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Simula in anteprima quanto durerà e a quanto ammonterà la Naspi, il nuovo sostegno universale contro la disoccupazione, introdotto a partire dal 1° maggio 2015.

Com'è noto per tutti gli eventi di disoccupazione involontaria che si verificano a partire dal 1° maggio 2015 sarà erogata la Naspi, prevista dal Dlgs 4 marzo 2015 n. 22 pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 54 del 6 marzo 2015.

Ne possono beneficiare tutti i lavoratori dipendenti, con la sola esclusione degli assunti a tempo indeterminato dalle pubbliche amministrazioni (Dlgs 165/01) e degli operai agricoli sia a tempo determinato che a tempo indeterminato. La Naspi è inoltre concessa in caso di dimissioni per giusta causa nei casi di risoluzione consensuale sottoscritta presso la Dtl in seno al tentativo obbligatorio di conciliazione introdotto dalla riforma Fornero.

Il nuovo sostegno contro la disoccupazione viene erogato a chi è disoccupato e vanta contributi per almeno 13 settimane nei 4 anni che precedono la perdita del lavoro, nonché 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi antecedenti l’inizio del periodo di disoccupazione. Tutte le condizioni devono essere presenti contemporaneamente. 

L’ammontare della Naspi si ottiene sommando gli imponibili previdenziali degli ultimi 4 anni, dividendo il risultato per le settimane di contribuzione e moltiplicando il tutto per 4,33. Se l’importo che si ottiene è pari o inferiore a 1.195 euro, l’indennità sarà il 75% di questo importo; se è superiore si aggiunge anche il 25% della differenza. Si applica un massimale di 1.300 euro. La Naspi diminuisce del 3% al mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione; Il beneficiario riceverà la Naspi per un numero di settimane pari alla metà di quelle coperte da contribuzione negli ultimi 4 anni. Chi fruirà della Naspi dovrà, a pena di decadenza, partecipare alle iniziative di orientamento e riqualificazione, proposte dai centri per l’impiego.

Si ricorda che, per effetto del decreto legislativo 148/2015 la durata massima della Naspi, pari a 24 mesi, resterà tale anche dopo il 2016. Per ricevere la Naspi è necessario inoltrare istanza telematica all’Inps entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. 

Per aiutare i lettori a districarsi in questa materia abbiamo quindi aggiornato il programma, qui sotto disponibile, che consente rapidamente di simulare, previo inserimento della retribuzione complessiva degli ultimi 4 anni e delle settimane di contribuzione versata nel medesimo periodo, la durata e l'importo della Naspi. Nel programma c'è anche la possibilità di "scomputare" le settimane che hanno dato luogo, negli ultimi quattro anni, ad una prestazione di disoccupazione (es. Aspi e DSO). Com'è noto, infatti, ai fini del calcolo della durata della Naspi non è possibile utilizzare le settimane che abbiano già dato luogo ad una prestazione di disoccupazione con la conseguenza che queste settimane vanno sottratte riducendo la durata massima potenziale del nuovo ammortizzatore.

Questo meccanismo, molto complesso (qui i passaggi da eseguire), è stato regolato dall'istituto di previdenza con la Circolare Inps 142/2015 a cui si rimanda per gli approfondimenti. Si ricorda che il programma è stato aggiornato con le novità in favore dei lavoratori stagionali introdotte con il decreto legislativo 148/2015 come indicato nella Circolare Inps 194/2015 e, più recentemente, con il decreto legislativo 185/2016. 

Si ricorda che i lavoratori parasubordinati, cioè i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione possono invece accedere alla dis-coll, un sostegno diverso dalla Naspi, per il cui calcolo si rimanda all'apposito programma.

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Data di Perdita del posto di Lavoro. Indicare in questo campo la data in cui si è perso involontariamente il posto di lavoro. La data non può essere anteriore al 1° maggio 2015 in quanto la Naspi si applica con riferimento agli eventi di disoccupazione decorrenti dalla predetta data. 

Totale retribuzione ultimi quattro anni. Indicare la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive (retribuzione imponibile esposta nella dichiarazione mensile uni-emens).

Settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni. Indicare il numero complessivo di settimane contributive versate negli ultimi 4 anni. Deve essere un numero superiore a 13 settimane.  Ai fini del perfezionamento del requisito richiesto, si considerano utili: 1) i contributi previdenziali, comprensivi di quota DS e ASpI versati durante il rapporto di lavoro subordinato (cioè i soli contributi effettivi derivanti da rapporto lavorativo); 2) i contributi figurativi accreditati per maternità obbligatoria se all'inizio dell'astensione risulta già versata o dovuta contribuzione ed i periodi di congedo parentale purché regolarmente indennizzati e intervenuti in costanza di rapporto di lavoro; 3) i periodi di lavoro all’estero in paesi comunitari o convenzionati ove sia prevista la possibilità di totalizzazione; 4) i periodi di astensione dal lavoro per malattia dei figli fino agli 8 anni di età nel limite di cinque giorni lavorativi nell'anno solare.  

Periodi non utili. Non sono considerati utili i periodi di lavoro all'estero in Stati con i quali l’Italia non abbia stipulato convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale. Non sono inoltre considerati utili, in quanto non coperti da contribuzione effettiva, i seguenti periodi coperti da contribuzione figurativa: 1) malattia e infortunio sul lavoro nel caso non vi sia integrazione della retribuzione da parte del datore di lavoro (ovviamente nel rispetto del minimale retributivo); 2) cassa integrazione straordinaria e ordinaria con sospensione dell'attività a zero ore (nonchè i periodi di Cig in deroga); 3) assenze per permessi e congedi fruiti dal lavoratore che sia coniuge convivente, genitore, figlio convivente, fratello o sorella convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità; 4) i periodi di aspettativa sindacale

Ai fini della determinazione del quadriennio da prendere in considerazione per la verifica del requisito contributivo, l’eventuale presenza dei suddetti periodi non considerati utili, deve essere neutralizzata in quanto ininfluente, e determina un conseguente ampliamento del quadriennio di riferimento.

Durata effettiva. Indicare nel campo la durata effettiva, in settimane, della prestazione di disoccupazione di cui si è fruito ad iniziare da quella più lontana nel tempo. Il valore della durata effettiva, naturalmente, non può essere superiore alla durata teorica. Ad esempio se nel 2013 si è fruito di una Aspi per 40 settimane inserire il valore "40" nel rispettivo campo. 

Durata Teorica. Indicare nel campo la durata teorica, in settimane, che avrebbe avuto la prestazione. Si ricorda che la durata teorica di DSO/ASPI può variare a seconda dei casi da un minimo di 8 mesi a un massimo di 16 mesi a seconda della data di conseguimento della prestazione e dell'età del lavoratore.

Settimane di contribuzione. Indicare nel campo il numero di settimane di contribuzione presenti nell'arco temporale precedente la prestazione di DSO o ASpI. Se la prestazione ha una durata teorica superiore a 52 settimane occorre indicare il numero di settimane presenti nell’arco temporale precedente alla prestazione pari alla durata teorica che quest’ultima avrebbe dovuto avere. Ad esempio se la prestazione aveva una durata teorica di 60 o 52 settimane bisogna indicare il numero di settimane di contribuzione presenti rispettivamente nelle 60 o 52 settimane antecedenti alla prestazione. In tale circostanza il valore non può essere superiore alla durata teorica.

Se invece la durata teorica delle prestazione è inferiore a 52 settimane bisogna indicare la contribuzione accreditata nei 12 mesi antecedenti l'evento di cessazione che ha dato luogo alla prestazione DSO / ASPI. In tal caso la contribuzione indicata può superare il valore indicato nella durata teorica nel limite comunque di 52 settimane. 

Prestazioni a cavallo del quadriennio. Questo campo va compilato per le prestazioni DSO/ASPI il cui biennio di osservazione risulti a cavallo del quadriennio di osservazione Naspi. Ad esempio se il quadriennio Naspi parte dal 1° settembre 2011 al 1° settembre 2015 gli eventi di disoccupazione intervenuti tra il 1° settembre 2011 ed il 1° settembre 2013 risulteranno a cavallo del quadriennio naspi dato che il biennio di osservazione di tali periodi andrà a sovrapporsi, almeno parzialmente, al quadriennio Naspi. 

Settimane che ricadono nel quadriennio Naspi. Indicare in questo campo il numero di settimane di contribuzione che ricadono nel quadriennio di osservazione Naspi. Ad esempio si immagini di dover valutare una prestazione di Disoccupazione ordinaria (DSO) erogata nel 2012 con 52 settimane di contribuzione che hanno dato luogo alla prestazione di cui 22 settimane di contribuzione risultano esterne, cioè precedenti l’inizio del quadriennio di riferimento NASPI e le altre 30 settimane di contribuzione ricomprese nel quadriennio di riferimento NASPI. Nel campo relativo bisognerà inserire il valore 30. 

Lavoratori Stagionali. Indicare se si è un lavoratore con qualifica di stagionale dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali. Per ulteriori informazioni sulle precise attività economiche che possono essere definite stagionali si prenda visione della tabella allegata alla Circolare Inps 194/2015 al punto 3.1.

DSO. E' l'acronimo che sta per disoccupazione ordinaria non agricola. Poteva essere fruita dai lavoratori dipendenti per i licenziamenti intervenuti entro il 31 dicembre 2012 per motivi indipendenti dalla propria volontà. Veniva corrisposta una indennità ordinaria di disoccupazione della durata massima di 8 mesi nel caso in cui il lavoratore non avesse superato i 50 anni di età alla data del licenziamento, oppure 12 mesi qualora avesse superato i 50 anni. 

Aspi. L'aspi è l'acronimo che sta per assicurazione sociale per l'impiego che ha sostituito, con riferimento agli eventi di disoccupazione successivi al 31 dicembre 2012 (e sino al 30 aprile 2015) la DSO. La durata del sostegno oscillava a seconda dell'età del lavoratore dagli 8 ai 16 mesi.

Ds con requisiti Ridotti. È una prestazione economica erogata per eventi di disoccupazione intervenuti entro il 31 dicembre 2011, a domanda, in favore dei lavoratori dipendenti che abbiano avuto uno o più periodi di disoccupazione nell'arco dell'anno. Potevano beneficiare del sostegno i lavoratori che non hanno diritto alla disoccupazione ordinaria, ma che potevano far valere uno o più periodi di lavoro subordinato per almeno 78 giorni nell'anno solare, ed un'anzianità assicurativa di due anni Accedevano a questo ammortizzatore in particolare gli stagionali e i lavoratori saltuari o con meno di 52 settimane lavorate l'anno. 

Mini Aspi 2012. La Mini-ASpI 2012 è una prestazione economica a domanda erogata - esclusivamente nell’anno 2013 - in favore dei lavoratori dipendenti al fine di indennizzare periodi di disoccupazione relativi all’anno 2012. Spetta a tutti i lavoratori che nel 2013, secondo la precedente disciplina, avrebbero potuto presentare domanda di indennità disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti e beneficiare della prestazione per i periodi di disoccupazione dell’anno 2012. I requisiti richiesti per indennizzare periodi di disoccupazione relativi all’anno 2012, non indennizzati già ad altro titolo, indipendentemente dallo stato di inoccupazione del lavoratore richiedente, sono pertanto: una anzianità assicurativa di due anni; un minimo di 78 giornate di lavoro nell’anno 2012.

MiniAspi. È una prestazione economica istituita per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1° gennaio 2013 e che sostituisce l’indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. È una prestazione a domanda erogata a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l’occupazione che possano far valere almeno 13 settimane di contribuzione da attività lavorativa negli ultimi 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, per la quale siano stati versati o siano dovuti contributi per l’assicurazione obbligatoria. L'indennità era corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione nei dodici mesi precedenti la data di cessazione del rapporto di lavoro, detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti nel periodo.

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