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La Pensione di anzianità era un istituto che consentiva il collocamento a riposo per coloro che avessero raggiunto una determinata età anagrafica unitamente a 35 anni di contributi. La riforma pensionistica del Dicembre 2011 ha abolito dal 2012 l'istituto.

La Pensione di Anzianità

Il dizionario di Pensioni Oggi

La pensione anzianità era una prestazione che permetteva al lavoratore, in presenza di determinati requisiti contributivi, di anticipare, per l'appunto, il momento del pensionamento rispetto all'età prevista per la pensione di vecchiaia. Nell'originaria formulazione dell'Istituto, la pensione di anzianità era attribuibile al perfezionamento di un determinato requisito contributivo indipendentemente dall'età del soggetto assicurato.

Il sistema, tuttavia, è stato modificato dalla legge 243/2004 la quale, mantenendo la necessità del requisito contributivo di gran lunga più alto rispetto a quello previsto dalla pensione di vecchiaia, ha introdotto, anche, ulteriori presupposti per il riconoscimento della pensione di anzianità. Veniva stabilito, infatti, che per il riconoscimento della pensione di anzianità fosse necessario anche il raggiungimento di una soglia minima di età nonchè la realizzazione di un determinato coefficiente numerico determinato dalla somma tra età anagrafica e anzianità contributiva (la cd. quota).

La pensione di anzianità è poi andata in soffitta a partire dal 2012 quando la riforma Fornero ha abrogato l'istituto e lo ha sostituito con la pensione anticipata. Nei confronti, tuttavia, dei lavoratori che mantengono l'ultrattività delle vecchie regole di pensionamento, i cd. lavoratori salvaguardati, la discplina continua, per l'appunto, a trovare applicazione in deroga alla normativa Fornero.

Vediamo dunque quali erano i requisiti per il suo conseguimento.

Indice

I Requisiti
Le Frazioni di Quota
L'applicazione per i lavoratori salvaguardati
La Stima di Vita e le Decorrenze


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