Menu
Lo strumento sempre aggiornato per verificare rapidamente la prima data utile di pensionamento dopo le ultime modifiche della legge di stabilità per il 2017.

Dal 2017 cambiano diverse regole per andare in pensione per i lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria. La legge di bilancio per il 2017 introduce dal 1° maggio 2017 due strumenti per anticipare il ritiro per quattro categorie di lavoratori (dipendenti, anche del pubblico impiego, e autonomi), in condizione di difficoltà (disoccupati, invalidi, lavoratori che assistono familiari con invalidità, addetti a mansioni gravose): l'Ape agevolato, fruibile dall'età di 63 anni a condizione di avere un minimo di 30 o 36 anni di contributi, e la possibilità di uscire a 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica, per chi ha svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.

A queste due misure, che non porteranno penalità sulla pensione, si aggiunge l'APE volontario rivolto alla generalità dei lavoratori dipendenti, anche del pubblico impiego, nonchè degli autonomi che consentirà di uscire in anticipo attraverso un prestito concesso dalle banche da restituire a rate per i successivi 20 anni una volta conseguita la pensione di vecchiaia. A parte queste modifiche la Legge Fornero non viene stravolta. Nel 2017 si potrà accedere alla pensione di vecchiaia solo con 66 anni e 7 mesi di età, le lavoratrici del settore privato dovranno raggiungere 65 anni e 7 mesi (66 anni ed un mese le autonome) mentre il requisito contributivo per uscire con la pensione anticipata resta pari a 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e a 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Dal 1° gennaio 2017, inoltre, viene ampliato il cumulo dei periodi assicurativi, un istituto particolarmente utile perchè consente di mettere assieme tutta la contribuzione mista cioè accreditata presso diverso gestioni delle previdenza obbligatoria (tra cui anche le casse professionali) al fine di raggiungere i requisiti contributivi per la pensione di vecchiaia o la pensione anticipata.

Da segnalare altre tre modifiche: l'abolizione delle finestre mobili per i lavori usuranti; la proroga dell'opzione donna in favore delle lavoratrici che raggiungono 57 anni di età unitamente a 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2015; l'abolizione definitiva del meccanismo della penalizzazioni sulle uscite anticipate prima del 62° anno di età.

Per tenere sotto controllo tutte queste novità abbiamo aggiornato il programma per aiutare gratuitamente i lettori a comprendere la prima data utile per andare in pensione: il programma consente di verificare rapidamente la piu' vicina data di pensionamento (vecchiaia o anticipata) tenendo conto dell'applicazione della stima di vita per i lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria. Si avvisa che i risultati, soprattutto riguardo all'APE e sul cumulo dei periodi assicurativisono provvisori in quanto si attendono le prossime istruzioni attuative. Chi deve avere un'idea, invece, sull'importo della pensione lo può fare tramite questo specifico strumento.

Avvertenze

Il programma calcola il regime di accesso e delle decorrenze delle pensioni a partire dal 1° Gennaio 2012 per la generalità dei lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria secondo le regole attualmente vigenti. Sono ricompresi tutti i principali scivoli per il pensionamento sia per i lavoratori che ricadono nel sistema contributivo puro sia nel sistema misto (come ad esempio la pensione a 64 anni o le disposizioni in favore degli invalidi e dei quindicenni). 

Il programma effettua il calcolo sino al 2065 utilizzando lo scenario demografico Istat 2011 o 2007 per l'innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi ai fini del conseguimento della pensione. Tuttavia, dato che i valori di aspettativa di vita successivi al 2018 non sono noti in via ufficiale, i dati mostrati nel programma a partire dal 1° gennaio 2019 possono essere soggetti a variazioni qualora gli adeguamenti ufficiali alla stima di vita si scosteranno da quelli individuati negli scenari demografici appena citati. E' indispensabile, pertanto, ricontrollare nel tempo il risultato. 

Si ricorda che il programma mostra la data di maturazione del diritto a pensione e la prima data utile per l'uscita. Ciò non significa che necessariamente il lavoratore debba uscire a tale data potendo questi, a seconda dei casi, continuare a restare in servizio. 

PensioniOggi.it pur avendo elaborato il programma con la massima cura e scrupolo, non e' responsabile di eventuali danni derivanti da errori di calcolo. L'utente che utilizza il nostro software gratuito per il calcolo della pensione solleva PensioniOggi.it e i suoi ausiliari da qualsiasi responsabilità, ed è tenuto a verificare sempre la correttezza del calcolo prima di prendere qualsiasi decisione ufficiale.   

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici