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Notizie

Renzi Contano piu' voti che veti E 13 senatori si autosospendono

Redazione Giovedì, 12 Giugno 2014

- Roma, 12 giu. - Tredici senatori si autosospendono dal gruppo Pd dopo la sostituzione di Chiti e Mineo in commissione Affari Costituzionali. Lo annuncia in Aula Paolo Corsini. Fra i firmatari anche Felice Casson, con Vanino Chiti e lo stesso Mineo. "La rimozione dei senatori Chiti e Mineo decisa ieri dalla presidenza del gruppo rappresenta "un'epurazione delle idee considerate non ortodosse" sulla legge piu' importante, quella costituzionale, ha detto Corsini leggendo un documento messo a punto. "Si tratta di una palese violazione dell'articolo 67 della Carta", ha aggiunto.

Sul cammino delle riforme e' tornato Renzi: "Noi non lasciamo a nessuno il diritto di veto: conta molto di piu' il voto degli italiani che il veto di qualche politico che vuole bloccare le riforme. E siccome contano di piu' i voti che i veti, vi garantisco che noi andiamo vanti a testa alta": con questo monito, tutto rivolto alle questioni italiane, il premier Matteo Renzi e' tornato sulla questione del cammino delle riforme, congedandosi dalla comunita' d'affari italiana a Pechino.
  Renzi e' gia' ripartito alla volta di Astana, in Kazakistan, ultima tappa del suo tour asiatico. Ma prima di lasciare la Cina, agli imprenditori italiani ha consigliato di puntare "in alto". "Noi, da parte nostra, vi garantiamo che non molliamo di mezzo centimetro, di una virgola". Il presidente del Consiglio ha sottolineato che "Tocca all'Italia smettere di dividersi e giocare finalmente in squadra, ma non a parole, giocare sul serio. Questo e' il senso della visita: se e' andata bene o no lo vedremo nei prossimi mesi, vedendo crescere o meno le percentuali di ricchezza e anche naturalmente di posti di lavoro".

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Via libera a estradizione Dell'Utri, domani arriva in Italia

Redazione Giovedì, 12 Giugno 2014
- Roma, 12 giu. - Marcello Dell'Utri sara' estradato domani in Italia: lo riferiscono fonti giudiziarie libanesi citate dal giornale L'Orient Le Jour. Le procedure giuridiche e logistiche per l'estradizione sono state completate, hanno riferito le fonti, e il 73enne ex senatore di Forza Italia sara' consegnato ad agenti dell'Interpol giunti da Roma all'aeroporto Rafic Hariri di Beirut, da dove sara' rimpatriato con un volo privato. La partenza potrebbe avvenire gia' nella notte. Dell'Utri, condannato in Italia in via definitiva a sette anni di carcere per associazione esterna, a Beirut e' stato detenuto in un ospedale per problemi cardiologici legati a precedenti interventi chirurgici al cuore. Il decreto di estradizione era stato firmato il 24 maggio dal presidente libanese, Michel Suleiman.
Pubblico Impiego

Riforma della Pa, ecco il piano di Renzi

Eleonora Accorsi Giovedì, 12 Giugno 2014

I Dipendenti Pubblici per evitare il licenziamento, potranno essere trasferiti da una sede ad un'altra e da un comparto ad un altro anche senza il loro consenso, ma ci sarà comunque un limite di chilometri dalla residenza oltre il quale non si potrà andare.

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Anche gli Stipendi potranno essere tagliati per tutti coloro che saranno trasferiti «d'ufficio». Sono queste le due novità che interesseranno la Mobilità obbligatoria degli Statali, un programma che  fino ad oggi non ha mai funzionato.

Per quanto riguarda invece gli altri capitoli, nell'incontro di oggi previsto con i Sindacati proprio in vista dell'approvazione della Riforma della PA, la Madia vorrebbe aprire un ragionamento sullo sblocco del Contratto del Pubblico Impiego le cui risorse andrebbero trovate con la prossima legge di stabilità. Il costo per il rinnovo del Contratto degli Statali (fermo ormai da quattro anni), sarebbe di circa 4,5 miliardi di euro. E poi c'è il problema dei prepensionamenti, tema sul quale il Governo pare fare marcia indietro rispetto alle intenzioni iniziali. La reintroduzione dell'Esonero del Servizio (ossia la possibilità di lasciare a casa i dipendenti pagando il 65 per cento della retribuzione, tema centrale per rilanciare i prepensionamenti e la staffetta generazionale) sarebbe infatti stata messa da parte. Secondo la Madia si percorreranno altre strade, a cominciare dall'abrogazione del Trattenimento in Servizio, la norma che consente ai dipendenti dello Stato di rimanere al lavoro per altri due anni  anche se  sono stati raggiunti i requisiti della pensione. Questo secondo i calcoli più aggiornati, dovrebbe liberare tra i 10 e i 13 mila posti  di lavoro, in un triennio da destinare all'assunzione di giovani.

Gli altri ingressi saranno legati invece, ad una sorta di «patto generazionale», un sistema simile a quello che qualche tempo fa aveva ipotizzato (anche per il Settore Privato), il Governo Letta. Per chi è vicino alla pensione sarebbe incentivata la trasformazione del Contratto di Lavoro in part-time. Per evitare di essere messi in esubero, per i Dipendenti Pubblici ci sarà anche un altro strumento in campo, quello del demansionamento.  Nuove norme potrebbero arrivare per i Magistrati che hanno incarichi di diretta collaborazione; saranno messi fuori ruolo e non potranno più chiedere l'aspettativa, un escamotage quest'ultima, utilizzata spesso per eludere le norme della Legge Severino, la quale prevede che dopo 10 anni di fuori ruolo un Magistrato non possa più rientrare nei ranghi. Sempre per i Magistrati poi, resta sul tappeto l'ipotesi di abbassare l'età di pensionamento dai 75 anni ai 70 anni.

Ue: al via voto su blog Grillo, solo 3 opzioni. Esclusi Verdi

Redazione Giovedì, 12 Giugno 2014
- Roma, 12 giu. - Al via sul blog di Grillo la consultazione online per scegliere il gruppo politico europeo del M5S. "Di quale gruppo politico europeo dovra' far parte il M5S? Sono aperte le votazioni" scrive Beppe Grillo su Facebook. Ma le opzioni di voto sono solo tre: EFD (Europa per la Liberta' e la Democrazia, gruppo a cui aderisce Farage), ECR (Conservatori e Riformisti Europei) e raggruppamento dei Non Iscritti. Mancano i Verdi nonostante l'apertura di ieri. Le votazioni sono aperte dalle 10.45 fino alle 19 di oggi. Un post scriptum precisa che "nel caso la soluzione piu' votata non sia praticabile, sara' perseguita la successiva piu' votata". "Dopo le elezioni europee dello scorso 25 maggio - scrive Grillo sul blog - il M5S ha condotto negoziati con i gruppi politici al Parlamento Europeo. Per ognuno sono stati identificati possibili punti di contatto nella reciproca agenda politica e la disponibilita' ad accogliere i 17 europarlamentari a Cinque Stelle. I contatti sono stati avviati con i segretari generali o con i Presidenti, entranti o uscenti, dei gruppi stessi, in quanto rappresentanti di una volonta' politica unitaria rispetto alle delegazioni che li compongono, mentre dichiarazioni individuali di singoli europarlamentari o delegazioni non sono state giudicate rappresentative, in quanto non titolate a stringere un patto che abbia la certezza di essere rispettato una volta che i cittadini si saranno espressi con una consultazione online. I gruppi politici europei che hanno ufficialmente manifestato interesse per la delegazione italiana del M5S sono "Europa per la Liberta' e la Democrazia (EFD)" e "Conservatori e Riformisti Europei (ECR)". Per completezza, si segnala che anche "Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa (ALDE)", il gruppo piu' europeista e federalista esistente al PE, ha espresso una posizione unitaria, la quale tuttavia ha considerato i sette punti per l'Europa del M5S come "completamente incompatibili con la loro agenda pro-Europa" definendo il M5S "profondamente anti europeo" e il suo programma "irrealistico e populista". ( "Sulla base di queste consultazioni - prosegue Grillo - gli iscritti del M5S potranno oggi scegliere tra le seguenti opzioni: EFD, il gruppo ha rappresentato nella scorsa legislatura l'opposizione piu' strenua al federalismo basato sull'austerity e alla concentrazione del potere nelle mani dei burocrati non eletti a Bruxelles. L'EFD e' contro l'euro che ha generato poverta' e disoccupazione. L'Ukip, il maggiore partito del gruppo EFD, crede nella democrazia diretta ed e' un partito contrario a ogni forma di discriminazione, accogliendo al suo interno membri di diverse etnie e genere che si sono uniti nella difesa della liberta' e della democrazia. Il partito si oppone al potere delle gradi banche, delle multinazionali e all'eccessiva burocrazia, dedica solo il 15% del suo budget al mantenimento della sua struttura amministrativa, liberando cosi' molte risorse per le attivita' politiche sul territorio e per la comunicazione, e' disposto a cambiare nome scegliendone uno nuovo insieme al M5S, garantisce peso sufficiente per affrontare le battaglie condotte su temi comuni, ma al contempo assicura liberta' totale di voto l'agenda politica che differisca da quella del M5S". Seconda opzione, l'ECR: il gruppo nasce come espressione dei Conservatori inglesi (Tories). Vuole riformare l'Unione Europea opponendosi al federalismo sulla base di un euro-realismo che rispetti la sovranita' degli Stati Membri, crede nella libera impresa, nel commercio. Nella sua visione, l'Unione Europea dovrebbe porre fine agli sprechi e all'eccessiva burocrazia. L'ECR ha una struttura amministrativa consolidata, che si traduce in un supporto esteso alle attivita' politiche. Come l'EFD, inoltre, offre al M5S la massima liberta' di voto sui temi in cui non ci sia una linea comune". Infine, Grillo include anche il "raggruppamento dei Non Iscritti: i deputati eletti del M5S possono decidere di non aderire a nessun gruppo politico. In questo caso andranno automaticamente a sedere tra i banchi del raggruppamento dei "Non Iscritti". Essere tra i Non Iscritti comporta un'influenza limitata se non nulla sull'attivita' legislativa del Parlamento europeo. I "Non Iscritti" non possono ottenere cariche (presidente di Commissione, vice presidenze del Parlamento, ecc.), ne' votare al maggiore organo decisionale del Parlamento europeo (la Conferenza dei Presidenti) e ottenere che i temi importanti per il M5S vengano posti al centro dell'agenda legislativa in Europa". .
Pensioni

Pensioni, contributi piu' cari per gli agricoltori

Sergey Giovedì, 12 Giugno 2014
Il 16 Luglio i Coltivatori diretti e gli Imprenditori agricoli dovranno effettuare il versamento all’Inps come da circolare dell’ Ente n. 70/2014

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E' stata fissata la contribuzione dovuta dai coltivatori diretti e imprenditori agricoltori professionali per il 2014. Il reddito medio convenzionale giornaliero da utilizzare sia ai fini del calcolo dei contributi che delle pensioni degli interessati è stato fissato in 54,65 euro.

Il calcolo dei contributi pensionistici dovuti dai coltivatori diretti, mezzadri e coloni si effettua applicando una determinata percentuale sul reddito agrario convenzionale articolato in quattro fasce distinte dal numero di giornate/ lavoro attribuibile a ogni singola unità attiva come segue:

Pima fascia:156 giornate x 54,65 = € 8.525,40

Seconda fascia: 208 giornate x 54,65 = € 11.367,20

Terza fascia: 260 giornate x 54,65 = € 14.209,00

Quarta fascia: 312 giornate x 54,65 = € 17.050,80

Le aliquote sono del 22,40% per tutte le imprese (ridotte al 20,20% per giovani con meno di 21 anni) e 20,50% (18% per minori di 21 anni) per imprese ubicate in zone montane e svantaggiate.

L’ammontare dovuto è dato dalle aliquote calcolate per la fascia di competenza maggiorate di euro 98,28 per contributo addizionale, euro 768,50 (zone montane o svantaggiate) per l'assicurazione contro gli infortuni e 7,49 € per il contributo di maternità. Sono previsti degli sconti per gli anziani (50%, comma 15 art. 59 legge 449/1997) a domanda degli interessati.

I versamenti vanno effettuati con il Mod. F24 alle date del 16 luglio, 16 Settembre, 17 Novembre e 16 Gennaio 2015.

Altro...

Napolitano convoca il Consiglio supremo di Difesa il 18 giugno

Redazione Giovedì, 12 Giugno 2014
- Roma, 12 giu - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato il Consiglio supremo di difesa, al Palazzo del Quirinale, per mercoledi' 18 giugno 2014 alle 10,30. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa del Quirinale. L'ordine del giorno prevede: punto di situazione sui principali scenari di crisi, con particolare riferimento agli eventi dell'Ucraina e alla situazione nel bacino del Mediterraneo, nonche' alla partecipazione delle nostre Forze Armate alle missioni internazionali; iniziative della presidenza italiana Ue per la rivitalizzazione della Common Security and Defence Policy, anche in relazione alle emergenze in atto. Infine, presentazione ed esame delle linee guida per l'elaborazione del Libro bianco della difesa e delle modalita' per il suo completamento entro l'anno, con il coinvolgimento del Parlamento.

Corruzione: M5s a Orlando si acceleri, oggi incontro con ministro

Redazione Giovedì, 12 Giugno 2014
- Roma, giu. - Sulla lotta corruzione si acceleri enel giro di due settimane il parlamento dia una risposta. E' la richiesta che M5S avanza al guardasigilli, Andrea Orlando. Lo fa con una lettera a firma ddei due capigruppo di Senato e Camera, Maurizio Buccarella e Giuseppe Brescia. E oggi, secondo quanto si apprende, alle 14, e' previsto un incontro con il ministro della Giustizia. "Abbiamo ora la possibilita' di trasformare le parole in fatti con una controffensiva senza precedenti all'illegalita' - scrivono al ministro - noi siamo pronti a farlo, le nostre proposte sono gia' depositate e quindi chiediamo un confronto sui contenuti e, nel gioro di due settimane il parlamento deve dare una risposta di legalita' ai cittadini". Il timore e' che l'annunciato disegno di legge del governo che ha, di fatto, avuto come conseguenza lo slittamento dell'esame d'Aula di palazzo Madama dal 10 al 24 giugno del testo messo a punto in parlamento, allunghi ancora i tempi. Mentre sulla lotta alla corruzione ci sono gia' proposte valide. Non solo. Su questo importante fronte M5S, che ha gia' presentato un proprio pacchetto, ritiene condivisibili anche alcune proposte gia' depositate dai democratici che, dunque, potrebbe votare. "I Cittadini italiani hanno bisogno di sapere - si legge ancora nella lettera che prende lo spunto dai 'gravissimi' fatti di corruzione emersi in queste settimane - che i fondi pubblici non vadano a finire nelle tasche di ladri e faccendieri. Il Movimento Cinquestelle ha gia' depositato in parlamento un pacchetto anticorruzione sin da giugno 2013 ed e' anche riuscito ad ottenere un'accelerazione della discussione. Purtroppo, l'annuncio del disegno di legge del governo ha bloccato la discussione al senato e rischia di compromettere il raggiungimento immediato di un risultato ottenibile subito e non piu' rinviabile". Al ministro chiedono dunque un incontro. "Il Movimento Cinquestelle vuole portare all'attenzione del governo un pacchetto anticorruzione fatto di norme chiare, dure ed efficaci su cui e' fondamentale confrontarsi". Per M5S sono "imprescindibili il falso in bilancio, l'autoriciclaggio e il riciclaggio, l'inasprimento delle pene per i reati contro la P.A., la riforma della prescrizione, l'inasprimento delle pene per i reati finanziari e societari, il conflitto di interessi. "La lotta alla corruzione, che vuol dire lotta per l'onesta', la legalita', la trasparenza e' la migliore occasione per dimostralo. Occorre ridare al parlamento la possibilita' di affrontare velocemente l'emergenza. Noi ci siamo". .

Acconto Tasi 2014, il pagamento resta fissato al 16 Giugno

Bernardo Diaz Giovedì, 12 Giugno 2014

E' arrivato in Gazzetta Ufficiale il decreto approvato dal Governo giovedì scorso contenente la proroga Tasi al 16 ottobre. Lo slittamento è dunque legge e determina diversi effetti per Comuni e Contribuenti.

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Con la modifica approvata infatti la scadenza dell'acconto non sarà piu' unica ma sarà a geometria variabile, vale a dire che varia a seconda del comportamento dei Comuni. Infatti il termine del 16 giugno scatta solo per i circa 2.200 comuni che hanno inviato le delibere al ministero entro il 23 maggio, mentre per i Comuni che delibereranno entro il 10 settembre il pagamento dovrà essere effettuato entro il 16 ottobre.

Se la delibera non arriverà neppure entro questa data allora si pagherà in unica rata entro il 16 dicembre con aliquota base dell'1 per mille. Occorre però fare attenzione perché, tra i 2.200 comuni, alcuni si sono limitati ad azzerare la Tasi (per tutti gli immobili o solo per quelli diversi dall'abitazione principale), oppure hanno deliberato un differimento a dicembre, quindi in tali casi i contribuenti non dovranno versare nulla a giugno ma dovranno attendere l'adozione dei provvedimenti definitivi per il saldo di dicembre.

In ogni caso è consigliabile visionare attentamente le delibere comunali, che potrebbero contenere specifiche indicazioni. Nessun obbligo dichiarativo scatta nel 2014 per la Tasi, essendo il primo anno di applicazione del nuovo tributo, quindi se ne riparlerà a giugno 2015.

Riforme: Renzi, avanti a testa alta, contano piu' voti che i veti

Redazione Giovedì, 12 Giugno 2014
- Pechino, 12 giu. - "Noi non lasciamo a nessuno il diritto di veto: conta molto di piu' il voto degli italiani che il veto di qualche politico che vuole bloccare le riforme. E siccome contano di piu' i voti che i veti, vi garantisco che noi andiamo vanti a testa alta": con questo monito, tutto rivolto alle questioni italiane, il premier Matteo Renzi e' tornato sulla questione del cammino delle riforme, congedandosi dalla comunita' d'affari italiana a Pechino. Renzi e' gia' ripartito alla volta di Astana, in Kazakistan, ultima tappa del suo tour asiatico. Ma prima di lasciare la Cina, agli imprenditori italiani ha consigliato di puntare "in alto". "Noi, da parte nostra, vi garantiamo che non molliamo di mezzo centimetro, di una virgola". Il presidente del Consiglio ha sottolineato che "Tocca all'Italia smettere di dividersi e giocare finalmente in squadra, ma non a parole, giocare sul serio. Questo e' il senso della visita: se e' andata bene o no lo vedremo nei prossimi mesi, vedendo crescere o meno le percentuali di ricchezza e anche naturalmente di posti di lavoro". Al Kempisnki Hotel di Pechino, Renzi si e' incontrato con i vertici di Huawei e con Jack Ma, fondatore del gruppo di e-commerce Alibaba. "Sono 33 miliardi i denari di interscambio tra Italia e Cina, solo che sono squilibrati: 23-10. Noi dobbiamo recuperare posizioni: possiamo investire di piu' e aprirci a investimenti che siano produttivi per il nostro territorio, che vuole dire posti di lavoro", ha detto il premier. "In molti dicono: uno va all'estero e porta via posti di lavoro in Italia. Non e' cosi'. Lo abbiamo visto in Vietnam: se la Piaggio e' ancora aperta a Pontedera e' perche' ha avuto la possibilita' di investire in Vietnam. E allo stesso modo tante aziende che qui vengono a investire non stanno delocalizzando, stanno internazionalizzando. La differenza e' semplice: stanno facendo soldi per poi rilanciare l'Italia. Dall'altro lato - ha continuato il premier - gli investimenti cinesi in Italia sono ancora pochi. Dobbiamo essere aperti a ricevere il capitale straniero, perche' l'investimento sia in Italia, che significa posti di lavoro". Renzi ha poi riflettuto sulla situazione italiana e sul significato della visita a Pechino: "Quando hai una disoccupazione del 46% e' naturale che il presidente del Consiglio debba muoversi, girare e cercare di portare un po' di risorse in Italia. E' quello che abbiamo fatto, accanto a una importante visita istituzionale". Il premier ha ricordato gli incontri avuti mercoledi' con il presidente cinese Xi Jinping, e il primo ministro Li Keqiang, e quello con Zhang Dejiang, presidente della Assemblea Nazionale del Popolo, oltre a quello odierno con il governatore della People's Bank of China, la banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan. "L'obiettivo e' molto chiaro - conclude Renzi - l'Italia a testa alta guarda al futuro con la decisione e la determinazione di chi sa che in Cina tanti amano il nostro Paese, tanti vorrebbero acquistare i nostri prodotti e condividere le nostre esperienze culturali". Il premier ha gia' lasciato Pechino alla volta di Astana, ultima tappa del suo tour asiatico. .

Esodati, si riapre la partita per la sesta salvaguardia

Nicola Colapinto Giovedì, 12 Giugno 2014

Mentre spirano gli ultimi giorni per la presentazione delle domande di accesso alla quinta salvaguardia pensionistica di cui alla legge 147/2013 (c'è tempo sino al 16 Giugno) si avvicina la data in cui inizieranno i lavori parlamentari relativi al nuovo progetto di legge in favore dei lavoratori esodati. {div class:article-banner-left}{/div}

Il 23 Giugno infatti la proposta di legge unitaria della commissione Lavoro della camera che punta a dare una risposta a quei lavoratori rimasti senza reddito e senza pensione dopo la riforma Fornero arriverà in Aula a Montecitorio. Ma, cosi’ come qualche mese fa, la questione delle coperture appare tutt’altro che risolta. Mentre dunque il governo continua a assicurare di guardare alla questione come una priorita’, il presidente della commissione Lavoro della Camera e esponente del Pd Cesare Damiano chiede che al piu’ presto sia convocato un vertice Esecutivo-maggioranza per fare il punto sulla situazione. “Gli esodati sono una priorita’ – assicura Poletti – e stiamo cercando una soluzione ma questa deve essere sostenibile sotto il profilo dei conti pubblici”.

Damiano in realtà vorrebbe fare di piu' di quanto contenuto nel disegno di legge che la Camera inizierà ad esaminare a breve. Il disegno riguarda principalmente i lavoratori esodati (cioè coloro che erano senza lavoro al momento dell'entrata in vigore del Dl 201/2011, nel dicembre 2011) ma l'ex ministro del lavoro è stato firmatario anche di un'altra proposta in materia pensionistica che chiede l'introduzione di un correttivo alla Riforma Fornero strutturale, ossia uno strumento che consenta di anticipare l'età pensionabile sino a 62 anni, possibilmente senza alcuna decurtazione sulla rendita previdenziale. Idea che se passasse potrebbe tutelare in qualche misura anche coloro che hanno perso il posto di lavoro dopo il 2011 che attualmente restano inevitabilmente senza alcuna possibilità di ottenere un anticipo nell'accesso alla pensione. L'idea aveva trovato d'accordo anche l'ex ministro del lavoro Giovannini e il neo ministro Poletti che tuttavia non ha indicato sino ad oggi come intende procedere.

E' proprio su questa incertezza "governativa" che Damiano punta il dito: “Se la soluzione strutturale – aggiunge – non e’ percorribile perche’ troppo costosa, rimane la strada della sesta salvaguardia dedicata esclusivamente ai cosiddetti esodati che dovrà essere rapidamente approvata” ha concluso Damiano.

Secondo quanto riferito dalla Lega qualche tempo fa la Ragioneria dello Stato avrebbe quantificato in 2,7 miliardi per il solo 2014 l’onere delle misure messe a punto dai deputati. Un costo che si raddoppierebbe l’anno successivo per arrivare a un picco di 8,2 miliardi nel 2018. Fatto sta che, evidenzia la vicepresidente della commissione Lavoro della Camera e esponente di Fi Renata Polverini, “le parole non bastano piu’, ma servono azioni efficaci e praticabili”.

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