Menu

Pensioni, Come si calcola l'integrazione al minimo in caso di doppia pensione

In caso di concorso di due o più pensioni inferiori al minimo l'integrazione al trattamento minimo spetta comunque una sola volta.

Come funziona l'integrazione al trattamento minimo di un pensionato che abbia due prestazioni entrambe inferiori al trattamento minimo? E' questo un interrogativo in cui si trovano di fronte sempre più lavoratori che hanno subito la morte di un congiunto acquisendo, pertanto, la titolarità sia di una pensione propria (diretta o di invalidità) sia di una prestazione ai superstiti entrambe però di importo inferiore al trattamento minimo. Cioè a 500 euro al mese circa.  In tali circostanze si pone il problema di comprendere quale delle due prestazioni possa essere portata al trattamento minimo.

In primo luogo vale la pena ricordare le regole generali e cioè che l'integrazione può essere ottenuta solo qualora il reddito annuo del beneficiario (e del coniuge) sia al di sotto di una certa soglia annualmente stabilita dall'Inps. Quindi bisogna controllare prima la propria posizione reddituale. Inoltre l'integrazione può essere concessa solo su prestazioni non determinate con il sistema contributivo, cioè non può darsi nei confronti dei lavoratori non in possesso di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995. Ad esempio, quindi, non si pone il problema della bititolarità per una prestazione determinata con contributi versati solo dopo il 1995: la prestazione in parola non può essere integrata al minimo. 

Detto questo nel caso in cui un soggetto diventi titolare di due o più pensioni, entrambe integrabili al minimo, l'integrazione può essere concessa solo una volta, cioè solo su una delle pensioni attribuite al soggetto (articolo 6, comma 3 del decreto legge 638/1983). Quale? A tal fine occorre distinguere. Nel caso di concorso di due o più pensioni a carico di gestioni diverse, l’integrazione al minimo deve essere attribuita sulla pensione con il trattamento minimo di importo più elevato o, a parità di importo al momento della coesistenza, sulla pensione con decorrenza più remota. 

Nel caso di pensioni dirette ed ai superstiti a carico della stessa gestione l’integrazione al minimo deve essere attribuita sulla pensione diretta. Qualora, però, una delle pensioni risulti costituita per effetto di un numero di settimane di contribuzione obbligatoria, effettiva e figurativa, con esclusione della contribuzione volontaria e di quella afferente periodi successivi alla data di decorrenza della pensione non inferiore a 781, l’integrazione al trattamento minimo spetta su quest’ultima pensione. Naturalmente l'integrazione può essere concessa sempre in caso non risultino superati i limiti di reddito. Ad esempio se un soggetto è titolare di una pensione di vecchiaia di 250 euro e di una pensione ai superstiti di 150 euro, entrambe a carico del Fpld, l'integrazione al minimo potrà essere concessa (a livello parziale o totale) sulla pensione diretta. Tuttavia se la prestazione ai superstiti è determinata con più di 780 contributi effettivi l'integrazione sarà concessa su quest'ultima prestazione con un vantaggio, quindi, sull'importo finale complessivo erogabile (cfr: Circolare Inps 125/2000). 

Queste regole valgono, di regola, anche in caso di concorso dell'assegno ordinario di invalidità con una pensione ai superstiti. Ferme restando le particolarità relative all'integrazione al minimo dell'assegno in parola, come e' noto, tuttavia, per effetto del disposto dell'art. 1, terzo comma, della legge n. 222/1984, l'importo massimo di integrazione attribuibile all'assegno di invalidità non può superare la misura dell'assegno sociale (cioè 448 euro). In conseguenza di questo limite può verificarsi che l'assegno, pur avendo titolo all'integrazione nella misura massima possibile, non raggiunga l'importo del trattamento minimo vigente nella gestione. In questa circostanza la legge 638/1983 garantisce in ogni caso il trattamento minimo più favorevole: pertanto, ove detto importo sia inferiore a quello del minimo erogabile sull'altra pensione, l'integrazione dovrà essere liquidata su quest'ultima pensione.

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Torna in alto

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici