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L'estratto conto contributivo riassume tutti i periodi di contribuzione del titolare registrati dall’ Inps fino ad un determinato periodo.

Estratto Conto Contributivo

Il dizionario di Pensioni Oggi

L’ estratto conto è un documento che viene inviato dall'Inps periodicamente ai lavoratori per aggiornarli sulla propria storia assicurativa e contributiva. Consultando l'estratto il lavoratore può infatti verificare la presenza di tutti i contributi versati autonomamente o dai propri datori di lavoro al fine di segnalare per tempo eventuali discordanze o inesattezze. E’ utile per avere un quadro chiaro e riepilogativo della propria posizione previdenziale in vista dell'accesso alla pensione o ad altre prestazioni connesse ai contributi previdenziali (es. Naspi, l'assegno contro la disoccupazione).

All’estratto conto contributivo si può accedere direttamente on line dal sito istituzionale dell'Inps recandosi nella sezione relativa al "Fascicolo previdenziale". All’interno del servizio in questione l’utente trova i propri contributi suddivisi in base alle gestioni alle quali è iscritto. Ad esempio, i contributi degli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) sono contenuti nell’Estratto conto previdenziale mentre quelli degli iscritti alla Gestione separata sono riepilogati nell’Estratto conto Parasubordinati che viene visualizzato su un documento separato. Nell'estratto conto figurano tradizionalmente solo i contributi svolti per periodi di lavoro svolti da privato (sia subordinato che autonomo) e non quelli svolti in qualità di lavoratore del pubblico impiego.

Con l'assorbimento dell'Inpdap da parte dell'Inps dal 2012 l'Istituto sta procedendo, tuttavia, al popolamento della banca dati relativa ai dipendenti pubblici i cui dati confluiranno in un documento, diverso dall'estratto conto, denominato "Posizione Assicurativa" in cui saranno annotati i dati anagrafici e di residenza dell'iscritto; i dati identificativi dei datori di lavoro; lo stato dei servizi prestati e le relative retribuzioni percepite; i periodi riconosciuti con l’emissione di un provvedimento (riscatti, ricongiunzioni, computi); le maggiorazioni di servizio.

Il valore dell'estratto conto

Il controllo dell'estratto conto è importante in quanto per andare in pensione bisogna aver versato un certo numero di contributi che sono espressi in giorni, settimane, mesi o anni secondo il tipo di lavoro svolto. E consente all'iscritto di verificare se il datore di lavoro ha provveduto al versamento dei contributi. Nel caso in cui vengano riscontrate delle anomalie è possibile inoltrare una segnalazione utilizzando la procedura attivabile dal percorso: Servizi online>Servizi per il cittadino > Inserimento codice identificativo PIN > Fascicolo Previdenziale del Cittadino(dal menu a sinistra)> Posizione Assicurativa > Segnalazioni contributive. 

L'estratto conto contributivo non ha tuttavia valore certificativo e, dunque, serve esclusivamente per comprendere la propria posizione contributiva maturata. Qualora il lavoratore voglia, invece, ottenere un documento certificativo, se vicino alla pensione, deve chiedere l’estratto conto certificativo,  un documento analitico della posizione assicurativa, che ha valore legale e viene rilasciato dalle sedi INPS su richiesta degli assicurati.

Come si legge l'estratto conto

In linea generale la lettura dell'estratto conto non è particolarmente difficile in quanto i dati sono esposti in maniera abbastanza comprensibile per l'utente finale. Tuttavia è importante avere chiari alcuni parametri. Vediamo dunque quali sono le principali voci dell'estratto conto e quali sono i principali punti da tenere sotto osservazione. 

Nell’estratto contributivo sono riportati in alto a destra i dati anagrafici dell’interessato, mentre nella tabella ci sono i dati relativi ai versamenti previdenziali. In particolare c'è un campo relativo al Periodo di riferimento; un campo in cui è indicata la tipologia di contribuzione (lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare ecc.); un altro in cui vengono individuati i Contributi utili (espressi in giorni, settimane o mesi), sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione; la retribuzione o Reddito percepito durante il periodo di riferimento; l'azienda presso cui il lavoratore ha prestato servizio e le eventuali Note che vengono poi riepilogate alla fine dell’estratto.

Ecco qui sotto un esempio di estratto conto contributivo che può essere visualizzato dai lavoratori iscritti presso l'assicurazione generale obbligatoria. 

Il periodo di riferimento
Il periodo di riferimento indica il periodo cui si riferisce ciascuna registrazione pervenuta. I periodi sono sempre suddivisi per anno solare es.: 01.01.08 - 31.12.08, poi 01.01.09 - 31.12.09 ma talvolta possono esserci più periodi contributivi per un determinato anno. Ciò può accadere, ad esempio, qualora il lavoratore abbia fruito di congedi, di altre indennità mentre lavorava (si pensi ad una Naspi corrisposta in misura ridotta durante lo svolgimento di attività lavorativa) oppure abbia proceduto al riscatto o al versamento dei contributi volontari in caso di rapporti di lavoro part-time: in questi casi nell'estratto conto tali periodi possono sovrapporsi temporalmente. Si presti attenzione al fatto che, ove sia stato riconosciuto l'accredito di contributi integralmente sovrapposti temporalmente, questi periodi vengono conteggiati una sola volta ai fini del diritto alla pensione. Ad esempio se si è lavorato in un anno sia come lavoratore dipendente che come autonomo l'inps riconoscerà l'accredito solo di un anno di contributi e non di due anni. Mentre ai fini della liquidazione della misura della pensione i periodi sovrapposti temporalmente saranno comunque utili secondo le regole di ciascun fondo pensionistico presso cui si è contribuito. 

Tipo di contribuzione
In questo campo viene descritta in chiaro il tipo di attivita' o il tipo di evento che ha dato luogo alla registrazione (es.: Lavoro dipendente, Disoccupazione, Congedo maternità, Malattia, Servizio Militare ecc.). Alcune attivita' particolari sono espresse con formula specifica (es.: collaboratore familiare, apprendista, salariato agricolo).  

Numero dei contributi utili per il diritto alla pensione
E' il valore centrale dell'estratto conto perchè rappresenta il numero delle giornate o delle settimane o dei mesi (questa indicazione e' riportata in chiaro prima del numero) compresi nel periodo. La contribuzione viene espressa in settimane per la generalità dei lavoratori dipendenti, in mesi per i periodi di lavoro autonomo, in giorni per i lavoratori iscritti nel fondo dei lavoratori dello spettacolo e degli sportivi professionisti (gestioni ex-enpals).

Le due colonne indicano il numero di contributi utili per il diritto e per la misura della pensione. Si presti attenzione, al fatto, che non sempre i due numeri coincidono. In particolare nel caso di lavoro part-time, il numero delle settimane utili ai fini della misura della pensione può risultare inferiore rispetto a quelle lavorate e coperte ai fini del diritto alla pensione. 

Ad esempio nel caso di un part-time al 50% durato per un anno intero il lavoratore vedrà accreditarsi 52 settimane ai fini della pensione ma solo 26 ai fini della misura dell'assegno. Per chi ricade nel sistema contributivo questo valore, in realtà, è ormai poco interessante dato che l'entità dell'assegno non dipende più dalla quantità di contributi che possono essere vantati dall'iscritto ma solo dalla contribuzione versata determinata sulla base della retribuzione percepita. Per alcuni periodi di contribuzione figurativa per malattia, maternita' e CIG non viene riportato il relativo numero di contributi perchè si tratta di periodi in cui e' presente una retribuzione ridotta, per cui il numero in parola e' compreso nella registrazione che contiene il numero totale (a retribuzione sia piena che ridotta) delle settimane retribuite nell'anno solare.

Retribuzione o reddito
In questo campo viene riportata la retribuzione percepita dai lavoratori per i periodi di lavoro svolto in qualità di dipendenti o il reddito percepito dal titolare d'impresa (artigiani e commercianti) oppure il reddito percepito dagli iscritti alla gestione separata. Il reddito è un parametro importante per verificare prima di tutto il rispetto del minimale contributivo nel periodo di riferimento. Infatti se la retribuzione o il reddito percepito risulta inferiore al minimo previsto dalla legge per l'accredito di un anno intero di versamenti i contributi presenti in quel periodo dovranno essere rapportati alla retribuzione effettivamente percepita.

Nella tavola sopra esposta ci sono, infatti, taluni casi in cui l'Inps ha (provvisoriamente) riconosciuto una contribuzione eccedente quella imputabile sulla base della retribuzione percepita dal lavoratore. E pertanto accanto al periodo in questione compare la nota 5 in cui si avvisa l'utente che la retribuzione percepita non consente di accreditare il numero di settimane indicate nella colonna "contributi utili" e che tale valore dovrà essere ridotto. Ad esempio nell'anno 2000 il lavoratore ha percepito una retribuzione di 5mila euro. Ma tale valore non consente di riconoscere 43 settimane di contributi (come indicato all'inps dal datore di lavoro sulla base della durata del contratto) ma solo 25 settimane dato che il minimale per l'accredito di una settimana di contributi per i lavoratori dipendenti è pari (nel 2017) a 200 € circa (5mila/200€ = 25 settimane). Tale valore verrà dunque ridotto in futuro dall'Inps. Situazioni del genere si verificano soprattutto nei rapporti part-time ove è facile che la retribuzione percepita vada sotto il minimale annuo stabilito riducendo il numero di settimane utili. 

Per chi è nel sistema contributivo la retribuzione o il reddito percepito consente anche di determinare la quota di contributi che viene messa da parte per il periodo di riferimento, per calcolare la pensione (o la parte di pensione) con il sistema contributivo. Dunque diventa un parametro essenziale per conoscere la propria pensione futura. 

Azienda
In questo campo compare il nome dell'azienda il cui il lavoratore ha prestato la propria attività nel periodo di riferimento. Nel caso di lavori autonomi è generalmente indicato il nome stesso del lavoratore che è il titolare dell'azienda. 

Note
In questa colonna ci sono uno o piu' numeri di rinvio alle corrispondenti note riportate nell'apposito riquadro. Le note che possono comparire nell'estratto conto sono le seguenti: Nota 2 - contribuzione da verificare: indica che nei dati d'archivio Inps e' presente una anomalia; Nota 3 - settimane non utili per il diritto alla pensione di anzianita': avverte l'utente che i periodi di disoccupazione e di malattia non sono utili a perfezionare i 35 anni di contributi utili per accedere alla pensione anticipata; Nota 4 - contributi ridotti al numero massimo che puo' essere riconosciuto nel periodo: indica l'applicazione di una riduzione quando in archivio e' registrato un numero di contributi eccedente la capienza massima del periodo. Es.: nell' archivio O.1/M sono registrate n.54 settimane per il periodo 1.1.90 - 31.12.90; sull'estratto vengono riportate n.52 settimane). Nota 5 - numero di contributi soggetto a verifica in quanto la retribuzione corrisposta non e' sufficiente per riconoscere l'intero periodo: indica che il periodo e' coperto al momento con una retribuzione inferiore all'importo minimo richiesto dalla legge per accreditare tutte le settimane comprese nel periodo stesso.  

Avvertenze
In questo campo sono riportate alcune avvisi generali che in realtà sono già esposti sopra. In particolare c'è l'indicazione che "quando nello stesso anno esistono piu' registrazioni, il numero dei contributi si somma solo se i periodi assicurativi non coincidono": l'avvertenza tende a far si' che siano conteggiati una sola volta i contributi di due o piu' periodi sovrapposti. Tale avvertenza si rende necessaria poiche' la procedura di esposizione dei dati sull'estratto effettua un controllo di capienza solo sulle singole registrazioni considerate a se' stanti e non sulla eventuale loro interferenza. 

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