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Ammortizzatori Sociali, Prorogata nel 2018 la Cig e la mobilità in deroga nelle Aree di Crisi complessa

La Legge di Bilancio proroga di un anno la durata degli ammortizzatori sociali in deroga nelle Aree di Crisi Complessa.  

Prosegue nel 2018 la cassa integrazione e la mobilità in deroga nelle aree di crisi complessa. L'articolo 1, co. 140-143 della legge 205/2017 consente l'impiego nel 2018 per i lavoratori impiegati in aziende che ricadono nelle cd. aree di crisi complessa di interventi di integrazione salariale straordinaria in deroga o di trattamenti di mobilità in deroga, delle residue risorse finanziarie, stanziate per i medesimi fini per il 2016 ed il 2017. Le aree interessate sono quelle di crisi industriale complessa, come riconosciute dal Ministero dello sviluppo economico (si veda tavola sottostante) che già nel 2017 hanno beneficiato di una proroga in extremis degli ammortizzatori sociali in deroga. 

I trattamenti di integrazione salariale straordinaria  possono essere concessi fino al limite di 12 mesi per ciascun anno di riferimento, in deroga ai limiti di durata generali stabiliti per la suddetta tipologia di intervento. Tali trattamenti sono subordinati: alla conclusione di un accordo presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la presenza del Ministero dello sviluppo economico e della regione interessata; alla presentazione da parte dell'impresa (oltre che della dichiarazione di non poter ricorrere al trattamento di integrazione salariale straordinaria in base alla normativa vigente) di un piano di recupero occupazionale, che preveda appositi percorsi di politiche attive del lavoro, concordati con la regione ed intesi alla rioccupazione dei lavoratori.

Il trattamento di mobilità in deroga riguarda i lavoratori operanti nelle suddette aree titolari al 1° gennaio 2017 di un trattamento di mobilità ordinaria o in deroga. L'intervento di mobilità è ammesso fino ad un massimo di 12 mesi, in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2018  a favore dei lavoratori che cessano la mobilita' ordinaria o in deroga nel semestre dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2018, prescindendo anche dall'applicazione dei criteri di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 83473 del 1° agosto 2014, a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva, individuate in un apposito piano regionale, da comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e all'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro. Il lavoratore decade dalla fruizione del trattamento qualora trovi nuova occupazione a qualsiasi titolo. Il trattamento di mobilità in oggetto, il limite di 12 mesi appare stabilito in via complessiva e non per ciascun anno di riferimento (come invece consentito per il trattamento suddetto di integrazione salariale straordinaria in deroga).

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