La legge n. 234/2021 ha prorogato sino al 31 dicembre 2022 l'assegno di accompagnamento alla pensione di vecchiaia per le categorie sociali più deboli.

Accordo raggiunto in maggioranza a favore dei lavoratori edili e ceramisti. Per l'Ape sociale saranno sufficienti 63 anni e 32 anni di contributi anziché 36.

Di conseguenza è possibile accedere all'ape sociale e/o alla pensione anticipata con 41 anni di contributi. Il Tribunale di Ferrara ha accolto il ricorso di un’operatrice socio sanitaria a cui era stato negato l’accesso alla pensione anticipata da parte dell’INPS. Anche l’attività di OSS rientra tra quelle previste dalla legge n. 232 del 2016, trattandosi di «addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza».
Il ddl di bilancio include altre 8 macro categorie per un totale di 23 nuove professioni che avranno diritto all'ape sociale con 63 anni e 36 di contributi nel 2022. Ecco cosa cambia. 
Si avvicina il termine dell'ultima finestra annuale per il conseguimento dell'Ape sociale e del beneficio della pensione anticipata con 41 anni di contributi per i cd. lavoratori precoci.
Ora la parola passa al Governo che dovrà, d'intesa con le parti sociali, individuare le categorie da inserire nell'Ape Sociale.
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