La Cassazione con una pronuncia a Sezioni Unite ribalta l’orientamento a favore dei titolari di prestazioni assistenziali. Azione giudiziaria proponibile anche in mancanza di una nuova domanda amministrativa all'Inps.
Lo ha precisato la sottosegretaria al welfare Rossella Accoto  rispondendo ad una interrogazione parlamentare presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. Anticipata l'adozione di un disegno di legge per rafforzare i trattamenti e rivedere gli effetti della perequazione delle pensioni sui limiti di reddito ai fini delle prestazioni di invalidità civile.
Gli aumenti riconosciuti dalla Sentenza della Corte Costituzionale del 2020 vengono compressi dai criteri di calcolo dell’RdC. La Fish chiede una correzione legislativa alla «svista» ed ha avviato una raccolta firme.
La pensione di inabilità civile è una provvidenza economica riconosciuta ai mutilati ed invalidi civili con un'età ricompresa tra i 18 anni e i 67 anni nei cui confronti sia accertata la totale inabilità lavorativa.
All'invalido non può essere negata la trasformazione in assegno sociale nel caso in cui all'età per la vecchiaia abbia perfezionato tutti i requisiti costitutivi e presentato la domanda amministrativa.
L'importo dell'indennità di accompagnamento per il 2022 vale a 525 euro al mese da corrispondere per dodici mensilità.
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