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indennizzo cessazione attivita' commerciali

08/09/2016 18:50#31098 da Nicola54
Risposta da Nicola54 al topic indennizzo cessazione attivita' commerciali
Signora Enrica,
i commercianti che cessano la loro attività hanno diritto ad una prestazione pari all'importo della pensione minima di circa 500 euro mensili per tredici mensilità fino al compimento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

I requisiti richiesti, di cui al comma 490 art.1 della legge 147/2013 sono pena reiezione della domanda:
a)aver compiuto 62 anni di età, se uomini, ovvero 57 anni, se donne nel periodo compreso tra il 1^gennaio 2009 e il 31/12/2016;
b)essere iscritti , al momento della cessazione dell'attività, da almeno 5 anni, in qualità di titolari o coadiutori, presso l’INPS nella Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali;
c)aver cessato in modo definitivo l'attività commerciale;
d)aver riconsegnato in Comune la licenza di esercizio;
e)essersi cancellati dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio.

Se lei non ha i requisiti di cui al punto b) è inutile che presenti domanda.

Se firma una dichiarazione non veritiera di cui al DPR n. 445 art. 76 del 28 dicembre 2000 è consapevole delle sanzioni che essa comporta anche in termini di decadenza dei benefici di cui al successivo art. 75.

Domani sarò presente al patronato. Se vuole informazioni mi può contattare.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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08/09/2016 18:17#31095 da enrica13
indennizzo cessazione attivita' commerciali è stato creato da enrica13
Sono venuta a sapere che esiste un indennizzo per i commercianti che avendo requisiti di eta' e chiudono l'attivita' riconsegnando i documenti hanno diritto ad un indennizzo, quindi mi sono recata al patronato per istruire la domanda di indennizzo, nella domanda c'e' la richiesta in qualita' di chi fai la domanda e le voci sono solo due titolare o coadiutore?Nel mio caso specifico la nostra era una SAS dove mio marito era accomandatario ed io accomandantepertanto noi soci di societa' di persone non siamo ne' uno ne' l'altro siamo amministratori, quindi il patronato si e' rifiutato di inoltrarla a meno che io non gli firmassi una liberatoria. I soci di societa' pagano i contributi come soci lavoratori anche se poi questi vanno a finire negli stessi contributi dei titolari d'impresa ma comunque sono contributi da soci lavoratori, pertanto non possiamo fare richiesta perche' non e' previsto. Ho chiesto in via amichevole ad impiegati inps che mi hanno consigliato comunque di tentare ma andando a leggere attentamente la domanda ho visto che non si tratta di un'istanza ma di una autocertificazione e sappiamo bene le conseguenze legali che hanno le dichiarazioni mendaci. Lei se fosse al mio posto cosa farebbe? a chi si rivolgerebbe? ho consultato il mio ex commercialista ed il mio consulente del lavoro ed entrambi pur ammettendo la loro ignoranza in merito al decreto legge di cui stiamo parlando, mi consigliano di non farla perche' ripetono che non rientriamo in quei due casi cioe' TITOLARE o COADIUTORE. se lei volesse darmi una risposta o quantomento volesse indicarmi a chi mi potrei rivolgere le sarei grata. grazie

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