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L'ammortizzatore sociale ha come destinatari i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non pensionati e privi di partita Iva.


L'indennità di disoccupazione per i collaboratori (Dis-Coll)

Il dizionario di PensioniOggi.it

La «Dis-coll» è una nuova forma di indennità di disoccupazione introdotta dall'articolo 15 del Dlgs 22/2015 (uno dei decreti attuativi del Jobs Act che ha previsto il riordino di indennità e sussidi) per i lavoratori parasubordinati che sostituisce l'indennità una tantum. E ha come destinatari i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Vediamo dunque le principali novità di questo importante strumento che è partito dal 1° gennaio 2015 ed è in fase sperimentale sino al 30 giugno 2017 (grazie alla proroga disposta con il decreto legge milleproroghe) in attesa che entri in vigore il disegno di legge sul lavoro autonomo (già approvato dal Parlamento) che renderà strutturale il sostegno anche dopo il 30 giugno 2017. Successivamente il provvedimento sarà reso strutturale. Si ricorda che è possibile simulare l'importo e la durata del nuovo sostegno tramite questo programma gratuito messo a disposizione. 

Indice

Destinatari
Requisiti
Misura
Durata
Domanda

Destinatari

L'indennità di disoccupazione spetta ai collaboratori coordinati e continuativi con o senza modalità a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente l'occupazione nel periodo che va dal 1° gennaio 2015 al 30 giugno del 2017. Sono esclusi gli amministratori, i sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica. L'indennità di disoccupazione per collaboratori, non si applica a ricercatori, borsisti e dottorandi (anche se l'estensione a tali categorie è prevista, a partire dal 1° luglio 2017, a seguito dell'approvazione del disegno di legge sul lavoro autonomo).

Requisiti

Per il diritto alla Dis-Coll i collaboratori il cui rapporto sia cessato a partire dal 1° gennaio 2016 devono essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti: a) stato di disoccupazione al momento della domanda; b) almeno tre mesi di contributi accreditata nella gestione separata tra il 1° gennaio dell'anno solare precedente la data di cessazione dal lavoro fino al giorno di disoccupazione (i collaboratori cioè devono avere prodotto un reddito dal rapporto lavorativo di poco inferiore a 3.900 euro considerato che il minimale nella gestione separata per l'accredito di un mese di contribuzione è pari a 1.295,66€). E' stata eliminata, invero, con riferimento alle cessazioni avvenute dal 1° gennaio 2016 l'ulteriore condizione prevista in origine dall'articolo 15, co. 2 lettera c) del Dlgs 22/2015 che prevedeva che il collaboratore dovesse, in aggiunta alle predette condizioni, far valere, nell'anno in cui si verifica l'evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad un mese che avesse dato luogo a un reddito almeno pari alla meta' dell'importo che da' diritto all'accredito di un mese di contribuzione.

Esempio: contratto di collaborazione cessato in data 31 marzo 2016; il periodo di osservazione per la “ricerca” del requisito contributivo va dal 1° gennaio 2015 (anno solare precedente la data di cessazione del rapporto di collaborazione) al 31 marzo 2016 (data di cessazione del rapporto di collaborazione). Nell’arco temporale come sopra individuato, il lavoratore interessato dovrà possedere almeno tre mesi di contribuzione versata nella Gestione Separata INPS.

La Misura

La misura della Dis-Coll dipende dal reddito dichiarato ai fini previdenziali (ciò in base al principio, comune anche alla Naspi, per cui chi più paga contributi ha diritto a prestazioni più pesanti). In particolare, la misura sarà pari al 75% del reddito dichiarato ai fini contributivi per l'anno della cessazione dal lavoro e per quello precedente, diviso per il numero di mesi di contributi, con i seguenti limiti: se il reddito medio non supera i 1.195 euro mensili, l'indennità sarà pari al 75 per cento di tale reddito; se si superano i 1.195 euro mensili l'indennità sarà pari al 75 per cento di tale reddito più il 25 per cento della differenza tra reddito medio e 1.195.

L'indennità mensile, in ogni caso, non potrà superare i 1.300 euro mensili, l'importo, inoltre, andrà ridotto progressivamente del 3 per cento al mese a partire dal quarto mese di fruizione dell'ammortizzatore.

La Durata

L'indennità spetta, infine, per un numero di mesi pari alla metà della durata del contratto di collaborazione calcolato dal 1° gennaio dell'anno civile antecedente la cessazione del rapporto di collaborazione e il giorno di cessazione dal lavoro. In ogni caso la durata non può superare i 6 mesiAi soli fini della durata, non sono computati i periodi di lavoro che hanno già dato luogo ad erogazione di precedente DIS-COLL.

Particolari effetti si verificano in caso di fruizione parziale della prestazione. Ipotizzando ad esempio nel primo caso la fruizione di soli 2 dei 5 mesi spettanti, ai fini del non computo – in occasione di una nuova domanda di DIS-COLL - dei periodi di lavoro che hanno già dato luogo ad erogazione di precedente prestazione DIS-COLL, non saranno computati 4 mesi di lavoro. Analogamente ipotizzando nel secondo caso la fruizione di 1 solo dei 3 mesi spettanti, ai fini del non computo – in occasione di una nuova domanda di DIS-COLL - dei periodi di lavoro che hanno già dato luogo ad erogazione di precedente prestazione DIS-COLL, non saranno computati 2 mesi di lavoro. Per i periodi di fruizione della prestazione non sono riconosciuti i contributi figurativi.

La prestazione, in generale, è incompatibile con il lavoro subordinato. Infatti laddove il beneficiario si rioccupi con contratto di lavoro subordinato di durata inferiore o pari a cinque giorni, la prestazione è sospesa d’ufficio sulla base delle comunicazioni obbligatorie; al termine del periodo di sospensione la prestazione riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui la stessa era stata sospesa. Ove il contratto di lavoro subordinato avesse una durata superiore a cinque giorni si decade dal diritto alla prestazione. 

La Domanda

I lavoratori devono presentare le domande all'inps, esclusivamente in via telematica, entro (a pena di decadenza) 68 giorni dalla data di cessazione del contratto di collaborazione; l’indennità di disoccupazione DIS-COLL spetta a decorrere dall’ottavo giorno successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, la prestazione DIS-COLL spetta dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

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Documenti: Decreto Legislativo 22/2015Circolare Inps 83/2015Circolare Inps 74/2016; Circolare Inps 89/2017

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