I chiarimenti in un documento dell’Inps. Interruzioni inferiori a sei mesi continuativi oppure a dieci mesi per due quinquenni consecutivi sono irrilevanti ai fini dell’accertamento del requisito del soggiorno legale di almeno 10 anni.
La Corte di Cassazione riafferma ancora una volta i corretti presupposti per la concessione dell’assegno sociale. Lo stato di bisogno non necessariamente deve essere «incolpevole».
L'INPS avvia l'iter di sospensione e revoca delle prestazioni assistenziali nei confronti dei beneficiari che non hanno effettuato le comunicazioni reddituali per gli anni 2018 e seguenti.
Lo ha ribadito la Corte di Cassazione rimarcando l’assenza, nella lettera della norma, di alcun riferimento alla necessità che lo stato di bisogno debba essere «incolpevole».
Il dubbio di molti lettori. La prestazione assistenziale è cumulabile con le pensioni dirette ed indirette sempreché non siano superati i limiti di reddito. Se la pensione è liquidata con le regole contributive c'è una agevolazione in base alle quale 1/3 dell'importo della pensione non concorre ai fini dei predetti limiti di reddito.
I chiarimenti in un documento dell'INPS. Estesi i trattamenti assistenziali in corso di godimento dai componenti il nucleo familiare che rilevano ai fini del Reddito e della Pensione di Cittadinanza.
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