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PensioniOggi.it

Notizie - Results from #7850

 

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Notizie

Renzi, su Expo no a professionisti pessimismo

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Shanghai, 10 giu. - "L'Expo di Milano deve essere l'occasione per l'Italia di raccontare se stessa, l'Italia e' piu' grande delle cose negative che vengono dette": e' l'auspicio lanciato dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che, visitando a Shanghai il padiglione italiano dell'Expo 2010, ha criticato "i professionisti del pessimismo" che si aggirano attorno all'appuntamento del 2015. "Dobbiamo usare l'Expo per scrivere una pagina nuova del racconto del Made in Italy", ha aggiunto il premier. "Tutto quello che vedete", ha aggiunto Renzi alludendo al padiglione italiano di Shanghai di 3.600 metri quadrati progettato da Giampaolo Imbrighi, "e' collegato alla volonta' di innovare, alla volonta' di costruire un progetto Italia, volonta' che portera' il nostro Paese a essere sempre piu' competitivo". Il premier ha ringraziato la Cina per l'"investimento significativo" fatto per essere presente all'Expo 2015, un investimento, ha osservato, deciso perche' "sanno bene che cosa significa poter ospitare un'Expo e lo sanno molto meglio di molti nostri professionisti del pessimismo". "L'Expo di Milano non e' solo un'opportunita' per alcuni, ma una gigantesca opportunita' per tutti", ha insistito. Il presidente del Consiglio ha poi avuto un breve incontro con il sindaco di Shanghai, Yang Xiong. .

Expo: Maroni, governo si svegli Si rischia di non fare in tempo

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Milano, 10 giu. - Il governo deve assegnare maggiori poteri a Raffaele Cantone entro la prossima settimana, altrimenti le opere non verranno completate in tempo per Expo. A lanciare l'allarme e' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, parlando del decreto che il governo deve approvare per dare maggiori poteri al presidente dell'Autorita' nazionale anticorruzione. "Mi hanno detto che venerdi' ci sara' un Consiglio dei ministri con un decreto che attendiamo fiduciosi, ma ribadisco che ogni giorno che passa e' un giorno perso e andando avanti cosi', se passano questa settimana e la prossima, rischiamo di andare oltre il 30 di aprile" 2015 "senza avere completato le opere", ha sostenuto il governatore lombardo, a margine dei lavori del Consiglio. "Lo dico non avendo responsabilita' diretta su questo, perche' la responsabilita' e' del commissario di governo, ma lo dico con preoccupazione perche' ho le informazioni e i tempi sono questi. Invito il governo a darsi una mossa, perche' altrimenti qui siamo bloccati. Expo, il commissario e i lavori sono bloccati e francamente non trovo un motivo", ha concluso. .

M5s: Virzi' contro Grillo, mi fa rabbia il suo nazismo light

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Roma, 10 giu. - Paolo Virzi' contro Beppe Grillo. Il regista livornese al Quirinale, dove e' stato ricevuto dal presidente della Repubblica con gli altri candidati ai David di Donatello, torna sulla clamorosa sconfitta del Partito Democratico a Livorno, roccaforte rossa per 60 anni. "Mi dicono che il neosindaco grillino Filippo Nogherin non e' un fanatico, ma il problema in quel movimento - aggiunge - e' Beppe Grillo. Mi fa una rabbia enorme, perche' e' una persona che non ha confidenza con la democrazia. Il suo e' un nazismo light". Il regista, da sempre impegnato politicamente a sinistra, confessa poi di non essere affatto sorpreso dalla sconfitta del Pd nell'elezioni comunali di due giorni fa. "Molti miei amici , che non sono grillini, hanno votato il candidato del M5S - spiega all'AGI Virzi' al temine del cerimonia di presentazione dei candidati ai David di Donatello 2014 al Quirinale - hanno fatto questa scelta perche' non erano soddisfatti della politica di Livorno. Chi ha governato la citta' negli ultimi anni, infatti, pensava di vivere di rendita. In questo momento Livorno e' morta, io non ho speranze. In 70 anni a Livorno la sinistra ha avuto dei rappresentanti eccezionali, che hanno creato una situazione virtuosa: una citta' operaia, inclusiva, tollerante. Ma ora le cose sono cambiate e loro sono rimasti indietro". .

Mose: Matteoli (FI), mai preso denaro. Parlero' con i giudici

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Roma, 10 giu. - "Di fronte ai numerosi articoli di stampa che riferiscono dell'inchiesta sul Mose di Venezia, non posso che ribadire quanto gia' dichiarato il 28 maggio scorso. Non avendo nulla da nascondere e non avendo mai percepito alcunche', sono in attesa di essere sentito dai Magistrati di Venezia, per illustrare la mia posizione e fornire ogni chiarimento richiesto". Lo precisa in una nota Altero Matteoli (FI), che prosegue: "Aggiungo che le dichiarazioni di Mazzacurati, Minutillo e Baita, riportate oggi sugli organi di stampa sono, per quanto mi riguarda, assolutamente false, come il Tribunale dei Ministri di Venezia potra' agevolmente verificare". "Non ho, ne' da ministro dell'Ambiente prima ne' delle Infrastrutture e dei Trasporti poi, percepito alcuna somma di denaro ne' utilita' di sorta", assicura Matteoli. "Ho svolto sempre le mie funzioni istituzionali in modo trasparente e nell'esclusivo interesse generale - si difende ancora l'ex ministro - anche se cio', nel clima in cui viviamo, puo' destare in alcuni ilarita' o addirittura meraviglia; si', ho sentito anche questo, meraviglia per un ministro che non prende mazzette. Bene, Altero Matteoli e' fatto cosi'!! Stiano bene attenti quindi quei media che con incredibile leggerezza riportano notizie per quanto mi riguarda fantasiose. Mi impegnero' attraverso i miei validi difensori, Giuseppe Consolo e Francesco Compagna, ai quali ho dato ampio mandato, di proseguire nell'opera di difesa della mia persona, forte della consapevolezza che la mia fedina penale e' candida come lo e' sempre stata in 50 anni di attivita' politica", conclude Matteoli. .

Napolitano, mio mandato a termine . E lancia appello per riforme

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Roma, 10 giu. - "Riforme in molti campi, anche istituzionali". Mentre il dibattito politico si concentra sui risultati, in qualche caso sorprendenti, dei ballottaggi per il rinnovo dei consigli comunali, Giorgio Napolitano sembra voler richiamare tutti all'obiettivo primario che e' quello "di rinnovare il Paese, liberandolo dagli schemi del passato". Il Presidente della Repubblica ne parla nel corso della presentazione dei David di Donatello invocando "visioni piu' aperte, che veramente sprigionino energie positive e di crescita". Parole che seguono a due incontri con esponenti di governo fortemente impegnati nel lavoro per la riforma delle istituzioni e del mercato del lavoro: nella serata di ieri, infatti, il Capo dello Stato ha incontrato la titolare delle riforme, Maria Elena Boschi. Oggi e' toccato, invece, al ministro del Lavoro, Marianna Madia. Lavoro e riforme, allora, come i due temi 'caldi' del confronto fra le forze politiche, su cui il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha assicurato di non voler retrocedere e, anzi, di voler accelerare in vista del semestre di presidenza italiana in Europa. In commissione Affari costituzionali al Senato e' la giornata degli emendamenti, con l'illustrazione da parte dei commissari. E se nei giorni scorsi c'era stata tensione per la scelta di Mario Mauro di votare in dissenso dal proprio gruppo, i Popolari sembrano voler assicurare un cammino piu' spedito e sicuro alla riforma: lo stesso ex ministro, infatti, non sara' piu' componente della commissione, poiche' i Popolari per l'Italia a Palazzo Madama ne hanno disposto la sostituzione con il collega Lucio Romano. Il Pd, nel frattempo, si lecca ancora la ferita Livorno, citta' culla della storia della sinistra in Italia e da 70 anni amministrata da giunte di sinistra, ora passata ai grillini. All'interno del Pd, che pure e' reduce dal 40% ottenuto alle europee e dalla vittoria in altri 20 comuni capoluoghi di provincia, si cercano i responsabili della debacle: la maggioranza renziana sembra individuarli nella vecchia guardia del partito che era largamente rappresentata nel comune di Livorno. La minoranza, al contrario, invita a ragionare in maniera diversa: la mobilitazione per le elezioni e' stata totale e la vittoria e' stata di tutti, ha rimarcato Gianni Cuperlo. In altre parole, "si vince e si perde insieme", inutile cercare capri espiatori. Non va meglio in FI dove il muro contro muro tra Raffaele Fitto e lo stato maggiore del partito va avanti. Proprio per evitare che il clima si surriscaldi, Silvio Berlusconi ha deciso di non partecipare al Comitato di presidenza fissato per oggi, formalmente per l'approvazione del bilancio 2013. .

Altro...

Napolitano, riforme per il Paese Mio mandato solo temporaneo

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Roma, 10 giu. - "L'interesse generale del Paese suggerisce cambiamenti e riforme in molti campi, anche istituzionali". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla cerimonia dei David di Donatello al Quirinale. Napolitano ha aggiunto che serve "uno sforzo senza precedenti anche nel campo della cultura". Il Capo dello Stato ha poi fatto un accenno al suo secondo mandato sul colle piu' alto di Roma: "Non potevo mancare visto il temporaneo prolungamento del mio mandato che cerco di esercitare nei limiti del possibile fermamente e rigorosamente ma soltanto tenendo conto dell'interesse generale del Paese". .

Pensioni, Damiano: Poletti acceleri sugli esodati

Eleonora Accorsi Martedì, 10 Giugno 2014

Le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti che si è detto contrario ad una revisione dell'età pensionabile suscitano la preoccupazione del Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati Cesare Damiano. {div class:article-banner-left}{/div} "Il ministro Poletti afferma che il Governo non toccherà l’età pensionabile: questa dichiarazione non tiene conto che andare in pensione a 67 anni è una delle cause del bassissimo turnover nelle aziende e, di conseguenza, del mancato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

L’età pensionabile andrebbe abbassata, come sta facendo la Germania, con l’introduzione di un criterio di flessibilità o con il ritorno alle quote, seppure aggiornate. Altrimenti non si affronterà mai la questione dell’occupazione giovanile. Se il Governo non può o non intende risolvere in modo strutturale il problema previdenziale, non deve dimenticare che va almeno risolto il dramma degli “esodati” che non può più subire ulteriori dilazioni" ha concluso Damiano.

Intanto nei prossimi giorni sono tante le novità attese sul fronte previdenziale. Venerdì si saprà se il governo approverà modifiche in materia di anticipo dell'età pensionabile nel pubblico impiego. Gli occhi sono tuttavia puntati alla data del 23 Giugno quando inizierà alla Camera la discussione Generale sulla proposta di legge Damiano sugli esodati. Si tratta un progetto di legge che, in sostanza, estende la salvaguardia in favore dei lavoratori che fruiscono della mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 2011 che maturino i requisiti per la pensione entro 2 anni dal termine dell'indennità di mobilità; gli autorizzati ai volontari che abbiano presentato domanda entro il 31 gennaio 2012 che maturino la decorrenza del trattamento entro il 2018; i lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro (unilateralmente o con accordi) che maturano il requisito per la pensione entro il 6 dicembre 2014.

Modifiche importanti interessano anche i lavoratori precoci che vedrebbero sparire la penalizzazione sino al 31.12.2017. Modifiche minori ma comunque rilevanti interessano l'opzione donna, il riconoscimento dei benefici agli autorizzati ai volontari prima del 20 luglio 2007. Sarà inoltre esteso il regime eccezionale previsto dall'articolo 24, comma 15-bis del Dl 201/2011 (pensione a 64 anni) anche ai lavoratori dipendenti del pubblico impiego e i benefici riconosciuti al personale ferroviario viaggiante, di macchina e di manovra.

Semplificazioni Fiscali, parte il piano per sfoltire le detrazioni

Bernardo Diaz Martedì, 10 Giugno 2014

Meno scadenze fiscali, la Dichiarazione dei Redditi 2015 precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati; lotta all'evasione fatta con l'incrocio dei dati telematici; apertura dei primi sportelli del "Fisco amico" per  imprese e i cittadini.

{div class:article-banner-left}{/div}

Sono queste le misure sulla Semplificazione che il Premier Matteo Renzi licenzierà questo Venerdì al Consiglio dei Ministri, probabilmente accompagnate con i primi due o tre Decreti attuativi della delega fiscale. Si tratta dei primi provvedimenti che dovrebbero vedere la luce assieme alla Riforma della Pubblica Amministrazione sempre calendarizzata per Venerdì. Fra le norme Anti-Burocrazia, ci sarà anche una Semplificazione delle procedure per il rilascio di licenze, autorizzazioni e permessi: misure che riguarderanno Edilizia e Commercio.

Le Semplificazioni saranno usate dal Governo anche per stabilizzare i Conti Pubblici, in quanto nel cantiere c'è anche un piano per sfoltire le Detrazioni Fiscali cresciute eccessivamente nel corso degli anni; che tuttavia saranno molto probabilmente affrontate non prima di Settembre o con un Decreto Fiscale o con la Legge di Stabilità. Questo anche perchè una clausola di salvaguardia della legge 147/2013, ha chiesto al Governo di decidere entro il 15 Gennaio 2015, una riduzione delle «Detrazioni e Agevolazioni vigenti tali da assicurare maggiori entrate pari a 3 miliardi», a meno che la stessa somma non venga garantita con tagli alla spesa approvati entro quest'anno.

Intanto il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha confermato che il Jobs Act prevederà anche il Salario minimo oltre alla Riforma degli Ammortizzatori Sociali e al nuovo Contratto a Tempo Indeterminato. Al Consiglio dei Ministri del 20 giugno, Poletti presenterà anche la Riforma del Terzo Settore, cioè Volontariato e Associazionismo, nel quale lavorano circa 3 milioni di persone.

Mose: Ghedini, Mi dimetterei da Senato se avessi preso un euro

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014

- Roma, 10 giu. - "Se dovesse essere provato, ma e' impossibile, che un solo euro mi fosse pervenuto per la mia attivita' politica per la quale, e' fatto notorio, ho sempre pagato personalmente, sono pronto a dimettermi immediatamente da senatore".

Lo afferma Niccolo' Ghedini in un passaggio di una sua articolata precisazione sulle cronache giornalistiche riguardanti la vicenda Mose. Niccolo Ghedini' respinge come "diffamatoria" quella che definisce come "la prospettazione contenuta in un articolo de Il Fatto Quotidiano ove, pur dando correttamente conto che non vi e' alcuna indagine nei miei confronti, si afferma che Colombelli sarebbe stato il mio 'uomo nero' e che vi fosse anche un collegamento con il presidente Berlusconi".

Mose: Letta, "mio coinvolgimento e' una favola"

Il senatore FI, legale di Silvio Berlusconi, sottolinea tra l'altro che "ovviamente cosi' non e'". Respinge "le millanterie narrate dalla signora Minutillo, utilizzate all'evidenza per ottenere in allora indebiti vantaggi e da questa riportate agli inconsapevoli dott. Baita e Ing. Mazzacurati, che - sottolinea - mai, come dagli stessi dichiarato hanno avuto contatti con me, sono smentite dalle indagini e da alcune precise e dettagliate intercettazioni ambientali".

Niccolo' Ghedini anticipa che "si procedera' ad adire l'autorita' giudiziaria" e confessa che "resta l'amarezza che i giornalisti non abbiano sentito l'esigenza di fare almeno una minima verifica o ricercare un qualche contradditorio creando una gravissima delegittimazione poiche' questo tipo di diffamazione e' irrimediabile rimanendo nei lettori sempre il sospetto che fosse vera la falsa notizia."

"Sul quotidiano la Repubblica - osserva allora il parlamentare, e legale di Silvio Berlusconi - sono riportate notizie, addirittura virgolettate, del tutto inventate e che mi riguarderebbero. Nei suoi verbali, il dott. Baita MAI ha prospettato che direttamente o indirettamente mi sia stato fatto pervenire del denaro. E cosi' tutti gli altri dichiaranti ivi compresi la signora Minutillo, l'ing. Mazzacurati e il signor Colombelli. Tant'e' che non solo non vi e' alcuna indagine nei miei confronti ma non e' stata ritenuta alcuna incompatibilita' con la difesa dell'On. Galan nello stesso procedimento".

"E' evidente che per la portata gravemente diffamatoria dell'articolo si procedera' nelle sedi competenti", annuncia. "Parimenti diffamatoria - scrive ancora Ghedini - e' la prospettazione contenuta in un articolo de Il Fatto Quotidiano ove, pur dando correttamente conto che non vi e' alcuna indagine nei miei confronti, si afferma che Colombelli sarebbe stato il mio 'uomo nero' e che vi fosse anche un collegamento con il presidente Berlusconi.

Ovviamente - sottolinea - cosi' non e'". "Con il signor Colombelli che - riprende - mai ho accreditato e che ha casualmente conosciuto a casa mia la signora Minutillo, con cui ha intrapreso un autonomo rapporto, vi e' stata in anni lontani una frequentazione trattandosi di persona gradevole, simpatica e con la comune passione per i motori. Ma - precisa Ghedini - non vi era con questi nessun collegamento ne' politico ne' economico come risulta dagli stessi atti di indagine.

Parimenti risulta che nel 2010 interruppi, come confermato dagli atti, ogni rapporto amicale con Colombelli la cui frequentazione del resto gia' dal 2005, e anche cio' consta documentalmente, e' stata assai sporadica". .

Mose: Gianni Letta mio coinvolgimento e' una favola

Redazione Martedì, 10 Giugno 2014
- Roma, 10 giu. - "Ci vuole proprio molta fantasia per trasformare un normale e doveroso 'contatto istituzionale' in una richiesta o, peggio, in un versamento, e inventare cosi' una 'favola' come quella attribuita alla Signora Minutillo. E non basta che lo stesso Baita in qualche modo precisi o smentisca, sia pure con fatica: meglio raccontarla quella 'favola'". Cosi' l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta commenta la notizia, riportata dalla stampa, del suo coinvolgimento (anche se non indagato) nell'inchiesta sul Mose. "Ma come si fa a smentire una favola? - Prosegue Letta - Basta dire che non c'e' nulla di vero? E che e' tutta una fandonia? Di certo, c'e' solo che, nella realta', non esistono ne' richieste ne' versamenti. Non sono mai esistiti, mai pensati e neppure immaginati. Per fortuna non sono io a doverlo dire, dal momento che prima di me, l'ha scritto con chiarezza il GIP di Venezia". L'ex sottosegretario poi cita la pagina 499 della "famosa" Ordinanza sul MOSE, dove il magistrato riconosce esplicitamente che quei contatti sono "del tutto privi di rilievo penale, non risultando alcun tipo di richiesta, ma risultando esclusivamente un interessamento rispetto ad un importante opera quale il MOSE, rientrante nella fisiologia dei rapporti politico-istituzionali". "Peccato - scrive Letta - che qualche giornale si sia fermato alla prima stazione e non sia arrivato al capolinea dell'Ordinanza. L'avessero fatto, avrebbero dovuto rinunciare al gioco perverso della insinuazione maliziosa, o della suggestione subdolamente allusiva per 'tirarmi dentro' vicende che non mi riguardano. E questo evidentemente dispiaceva. Come tante volte era gia' successo in passato". "Non e' la prima volta - ricorda ancora Letta -, infatti, che il mio nome viene evocato o citato in una delle tante inchieste che riempiono le cronache di questi mesi. Ed e' ovvio che lo sia, perche' negli anni di Governo, mi sono occupato di tante vicende, certo di tutte le piu' importanti, ma solo per dovere di ufficio e per le responsabilita' connesse alla funzione ed al ruolo. Ma l'ho sempre fatto - conclude - con spirito rigorosamente istituzionale, nella piu' assoluta correttezza e trasparenza, senza mai venir meno ai principi di onesta', di lealta' e di responsabilita', nel pieno rispetto della legge e dell'ordinamento". .
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