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ESODATI......IRRIDUCIBILI ! Condividete gli sforzi.

15/11/2016 14:38#32569 da ercolani.enrico
Risposta da ercolani.enrico al topic ESODATI......IRRIDUCIBILI ! Condividete gli sforzi.
Sulla pagina F-B. della deputata A. Incerti, che fa parte della commissione lavoro della camera dei deputati, ed ha lavorato gomito a gomito con l'On. Gnecchi ed il presidente Damiano:

www.facebook.com/antonella.incerti.3?fref=ts

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15/11/2016 08:52#32562 da pinomarra
Puoi dirmi su che sito trovo gli emendamenti accolti ............grazie

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15/11/2016 08:23#32559 da ercolani.enrico
Risposta da ercolani.enrico al topic ESODATI......IRRIDUCIBILI ! Condividete gli sforzi.
Purtroppo i Ns/ sforzi..... di popolo agguerrito non hanno portato ai risultati attesi...... vedi Emendamenti accolti, fonte Cesare Damiano (Pensioni oggi)

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12/11/2016 15:14#32496 da pinomarra
Grazie per tutto quello che fate siete grandi

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11/11/2016 09:40#32465 da ercolani.enrico
Risposta da ercolani.enrico al topic ESODATI......IRRIDUCIBILI ! Condividete gli sforzi.
B) RESOCONTO.....TOTALE, di TUTTI GLI SFORZI ! ( ANCHE SE NOTO un disinteresse "assordante" da parte di tutta la rete). :( :blush:

:evil: leggete ATTENTAMENTE emendamenti presentati e approvati da commissione lavoro per ottava ART 33
+ per OPZIONE DONNA che alcune donne esodate ESCLUSE DA OTTAVA potranno valutare

Alcune nostre richieste inviate portate a Roma 8.11 ore 13 a parlamentari e spiegate sono state riprese e riformulate per ALITALIA CAI
+ 36 mesi al 31.12.2014 per i mobilitati ANZICHè 31.12.2012
+ 24 mesi per lettera c) LAVORO TEMPORANEO ANZICHè 12 MESI
+ 24 mesi lettera f) AUTORIZZATI AI CV SENZA ALCUN CONTRIBUTO ANZICHè 12 MESI
+ un emendamento su cumulo art 29 grazie a gc migliora e a nostre proposte ma va tutto in contributivo su file pdf

altre nostre PROPOSTE emendative presentate sono state respinte .
Grazie lo stesso agli onorevoli che le hanno tentate.
claudio

scrive Gnecchi Aver approvati questo emendamenti in commissione lavoro non vuol dire che sia scontato che si riesca ad approvarlo definitivamente prima in commissione bilancio e poi in aula, quindi va mantenuta alta l'attenzione e l'impegno di tutti, compresi i comitati di opzione donna.
aggiungo anche dei comitati della RETE

Da: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] Inviato: venerdì 11 novembre 2016 00:56 A: 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'
Cc: 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'; 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'; 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'; 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'; 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'; 'Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.'
Oggetto: resoconto comm Lavoro 9 novembre - ac 4127 bis - emendamenti presentati e approvati + SPIEGAZIONE OPZIONE DONNA

Luisa grazie per emendamenti per ESODATI e per OPZIONE DONNA a Luisa e a on Damiano e a Airaudo , Boccuzzi , riformulati + Incerti , Paris
e anche a Maestri, Rizzetto , Pizzolante , anche se alcuni loro emendamenti sono stati bocciati e ritirati
Boccuzzi , riformulato riprende proposte Airaudo per ALITALIA CAI ecc e alcune proposte da noi richieste

chissà se Flore e la RETE riusciranno a capire che qualche donna esodata ESCLUSA da ottava potrà utilizzare emendamento per OPZIONE DONNA se ha 35 anni di contributi e almeno 57 anni di età + 7 mesi se sarà approvato definitivamente prima in commissione bilancio e poi in aula

la possibilità per chi ha maturato i requisiti nel IV trimestre 201535 anni di contributi e almeno 57 anni di età +7 mesi di poter utilizzare opzione donna, quindi si modifica la data 31.12.15 con la data 31.7.16, tenendo conto di 7 mesi di aspettativa di vita.
....
Aver approvato questo emendamento in commissione non vuol dire che sia scontato che si riesca ad approvarlo definitivamente prima in commissione bilancio e poi in aula, quindi va mantenuta alta l'attenzione e l'impegno di tutti, compresi i comitati di opzione donna. anche dei comitati della RETE

chissà se i comitati della RETE capiranno !!!! invece di stare a denunciare sottrazione di 200 milioni da fondo esodati !! che di fatto non c'è più !

Grazie alla relatrice Gnecchi
All’articolo 33, esprime parere favorevole sugli emendamenti Airaudo 4127-bis/XI/33.4 e Boccuzzi 4127-bis/XI/33.1, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), nonché sugli emendamenti Damiano 4127- bis/XI/33.5 e 4127-bis/XI/33.6, Paris 4127- bis/XI/33.2 e Incerti 4127-bis/XI/33.7.
Esprime, quindi, parere favorevole anche sull’emendamento Incerti 4127-bis/XI/33.8, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), nonché sull’articolo aggiuntivo Damiano 4127-bis/XI/33.01.
Invita, invece, al ritiro degli emendamenti Rizzetto 4127- bis/XI/33.3 e 4127-bis/XI/33.9, Pizzolante 4127-bis/XI/33.10 nonché dell’articolo aggiuntivo Rizzetto 4127-bis/XI/33.03.

Il sottosegretario Luigi BOBBA osserva preliminarmente che il parere che è chiamato a esprimere è necessariamente condizionato dalla constatazione che quasi tutte le proposte emendative presentano profili di onerosità, la cui consistenza e la cui compensazione dovranno essere valutate nel corso dell’esame presso la Commissione bilancio con la cooperazione del Ministero dell’economia e delle finanze.
................
Sull’articolo 33,
esprime parere favorevole sull’emendamento Damiano 4127-bis/XI/33.5 e Incerti 4127-bis/XI/33.7, si rimette al parere della Commissione, fatte salve le valutazioni del Ministero dell’economia per i profili finanziari, per la nuova formulazione delle proposte emendative Boccuzzi 4127-bis/ XI/33.1 e Airaudo 4127-bis/XI/33.4, nonché per le proposte emendative Damiano 4127-bis/XI/33.6, Paris 4127-bis/XI/33.2, Incerti 4127-bis/XI/33.8, così come riformulata.
Esprime, poi, parere favorevole sull’articolo aggiuntivo Damiano 4127-bis/XI/33.01.
Esprime, invece, parere contrario sulle proposte emendative Rizzetto 4127-bis/XI/33.3 e 4127-bis/XI/33.9, Pizzolante 4127-bis/XI/33.10 e Rizzetto 4127-
bis/XI/33.03.

Patrizia MAESTRI (PD) ritira i suoi articoli aggiuntivi 4127-bis/XI/26.01 e 4127-bis/XI/26.02.
Antonio BOCCUZZI (PD), dopo avere sottoscritto l’emendamento Tacconi 4127- bis/XI/Tab. A.1, lo ritira.
Walter RIZZETTO (FdI-AN) preso atto dei pareri espressi dalla relatrice e dal rappresentante del Governo ritira tutte le sue proposte emendative

grazie lo stesso

Cesare DAMIANO, presidente, constata l’assenza dei presentatori dell’emendamento Airaudo 4127-bis/XI/33.4: si intende vi abbiano rinunciato.
Fa presente, quindi, che i deputati Boccuzzi e Incerti hanno accettato la riformulazione dei loro emendamenti 4127-bis/XI/33.1 e 4127-bis/ XI/33.8.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Boccuzzi 4127-bis/XI/33.1 (Nuova formulazione), Damiano 4127-bis/XI/33.5 e 4127-bis/XI/33.6, Paris 4127-bis/XI/33.2, Incerti 4127-bis/XI/33.7 e 4127-bis/XI/33.8 (Nuova formulazione)
(vedi allegato 3).


claudio

emendamenti presentati

ART. 33.
Al comma 3 sostituire la lettera a) con la seguente:
a) nel limite di 8.000 soggetti, ai lavoratori per i quali le imprese abbiano

Mercoledì 9 novembre 2016 — 245 — Commissione XI

stipulato in sede governativa o non governativa entro il 31 dicembre 2011 accordi di qualsiasi tipologia finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali che prevedevano l’eventualità alla mobilità alla fine della Cassa integrazione guadagni speciale,
ai lavoratori collocati in mobilità o
in trattamento speciale edile ai sensi degli
articoli 4, 11 e 24 della legge 23 luglio
1991, n. 223, o ai sensi dell’articolo 3 del
decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19
luglio 1994, n. 451, a seguito di accordi
governativi o non governativi, stipulati entro
il 31 dicembre 2011, ovvero da aziende
cessate o interessate dall’attivazione, precedente
alla data di licenziamento, delle
vigenti procedure concorsuali quali il fallimento,
il concordato preventivo, la liquidazione
coatta amministrativa, l’amministrazione
straordinaria o l’amministrazione
straordinaria speciale, previa esibizione
della documentazione attestante la
data di avvio della procedura concorsuale,
anche in mancanza dei predetti accordi,
cessati dall’attività lavorativa entro il 31
dicembre 2014 e che perfezionano, anche
mediante il versamento di contributi volontari,
entro trentasei mesi dalla fine del
periodo di fruizione dell’indennità di mobilità
o del trattamento speciale edile, i
requisiti vigenti prima della data di entrata
in vigore del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214. Il versamento volontario di cui alla
presente lettera, anche in deroga alle disposizioni
dell’articolo 6, comma 1, del
decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184,
può riguardare anche periodi eccedenti i
sei mesi precedenti la domanda di autorizzazione
stessa e può comunque essere
effettuato solo con riferimento ai trentasei
mesi successivi al termine di fruizione
dell’indennità di mobilità o del trattamento
speciale edile indicato dalla presente
lettera. Eventuali periodi di sospensione
dell’indennità di mobilità, ai sensi
dell’articolo 8, commi 6 e 7, della legge
n. 223 del 1991 e dell’articolo 3 del decreto-
legge n. 299 del 1994, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 451 del 1994,
intervenuti entro la data di entrata in
vigore della presente legge per svolgere
attività di lavoro subordinato, a tempo
parziale, a tempo determinato, ovvero di
lavoro parasubordinato mantenendo l’iscrizione
nella lista, si considerano rilevanti
ai fini del prolungamento del periodo
di fruizione dell’indennità stessa e non
comportano l’esclusione dall’accesso alle
salvaguardie di cui alla presente lettera.


4127-bis/XI/33. 4. Airaudo, Fassina.
Al comma 3, lettera a), primo periodo,
apportare le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: nel limite di 8.000
soggetti aggiungere le seguenti: ai lavoratori
per i quali le imprese abbiano stipulato in
sede governativa o non governativa entro il
31 dicembre 2011 accordi di qualsiasi tipo, finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori
sociali che abbiano comportato, senza soluzione di continuità, la successiva collocazione in mobilità,;

b) sostituire le parole: 31 dicembre
2012 con le seguenti: 31 dicembre 2014.

4127-bis/XI/33. 1. Boccuzzi.
Al comma 3, lettera a), primo periodo,
sostituire le parole: 31 dicembre 2012 con
le seguenti: 31 dicembre 2014.
4127-bis/XI/33. 5. Damiano, Albanella,
Arlotti, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Tinagli, Zappulla.
Al comma 3, lettera c), sostituire la
parola: settantaduesimo con la seguente:
ottantaquattresimo.
4127-bis/XI/33. 6. Damiano, Albanella,
Arlotti, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Tinagli, Zappulla.

Mercoledì

Al comma 3, lettera e), dopo le parole:
al decreto legislativo 26 marzo 2001,
n. 151, aggiungere le seguenti: e al coniuge.
4127-bis/XI/33. 2. Paris, Gribaudo, Patrizia
Maestri, Damiano, Albanella, Arlotti,
Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Incerti, Miccoli, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Tinagli, Simoni, Zappulla.
Al comma 3, lettera f), sostituire la
parola: settantaduesimo con la seguente:
ottantaquattresimo.
4127-bis/XI/33. 7. Incerti, Albanella, Arlotti,
Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Damiano,
Di Salvo, Cinzia Maria Fontana,
Giacobbe, Gribaudo, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Zappulla.
Al comma 3, dopo la lettera f), aggiungere
la seguente:
f-bis) Nel limite di 5.000 soggetti e nel
limite di spesa di 33 milioni di euro annui,
ai lavoratori il cui rapporto di lavoro sia
cessato a qualunque titolo entro il 31
dicembre 1992, qualora possano far valere
almeno quindici anni di contributi versati,
anche senza contribuzione volontaria né
iscrizione a contribuzione volontaria, rientranti
nelle deroghe sancite dal decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 503; agli
oneri derivanti dall’attuazione della presente
lettera, pari a 33 milioni di euro
annui, si provvede mediante corrispondente
riduzione del Fondo sociale per
occupazione e formazione di cui all’articolo
18, comma 1, lettera a), del decretolegge
29 novembre 2008, n. 185, convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2.
4127-bis/XI/33. 3. Rizzetto.
Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Per i lavoratori di cui all’articolo
1, comma 194, lettere a), b), c), d) e f) della
legge 27 dicembre 2013, n. 147 e per i
lavoratori di cui all’articolo 2, comma 1,
lettera e), della legge 10 ottobre 2014,
n. 147, l’eventuale rioccupazione con rapporto
a tempo indeterminato per lavoro
domestico non comporta l’esclusione dall’accesso
alla salvaguardia.
Conseguentemente, all’articolo 81,
comma 2, sostituire le parole: 300 milioni
di euro annui a decorrere dall’anno 2017
con le seguenti: 250 milioni di euro per
l’anno 2017, 270 milioni di euro per l’anno
2018, 270 milioni di euro per l’anno 2019
e 300 milioni di euro a decorrere dall’anno
2020.
4127-bis/XI/33.8. Incerti, Giacobbe, Damiano,
Albanella, Arlotti, Baruffi, Boccuzzi,
Casellato, Di Salvo, Cinzia Maria
Fontana, Gribaudo, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Zappulla, Iacono,
Ribaudo.
Sostituire il comma 5 con il seguente:
5. Ai fini della presentazione delle
istanze da parte dei lavoratori, da effettuare
entro il termine di decadenza di
sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, si applicano
per ciascuna categoria di lavoratori salvaguardati
le specifiche procedure previste
nei precedenti provvedimenti in materia di
salvaguardia dei requisiti di accesso e di
regime delle decorrenze vigenti prima
della data di entrata in vigore degli articoli
12-bis e 12-ter del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, convertito con modificazioni
dalla legge 122 del 30 maggio 2010, come
modificato dal decreto-legge 6 luglio 2011,
n. 98, e dal decreto-legge 13 agosto 2011,
n. 136, e prima della data di entrata in
vigore dell’articolo 24 del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre
2011, n. 214.

4127-bis/XI/33. 9. Rizzetto.
Dopo il comma 9, aggiungere i seguenti:
10. All’articolo 1, comma 281, primo
periodo della legge 28 dicembre 2015,
n. 208 le parole: « fino al 31 dicembre
2015 » sono sostituite dalle seguenti: « fino
al 31 dicembre 2018 da intendersi come
termine ultimo entro il quale perfezionare
i requisiti per accedere al regime sperimentale
»;
11. Le risorse residue dell’autorizzazione
di spesa di cui all’articolo 1, comma
281, della legge 28 dicembre 2015, n. 208
concorrono alla copertura dei maggiori
oneri derivanti dall’applicazione del
comma 10.
Conseguentemente, all’articolo 81,
comma 2, sostituire le parole: 300 milioni
di euro annui a decorrere dall’anno 2017
con le seguenti: 190 milioni di euro per
l’anno 2017, e 250 milioni di euro annui a
decorrere dall’anno 2018.
4127-bis/XI/33. 10. Pizzolante.
Dopo l’articolo 33, aggiungere il seguente:
ART. 33-bis.
(Conclusione della sperimentazione di cui
all’articolo 1, comma 9, della legge 23
agosto 2004, n. 243).
1. A seguito dell’attività di monitoraggio
di cui all’articolo 1, comma 281, terzo e
quarto periodo, della legge 28 dicembre
2015, n. 208, al medesimo comma sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: « 31
dicembre 2015 » sono sostituite dalle seguenti:
« 31 luglio 2016 »;
b) dopo il secondo periodo, sono
aggiunti i seguenti: « L’INPS provvede al
monitoraggio delle domande di pensionamento
presentate dalle lavoratrici di cui al
primo periodo del presente comma, sulla
base della data di cessazione del rapporto
di lavoro, e provvede a pubblicare nel
proprio sito internet in forma aggregata, al
fine di rispettare le vigenti disposizioni in
materia di tutela dei dati personali, i dati
raccolti a seguito dell’attività di monitoraggio,
avendo cura di evidenziare le domande
accolte e quelle respinte. Qualora
dal monitoraggio risulti il raggiungimento
degli oneri previsti per l’attuazione del
primo periodo del presente comma, l’INPS
non prende in esame ulteriori domande di
pensionamento finalizzate ad usufruire
della facoltà di cui al medesimo periodo. ».
Conseguentemente, all’articolo 81,
comma 2, sostituire le parole: 300 milioni
di euro annui a decorrere dall’anno 2017
con le seguenti: 220 milioni di euro per
l’anno 2017 e 200 milioni di euro a
decorrere dall’anno 2018.
4127-bis/XI/33. 01. Damiano, Baruffi, Albanella,
Arlotti, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Zappulla, Iacono,
Ribaudo.
Dopo l’articolo 33 aggiungere il seguente:
ART. 33-bis. – 1. Le disposizioni in
materiali accesso al trattamento pensionistico
vigenti prima della data di entrata in
vigore dell’articolo 24 del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214, si applicano al personale della
scuola che abbia maturato i requisiti entro
l’anno scolastico 2011/2012, ai sensi dell’articolo
59, comma 9, della legge 27
dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni.
4127-bis/XI/33. 02. Rizzetto.
(Inammissibile)
Dopo l’articolo 33 aggiungere il seguente:
ART. 33-bis. – 1. La legge 11 giugno
1974 n. 252 è abrogata, escludendo effetti
retroattivi per coloro che hanno acquisito
legittimamente il diritto al trattamento
pensionistico ivi previsto.
4127-bis/XI/33. 03. Rizzetto.


ALLEGATO 3
Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e
bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (C. 4127-bis Governo).
PROPOSTE EMENDATIVE APPROVATE


ART. 33.
Al comma 3, lettera a), primo periodo,
dopo le parole: nel limite di 8.000 soggetti
aggiungere le seguenti: ai lavoratori per i
quali le imprese abbiano stipulato in sede
governativa o non governativa entro il 31dicembre 2011 accordi di qualsiasi tipo, finalizzati alla gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali che abbiano comportato, senza soluzione di continuità, la successiva collocazione in mobilità,;
4127-bis/XI/33. 1. (Nuova formulazione).
Boccuzzi.
Al comma 3, lettera a), primo periodo,
sostituire le parole: 31 dicembre 2012con
le seguenti: 31 dicembre 2014.
4127-bis/XI/33. 5. Damiano, Albanella,
Arlotti, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Tinagli, Zappulla.
Al comma 3, lettera c),sostituire la parola: settantaduesimo con la seguente: ottantaquattresimo.
4127-bis/XI/33. 6. Damiano, Albanella,
Arlotti, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Tinagli, Zappulla.
Al comma 3, lettera e), dopo le parole:
al decreto legislativo 26 marzo 2001,n. 151, aggiungere le seguenti: e al coniuge.
4127-bis/XI/33. 2. Paris, Gribaudo, Patrizia
Maestri, Damiano, Albanella, Arlotti,
Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Incerti, Miccoli, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Tinagli, Simoni, Zappulla.

Al comma 3, lettera f),sostituire la
parola: settantaduesimo con la seguente: ottantaquattresimo.
4127-bis/XI/33. 7. Incerti, Albanella, Arlotti,
Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Damiano,
Di Salvo, Cinzia Maria Fontana,
Giacobbe, Gribaudo, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Zappulla.
Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. Per i lavoratori di cui all’articolo
1, comma 194, lettere a), b), c), d) e f) della
legge 27 dicembre 2013, n. 147, e per i
lavoratori di cui all’articolo 2, comma 1,
lettera e), della legge 10 ottobre 2014,
n. 147, l’eventuale rioccupazione con rapporto a tempo indeterminato per lavoro domestico non comporta l’esclusione dall’accesso alla salvaguardia.
Conseguentemente, all’articolo 81,
comma 2, sostituire le parole: 300 milioni
di euro con le seguenti: 250 milioni di euro
4127-bis/XI/33. 8. (Nuova formulazione).
Incerti, Giacobbe, Damiano, Albanella,
Arlotti, Baruffi, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Gribaudo,
Patrizia Maestri, Miccoli, Paris, Giorgio
Piccolo, Rostellato, Rotta, Simoni, Zappulla,
Iacono, Ribaudo.
Dopo l’articolo 33, aggiungere il seguente:
ART. 33-bis.
(Conclusione della sperimentazione di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243).
1. A seguito dell’attività di monitoraggio
di cui all’articolo 1, comma 281, terzo e
quarto periodo, della legge 28 dicembre
2015, n. 208, al medesimo comma sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: « 31dicembre 2015 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 luglio 2016 »;

b) dopo il secondo periodo, sono aggiunti i seguenti: « L’INPS provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dalle lavoratrici di cui al primo periodo del presente comma, sulla
base della data di cessazione del rapporto
di lavoro, e provvede a pubblicare nel
proprio sito internet in forma aggregata, al
fine di rispettare le vigenti disposizioni in
materia di tutela dei dati personali, i dati
raccolti a seguito dell’attività di monitoraggio,
avendo cura di evidenziare le domande
accolte e quelle respinte. Qualora
dal monitoraggio risulti il raggiungimento
degli oneri previsti per l’attuazione del
primo periodo del presente comma, l’INPS
non prende in esame ulteriori domande di
pensionamento finalizzate ad usufruire
della facoltà di cui al medesimo periodo. ».
Conseguentemente, all’articolo 81,
comma 2, sostituire le parole: 300 milioni
di euro annui a decorrere dall’anno 2017
con le seguenti: 220 milioni di euro per
l’anno 2017 e 200 milioni di euro annui a
decorrere dall’anno 2018.
4127-bis/XI/33. 01. Damiano, Baruffi, Albanella,
Arlotti, Boccuzzi, Casellato, Di
Salvo, Cinzia Maria Fontana, Giacobbe,
Gribaudo, Incerti, Patrizia Maestri,
Miccoli, Paris, Giorgio Piccolo, Rostellato,
Rotta, Simoni, Zappulla, Iacono,
Ribaudo.



Da: On. Marialuisa Gnecchi [Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.] Inviato: giovedì 10 novembre 2016 23:32 A: Ardizio Claudio
Oggetto: Fwd: resoconto comm Lavoro 9 novembre - ac 4127 bis - emendamenti presentati e approvati - SPIEGAZIONE OPZIONE DONNA

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Da: "On. Marialuisa Gnecchi" <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> Data: 10 novembre 2016 20:55:21 CET
Oggetto:resoconto comm Lavoro 9 novembre - ac 4127 bis - emendamenti presentati e approvati - SPIEGAZIONE OPZIONE DONNA

da pag 265 a pag 274 emendamenti approvati in commissione il 9.11.16.

opzione donna :

a pag 267 emendamento 29.3 prevede anche per chi ha contributi nella gestione separata + da dipendente pubblica, privata o autonoma di poter cumulare i contributi e poter accedere alla possibilità di pensione con il calcolo contributivo per OPZIONE DONNA.

a pag 269 emendamento 33.01

questo emendamento prevede (qualora venga definitivamente approvato, quindi dall'entrata in vigore della legge di bilancio) la possibilità per chi ha maturato i requisiti nel IV trimestre 2015 di poter utilizzare opzione donna, quindi si modifica la data 31.12.15 con la data 31.7.16, tenendo conto di 7 mesi di aspettativa di vita.
NON modifica il criterio del contatore, quindi si mantiene il fatto che si proseguirà fino ad esaurimento delle 36000 donne previste come platea nella legge di stabilità del 2016, che riallego per comodità.
Abbiamo aggiunto il meccanismo previsto per tutte le salvaguardie : qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento degli oneri previsti, l'INPS non prende in esame ulteriori domande di pensionamento.
Aver approvato questo emendamento in commissione non vuol dire che sia scontato che si riesca ad approvarlo definitivamente prima in commissione bilancio e poi in aula, quindi va mantenuta alta l'attenzione e l'impegno di tutti, compresi i comitati di opzione donna.

LEGGE DI STABILITA' 2016

281. Al fine di portare a conclusione la sperimentazione di cui

all'articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, la

facolta' prevista al predetto articolo 1, comma 9, e' estesa anche

alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti previsti dalla

predetta disposizione, adeguati agli incrementi della speranza di

vita ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.

78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.

122, e successive modificazioni, entro il 31 dicembre 2015 ancorche' DATA MODIFICATA IN 31.7.16

la decorrenza del trattamento pensionistico sia successiva a tale

data, fermi restando il regime delle decorrenze e il sistema di

calcolo delle prestazioni applicati al pensionamento di anzianita' di

cui alla predetta sperimentazione. Al fine del concorso alla

copertura degli oneri derivanti dal primo periodo del presente comma

l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 235, primo

periodo, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, e successive

modificazioni, come rifinanziata anche ai sensi della presente legge,

e' ridotta di 160 milioni di euro per l'anno 2016 e di 49 milioni di

euro per l'anno 2017. Sulla base dei dati di consuntivo e del VIENE AGGIUNTO IL MECCANISMO DELLE SALVAGUARDIE

monitoraggio, effettuato dall'INPS, il Ministro del lavoro e delle

politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle

finanze, entro il 30 settembre di ogni anno, trasmette alle Camere

una relazione sull'attuazione della sperimentazione di cui

all'articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, con

particolare riferimento al numero delle lavoratrici interessate e

agli oneri previdenziali conseguenti e, in relazione alla conclusione

della medesima sperimentazione, come disciplinata ai sensi del primo

periodo del presente comma, anche al raffronto degli specifici oneri

previdenziali conseguenti all'attuazione del primo periodo del

presente comma con le relative previsioni di spesa. Qualora

dall'attivita' di monitoraggio di cui al precedente periodo risulti

un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa di

cui al primo periodo del presente comma, anche avuto riguardo alla

proiezione negli anni successivi, con successivo provvedimento

legislativo verra' disposto l'impiego delle risorse non utilizzate

per interventi con finalita' analoghe a quelle di cui al presente

comma, ivi compresa la prosecuzione della medesima sperimentazione.

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09/11/2016 20:43#32417 da ercolani.enrico
ESODATI......IRRIDUCIBILI ! Condividete gli sforzi. è stato creato da ercolani.enrico
B) B) Carissimi, ho la "presunzione" di tenervi informati di ciò che EROI....per caso, stanno facendo X rendere giustizia agli...... ultimi degli ultimi!

NOTA RIUNIONE MONTECITORIO 8/11/2016
On. AIRAUDO – FASSINA – RIZZETTO
Partecipanti : Giorgio Airaudo , Fassina Stefano , Rizzetto Walter + Ardizio Claudio , Antonio Angelucci , Luisa De Carli , Gabriella Petrarulo ,Massimo Proietti Rocchi , Tommaso Tatoli , Susanna Savini ,Luciano Canzonetta ,Simonetta Baldassarri
Apre l’incontro Ardizio presentando i componenti della delegazione, passa poi ad esporre gli effetti del decreto Sacconi 98 del 6/7/2011 convertito in legge 111del 15.07.2011 e del secondo decreto Sacconi Tremonti 136 del 13/8/2011convertito in legge 148 del 14.09.2011 , ricordando che il primo introduceva il concetto di aspettativa di vita ( 3 + 4 + 4 mesi per triennio) , mentre l’altro aumentava i mesi di incremento di età del requisito anagrafico previsti dall’anno 2020 ed invece anticipati al 2014(+ un mese a decorrere dal 1^ gennaio 2014, ulteriori due mesi dal 1^ gennaio 2015, di ulteriori tre mesi a decorrere dal 1o gennaio 2016, ulteriori quattro mesi a decorrere dal 1^ gennaio 2017)
Questo repentino innalzamento dei termini si manifesta con evidenti distorsioni che fanno si che una donna nata il 30 giugno 1955 viene tutelata dalla 7^ salvaguardia, mentre nata il 28 febbraio 1956 ( è ultima data di nascita per stare nella ottava) col variare di solo 8 mesi di età ( e non i 24 mesi aggiunti da ottava ). Interviene Petrarulo che espone brevemente una tabella riepilogativa per requisito anagrafico donne nefli anni 2012 2022 dove si passa da 60,3 a 65 anni richiesti in uno spazio temporale ridottissimo. Anche Ardizio sotto linea i dati della tabella ribadendone lo squilibrio.
Interviene Rizzetto che evidenza come gli ultimi dati riportino una regressione dell’ ADV . Interviene Stefano Fassina e evidenzia che la media di aspettativa di vita sia un dato poco significativo se non associata alla tipologia professionale svolta.
Interviene Proietti che oltre a ricordare il principio dell’inapplicabilità retroattiva delle leggi, cosa non avvenuta per gli esodati, evidenzia come nel caso di esodati, si stia parlando di persone da tempo senza lavoro e sottolinea che l’applicazione dell’ ADV e della finestra Sacconi a chi non lavori è un’offesa alla dignità della persona costretta, dopo una vita di contribuzione, a sopravvivere senza reddito.
Applicare i decreti leggi Sacconi e la legge 148 e Legge Fornero CON NORME RETROATTIVE per gli ESODATI a chi ha avuto accordi in Azienda PRIMA delle suddette leggi è ILLEGITTIMITO e INCOSTITUZIONALE
Airoldi , Fassina e Rizzetto esprimono la loro comprensione e solidarietà : la legge 148 e la Legge Fornero CON NORME RETROATTIVE a chi ha avuto accordi in Azienda PRIMA delle suddette leggi è da modificare.
Ardizio richiede quindi un emendamento alla ottava per modificare l’articolo 12 bis e 12 ter per eliminare gli effetti dei decreti-leggi Sacconi e legge 148 che introduce l’ADV e i mesi di incremento di età del requisito anagrafico da eliminare per aumentare il numero delle donne esodate da salvaguardare , ma anche per ridurre il tempo di attesa degli uomini con la quota 97 = 61 anni e 36 anni di contributi .
Si chiede di abolire per gli esodati/e gli incrementi di adv e gli incrementi di età anagrafica previsti da Leggi Sacconi e accelerati da legge 148
Inizia quindi ad elencare i numeri che dai 172.000 posti iniziali disponibili, effettuate tutte le sottrazioni delle 7 salvaguardie , lasciano 42.000 posti disponibili per l’ottava, mentre ne sono stati previsti solo 27.700 ( numeri come solito gonfiati da INPS) e probabilmente lasceranno ancora la metà dei posti disponibili , se le donne vengono salvate in ottava solo per otto mesi . Ciò riducerà come numero di soggetti salvati , creerà per l’ennesima volta un risparmio di posti e di risorse del fondo esodati , che tarpato perchè hanno eliminato 5 frasi istitutive del comma 235 snaturano il fondo , lo derubricano , e lo stato vorrebbe utilizzare i risparmi come economie per altri fini. Ricorda su questo aspetto anche l’ennesimo scippo di 593 milioni appena perpetrato ai danni del fondo.
Su questo punto Fassina dice di aver presentato un emendamento al decreto fiscale n 193 AC 4110 per recuperare i 593 milioni derubati .
Interviene Migliora evidenziando la necessità di applicare gratuitamente anche per gli esodati il cumulo tra contributi per gestione separata e AGO per permettere a chi abbia prolungato i suoi versamenti con contratti temporanei di sommare i tempi lavorativi. Questa richiesta è limitata agli esodati o disoccupati.
Essendo prossima la scadenza temporale per presentare emendamenti Rizzetto ricorda che bisogna trovare la copertura economica per ogni variazione e che gli emendamenti debbono passare il doppio vaglio, quello di ammissibilità e quello di accettazione.
Inoltre segnala che - per iter compresso per votare LdS - questa volta è permessa la presentazione di un solo emendamento per deputato. Nonostante i tempi stretti si dice certo di poter organizzare formalmente l’emendamento e garantirne il superamento dell’ammissibilità; si dice invece poco sicuro della sua accettazione perché il governo boccia tutte le proposte dell’opposizione.
Concorda con la delegazione sul ritenere ADV inapplicabile agli esodati, ma ricorda come un suo emendamento in proposito sia stato ammesso, ma poi bocciato dal governo. Comunque ricorda che c’è spazio di tempo per presentare emendamenti fino a giovedì 10.11 alla commissione bilancio.
Ardizio richiede in caso di diniego di richiedere almeno l’applicazione della finestra a 15 mesi come avviene per i quarantisti a tutte le altre categorie : quotisti e vecchiaia donne per gli esodati.
Interviene Tatoli esponendo il problema Alitalia Cai e Groundcare facendo notare come nonostante abbiano firmato un accordo prima della legge Fornero siano stati esclusi sia dalla 7^ che dall 8^ salvaguardia. Legge la bozza di emendamento sui mobilitati , al proposito e ricorda che si sta parlando di una cifra esigua di circa 75 unità.
Interviene Petrarulo su Groundcare documentando che chi ha fatto C I Cassa Integrazione a zero ore è stato salvaguardato, chi la ha fatta a rotazione no.
Rizzetto ribadisce che i loro emendamenti hanno la possibilità di passare il vaglio formale, ma non quello di approvazione e dando ampia disponibilità a sostenerle invita i convenuti a presentare queste richieste nell’incontro previsto al pomeriggio col Presidente della Commissione Lavoro.
Migliora chiede di dare una priorità alle richieste e si decide all’unanimità di porre al primo posto l’ eliminazione dell’ AdV e finestra Sacconi o in seconda battuta di limitarla a 15 mesi per tutti.
Interviene Tatoli ribadendo che il numero dei mobilitati Alitalia CAI è di sole 75 unità. Fassina e airaudo accettano di presentare un emendamento su questo tema.
Ardizio ribadisce il concetto di esodato, cessato e quindi disoccupato passando poi ad analizzare la tabella di incremento dell’età pensionabile per le donne che con i suoi strappi mal modulati crea delle diseguaglianze inaccettabili.
Interviene Susanna Savini che chiede di includere anche le esodate disoccupate nella proroga di Opzione Donna non avendo alcune altra possibilità di salvezza nella ottava . Rizzetto dichiara di capire ma ricorda che le economie devono essere riutilizzate nell’anno in cui si sono prodotte. Ci sono quindi poche possibilità che questa proposta si concretizzi.
Essendo prossima la scadenza del termine di presentazione degli emendamenti gli onorevoli, dopo essersi divisi i compiti ci hanno lasciato per concretizzarli.


NOTA RIUNIONE MONTECITORIO 8/11/2016 h 15 30 con On. Cesare Damiano
Partecipanti Cesare Damiano ,Giorgia D'Errico , Salvatore Cavallo , Ardizio Claudio , Luisa De Carli , Gabriella Petrarulo , Massimo Proietti Rocchi , Tommaso Tatoli , Susanna Savini ,Flore francesco ,Martella Daniele , Elide Alboni ,Angelo Croci
Alle ore 15.30 l’on. Damiano ci riceve nel suo ufficio ed in apertura di incontro chiede se tutti i rappresentanti dei
vari comitati siano presenti ricevendone risposta affermativa.
Prende la parola Flore che, con una breve cronistoria, evidenzia come il governo si sia comportato in modo insoddisfacente non anticipando, come promesso, l’approvazione della 8^ salvaguardia al mese di Settembre ma inserendola in LDS e come la stessa salvaguardia così stesa sia per certi versi iniqua creando 3 “gironi infernali” definiti dai 12 - 24 - 36 mesi del prolungamento di copertura.
Evidenzia come a nulla siano serviti gli appelli verso i vari Ministeri ed in particolare evidenzia come il Ministero del Lavoro sia rimasto inerte dichiarandosi impotente verso le scelte del governo ed ammettendo quindi l’inutilità nel tenere relazioni con lui.
Afferma che la Rete sperava che la Commissione Lavoro, con un colpa di coda, fosse in grado di far modificare la legge almeno trasformando i 12 mesi previsti in 24. Sottolinea quindi come i dati forniti da INPS siano sempre stati errati e soprattutto gonfiati rispetto alla realtà e nessuno sia stato sanzionato nonostante i reiterati errori commessi. Non è intervenuta nemmeno la Commissione Parlamentare di Vigilanza facendo supporre che esista una connivenza tra il MDL e INPS con l’obiettivo di risparmiare. Non a caso altri 600 milioni sono stati scippati dal fondo esodati senza che nemmeno i sindacati siano intervenuti ad evitare l’abuso.
Non si è avuto quindi il “coraggio” di terminare questa estenuante partita e ribadisce che nemmeno i sindacati hanno offerto il loro supporto. Sostiene che si sarebbero dovuti dare i 36 mesi a tutte le categorie e non solo ai mobilitati perchèle categorie più deboli sono altre. Ribadisce quindi la richiesta di allungare a 24 mesi se non a 36 per tutti come sempre è stato richiesto. Ricorda che in altri stati europei questi processi di variazione delle leggi sul lavoro sono state applicate in un arco di tempo di 7/10 anni e non nel volgere di una giornata come da noi. Rinnova quindi la speranza che possano essere ammesse le modifiche richieste e ribadisce la sua rabbia e delusione che magari per solo 7.000 posizioni si sia fallita per l’ennesima volta la chiusura del capitolo esodati.

Prende la parola Ardizio che snocciolando i numeri elenca come sottraendo dai 172.466 posti FINANZIATI quelli assegnati con tutte le salvaguardie dai 172.466 posti iniziali disponibili, effettuate tutte le sottrazioni delle 7 salvaguardie , lasciano 42.000 posti disponibili per l’ottava, mentre ne sono stati previsti solo 27.700 ( numeri come solito gonfiati da INPS) e probabilmente lasceranno ancora la metà dei posti disponibili , se le donne vengono salvate in ottava solo per otto mesi . Ciò riducerà come numero di soggetti salvati , creerà per l’ennesima volta un risparmio di posti e di risorse del fondo esodati , che tarpato perchè hanno eliminato 5 frasi istitutive del comma 235 snaturano il fondo , lo derubricano , e lo stato vorrebbe utilizzare i risparmi come economie per altri fini. Ricorda su questo aspetto anche l’ennesimo scippo di 593 milioni appena perpetrato ai danni del fondo.
130.000 + SALVATI nelle 7 salvaguardie + 27.700 = 157.700 172.466 - 157.700 =
siano rimasti altri 14.700 posti NON UTILIZZATI e derubati che verranno portati via insieme ai 600 milioni dell’anno 2016 e ai 1.485 dell’anno 2015 e economie anno 2014 e 2013 consolidando una indebita sottrazione del fondo. Nonostante ciò sostiene che la capienza sarebbe ancora sufficiente per salvare tutti quello che bisogna fare è eliminare tutti i paletti.
Denuncia quindi il gioco di non chiudere la conferenza dei servizi e le salvaguardie precedenti per mantenere questo stato di confusione sui numeri
e richiede l’eliminazione dell’ ADV legge questa che era prevista per il 2020 ed è invece stata anticipata al settembre 2014. Esemplifica come a causa dell’ ADV che colpisce in particolare le donne creando distorsioni tali che a distanza di un solo mese di nascita a marzo 1956 si tramutano in differenze pensionabili di 6 mesi passando a decorrenza al successivo anno 2019.
Qualora l’annullamento dell’ ADV non fosse possibile Ardizio chiede almeno di uniformare la finestra a 15 mesi per tutte le categorie , come per i quarantisti , evitando di creare evidenti ed ingiustificate disparità di trattamento sicuramente sanzionabili in sede giuridica. Sapendo che il tempo per la presentazione degli emendamenti è appena scaduto in commissione Lavoro (ore 15) ricorda che la relatrice Gnecchi può ancora proporne ed in ogni caso la legge si può emendare presentando emendamenti alla commissione bilancio entro giovedì 10.11 . Chiede quindi che vengano effettuate piccole ma sostanziali modifiche al testo sui mobilitati ed eliminare altri paletti per permettere a circa 3.000 esclusi di godere del beneficio.
Chiede quindi che sia ANTICIPATO il cumulo gratuito per gli esodati tra la gestione separata e AGO per permettere a chi abbia prolungato a sua attività con contratti e non ha i 35 anni per le quote e/o per utilizzare al minimi opzione donna ( 57/58 età + 35 di contributi) la LdS art 27 prevede di farlo SOLO DOPO al 31/12/2016.

Dichiara poi che è assurdo che nessuno abbia ancora fornito i numeri del contatore di opzione donna giacché ci dovrebbero essere dei risparmi consistenti che consentirebbero l’inserimento di una norma per salvaguardare donne esodate escluse da OTTAVA a causa dell’età.

Interviene Damiano che denuncia di aver ricevuto valanghe di insulti sia dai comitati degli esodati, precoci ecc che da quelli di Opzione Donna Si dichiara orgoglioso del suo operato perché, grazie a questo, 130.000 lavoratori hanno ora una pensione in tasca, presto altri 27.000 la avranno
cosa forse non sufficientemente apprezzata.
Denuncia la falsa campagna fatta sulla mancata presenza dell 8^ in LDS¸ afferma di aver sempre parlato franco e chiaro e di non aver mai “indorato la pillola”. Capisce e apprezza l’atteggiamento dei comitati che, delusi dai risultati, tentano di protestare però lui ed il suo staff hanno ottenuto l’8^ salvaguardia che è e sarà l’ultima e definitiva. !!!!
Dichiara che è impossibile andare oltre, anzi teme di essere frenato dal governo poiché è già stato accusato di pensare solo agli anziani esodati , e non ai giovani precoci e sarà dura difendere il testo così come è.
Oltre noi non andiamo
è stata la sua frase al tentativo dei convenuti di tentare di chiedere almeno delle variazioni di minima e ha ribadito che la commissione lavoro ha sempre lottato nel corso del tempo per conquistare lo spazio che ha prodotto questi grandi risultati.
Davanti alla certezza evidenziata dai presenti, in parte loro stessi esclusi dalla 8^, di lasciar tagliati fuori un certo numero di esodati dichiara che se anche il loro numero fosse di 3.000 persone sarebbe sempre stato un grande successo visto la marginalità di questa cifra rispetto al numero complessivo (non sono 30.000 esclusi). Nonostante quanto dichiarato si è impegnato con Gnecchi per cercare di strappare al governo, col quale ha già un accorso con MdL , tre variazioni
- 1 su mobilitati riportando data inizio mobilita da 31.12.2012 a 31.12.2014 con + 36 mesi dopo termine mobilità
- 2 estendere da 12 a 24 mesi la salvaguardia per il LAVORO TEMPORANEO
- 3 estendere da 12 a 24 mesi la salvaguardia per AUTORIZZATI A VERSARE CV , MA SENZA AVER VERSATO alcun CV
In questo modo anche i lavoratori Alitalia CAI ed Eutelia dovrebbero essere tutelati.
Ricorda che bisogna tenere presenti i rapporti di forza, che la Commissione sta negoziando con Boschi, Poletti e Nannicini, quindi tre riferimenti di alto livello del governo, per contenere gli attacchi che la legge subisce ricordando che in questo scenario INPS si schiera costantemente contro la categoria degli esodati.
Fa presente quindi che la battaglia e forse la vittoria sarà nell’evitare che qualche cosa venga ridotto rispetto all’attuale proposta.
La Commissione conosce bene tutte le problematiche aperte ma deve fare sempre i conti con MEF RGS e INPS che ribadisce essere non certo solidali con la causa.

Gli vengono chieste notizie sullo stato dei consumi per i contatori di Opzione Donna ma Damiano chiarisce che in qualità di Presidente non può certo incaricarsi della rilevazioni dei consumi cosa che deve fare INPS.

Ricorda che gli unici emendamenti che verranno ammessi sono i seguenti
- 1 su mobilitati riportando data inizio mobilita da 31.12.2012 a 31.12.2014 con + 36 mesi dopo termine mobilità
- 2 estendere da 12 a 24 mesi la salvaguardia per il LAVORO TEMPORANEO
- 3 estendere da 12 a 24 mesi la salvaguardia per AUTORIZZATI A VERSARE CV , MA SENZA AVER VERSATO alcun CV
Chiude quindi per sopravvenuti impegni la riunione ricordando che la stima iniziale di 172.000 era eccessiva e ribadendo che l’obiettivo ora è quello di ottenere altri 27.700 posti per la OTTAVA .

Petrarulo e Susanna Savini tentano in extremis di richiedere almeno di lasciare uno spazio dentro Opzione Donna riservati a quelle lavoratrici che risultino disoccupate anche se con i requisiti da perfezionare ma Damiano rimane sulla sua posizione anche se la sua frase finale è parzialmente tranquillizzante perché sostiene che finita questa salvaguardia si analizzeranno i problemi rimasti e si deciderà come agire escludendo però la possibilità di una ennesima salvaguardia.


Abbiamo illustrato gli effetti del decreto legge 78 del 31-05-2010 convertito con modificazioni da legge 122 del 30 maggio 2010, come poi modificato dal decreto legge 98 del 6.07.2011 convertito con modificazioni da legge 111 del 15.07.2011 e poi come modificato dal decreto 136 del 13 agosto 2011 convertito con modificazioni da legge 148 del 14 settembre 2011
che bloccano le donne a solo 8 mesi di nascita . chiedendo un emendamento del gruppo PD per eliminare gli effetti nefasti per le donne. e le altre richieste per eliminare i paletti già poste a altri on. prima e inviate via mail .
Su questo On. Cesare Damiano è stato categorico : non sarà possibile APPROVARE TALI EMENDAMENTI
In mattinata erano stati al ministero del Lavoro a trattare e avevano ottenuto assenso a presentare solo 3 emendamenti
1 su mobilitati riportando data inizio mobilita da 31.12.2012 a 31.12.2014 con + 36 mesi dopo termine mobilità
2 estendere da 12 a 24 mesi la salvaguardia per il LAVORO TEMPORANEO
3 estendere da 12 a 24 mesi la salvaguardia per AUTORIZZATI A VERSARE CV , MA SENZA AVER VERSATO alcun CV
Ci ha spiegato che il MEF e RGS potrebbero mettersi di traverso , quindi è UTILE consolidare queste estensioni.
Ci ha spiegato che la OTTAVA è ULTIMA . CON NOSTRO GRAVE DISAPPUNTO E AMAREZZA ABBIAMO RICORDATO CHE CE LO RACCONTANO DALLA SECONDA e abbiamo lottato come esodati coi parlamentari , ottenendone sempre un altra
abbiamo chiesto di utilizzare i risparmi per recuperare i 593 milioni derubati al fondo . Damiano ha scoraggiato tale possibilità


abbiamo chiesto di utilizzare i risparmi di opzione donna anche per esodate disoccupate , se non si salveranno con OTTAVA , Damiano ha assicuraato che con un suo emendamento si inseriranno le donne 4 T ( nate 57/58) e poi si proroga fino a giugno luglio 2017 dipende dal numero di domande che si presenteranno e andranno consumare i 2.500.000 di euro su quel capitolo
[/b................Continua.....

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