I primi dettagli sulla nuova prestazione contenuta nella Finanziaria 2023. Confermato il tetto all’assegno pensionistico che non potrà eccedere le cinque volte il trattamento minimo sino all’età di 67 anni.
La Corte Costituzionale ha depositato le motivazioni alla sentenza n. 234/2022. Legittima la norma che vieta qualsiasi rapporto di lavoro subordinato, anche intermittente, ai pensionati con «Quota 100».
La Consulta ha promosso il dl n. 4/2019 nella parte in cui non prevede alcuna esenzione all’incumulabilità per i redditi da lavoro dipendente sino a 5.000 euro lordi annui.
I chiarimenti in un documento dell’Inps che recepisce la novella contenuta nel cd. decreto semplificazioni. In deroga alla disciplina generale gli incarichi da lavoro autonomo e co.co.co sono cumulabili con la pensione sino al 31 dicembre 2023.
Se i periodi contributivi da riscattare si collocano entro il 31 dicembre 2021 permettendo di maturare i requisiti per la pensione (età di 62 anni e 38 di contributi), il lavoratore può mettersi a riposo anche se la domanda di riscatto (e i relativi versamenti) risultano successivi al 31 dicembre 2021, termine di operatività di «quota 100».
La fotografia scattata dall'Inps e dell'Ufficio Parlamentare di bilancio al termine della sperimentazione triennale. Spesa inferiore alle attese di 10 miliardi di euro.
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