Menu
Lo speciale di PensioniOggi dedicato all'invalidità civile. La pensione di inabilità, le prestazioni per gli invalidi civili, le tabelle per l'invalidità, gli importi della prestazioni. 

Speciale Invalidità Civile

L'articolo 38 della Carta Costituzionale prevede che ciascun cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. Tale principio viene applicato attraverso una serie di leggi ordinarie che riconoscono particolari benefici a carattere economico e non, ai soggetti che si trovano in condizioni fisiche tali da determinare l'esistenza di una invalidità.

Tali prestazioni si definiscono assistenziali perchè vengono riconosciute a prescindere allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, e pertanto, dalla sussistenza di un rapporto assicurativo con un ente previdenziale. L'invalidità in questione si definisce invalidità civile proprio perché la sua esistenza non è legata al verificarsi di alcuna altra condizione oltre a quella strettamente fisica. In questo si differenziano dalle prestazioni di invalidità previdenziale che invece necessitano dell'iscrizione e dal versamento di contribuzione in un fondo pensione gestito dalla previdenza pubblica obbligatoria. Tavolta, inoltre, tra le prestazioni c'è un regime di incompatibilità: il conseguimento di una prestazione di invalidità previdenziale determina l'impossibilità di cumulare la prestazione civile e viceversa.

Le prestazioni di invalidità civile spettano ai cittadini italiani residenti in Italia. Ad essi sono equiparati, purché sempre residenti in Italia, i cittadini comunitari, nonché i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno e di minori che risultino iscritti nella loro carta di soggiorno o permesso di soggiorno. Di recente la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge 388/2000 nella parte in cui si subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato il riconoscimento delle prestazioni economiche correlate all'invalidità civile.

Le provvidenze economiche (non reversibili) che possono essere riconosciute agli invalidi civili sono: l'assegno mensile di invalidità (per invalidità dal 74% al 99%), la pensione di inabilità civile (per invalidità pari al 100%), l'indennità di accompagnamento (che può essere abbinata, ricorrendone le condizioni, alla prestazione di inabilità civile) e l'indennità di frequenza (per i minori invalidi). Specifiche prestazioni vengono riconosciute in favore dei ciechi civili (assoluti o parziali) e dei sordomuti. La tavola sottostante riepiloga le prestazioni, gli importi e i limiti di reddito attualmente vigenti riconosciuti nei confronti degli invalidi civili

Agli invalidi civili spettano anche prestazioni di natura non economica. A partire da una invalidità del 34% all'interessato spettano, infatti, gli ausili e le protesi previste dal nomenclatore nazionale (Decreto del Ministero della Sanità 332/1999); mentre con una invalidità superiore al 45% l'interessato può fruire della disciplina di favore per l'avviamento obbligatorio al lavoro (articolo 1, legge 68/1999); con una invalidità superiore al 50% l'invalido può inoltre beneficiare del congedo per cure di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 119/2011

Da segnalare, infine, che con una invalidità superiore al 66% l'invalido può fruire di una serie di agevolazioni economiche indirette come la fornitura gratuita di protesi, presidi, ausili, come previsto dal citato decreto 332/1999 in connessione alle infermità invalidanti; la tessera di esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica strumentale e di laboratorio; eventuali agevolazioni per tessere tranviarie; agevolazioni per graduatorie case popolari; agevolazioni canone telefonico in base ai redditi posseduti (ISEE); l'esenzione dall'obbligo della reperibilità oraria per visite fiscali (cfr a tale ultimo proposito l'art. 25 del Dlgs 151/2015 ed il relativo decreto interministeriale Lavoro-Salute dell'11 gennaio 2016). 

Appare utile menzionare anche un riflesso sulle prestazioni previdenziali. Con una invalidità civile superiore al 74% il lavoratore dipendente (non sono ammessi gli autonomi) può conseguire, previa domanda, una maggiorazione convenzionale dell'anzianità contributiva pari a 2 mesi per ogni di lavoro effettivo entro un massimo di cinque anni (articolo 80, co. 3, legge 388/2000). 

Segui su Facebook tutte le novità su pensioni e lavoro. Partecipa alle conversazioni. Siamo oltre trentamila

Torna in alto

Speciale Invalidita'

  • 1
  • 2
Prev Next
Invalidità, Criterio della Competenza per gli arretrati anche per le maggiorazioni

Invalidità, Criterio della Competenza per gli arretrati anche per le maggiorazioni

L'Inps estende il principio della competenza per determinare i redditi rilevanti ai fini del conseguimento delle maggiorazioni dell'assegno sociale e dell'inval...

Talidomide, Più favorevole la maggiorazione ai fini pensionistici

Talidomide, Più favorevole la maggiorazione ai fini pensionistici

La presenza di idonea documentazione sanitaria attestante l'iscrizione della malformazione alle prime quattro categorie tabellari consente l'aumento figura...

Invalidità civile, La competenza sui requisiti sanitari è dell'Inps

Invalidità civile, La competenza sui requisiti sanitari è dell'Inps

La terza sezione del Consiglio di Stato ha definitivamente respinto il ricorso della Regione Calabria, ribadendo la validità del processo di progressivo affidam...

Minori Disabili, Al via il protocollo d'intesa per ridurre i disagi alle famiglie

Minori Disabili, Al via il protocollo d'intesa per ridurre i disagi alle famiglie

L'intesa di durata 18 mesi è stata sottoscritta dall’Inps e dagli Ospedali Bambino Gesù di Roma, Gaslini di Genova, e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Mey...

Disabili, Riparte al Senato l'esame del testo unico per il Caregiver familiare

Disabili, Riparte al Senato l'esame del testo unico per il Caregiver familiare

All'esame della Commissione Lavoro del Senato il riconoscimento nel nostro ordinamento della figura del caregiver familiare con l'attribuzione di specifiche age...

Statali, Per fruire dei permessi della 104 occorrerà un preavviso di tre giorni

Statali, Per fruire dei permessi della 104 occorrerà un preavviso di tre giorni

La proposta dell'Aran ai sindacati nell'ambito della trattativa sul rinnovo dei contratti pubblici. Una soluzione per "garantire la funzionalità degli uffici e ...

Pensioni, doppio giudizio sanitario per la pensione d'invalidità a 60 anni

Pensioni, doppio giudizio sanitario per la pensione d'invalidità a 60 anni

Per ottenere la pensione anticipata a 60 anni (55 anni per le donne) non è possibile porre a fondamento la tabelle per l'invalidità civile.

Pensioni di Invalidità, Arretrati soggetti al criterio della competenza

Pensioni di Invalidità, Arretrati soggetti al criterio della competenza

L'adeguamento arriva a seguito di un orientamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione a Sezioni Unite. Stop al principio di cassa nel computo dei r...

Pensioni Oggi

Sezioni

Speciali

Strumenti

Seguici