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E' il periodo che intercorre tra la maturazione del diritto alla pensione e l'effettiva riscossione dell'assegno pensionistico. Sono state abolite dal 2012 ma non per tutte le prestazioni pensionistiche. 


Finestra Mobile
Il dizionario di Pensioni Oggi

Le finestre mobili sono un periodo di slittamento variabile che deve trascorrere tra il momento di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili per il diritto a pensione e la decorrenza effettiva del rateo previdenziale. E' un escamotage introdotto dal legislatore, nelle forme di previdenza pubbliche obbligatorie per contenere la spesa pensionistica in quanto, come si intuisce, il pagamento della prestazione viene rimandato ad un momento successivo a quello nel quale sono maturati i requisiti per il conseguimento della pensione. 

Le finestre mobili sono state introdotte con il decreto legge 78/2010 convertito con la legge 122/2010, sostituendo il previgente regime più favorevole della cd. finestra di accesso fissa di cui alla legge 247/07. L'articolo 12 del decreto legge 78/2010, ai commi 1 e 2, ha previsto, che, a partire dal 1° gennaio 2011, le pensioni di vecchiaia e di anzianità erogate a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi compresa la gestione separata, dei fondi ad essa sostitutivi, esonerativi ed esclusivi dovevano essere liquidate, per i lavoratori dipendenti, trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti e per i lavoratori autonomi, trascorsi 18 mesi dalla data di maturazione dei requisiti. Si tratta quindi di un periodo "personalizzato" in quanto l'apertura della finestra dipende dalla data in cui il lavoratore ha raggiunto i requisiti per la pensione. Si rammenta che durante il periodo di slittamento il lavoratore può anche smettere di lavorare avendo già raggiunto il diritto alla pensione e che il posticipo della decorrenza non si applica all'assegno ordinario di invalidità, alla pensione di inabilità, alla pensione ai superstiti.

Il sistema di decorrenza appena descritto è venuto in buona parte meno in seguito all'entrata in vigore del Decreto Legge 201/2011 (Cd. Riforma Fornero), cioè dal 1° gennaio 2012. 

Le Finestre mobili sino al 31.12.2011
Con riferimento ai lavoratori che hanno maturato il diritto alla pensione di anzianità o di vecchiaia a partire dal 1° gennaio 2011, l'articolo 12 del decreto legge 78/2010 ha disposto un differimento della decorrenza della percezione della pensione di 12 mesi per la generalità dei lavoratori dipendenti e di 18 mesi per i lavoratori autonomi. Per effetto dell'intervento di cui alla legge 111/2011 con riferimento ai lavoratori che avrebbero maturato il diritto alla pensione a partire dal 1° gennaio 2012 è stato programmato anche un ulteriore slittamento per i lavoratori che accedono alla pensione di anzianità indipendentemente dal requisito anagrafico (cioè con i vecchi 40 anni di contributi) pari ad un mese se il requisito contributivo è stato maturato nel 2012; di due mesi nel 2013 e di 3 mesi dal 2014 in poi. Cio' avrebbe determinato un allungamento della finestra sino a 15 mesi per i lavoratori dipendenti (21 mesi per gli autonomi) che accedono alla prestazione di anzianità con i 40 anni di contributi.

I lavoratori del comparto scuola hanno mantenuto sino al 2011 l'uscita "fissa" al 1° settembre dell'anno in cui sono perfezionati i requisiti pensionistici. Tuttavia per effetto dell'articolo 1, comma 21 del Dl 138/2011 con riferimento ai lavoratori che avrebbero maturato il diritto alla pensione a partire dal 1° gennaio 2012 era stato programmato lo slittamento all'anno successivo a quello di maturazione dei requisiti (cfr: Circolare Inpdap 16/2011). Pertanto tali soggetti avrebbero visto la possibilità di andare in pensione dal 1° settembre dell'anno successivo a quello in cui sono stati maturati i requisiti previdenziali.

Le seguenti tabelle riepilogano la disciplina sulle decorrenze previste per la pensione di anzianità e di vecchiaia vigenti prima della data di entrata in vigore della Riforma Fornero. 

Le Finestre Mobili dopo il 31.12.2011
Come indicato in premessa la regolamentazione sopra descritta è stata superata dalla Legge Fornero. L'articolo 24 del decreto legge 201/2011, convertito con legge 214/2011, infatti, ha previsto, al comma 5, che per i soggetti che maturano i requisiti per la pensione anticipata e di vecchiaia a decorrere dal 1º gennaio 2012, non trovano applicazione le disposizioni che prevedevano lo spostamento della decorrenza di cui all'articolo 12 commi 1 e 2 del decreto legge 78/2010.

Oggi, pertanto, venute meno le deroghe che prevedevano lo spostamento della decorrenza del trattamento pensionistico, trovano applicazione le regole originarie previste dell'articolo 6 della legge 155/1981 secondo le quali le prestazioni pensionistiche decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale l'assicurato ha compiuto l'età pensionabile, oppure, nel caso in cui è tale data non risultino soddisfatti i requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, dal primo giorno del mese successivo a quello in cui i requisiti suddetti vengono raggiunti (per ulteriori informazioni sulla decorrenza dei trattamenti pensionistici).

Il susseguirsi di tali riforme ha comportato, in sostanza, che la finestra mobile ha trovato applicazione solo nei confronti di quei lavoratori che hanno maturato un diritto a pensione tra il 1.1.2011 ed il 31.12.2011.

Le Eccezioni
Il regime delle decorrenze vigenti alla data del 31.12.2011 è, tuttavia, ancora attuale perchè il legislatore ha previsto che talune categorie di lavoratori continuino, in via eccezionale, ad esserne soggetti anche per il periodo successivo al 2011. In questo insieme rientrano in primo luogo i lavoratori derogati dalla Legge Fornero, cioè i lavoratori tutelati in base alle varie salvaguardie che si sono susseguite tra il 2011 ed il 2016 per fargli acquisire la pensione prima delle regole attuali. Tali soggetti, rimettendo in carreggiata la vecchia normativa pensionistica in via eccezionale, riportano in vita anche il relativo periodo di attesa tra maturazione e decorrenza della pensione.

La finestra mobile resta, inoltre, in vigore nelle prestazioni pensionistiche che non sono state interessate dalla Riforma Fornero. Il legislatore del 2011, infatti, con un'operazione schizofrenica ha mantenuto la finestra mobile per tutte le prestazioni diverse dalla pensione anticipata e della pensione di vecchiaia come regolate nel Dl 201/2011. E' il caso, ad esempio, delle lavoratrici dipendenti o autonome che decidono di accedere alla pensione con il regime sperimentale previsto dall'articolo 1, comma 9 della legge 243/04 (cd. opzione donna); della disciplina dei lavori usuranti prevista dal Dlgs 67/2011; delle prestazioni conseguite in regime di totalizzazione nazionale; dei lavoratori del comparto difesa e soccorso pubblico che, come noto, non sono stati coinvolti dalla Riforma del 2011; dei lavoratori con una invalidità pari almeno all'80% e dei non vedenti. Naturalmente lo slittamento della decorrenza interessa anche i lavoratori che hanno maturato un diritto a pensione (con la vecchia normativa) entro il 31 dicembre 2011. 

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