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La tavola di PensioniOggi.it con tutti i requisiti anagrafici e contributivi nella previdenza pubblica obbligatoria per centrare l'uscita nel 2016.

L'Età Pensionabile nel 2016

Il dizionario di Pensioni Oggi

L'età pensionabile indica i requisiti anagrafici e contributivi che consentono ad un soggetto di ottenere un trattamento a carico di un ente previdenziale, pubblico o privato. Nonostante la Riforma Fornero del 2011 l'età per il collocamento a riposo risulta ancora estremamente variabile in quanto legata a doppio filo con il tipo di lavoro svolto dall'assicurato.

Per alcuni lavori l'ordinamento riconosce, infatti, la possibilità di accedere prima alla pensione (anche mediante la concessione di alcuni "abbuoni" contributivi ovvero specifiche maggiorazioni convenzionali dei contributi), mentre per altri l'età risulta piu' elevata. Una ulteriore differenza si ha anche a seconda se il lavoratore si trova nel sistema contributivo o in quello retributivo (o per meglio dire "misto") dato che il primo, erogando una prestazione legata ai contributi versati, consente prestazioni piu' flessibili rispetto a chi è nel secondo sistema. Il passaggio dal sistema misto al contributivo, previsto in passato dalla Legge Dini, è divenuto ormai quasi impossibile, ad eccezione della cd. opzione donna, dopo una serie di vincoli imposti dal Legislatore negli ultimi anni. 

Le Regole vigenti nel 2016. Nella previdenza obbligatoria pubblica (cioè quella non gestita da enti previdenziali privati, quella che qui interessa) l'età pensionabile è determinata attraverso: 1) la pensione di vecchiaia; 2) la pensione anticipata. Nella pensione di vecchiaia l'ordinamento chiede al lavoratore di raggiungere un determinato requisito anagrafico accompagnato, sempre, dal perfezionamento di almeno 20 anni di contributi. Nella pensione anticipata, invece, i contributi versati hanno un peso prevalente rispetto al requisito anagrafico e pertanto risulta possibile accedere alla prestazione indipendentemente dall'età anagrafica al perfezionamento di un determinato requisito contributivo.

In linea generale nel 2016, un lavoratore può accedere alla pensione o al compimento di 66 anni e 7 mesi di età (unitamente a 20 anni di contributi) oppure al versamento di almeno 41 anni e 10 mesi di contributi (42 anni e 10 mesi per gli uomini). L'ordinamento si discosta da questi valori, come indicato, solo per tutelare particolari specificità connesse alla tipologia di lavoro svolto o alla condizione del lavoratore. Così ad esempio ci sono alcuni canali agevolati di uscita per i lavoratori cd. usurati, per gli invalidi, per i lavoratori addetti alla sicurezza e soccorso pubblico (es. forze di polizia e vigili del fuoco), personale viaggiate addetto a pubblici servizi di trasporto, lavoratori dello spettacolo, sportivi professionisti, marittimi e personale navigante delle imprese aeree (fondo volo).

Data l'eterogeneità delle prestazioni e la complessità della materia nella tabella seguente sono indicati tutti i requisiti anagrafici e contributivi per maturare un diritto a pensione a carico dei fondi gestiti dalla previdenza pubblica per l'anno 2016. Per un calcolo automatico della prima decorrenza utile consigliamo di utilizzare il software di pensionioggi.it

Lavoratori. Come si evince dalla tabella i lavoratori iscritti all'AGO e ai fondi sostitutivi ed esclusivi della stessa hanno la possibilità di andare in pensione nel 2016 o con 42 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall'età anagrafica oppure con 66 anni e 7 mesi di età e 20 di contributi (pensione di vecchiaia).

Lavoratrici. Le lavoratrici possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi oppure alla pensione di vecchiaia con 66 anni e 7 mesi se dipendenti pubbliche, 65 anni e 7 mesi se dipendenti del settore privato e 66 anni e 1 mesi se autonome o parasubordinate.

Di particolare importanza la recente legge di stabilità (legge 208/2015) ha ripristinato, come previsto in origine dalla legge 243/04, la possibilità per le lavoratrici in possesso di 57 anni e 3 mesi di età e 35 di contributi entro il 31 dicembre 2015 di esercitare l'opzione donna.

Armonizzazioni. Diversi comparti mantengono requisiti previdenziali diversi da quelli vigenti nell'AGO: si pensi agli autoferrotranvieri, ai minatori, ai lavoratori marittimi, ad alcune categorie di lavoratori iscritti all'ex-enpals, ai lavoratori con una invalidità di almeno l'80%. A costoro l'ordinamento riconosce anche nel 2016 la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con un anticipo di 5 anni circa rispetto a quello vigente nell'AGO. Fanno eccezione solo i sacerdoti per quali la pensione a carico del Fondo Clero (che comunque è pensione integrativa dell'AGO) può arrivare non prima dei 68 anni e 7 mesi oppure, quella anticipata, a 65 anni e 7 mesi e 40 di contributi.

Usuranti. Naturalmente requisiti diversi sono riconosciuti per i lavori usuranti ai quali il Dlgs 67/2011 consente l'uscita con il vecchio sistema delle quote, piu' agevole rispetto al regime Fornero. Nel 2016 sono richiesti 61 anni e 7 mesi ed il quorum 97,6 con almeno 35 anni di contributi. In questo regime tuttavia è in vigore la finestra mobile e dunque bisogna mettere in conto uno slittamento di almeno un anno nella percezione dell'assegno.

Il Comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico resta, invece, del tutto escluso dalla Riforma Fornero e continua, nel 2016, a poter fruire delle regole previgenti: qui la pensione di vecchiaia si raggiunge all'età massima stabilita dall'ordinamento per ciascun ordine e grado e la pensione di anzianità si raggiunge a 57 anni e 7 mesi e 35 di contributi, oppure con 40 anni e 7 mesi di contributi. Anche qui, però, si deve scontare una finestra mobile da 12 a 15 mesi.

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