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incidenza periodi part-time nella quota B della pensione

21/07/2016 20:21 - 21/07/2016 20:23#29381 da cochise
Che la perdita è contenuta e limitata alla sola riduzione della quota contributiva ma la quota retributiva, come giustamente richiamato in articolo, potrebbe addirittura essere favorevole in quanto andando più a ritroso negli anni le retribuzioni potrebbero essere più rivalutate in quanto gli indici FOI (inflazione) sono più alti.
Ho appena letto la risposta di Giorgione che è molto più chiara e completa.

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it
Ringraziano per il messaggio: giorgione

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21/07/2016 18:25#29370 da addis
per quanto riguarda il part time cosa pensi?

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21/07/2016 17:41#29367 da cochise
Addis, per capire è meglio precisare che, per la quota B si prendono a riferimento le ultime 520 settimane (10 anni) e si parte sempre dalla data di fine contribuzione, quindi , nel tuo caso si va a ritroso dall'ultimo mese (ipotizzo febbraio 2016) e si utilizza la retribuzione delle precedenti 520 settimane.

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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21/07/2016 17:04#29362 da addis
Sono in pensione dal 01/03/2016. In un articolo su Pensioni Oggi del 4 Marzo 2016 leggo che:

Chi invece ha ancora parte dell'assegno determinato con il sistema di calcolo misto (cioè retributivo sino al 2011) ha in linea generale meno da temere dal passaggio al part-time. Perchè l'ordinamento riconosce al lavoratore una retribuzione pensionabile pari a quella che avrebbe ricevuto se fosse rimasto con un rapporto a tempo pieno neutralizzando la diminuzione delle retribuzioni pensionabili per il calcolo della quota A (ultimi cinque anni per anzianità maturata entro il 1992) e della quota B (ultimi 10 anni per anzianità maturata dal 1993 sino al 2011). Questo meccanismo impedisce, dunque, che gli ultimi anni di lavoro svolto a part-time svalutino le quote retributive dell'assegno; si tratta di una clausola di salvaguardia particolarmente importante. In alcuni casi addirittura è possibile che il pensionato ci guadagni sulla retribuzione annua media pensionabile rispetto alla contribuzione a tempo pieno. Ovviamente l'anzianità maturata dal 2012, soggetta al calcolo contributivo, sarà commisurata all'ammontare dei versamenti effettuati fino al momento delle pensione e, pertanto, in caso di part-time sarà minore rispetto a quella di un lavoratore a tempo pieno.

Sono andati part- time (50%) dal 01/05/ 2010 fino al 01/05/2014. E' corretto che nel calcolo della pensione per il periodo dal 01/01/1998 al 31/12/2011 sia stato calcolato come utile a 34 anni e 7 mesi e arrot. a 33 e 9 mesi ? Hanno cioè ricavato un coefficiente di rendimento di 0,73396 relativo a 33 anni e 9 mesi che quindi ha inciso su calcolo contrariamente a quanto affermato nell'articolo citato di Pensioni Oggi.

Vorrei poi sapere se i 10 anni per la quota B siano da calcolare dal 1993 al 2011 oppure come come nel mio caso è stato fatto dal 2006 al 2016.
Personalmente ho più convenienza che il calcolo sia effettuato come la media degli ultimi 10 anni che vanno dal 1993 al al 2011 poiché le mie retribuzioni erano più elevate per quegli anni.
(anche se questo può apparire strano).

Ringrazio chi può aiutarmi a capire con vero cuore.

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16/07/2016 19:07#29152 da cochise
Il lavoro part time in realtà non va ad modificare la media delle retribuzioni ma e' evidente che va a modificare il periodo contributivo da utilizzare per il calcolo. Nel caso in esame stimo che la riduzione sia molto contenuta.

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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15/07/2016 17:12#29138 da peddy
sono neo pensionata del ministero istruzione ( con 41 anni e 10 mesi a luglio)e ho svolto periodi di part time negli anni che vanno dal 1995 al 2004. Ero convinta che essendo rientrata a tempo pieno prima degli ultimi 10 anni di lavoro, il part time non avrebbe inciso sull'ammontare della mia pensione, retributiva fino al 2011. scopro invece che il p.t. incide eccome! Sulle anzianità maturate al 31/12/1997 (22 anni anzichè 23 e 5 mesi)e al31/12/2011 (34 a. e 7 mesi anzichè 37 a. e 4 m.)e relativi coefficienti di rendimento. Fino a tutto il 2000 eravamo noi degli Uffici Scolastici a calcolare pensioni con il programma ministeriale e il part time NON incideva sul coefficiente di rendimento ma solo sulla media delle ultime retribuzioni- per i periodi part time (poi mi par di capire abolita da una clausola di salvaguardia).Siamo sicuri che l'INPS faccia le cose giuste? e qual'è la relativa normativa a conferma? Vi sarei mooolto grata se mi aiutaste a chiarire

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