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Simula con PensioniOggi.it l'impatto dell'opzione al sistema contributivo per i lavoratori dipendenti ed autonomi del settore privato e del pubblico impiego.

Come noto uno dei principali problemi per chi intende uscire esercitando l'opzione per il sistema contributivo sta proprio nella determinazione della misura dell'assegno, spesso non semplice da verificare. L'opzione per il calcolo contributivo può essere esercitata da lavoratori e lavoratrici che hanno meno di 18 anni di contribuzione al 1996 ed almeno 15 anni di contributi di cui almeno 5 successivi al 31.12.1995 (art. 1, co. 23 della legge 335/1995). Oppure dalle sole lavoratrici che hanno raggiunto 57 anni e 35 anni di contribuzione al 31.12.2015 (art. 1. co. 8 della legge 243/2007 e successive modifiche ed integrazioni). In entrambi i casi è necessario avere contribuzione antecedente al 1996.

Le variabili da cui dipende il valore dell'assegno in caso di opzione sono molteplici. Un primo fattore da ponderare è certamente l'età di uscita, più tardi si esercita l'opzione minore sarà l'impatto sulla pensione dato che il coefficiente di trasformazione dei montanti contributivi sarà superiore. L'altro è verificare se il soggetto ha maturato 18 anni di contributi entro il 1995 e, quindi, se ha diritto a mantenere il calcolo retributivo sino al 2011. In questa ipotesi, infatti, l'impatto del passaggio al sistema contributivo è maggiore e rischia di decurtare l'assegno in misura più significativa rispetto a coloro che hanno meno di 18 anni di contributi alla data indicata. 

Terzo punto, il più importante, riguarda la carriera lavorativa dell'interessato. In linea generale se si è goduto di retribuzioni elevate sin dall'inizio della carriera lavorativa e nel periodo di riferimento (1986-1995 per gli assicurati presso l'AGO; 1993-1995 per il pubblico impiego) l'impatto è generalmente ridotto o, addirittura, può portare ad un risultato positivo. Ove, invece, come di regola accade, i livelli retributivi più elevati sono stati raggiunti alla fine della carriera lavorativa l'impatto dell'opzione sarà più inteso sull'assegno dato che si perdono i vantaggi del sistema retributivo che, come noto, agganciano buona parte del reddito pensionistico agli ultimi anni di lavoro. 

Per avere un'indicazione dell'importo dell'assegno occorre utilizzare i programmi sotto indicati a seconda della tipologia di lavoratore (settore privato o pubblico impiego) avendo la pazienza di inserire i dati anno per anno così come riportato nell'estratto conto contributivo. Occorre fare attenzione a compilare i dati retributivi relativi agli anni 1986-1995 (1993-1995 per il pubblico impiego) dato che questo periodo assume una rilevanza particolare nel calcolo. 

Programma per il calcolo della Pensione per i lavoratori nel settore privato (AGO, Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti e Gestione dei lavoratori parasubordinati)

Programma per il calcolo della pensione per i lavoratori statali (Ctps e FFSS).

Programma per il calcolo della pensione per i lavoratori dipendenti degli enti locali e della sanità (Cpdel, Cpi, Cps e Cpug) 

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