Controlla l'importo netto della pensione partendo dal lordo mensile o annuo dopo le modifiche contenute nella legge di bilancio per il 2023.

Come noto la pensione è una prestazione economica equiparata al reddito da lavoro dipendente ed è soggetta, pertanto, allo stesso tipo di tassazione, cioè all'Irpef. L'INPS, in qualità di sostituto di imposta effettua sulla pensione una ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche al pari di quanto accade per il reddito da lavoro dipendente.

Tutte le prestazioni previdenziali, dirette ed indirette, sono soggette a questa regola ad esclusione delle prestazioni assistenziali come le pensioni sociali, gli assegni sociali e le prestazioni agli invalidi civili, ciechi e sordomuti. Il legislatore ha, infatti, escluso dal prelievo Irpef queste provvidenze economiche in virtù della particolare debolezza sociale dei beneficiari di tali sostegni, slegati peraltro da qualsiasi riferimento contributivo. Oltre alle imposte, sull'importo della pensione, vengono applicate però specifiche detrazioni di imposta che sono leggermente differenti rispetto a quelle previste per i redditi dal lavoro dipendente.  

Sul punto merita di ricordare che la legge di bilancio 2023 ha rimodulato in senso sfavorevole dal 1° gennaio 2023 le fasce di perequazione degli assegni superiori a 4 volte il trattamento minimo (cioè oltre i 2.102,52€ lordi al mese) ed ha riconosciuto una rivalutazione straordinaria ma temporanea degli assegni non superiori al trattamento minimo (cioè sino a 525,38€) per contrastare gli effetti dell'inflazione. Qui i dettagli.

Il programma qui sotto disponibile offre, pertanto, la possibilità di determinare il lordo ed il netto della pensione tenendo conto sia degli effetti della rivalutazione degli assegni sia della nuova fiscalità prevista con a riforma . E' sufficiente quindi indicare la pensione annua lorda per stimare l'esatto ammontare netto di pensione spettante nell'anno. Si tratta di uno strumento utile per avere un'idea di quanto il prelievo fiscale incide o inciderà sul reddito pensionistico. 

Avvertenze
Per il 2023 il tasso di rivalutazione provvisorio delle pensioni è stato fissato in misura pari al 7,3% mentre quello definitivo per l'anno passato è stato fissato in misura pari a + 1,9% (in luogo del provvisorio +1,7%). Nelle more dell'approvazione della Finanziaria 2023 l'Inps ha rivalutato dal 1° gennaio 2023 solo le pensioni di importo non superiore a 4 volte il trattamento minimo inps (entro 2.101,52€) rinviando l'adeguamento di quelle superiori, sulla base delle nuove fasce di perequazione, ad un momento successivo (presumibilmente dal 1° marzo o dal 1° aprile).
Si rammenta che dal 1° gennaio 2023 l'adeguamento (+7,3%) assorbe l'anticipo della rivalutazione (+2%) corrisposto dal 1° ottobre 2022 (ex art. 21 del DL n. 115/2022) per le pensioni di importo lordo mensile non superiore a 2.692€ a settembre 2022. Le pensioni che hanno beneficiato dell'anticipo della rivalutazione ad ottobre, pertanto, non cresceranno del 7,3% ma del 5,3%.

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