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Confusione

09/10/2016 12:12#31656 da Rob56
Risposta da Rob56 al topic Confusione
Buongiorno
volevo ringraziarla per la cortese telefonata intercorsa giovedi mattina e come consigliato Le inoltro i dettagli per una analisi più precisa.

Dall'estratto conto INPS mi risultano versati contributi con settimane non sovrapposte per un totale di 2047 settimane al 31/07/2015.
Di queste 48 come servizio militare e le ultime 28 dall'11/01 al 31/07/2015 come Ind.sostitutiva di preavviso, tutte le altre come Lavoro dipendente)

Alla data del 31/12/1995 avevo versato più di 18 anni di contributi , esattamente 1.029 settimane, per cui dovrei rientrare nel calcolo retributivo fino al 31/12/2011 e contributivo dal 2012


Dall'08/08/2015 sono in ASPI, non nella NASPI in quanto domanda presentata 11/05/2015 e avendo alla data una età anagrafica superiore ai 55 anni, la durata è di 16 mesi come certificato nel documento di accoglimento della domanda da parte dell'INPS.
Questi contributi figurativi non sono ancora presenti nell'ec perchè la stessa Inps mi ha detto che ne avrò visibilità al termine dopo la dichiarazione di chiusura che avverrà l' 08/12/2016.
Con questi contributi figurativi ipotizzo di arrivare a settimane 2047 + 52 +16 = 2.115 corrispondenti a 40 anni e 9 mesi

Per poter arrivare alla pensione anticipata mi serve pertanto versare 2 anni e 1 mese o al peggio 2 anni e 5 mesi se viene incrementata nel 2019 l'aspettativa di vita.

A dicembre 2016 è mia intenzione iscrivermi come artigiano e continuare a versare i contributi all'Inps per il periodo mancante di cui sopra.

Da quanto ho capito (o è una mia speranza) , con la nuova proposta in discussione firmata da governi e sindacati potrò 'cumulare' le due tipologie di contributi e riuscire ad avere i requisiti per la pensione anticipata o d'anzianità e usufruire del calcolo retributivo/contributivo altrimenti se non viene approvata dovrei comunque riuscire ad andare in pensione anticipata usando l'onerosa gestione della ricongiunzione contributiva e il calcolo sarebbe tutto contributivo.

Come dicevo nel mio primo post , un consulente del lavoro a cui mi sono rivolto mi ha detto che non ho nessun diritto alla pensione anticipata e devo aspettare la pensione di vecchiaia (nel 2023 anzichè nel 2019...) mentre invece i due patronati a cui mi sono rivolto mi hanno confermato l'uscita con la pensione anticipata a luglio 2019 (43 anni e 2 mesi).

Una volta capito se potro o meno usufruire della pensione anticipata, non so se il calcolo retributivo verrà fatto sulle medie degli ultimi anni di lavoro dipendente (che è sicuramente più alto di quello che presumibilmente sarà quello di artgiano) oppure se dovrò sommare anche il reddito da lavoro artigiano. Nella proposta firmata a fine 2016 leggo:
'Ciascuna gestione, precisa infatti l'accordo siglato, calcolerà l'importo pro quota dell'assegno secondo le proprie regole di calcolo'

L'assurdo potrebbe essere che sarebbe meglio avere reddito zero in modo da non considerarlo nelle medie che emettere poche ed eventuali fatture per abbassare la media

Grazie per l'interessamento

Roberto

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02/10/2016 20:56#31516 da Rob56
Risposta da Rob56 al topic Confusione
Buonasera
la ringrazio tantissimo per la risposta, domani mattina sperando di non disturbarla la chiamerò

Grazie

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02/10/2016 19:46#31515 da Nicola54
Risposta da Nicola54 al topic Confusione
Rob 56,
lei scrive:

‘’ Facendo fare i vari calcoli ai patronati 'dovrei' andare in pensione a luglio 2019 dopo 43 anni e 2 mesi calcolando anche l'aumento di 4 mesi che scatterebbe a gennaio 2019’’.
________________________________________________________
Non è detto che sia così. Potrebbero essere sufficienti anche gli attuali 42 anni e 10 mesi. L’incremento dovuto alla speranza di vita sarà stimato dall’ISTAT nei tempi opportuni e potrebbe rimanere invariato.

Poi chiede:

''Facendo i calcoli dell'assegno pensionistico, è indifferente la scelta o mi cambia il sistema di calcolo attualmente come retributivo/contributivo?''
________________________________________________________

Se percepirà la pensione in totalizzazione, prevista dal decreto n. 42/2006 con 40 anni e 7 mesi di contributi e 21 mesi di finestra di attesa per la decorrenza, il calcolo sarà interamente contributivo, perché in nessuna cassa di gestione avrà maturato un diritto autonomo. La pensione in totalizzazione, che si ottiene sommando ’’pezzi’’ di contributi maturati in diverse casse di previdenza è gratuita.
Per avere un calcolo della pensione misto cioè retributivo e contributivo, dovrebbe ricongiungere. La pensione in ricongiunzione, prevista da leggi
n. 29/1979 e n. 45/1990, che si ottiene sommando ’’pezzi’’ di contributi maturati in diverse casse di previdenza è onerosa.

Le conviene attendere ulteriori sviluppi perché dovrebbero esserci delle modifiche.


Poi chiede:
‘’ Nel caso delle famose quote (A, B, ect) per il periodo retributivo, le medie verranno calcolate sugli ultimi anni di lavoro dipendente o entreranno in gioco anche questi ultimi due anni e mezzo?’’
_________________________________________________________

Le quote A e B sono determinate sempre dal reddito lordo imponibile maturato rispettivamente nelle ultime 260 e 520 settimane, anche se la riforma Fornero ha istituito il computo contributivo pro-rata a partire dal 1 gennaio 2011. Pertanto gli anni di lavoro successivi al 1 gennaio 2011 saranno calcolati sia con il contributivo per la sola quota C che per il retributivo per determinare l’importo delle quote A e B. Per rispondere alla sua domanda saranno determinanti i redditi degli ultimi 2 anni e mezzo perché alzeranno oppure, ma speriamo di no, abbasseranno retribuzione media.
_______________________________________________________

Poi chiede:

‘’C'è chi mi ha detto che aprendo questa nuova posizione non potrò più usufruire della pensione anticipata e dovrei aspettare i 67 anni. ..’’
__________________________________________________________
La legge 228/2012 ha previsto, all’art. 1 commi da 239 a 246 la possibilità di sommare i contributi in modo gratuito e con il computo retributivo se vengono soddisfatte alcune condizioni.
Ma in effetti non è valida per la pensione anticipata con i 42 anni e 10 mesi di contributi, ma solo per la pensione di vecchiaia a circa 67 anni.
Se ha tempo mi chiami domani mattina.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma
Ringraziano per il messaggio: Rob56

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02/10/2016 16:00 - 02/10/2016 17:45#31509 da ricoc_61
Risposta da ricoc_61 al topic Confusione
Innanzi tutto sei in naspi, sul sito c'è un calcolatore dei contributi volontari, la la percentuale più alta è quella da dipendente cioè il 32,87% sull'imponibile lordo; ad esempio su un lordo di 22000,00€ ha circa da sborsare 7300,00€ annui.

Io penso che la pensione anticipata puoi accedere sia come versamenti da artigiano, commercio.

Non credo che si dimezzi il tuo assegno anche perché andresti con il sistema misto.Aspetta comunque il responso di un addetto ai lavori

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02/10/2016 12:55#31507 da Rob56
Confusione è stato creato da Rob56
Ciao a tutti
dopo aver girato per patronati e commercialisti e avendo avuto differenti risposte, volevo sottoprovi alcune quesiti, visto che la competenza sugli argomenti pensionistici che ho trovato in questo forum , non l'ho visto da nessuna latra parte.
Facendo fare i vari calcoli ai patronati 'dovrei' andare in pensione a luglio 2019 dopo 43 anni e 2 mesi calcolando anche l'aumento di 4 mesi che scatterebbe a gennaio 2019.

Fino a luglio 2015 ho avuto contributi da lavoro dipendente per 2.047 settimane
successivamente per sopraggiunti problemi lavorativi sono in ASPI e ci rimarrò fino a novembre di quest'anno.

Dovrei pertanto coprire i contributi che mancano per due anni e la mia intenzione era quella di aprire una società con iscrizione all'INPS

Le mie domande sono:
- quale società è meglio aprire per poter cumulare i contributi ai fini della possibilità di usufruire della pensione anticipata : 'artgiano, commercio e/o libero professionista' ?

- Facendo i calcoli dell'assegno pensionistico, è indifferente la scelta o mi cambia il sistema di calcolo attualmente come retributivo/contributivo ?

- Nel caso delle famose quote (A, B, ect) perf il periodo retributivo, le medie verranno calcolate sugli ultimi anni di lavoro dipendente o entreranno in gioco anche questi ultimi due anni e mezzo ?

C'è chi mi ha detto che aprendo questa nuova posizione non potrò più usufruire della pensione anticipata e dovrei aspettare i 67 anni (quattro anni in più senza lavoro non è una bellissima prospettiva :-(
- Chi invece che il calcolo sarà tutto contributivo dimezzando l'assegno presunto calcolato con simulazione presso l'inps ... boh

Grazie mille a chi potrà darmi una risposta che mi potrà aiutare a capire come muovermi in questo ginepraio fra due mesi a scadenza ASPI

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