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Statali, Ecco il nuovo contratto del Comparto Funzioni Centrali

Adeguata anche la parte normativa del contratto ai principi della Riforma Madia. Arrivano le ferie solidali, l'orario flessibile e tutele ampliate per coloro che necessitano terapie salvavita.

Il rinnovo del contratto degli statali giunge ormai alle battute finali. Dopo l'ok della Ragioneria dello Stato e il disco verde del Governo  si attende ora solo l'ultimo via libera della Corte dei Conti (che dovrebbe arrivare entro metà febbraio). A quel punto circa 240mila lavoratori del comparto funzioni centrali dello Stato riceveranno i tanto attesi aumenti salariali dopo oltre 8 anni di blocco. Si tratta dei dipendenti di agenzie fiscali, ministeri ed enti pubblici non economici (oltre ad Agid, Cnel ed Enac).

Gli aumenti, in busta paga da marzo, varieranno da un minimo di 63 euro a un massimo di 117 euro a seconda della classe stipendiale. Grazie all'ulteriore tranche di 21-25 euro mensili prevista in funzione perequativa per le fasce retributivo più basse, l'adeguamento risulterà di almeno 84 euro per tutti. Le amministrazioni più ricche potranno inoltre contare su un surplus (dai 9 a i 14,5 euro a testa) nel salario accessorio. Gli arretrati relativi al biennio contrattuale 2016-2017 verranno invece corrisposti con l'una tantum di importo variabile (dai 370 euro della classe retributiva più bassa ai 712 di quella più alta, per una media di 492 euro).

Molte le novità anche sul fronte normativo che adeguano il nuovo contratto ai principi della Riforma Madia (Dlgs 75/2017). Vengono introdotte le ferie solidali, che consentono ai dipendenti con figli minori in gravi condizioni di salute, che necessitino di una particolare assistenza, di poter utilizzare le ferie cedute da altri lavoratori. Ci sono le misure per la conciliazione della Vita-Lavoro come l'orario di lavoro flessibile e la banca delle ore. Arrivano le tutele per le donne vittime di violenza le quali, oltre al riconoscimento di appositi congedi retribuiti, potranno avvalersi anche di una speciale aspettativa. Per le vittime di violenza viene altresì prevista la possibilità di ottenere il trasferimento ad altra sede in tempi rapidi e con procedure agevolate. Rafforzate le sanzioni a carico dei molestatori. In prima battuta l'autore della violenza incapperà in una sospensione (fino a un massimo di sei mesi). Ma in caso di reiterazione della condotta scatterà l'espulsione definitiva. Licenziamento anche per chi chiede regali sopra i 150 euro come scambio di favori.

Ampliate, inoltre, le tutele riconosciute in caso di malattie gravi che richiedano terapie salvavita (quali chemioterapia ed emodialisi). Vengono, infatti, esclusi dal computo delle assenze per malattia, ai fini della maturazione del periodo di comporto, non solo i giorni relativi al ricovero ospedaliero o di day-hospital per l'espletamento di queste terapie ma anche i giorni di assenza successivi nei quali risulti impossibile tornare al lavoro a causa degli effetti collaterali di tali terapie. In tutto tale periodo il dipendente avrà diritto al normale trattamento economico. Viene confermato, in coerenza con lo spirito della riforma Madia, il tetto ai contratti precari nella p.a. Il contratto a tempo determinato non potrà superare i 36 mesi, prorogabili di altri 12 ma solo in via eccezionale. Come nel privato, il numero dei dipendenti a termine non potrà andare oltre il 20% del totale.

Allo sblocco del contratto per le amministrazioni centrali ha fatto seguito l'altro giorno anche il primo via libera all'accordo negoziale per il rinnovo del contratto del comparto difesa e sicurezza: secondo la bozza dell'accordo saranno riconosciuti aumenti a regime dai 125 euro circa al mese per le forze armate ai 132 per la polizia più gli arretrati (556 euro per la polizia e 517 per le forze armate). Restano ancora da siglare, invece, gli accordi per i Vigili del Fuoco, il comparto conoscenza, la sanità ed enti locali.

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Documenti: Il nuovo contratto per il Comparto Funzioni Centrali

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