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Nel 2018 la pensione per gli Agenti e rappresentati di Commercio a carico del Fondo Enasarco può essere conseguita con almeno 66 anni di età unitamente al possesso della quota 92 o, se donne, con un minimo di 64 anni ed il contestuale perfezionamento della quota 88.


Enasarco

Il dizionario di Pensioni Oggi

La previdenza gestita da Enasarco rappresenta un caso unico in Italia dal momento che essa è integrativa rispetto al trattamento pensionistico erogato dall'AGO (dove gli agenti versano presso la gestione artigiani e commercianti) ma al tempo stesso obbligatoria, a differenza della comune previdenza complementare. I rappresentati e gli agenti di commercio sono pertanto obbligati a versare i contributi verso due enti, l'Inps e l'Enasarco per l'appunto. Il riconoscimento di questo status particolare del Fondo risale alla legge 613/1966 ed è rimasto immutato dopo l'approvazione della Legge Fornero. 

Chi è tenuto all'iscrizione ad Enasarco.  L'articolo 5 della legge 12/73 obbliga all'iscrizione verso l'Enasarco gli agenti ed i rappresentanti di commercio di cui all'articolo 1742 e 1752 del codice civile che operano sul terri­torio nazionale per conto di preponenti italiane o di preponenti straniere che abbiano sede o una qualsiasi dipendenza in Italia. Vi rientrano anche gli agenti italiani che operano all’estero per conto di preponenti italiane. L'iscrizione è obbligatoria per gli agenti che svolgono l’attività sia in forma individuale che societaria, qualunque sia la forma giuridica assunta, ma che siano illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali. I soci che non svolgono attività di agenzia, anche se illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali, non sono tenuti all'iscrizione.

Le prestazioni. Dal 1° gennaio 2018 l'Enasarco eroga la pensione ordinaria di vecchiaia al perfezionamento di un'anzianità contributiva di almeno venti anni e 66 anni di età per gli uomini (64 per le donne) unitamente al raggiungimento di una "quota" minima data dalla somma tra l'età anagrafica e l'anzianità contributiva. La quota per il 2018 è di 92 per gli uomini e 88 per le donne (si veda la tavola sottostante per i requisiti necessari). La pensione è compatibile con l'attività la­vorativa. Dal 2017 i lavoratori uomini possono chiedere l'anticipazione della pensione, di uno o due anni. Si tratta di una novità introdotta dal regolamento del 2013 in favore degli agenti che abbiano maturato almeno 65 anni di età, 20 anni di anziani­tà contributiva e la quota 90. L'importo della prestazione anticipata è ridotto del 5% per ogni anno di anticipazione rispetto all'età anagrafica altrimenti necessa­ria per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia (tenuto conto di tutti i requisiti previ­sti dal Regolamento, incluso il requisito relativo alla quota). L'indicata facoltà sarà disponibile dal 2021 anche per le donne. 

La rendita Previdenziale. Una delle principali difficoltà riguarda la possibilità per gli iscritti di cumulare i contributi versati all'Enasarco con quelli versati presso altre forme della previdenza obbligatoria. Si ricorda, infatti, che i contributi versati all'Enasarco non possono formare oggetto di ricongiunzione con quelli versati dall'Agente nell'AGO e nelle forme esclusive, sostitutive od esonerative di tale assicurazione. Ciò in quanto le prestazioni erogate dall'Enasarco avendo natura integrativa, e non sostitutiva, dell'assicurazione generale non rientrano nel perimetro di azione della legge 29/1979.

La predetta natura integrativa della Fondazione non consente all'agente in concreto neanche di fruire della totalizzazione nazionale, o della ricongiunzione prevista dalla legge 45/1990 o del cumulo dei periodi assicurativi previsto dalla legge 228 del 2012 nonostante tali istituti siano applicabili agli enti previdenziali privatizzati di cui al Dlgs 509/1994 tra cui anche l'ente in questione (cfr al riguardo la risposta del Sottosegretario Bobba del 25.6.2014 all'interrogazione parlamentare 5-00611). La rigidità è accresciuta anche dal fatto che la Fondazione non conosce l'istituto della pensione supplementare: pertanto gli Agenti già titolari di una prestazione a carico dell'AGO o dei fondi ad essa sostitutivi od esclusivi non possono chiedere una prestazione supplementare a carico della Fondazione se non possiedono il requisito contributivo per la pensione autonoma (cioè almeno 20 anni di contributi).

Per temperare queste limitazioni la Fondazione ha introdotto recentemente la rendita previdenziale, un istituto che consentirà agli iscritti con almeno 67 anni d’età e almeno cinque anni di anzianità contributiva di ottenere, a decorrere dal 2024, l’erogazione di una rendita reversibile calcolata col metodo contributivo, ridotta in misura del 2% per ciascuno degli anni mancanti al raggiungimento della quota 92. 

Oltre al trattamento ordinario, legato cioè al requisito anagrafico, occorre segnalare che la Fondazione riconosce la pensione di invalidità, la pensione di inabilita', la prestazione ai superstiti (rev­ersibilità e indiretta) ed il supplemento. 

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Documenti: Il regolamento Enasarco

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