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Controlla con PensioniOggi.it la prima data utile per andare in pensione dopo l'approvazione del decreto legge 4/2019 sulla quota 100.

Il 2019 vede una serie di importanti modifiche sul fronte previdenziale. Con l'entrata in vigore del DL 4/2019 (dal 29 Gennaio 2019) il legislatore ha introdotto da quest'anno la possibilità di andare in pensione con 62 anni e 38 di contributi (cd. quota 100) sino al 31.12.2021. La misura è abbinata al ripristino delle finestre mobili in misura pari a tre mesi per il settore privato e a sei mesi per il pubblico impiego.

Il Decreto Legge 4/2019 prevede, anche, la dispensa dall'applicazione della speranza di vita dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026 dei requisiti per la pensione anticipata. Si continua, pertanto, anche nel 2019 a poter andare accedere alla pensione oltre alla quota 100, a prescindere dall'età anagrafica, con 42 anni e 10 mesi gli uomini (41 anni e 10 mesi le donne; 41 anni i precoci). La pensione di vecchiaia si consegue, invece, a 67 anni unitamente a 20 anni di contributi. Altra novità del DL 4/2019 è la proroga del regime sperimentale donna alle lavoratrici sino alla classe 1960 (1959 se autonome) a condizione di aver maturato 35 anni di contributi entro il 31.12.2018.

Anche nel 2019 restano in vigore i due strumenti per anticipare il ritiro dal lavoro introdotti nel 2017 per i soggetti in condizione di difficoltà. Più nello specifico i disoccupati, gli invalidi almeno al 74%, i soggetti che assistono familiari con invalidità, gli addetti a mansioni gravose (che dal 1° gennaio 2018 sono diventate 15 categorie dalle precedenti undici) possono conseguire l'Ape sociale dall'età di 63 anni a condizione di avere un minimo di 30 o 36 anni di contributi, o in alternativa, uscire a 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica, se hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.

Per tenere sotto controllo queste novità PensioniOggi.it ha messo a disposizione un tool per aiutare rapidamente i lettori a comprendere la prima data utile per andare in pensione: il programma consente di verificare rapidamente le varie date di uscita tenendo conto dell'ultimo scenario demografico elaborato dall'Istat (anno 2016). Chi deve calcolare, invece, l'importo della pensione lo può fare tramite gli appositi strumenti professionali realizzati da PensioniOggi. 

Avvertenze

Il programma calcola il regime di accesso e delle decorrenze delle pensioni a partire dal 1° Gennaio 2012 per la generalità dei lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria secondo le regole attualmente vigenti. Sono ricompresi tutti i principali scivoli per il pensionamento sia per i lavoratori che ricadono nel sistema contributivo puro sia nel sistema misto (come ad esempio la pensione a 64 anni o le disposizioni in favore degli invalidi e dei quindicenni). 

Il programma effettua il calcolo sino al 2065 utilizzando lo scenario demografico Istat 2011 o 2016 per l'innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi ai fini del conseguimento della pensione. Tuttavia, dato che i valori di aspettativa di vita successivi al 2020 non sono noti in via ufficiale, i dati mostrati nel programma a partire dal 1° gennaio 2021 possono essere soggetti a variazioni qualora gli adeguamenti ufficiali alla stima di vita si scosteranno da quelli individuati negli scenari demografici appena citati. E' indispensabile, pertanto, ricontrollare nel tempo il risultato. 

Si ricorda che il programma mostra la data di maturazione del diritto a pensione e la prima data utile per l'uscita. Ciò non significa che necessariamente il lavoratore debba uscire a tale data potendo questi, a seconda dei casi, continuare a restare in servizio. 

PensioniOggi.it pur avendo elaborato il programma con la massima cura e scrupolo, non e' responsabile di eventuali danni derivanti da errori di calcolo. L'utente che utilizza il nostro software gratuito per il calcolo della pensione solleva PensioniOggi.it e i suoi ausiliari da qualsiasi responsabilità, ed è tenuto a verificare sempre la correttezza del calcolo prima di prendere qualsiasi decisione ufficiale.   

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