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disegno di legge n° 2855

23/03/2021 14:37#73101 da Pacifico Petrucci
Risposta da Pacifico Petrucci al topic disegno di legge n° 2855
Grazie per la risposta Adrobe, si ho paura di un inasprimento della normativa vigente.
Personalmente facevo sonni tranquilli, ma leggendo su internet delle news sul pensionamento in pochi giorni ho trovato tre articoli diversi che parlavano della abolizione della c.d. pensione anticipata (per me 42 anni, 10 mesi + 3 di finestra) con la probabile sostituzione con quota 41.
Fin qui nessun problema se non ci fosse la ventilata applicazione del sistema contributivo per tutto il periodo lavorativo, che mi penalizzerebbe oltremodo per l’importo dell’assegno pensionistico.
Da qui la mia grande preoccupazione e per questo chiedevo se ci fosse una salvaguardia nel caso in cui, all’arrivo di una nuova norma, l’Ente abbia provveduto a prendere atto ufficialmente del pensionamento ed abbia inoltrato la pratica all’INPS, o altra eventuale forma di garanzia.
Quoto il fatto che sto parlando di possibilità, che nessuno ha la sfera di cristallo e che, a tuo parere, le probabilità che si avveri ciò che temo sono infinitesimali.
Grazie 1000

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23/03/2021 08:54#73098 da adrobe
Risposta da adrobe al topic disegno di legge n° 2855
Mi sembra di capire che tu tema un "inasprimento" della Legge Fornero, cioè l'entrata in vigore, tra l'altro in tempi strettissimi, di una normativa più penalizzante.
Premesso che nessuno ha la sfera di cristallo per poterti dire nè cosa accadrà, nè quanto accadrà, tutte le attuali proposte di legge sono rivolte nella direzione opposta, cioè garantire una pensione a chi non ha alcuna possibilità di raggiungere la pensione anticipata perchè i requisiti della Fornero sono difficilissimi da raggiungere nel mercato del lavoro odierno.
Inoltre è assai difficile che si metta in campo una riforma prima che cessino (al 31 dicembre 2021) le attuali agevolazioni (quota 100, ape sociale, opzione donna, ecc.)
Tutto è possibile, ma secondo me le probabilità che si avveri ciò che temi sono infinitesimali, per cui io al posto tuo farei sonni tranquilli.

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23/03/2021 08:45#73097 da Pacifico Petrucci
Risposta da Pacifico Petrucci al topic disegno di legge n° 2855
Buongiorno, ho chiesto un parere all’Esperto Risponde su questo sito ma non ho ricevuto risposta in merito e me ne rammarico. La questione inerente eventuali modifiche legislative per la pensione mi riguarda da vicino e spiego perché.
Sono un uomo e lavoro nella P.A.
Al prossimo 30 settembre maturo l’età lavorativa di anni 43, mesi 1 e giorni 27 con il diritto a Pensione anticipata prevista dalla Legge Fornero.
Negli ultimi anni ho provveduto, tramite patronato, a sistemare la mia posizione contributiva e, quindi, ho deciso di uscire dal mondo del lavoro.
Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più di disegni di legge, proposte di personaggi illuminati che hanno le soluzioni migliori per modificare il conseguimento della pensione, per cui è nell’aria la possibilità che si intervenga sulla normativa pensionistica sia per la fine della quota 100, al termine dell’anno corrente, sia perché l’Europa lo chiede.
Io dovrei presentare le dimissioni dal 01/10/2021, con la domanda per il trattamento previdenziale, sei mesi prima della cessazione e, quindi, entro la fine del corrente mese di marzo.
Il mio cruccio, che credo sia di molte persone in Italia, è sapere che cosa potrebbe succedere in caso di una modifica normativa che dovesse abolire la Pensione anticipata della Fornero, 42 anni, 10 mesi + 3 di finestra per gli uomini ed un anno di meno per le donne.
Il diritto a pensione lo conseguirò al 30 settembre e quindi non è possibile accampare alcunché circa diritti acquisiti!
Per cui mi pongo le seguenti domande alle quali non so dare risposta:
a.Le modiche normative potrebbero arrivare entro fine settembre e, in caso positivo, decorrerebbero al momento o dal primo gennaio 2022?
b.Nel caso in cui l’Ente abbia provveduto a prendere atto ufficialmente del pensionamento ed abbia inoltrato la pratica all’INPS il dipendente sarebbe garantito?
c.Esiste una altra eventuale norma di salvaguardia?
Spero che qualcuno possa sincerarmi circa il futuro mio e di tanti altri lavoratori che si trovano nelle stesse condizioni, ad evitare di essere nuovi esodati senza futuro.
Grazie per chi vorrà dedicarmi tempo per un illuminato parere.
Pacifico Petrucci

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01/03/2021 07:39 - 01/03/2021 07:49#72787 da adrobe
Risposta da adrobe al topic disegno di legge n° 2855
Da 40 anni in qua (a partire dalla Legge 638/1983) tutte le riforme pensionistiche strutturali sono più penalizzanti per il cittadino. Le raccontano in modo diverso per ingannarlo oppure, di tanto in tanto, inventano dei temporanei palliativi positivi (quota 100, ape sociale) per far indorare la pillola amara. Palliativi che prima o poi devono togliere sia per non far andare ancora più in rosso bilancio e finanze sia per non irritare la UE nostra Regina Madre.
Sarà ancora così, soprattutto ora che abbiamo il Drago dei conti al comando.

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01/03/2021 07:19 - 01/03/2021 07:23#72786 da cochise
Risposta da cochise al topic disegno di legge n° 2855
Aveva ragione Paolo Villaggio


la proposta di legge (eufemismo) del legislatore (a ri eufemismo) è una cagata pazzesca, più della corazzata potmekin.
Opzione donna, con anzianità di 35 anni genera penalizzazione media tra il 20 ed il 30 %, quindi cn 41 anni , cioè altri 6 nel retributivo la penalizzazione salirebbe al 30-:-40% se basta direbbe Totò.
Piccola chicca: alle migliaia e migliaia di soggetti che hanno pagato o stanno pagando un riscatto/ricongiunzione calcolato con la riserva matematica, quindi cifre astronomiche, come le ricompenseranno? con un viaggio premio in Burkina Faso?

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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27/02/2021 19:41#72775 da Domino
Risposta da Domino al topic disegno di legge n° 2855
Per quel che vale posso fare qualche commento.
E’ un DDL presentato lo scorso gennaio, quindi prima della crisi di governo, da Duringon, ex sottosegretario al ministero del lavoro nel Conte 1 (che incise su Quota 100 grazie al ruolo suo e della Lega in quel governo), ora diventato sottosegretario al MEF, con nessuna possibilità di incidere (secondo gli analisti) su qualunque riforma che comporterà aumenti di spesa sui conti pubblici visto che il MEF è diventato un feudo di Draghi e del suo ministro.

La lega ha “dovuto” presentare un DDL su quota 41 perché l’aveva promesso nel 2018 come evoluzione di Quota 100, ma nel frattempo troppe cose sono accadute. Inoltre il DDL prevede una Quota 41 diversa da quella ipotizzata 3 anni fa perché si baserebbe sul calcolo contributivo puro, inoltre ci sarebbe una estensione di Quota 100 per mestieri usuranti.

Questo DDL modificherebbe quindi l’attuale pensione anticipata (42+10 per uomini, 41+10 per donne) come già richiesto dalla Unione Europea che ha aperto da anni una procedura d‘infrazione nei confronti dell’Italia a causa della disparità di genere. Ma se fosse per la UE, visto il nostro PIL, probabilmente consiglierebbe una Quota 45 per tutti…

E non dimentichiamo che Draghi, nel suo discorso al parlamento, non ha fatto alcun cenno alla riforma della previdenza. Sicuramente qualcosa avverrà entro questo anno (per mitigare lo scalone da Quota 100, ecc.) ma qualunque previsione, con o senza riferimento a DDL già presentati o a ipotesi dello scorso autunno (Quota 102, ecc.) è al momento del tutto prematura.

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