è stata richiamata nella Tasi portando dunque diverse incertezze per i contribuenti. In materia il Mef ha indicato che per il periodo di possesso (nel silenzio della norma), si possono applicare le regole già previste per l'Imu e quindi conteggiare per intero il mese nel quale il possesso o la detenzione si sono protratti per almeno 15 giorni.

Per quanto riguarda i comproprietari, il Ministero affronta anche il problema delle modalità di calcolo del Tributo, alla luce della norma che stabilisce che i possessori sono coobbligati in solido al pagamento della Tasi, a prescindere quindi dalla quota di possesso. Secondo le Faq del Mef nel caso di un Fabbricato posseduto da due soggetti con percentuali di proprietà diversa (primo comproprietario al 70% e secondo comproprietario al 30%) in cui solo il secondo abbia adibito l'immobile ad abitazione principale, se il Comune ha deliberato un'aliquota del 3 per mille per l'abitazione principale e dello zero per mille per gli altri Immobili, il comproprietario al 30% userà l'aliquota del 3 per mille e la detrazione prevista dal Comune mentre l'altro comproprietario non verserà nulla; fermo restando che entrambi i soggetti sono coobbligati e ciò consente al Comune di rivolgersi indifferentemente all'uno all'altro soggetto per la riscossione dell'intero Tributo.

Il Ministero dell'Economia, ha dato anche altre precisazioni in materia di rapporto tra Imu e Tasi soprattutto per quanto riguarda le Aree Fabbricabili. Il Mef precisa che la nozione di Area Fabbricabile è la stessa per entrambe le imposte e cioè è l'area indicata dallo strumento urbanistico generale (Prg), anche solo adottato dal Comune, indipendentemente dalle concrete possibilità edificatorie del suolo.

Secondo il Ministero il fatto che la disciplina della Tasi richiami le definizioni in materia di Imu, comporta che anche nel nuovo Tributo Comunale trovi applicazione la finzione giuridica dell'articolo 2 - lettera b -Dlgs 504/1992. Per cui le Aree Edificabili possedute e condotte da soggetti Iap (imprenditori agricoli professionali) e da coltivatori diretti si considerano ai fini Imu come Terreni Agricoli: in tali casi la Tasi non sarà versata, poiché i Terreni Agricoli sono esclusi da tale imposta.  Inoltre come ribadito dalle Finanze nella circolare n. 3/2012 in materia di Imu, secondo l'interpretazione della Corte di Cassazione l'agevolazione trova applicazione anche se un solo comproprietario possiede i requisiti di legge. In tal caso il suolo sarà considerato Terreno Agricolo nei riguardi della totalità dei comproprietari, anche se non soggetti Iap o Coltivatori Diretti.

Altro...

Pensione anticipata, amianto ed invalidi sono soggetti alla penalizzazione

Rossini V Sabato, 14 Giugno 2014

Per prestazione effettiva di lavoro si intendono l’insieme di tutti i periodi effettivamente lavorati, includendo nel concetto solo gli istituti esplicitamente citati nell'articolo 6,comma 2-quater del Dl 216/2011. Kamsin A questi debbono peraltro essere aggiunte le ferie, in quanto istituto a fruizione obbligatoria per il lavoratore che rappresenta pertanto un’eccezione rispetto al principio generale.

E' quanto ha precisato il messaggio Inps 5280/2014 pubblicato ieri sul sito internet dell'istituto di previdenza; il documento ha in pratica avvalorato l'interpretazione restrittiva circa i periodi di contribuzioni utili ad escludere l'applicazione della penalizzazione prevista dall'articolo 6, comma 2-quater del Dl 216/2011. La norma ha "sterilizzato" in via temporanea sino al 31 Dicembre 2017 la decurtazione in favore di coloro che accedono alla pensione anticipata prima dei 62 anni di età a condizione però che tutta la contribuzione derivasse da prestazione effettiva di lavoro per l'appunto.

L'Inps che richiama le precisazioni fornite dal Ministero del Lavoro e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ricorda che rimangono esclusi dal concetto giuridico di prestazione effettiva utilizzato dalla norma in esame i periodi che si collocano al di fuori del rapporto di lavoro (in quanto la disposizione fa espresso riferimento ai periodi di astensione, la quale presuppone l’esistenza del rapporto lavorativo), nonché i periodi di anzianità maturati in virtù di norme speciali che accordano particolari benefici. "Sembrano comunque esclusi – sempre dal concetto giuridico di prestazione effettiva di lavoro - tutti quei periodi inerenti la fruizione di istituti facoltativi  per il dipendente non espressamente menzionati (come il congedo per matrimonio, il congedo per cure termali, l’astensione dal lavoro per giorni di sciopero, ecc.), che comunque risultano valevoli per il calcolo dell’anzianità contributiva ai fini del raggiungimento dei requisiti per il conseguimento del diritto a pensione”.

Esclusi quindi dal beneficio inoltre i periodi di anzianità maturati in virtù di norme speciali che accordano particolari benefici  in favore dei lavoratori invalidi e soggetti esposti all'amianto. Ne consegue che le maggiorazioni dell’anzianità contributiva  prevista a favore delle vittime del terrorismo e loro familiari anche superstiti, ai lavoratori non vedenti, ai lavoratori riconosciuti invalidi superiore al 74%, ai lavoratori esposti all’amianto ecc., avranno l’applicazione della decurtazione sulla pensione anticipata.

Riforma Pa, Renzi abroga il trattenimento in servizio

Eleonora Accorsi Venerdì, 13 Giugno 2014

Il Consiglio dei ministri ha dato oggi il disco verde al disegno di legge delega per la riforma della Pubblica amministrazione. {div class:article-banner-left}{/div} Il Consiglio dei ministri ha anche varato con un decreto legge le nomine dell'Autorità anticorruzione e anche tre decreti legge, uno legato all'ambiente, uno all'agricoltura e un terzo relativo alle misure per la competitività, scuola e la semplificazione. Mentre slitta a fine giugno la riforma del Welfare e della Giustizia.

In attesa di conoscere le misure contenute nel provvedimento il Premier ha confermato che il Ddl contiene 44 punti. "E' un Ddl delega buono" ha dichiarato il premier. "Ci sono norme su ricambio generazionale, che permettono di creare 15 mila posti con la modifica dell'istituto del trattenimento in servizio», ha aggiunto Renzi. Tra i provvedimenti, gli avvocati dello Stato vedranno ridotti i propri compensi con un calo dal 75% al 10% del premio per le liti. Sono stati eliminati anche i diritti di rogito dei segretari comunali. Poi, taglio del 10 per cento sulle bollette per le piccole e medie imprese e risparmio fiscale per le pmi di due miliardi di euro.

Cambiano poi le modalità di trasferimento nella P.A. «Ora, anche senza nulla osta dell'amministrazione che ti deve cedere, se tu vuoi andare in un'amministrazione che ha una carenza d'organico maggiore, puoi andare lo stesso», ha sottolineato il ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia. Il tutto mentre la mobilità diventa obbligatoria entro i 50 chilometri. Precisazioni sono poi arrivate sui 15 mila posti di lavoro promessi da Renzi. La strada scelta infatti è quella di cancellare «la norma che consente di rimanere oltre l'età della pensione». «Non sono prepensionamenti - ha sottolineato il ministro per la P.A. - sono post pensionamenti. Diciamo: se arrivi all'età della pensione, vai in pensione. E se sei in pensione non puoi lavorare per la P.A.».

Il premier non ha invece parlato circa la possibile estensione dell'opzione donna, ipotesi circolata nella bozze al testo di riforma nella giornata odierna. Sul punto si attende di conoscere il testo del disegno di legge delega, domani. Probabile però che le norme in questione vengano trasferite nel provvedimento sugli esodati che sarà discusso dal prossimo 23 Giugno alla Camera dei Deputati.

Renzi, io non vivacchio Le riforme non si bloccano

Redazione Venerdì, 13 Giugno 2014
- Roma, 13 giu. - Le riforme non si affossano, io non voglio vivacchiare. Matteo Renzi non si ferma, non si lascia imbrigliare dalle polemiche interne al Pd e tira dritto sul percorso delle riforme al Senato. Nella sua uscita pubblica dopo la missione in Cina e Kazakistan, il premier non usa mezzi termini: "I cittadini ci hanno chiesto di cambiare l'Italia, bene tutte le mediazioni, ma non mi rassegno all'idea che vinca la palude". Il caso Mineo e' ancora 'caldo', una parte della minoranza del partito, Pippo Civati in testa, fibrilla e annuncia lo scontro in assemblea domani, le altre forze politiche attendono col fiato sospeso di vedere come andra' a finire all'interno dei dem per capire come posizionarsi. Ma Renzi non mostra di voler cedere, rivendica la decisione di escludere Corradino Mineo dalla commissione Affari costituzionali del Senato e spiega che la ratio non e' un rigurgito dittatoriale ma l'esigenza di non affossare le riforme. Promette che delle vicende interne al Pd si discutera' piu' approfonditamente domani nel corso dell'assemblea del partito, ma intanto lancia frecciatine a Coradino Mineo. "Non ho avuto tempo di occuparmi oggi di vicende interne al Pd. Lo faro' domani. Alcuni resoconti sono sorprendenti perche' la sostituzione di un senatore in una commissione puo' essere considerata in tutti i modi, ma non certo come l'esercizio di un potere dittatoriale". Citando Warhol derubrica le resistenze del senatore contro il testo di riforma del Senato come "la ricerca dei famosi 15 minuti di celebrita'". Lui, e il suo governo, hanno ben altro a cui pensare: "stiamo rivoluzionando l'Italia, abbiamo preso un impegno con i cittadini e se ci fermiamo per un senatori ci vengono a prendere armati...". A chi si appella alla liberta' di coscienza e all'articolo 67 della Costituzione, poi, Renzi ribatte che "se il membro di un partito sta in commissione deve attenersi alla linea del proprio gruppo. In Aula fara' valere la propria coscienza, ma se non permetti a quel progetto di arrivare alla discussione in Aula non stai esercitando la liberta' di coscienza ma stai affossando un provvedimento". Se prima della tornata elettorale delle europee, il premier poteva appellarsi al solo risultato congressuale per far valere la linea della maggioranza del partito, oggi - per la prima volta - mette sul banco il pesante 40 per cento ottenuto il 25 maggio: "E' per rispetto ai milioni di italiani che ci hanno votato, alla direzione del Pd, ai componenti dell'assemblea Pd, il Pd discute fino in fondo di tutto, cambia idea e trova mediazioni come e' accaduto sul Senato, ma poi non consente a ciascuno di diventare un partito anarchico". E mette sul tavolo anche tutte le decisioni prese oggi dal governo e dal Pd. Tornato dal suo viaggio in Asia, infatti, Renzi non ha trovato soltanto la 'grana' Mineo. Il sindaco di Venezia Orsoni, infatti, al momento di patteggiare la pena per le tangenti sul Mose, ha attaccato duramente il presidente del consiglio che gli risponde senza giri di parole: "Il Pd e' stato chiaro con il sindaco di Venezia, Orsoni, di cui comprendiamo il dramma umano e a cui continuo a manifestare tutto il mio rispetto, nonostante le frasi che ha riservato nei miei confronti. Il Pd non guarda in faccia a nessuno, figuriamoci se ha paura di uno dei suoi. Con animo sorridente andiamo avanti". Il fronte 'interno' e' il solo a preoccupare il premier, nessun dubbio sul fatto che Forza Italia rispettera' i patti sul percorso tracciato per la riforma istituzionale e quella elettorale. Tanto che, a chi gli chiede se ci sara' un nuovo incontro con il Cavaliere, Renzi rileva di non sentire Silvio Berlusconi da oltre un mese, ma di "non aver motivo di credere che la posizione di Forza Italia sia cambiata . Al momento non c'e' nessun incontro all'ordine del giorno, se servira' lo faro', spero prevalga il buon senso". E a riprova della sua intenzione di proseguire il suo cammino annuncia che il governo ha varato il ddl delega di riforma della Pubblcia amministrazione e i nuovi poteri anticorruzione per l'Autorita' guidata da Raffaele Cantone. .

Governo: Genovese a Consob, Alleva a Istat

Redazione Venerdì, 13 Giugno 2014
- Roma, 13 giu. - Anna Genovese e' stata nominata dal consiglio dei ministri come presidente della Consob, Giorgio Alleva invece diventa presidente dell'Itat. Sono queste a quanto si apprende le nomine decise oggi in consiglio dei ministri. All'Autorita' anticorruzione sono stati nominati, oltre a Cantone, Michele Corradino, Francesco Merloni, Ida Angela Nicotra, Nicoletta Parisi. DI queste nomine si avvia la procedura che deve essere confermata in Parlamento. All'Enit andra' Cristiano Radaelli. .

Governo ridisegna la Pa A Cantone i poteri sugli appalti

Redazione Venerdì, 13 Giugno 2014

- Roma, 13 giu. - Il consiglio dei ministri ha varato le nomine dell'Autorita' anticorruzione. "Noi nel dl prevediamo che all'Anac (Autorita' nazionale anti corruzione) siano attribuiti non solo i poteri esistenti, ma anche a quelli assegnati attualmente all'autorita' di vigilanza sui servizi pubblici" ha spiegato Renzi. "Funziona cosi': se si ha la notizia o la valutazione di restrizione della liberta' personale, in caso di vicenda oscura, l'Anac puo' segnalarla e puo' disporre un commissariamento ad hoc non dell'azienda ma di quella parte dell'azienda che svolge il lavoro contestato, nominando uno o piu' commissari ad hoc e redigendo una contabilita' separata".

Sul provvedimento che gli attribuisce poteri sugli appalti il presidente dell'Autorita' anticorruzione, Raffaele Cantone, a Napoli per un convegno, non ha voluto fare commenti. "Siccome le anticipazioni non coincidono, attendiamo le norme specifiche - ha dichiarato - io non penso di essere candidato ad alcuna missione. Credo che sia molto semplice rivendicare 'mani pulite' tenendole in tasca. In certe occasioni si deve dare un contributo, facendo presente che nessuno puo' fare miracoli. Nessuno deve pensare che c'e' qualcuno in grado di risolvere il problema della corruzione, meno che mai io".

Il consiglio dei ministri di questa sera ha varato anche il ddl delega per la Pubblica amministrazione", e ha approvato il dpcm che sblocca i fondi per la scuola. Norme sul "ricambio generazionale" e "l'obiettivo di 15mila posti nella Pubblica amministrazione con la modifica dell'istituto di trattenimento in servizio". E' quanto contiene il dl approvato in Consiglio dei ministri, secondo quanto riferito dal premier Matteo Renzi nella conferenza stampa in corso a palazzo Chigi. Il "grosso delle misure" - ha riferito il premier - e' nel ddl. Quindi ha elencato altre misure, dall'eliminazione dei diritti di rogito dei segretari comunali a norme sul Formez, e sulle autorita', sull'incompatibilita' dei magistrati, sulla riduzione del 50% del diritto camerale. In particolare sui magistrati - ha precisato Renzi - si e' provveduto a un regime di transizione perche' gli organi direttivi di tribunali non siano "azzerati dalla sera alla mattina". Ed ancora - ha elencato Renzi - il processo amministrativo telematico.

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