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La riforma del 2011 ha confermato la disciplina di adeguamento dei requisiti anagrafici agli incrementi della speranza di vita per il diritto alla pensione.

La Speranza di Vita

Il dizionario di Pensioni Oggi

Fortunatamente diversi studi mettono in evidenza come nel corso degli ultimi anni la speranza di vita si sia progressivamente incrementata. Un trend che proseguirà nel futuro. Purtroppo l'effetto non è però positivo per il nostro sistema di pensionamento pubblico che dovrà erogare prestazioni per un periodo di tempo piu' lungo. Per tale ragione il Dl 78/2010 convertito con legge 122/2010 ha previsto dal 1° gennaio 2013, il progressivo innalzamento dei requisiti per l'accesso alla pensione (di vecchiaia ed anticipata) che consentirà di sterilizzare gli effetti dell'allungamento della vita media della popolazione. 

Innalzamento confermato anche dalla Riforma Fornero che, nell'art. 24, comma 12, della legge n. 214/2011, ha previsto che per tutti i requisiti anagrafici previsti dalla legge stessa per l'accesso attraverso le diver­se modalità stabilite al pensionamento, nonché al requisito contributivo per la pensione anticipata, trovano applicazione gli adegua­menti alla speranza di vita.

Gli adeguamenti interessano in linea generale tutte le prestazioni erogate dalla previdenza pubblica obbligatoria (AGO, Gestione Separata, Fondi esclusivi e sostitutivi amministrati dall'Inps) per le quali la legge richiede il perfezionamento di un requisito anagrafico o contributivo per conseguire la prestazione. Si pensi, in particolare, alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata, all'opzione donna, ai lavoratori derogati dalla Legge Fornero, al comparto difesa e sicurezza, ma anche all'assegno sociale.

Sulla questione c'è da segnalare una modifica in senso migliorativo contenuta nella legge di bilancio per il 2017. In base all'articolo 1, co. 206 della legge 232/2016 i futuri quattro adeguamenti (2019, 2021, 2023 e 2025) non trovano applicazione nei confronti dei lavori usuranti, cioè dei lavoratori destinatari della normativa di cui al Dlgs 67/2011. In sostanza il legislatore ha congelato i prossimi adeguamenti nei confronti di questa particolare categoria di lavoratori. Gli adeguamenti alla speranza di vita non trovano applicazione, di regola, nei confronti degli enti previdenziali privatizzati (le casse professionali) in quanto tali enti non risultano destinatari nè della Riforma del 2010 nè della Legge Fornero e adottano regole proprie in materia di requisiti del pensionamento. Fa eccezione a questa normativa l'Inpgi, che con la Riforma in vigore dal 2017, ha agganciato i requisiti di pensionamento dei giornalisti alla speranza di vita come accade nelle gestioni Inps. 

Gli effetti

Il primo adeguamento si è verificato nel 2013 ed è stato pari a 3 mesi (cfr: decreto 6 dicembre 2011) mentre il secondo adeguamento ha avuto luogo nel 2016 ed è stato pari a 4 mesi (cfr: decreto 16 dicembre 2014). Il prossimo adeguamento avverrà il 1° gennaio 2019 e sarà pari a 5 mesi (cfr: decreto 5 dicembre 2017) Da quella data in poi gli adeguamenti avranno cadenza biennale: 2021, 2023, 2025 e così via (gli aumenti sono stimati in circa 2-3 mesi a biennio). 

Per quanto riguarda il futuro tutti gli scenari demografici istat hanno confermato un lento e progressivo incremento dei requisiti di pensionamento tra i due ed i tre mesi per ciascun biennio. Il 18^ rapporto pubblicato nel luglio 2017 relativo alle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario elaborato dalla RGS contiene l'ultima stima relativa a tali futuri adeguamenti e non si scosta in misura significativa rispetto allo scenario istat 2011. 

Da segnalare, inoltre, che la legge di bilancio per il 2018 contiene un correttivo in materia. In particolare saranno dispensati dal prossimo adeguamento, quello calendarizzato dal 1° gennaio 2019, 15 categorie professionali rientranti nelle cd. mansioni gravose e ci saranno alcune limature circa le modalità di calcolo degli adeguamenti alla speranza di vita, modifiche che tuttavia non incideranno in misura significativa sull'entità dei prossimi adeguamenti (qui i dettagli). 

La tavola sottostante evidenzia, pertanto, il probabile andamento degli adeguamenti alla speranza di vita rispetto ai due scenari sopra menzionati: il primo agganciato allo scenario demografico istat 2011, il secondo l'ultima proiezione elaborata dalla RGS sulla base dello scenario demografico 2016.  

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