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Controlla con PensioniOggi.it la prima data utile per andare in pensione dopo le modifiche apportate dalla Legge 160/2019.

L'approvazione definitiva della Legge di Bilancio per il 2020 (Legge numero 160/2019) ha portato alcune modifiche anche sul fronte previdenziale. La novità principale è la proroga del regime sperimentale donna alle lavoratrici sino alla classe 1961 (1960 se autonome) a condizione di aver maturato 35 anni di contributi entro il 31.12.2019. La seconda modifica riguarda l'estensione anche nel 2020 della sperimentazione dell'ape sociale che, come noto, consiste in un sussidio economico sino al raggiungimento dell'età per il conseguimento della pensione di vecchiaia.

Sono state confermate tutte le misure introdotte lo scorso anno con il DL 4/2019: in particolare la pensione con 62 anni e 38 di contributi (cd. quota 100) sino al 31.12.2021; la dispensa dall'applicazione della speranza di vita dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026 dei requisiti per la pensione anticipata (con l'applicazione di una finestra mobile di tre mesi dalla maturazione dei requisiti). Alla fine dello scorso anno è stato comunicato pure che i requisiti per il pensionamento non subiranno alcun adeguamento sino al 31.12.2022 a causa del rallentamento dell'aspettativa di vita Istat.

Anche nel 2020 restano in vigore i due strumenti per anticipare il ritiro dal lavoro introdotti nel 2017 per i soggetti in condizione di difficoltà. Più nello specifico i disoccupati, gli invalidi almeno al 74%, i soggetti che assistono familiari con invalidità, gli addetti a mansioni gravose possono conseguire l'Ape sociale dall'età di 63 anni a condizione di avere un minimo di 30 o 36 anni di contributi, o in alternativa, uscire a 41 anni di contributi, a prescindere dall'età anagrafica, se hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età.

Per tenere sotto controllo queste novità PensioniOggi.it ha messo a disposizione un tool per aiutare rapidamente i lettori a comprendere la prima data utile per andare in pensione: il programma consente di verificare rapidamente le varie date di uscita tenendo conto dell'ultimo scenario demografico elaborato dall'Istat (anno 2017). Chi deve calcolare, invece, l'importo della pensione lo può fare tramite gli appositi strumenti professionali realizzati da PensioniOggi.

Avvertenze

Il programma calcola il regime di accesso e delle decorrenze delle pensioni a partire dal 1° Gennaio 2012 per la generalità dei lavoratori iscritti alla previdenza pubblica obbligatoria secondo le regole attualmente vigenti. Sono ricompresi tutti i principali scivoli per il pensionamento sia per i lavoratori che ricadono nel sistema contributivo puro sia nel sistema misto (come ad esempio la pensione a 64 anni o le disposizioni in favore degli invalidi e dei quindicenni). 

Il programma effettua il calcolo sino al 2065 utilizzando lo scenario demografico Istat 2011 o 2016 per l'innalzamento dei requisiti anagrafici e contributivi ai fini del conseguimento della pensione. Tuttavia, dato che i valori di aspettativa di vita successivi al 2020 non sono noti in via ufficiale, i dati mostrati nel programma a partire dal 1° gennaio 2021 possono essere soggetti a variazioni qualora gli adeguamenti ufficiali alla stima di vita si scosteranno da quelli individuati negli scenari demografici appena citati. E' indispensabile, pertanto, ricontrollare nel tempo il risultato. 

Si ricorda che il programma mostra la data di maturazione del diritto a pensione e la prima data utile per l'uscita. Ciò non significa che necessariamente il lavoratore debba uscire a tale data potendo questi, a seconda dei casi, continuare a restare in servizio. 

PensioniOggi.it pur avendo elaborato il programma con la massima cura e scrupolo, non e' responsabile di eventuali danni derivanti da errori di calcolo. L'utente che utilizza il nostro software gratuito per il calcolo della pensione solleva PensioniOggi.it e i suoi ausiliari da qualsiasi responsabilità, ed è tenuto a verificare sempre la correttezza del calcolo prima di prendere qualsiasi decisione ufficiale.   

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