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assegno invalidità civile, partita iva e albo professionale.

14/09/2017 19:37#41176 da Nicola54
Dr. Gino,
quel riferimento legislativo che legge su Pensioni Oggi è errato perché non è l'art. 3 della legge 30 marzo 1971, n. 118 riguarda l'assistenza sanitaria.
La condizione per ottenere l'assegno d'invalidità civile è prevista nell'articolo 13 della legge indicata che, indipendentemente dal reddito, esclude dai beneficiari coloro che svolgono attività lavorativa.
Il richiedente assegno deve possedere tutti,nessuno escluso, i seguenti requisiti:
1)invalidità non inferiore al 74%;
2)reddito personale inferiore ad euro 4800,38;
3)inoccupato o occupato saltuariamente o presso coperative sociali.

Non sono in grado di dirle se per prassi consuetudinaria sia possibile ottenere l'assegno indipendentemente dal terzo requisito sopra indicato.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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14/09/2017 19:00#41175 da ginosr
Salve a tutti.
Mi chiamo Gino e sono un giovane medico neolaureato che si sta affacciando al mondo del lavoro. Ho una invalidità civile del 75% e percepisco l'assegno mensile di invalidità. Sono andato all'Imps (centro regionale) per chiedere informazioni in merito al lavoro e all'apertura della partita IVA. Mi hanno riferito che per continuare ad ottenere l'assegno mensile è sufficiente rimanere sotto il tetto di 4800 euro/annui circa. Il CAF e il commercialista mi hanno invece riferito che l'assegno mensile è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa. Sul vostro sito è riportato questo:

"Questione diversa riguarda la possibilità per il beneficiario dell'assegno mensile di svolgere attività lavorativa giacchè, tra le condizioni per il conseguimento dell'assegno, l'articolo 3 della legge 118/1971, richiede che l'interessato non svolga alcuna attività nè di natura subordinata nè autonoma. A tal fine il titolare dell'assegno deve annualmente trasmettere all'Inps una autocertificazione nella quale dichiari di non svolgere attività lavorativa. Qualora tale condizione venga meno, lo stesso beneficiario è tenuto a darne tempestiva comunicazione all'INPS. Nonostante il generale divieto appena indicato la prassi amministrativa Inps ritiene che la percezione di un reddito da lavoro inferiore al limite stabilito dalla norma (4.800 euro annui) per il riconoscimento dell'assegno di invalidità, non configura uno svolgimento di attività lavorativa e, pertanto, l'interessato possa comunque ottenere il beneficio.

Leggi Tutto: www.pensionioggi.it/dizionario/assegno-d...civile#ixzz4sfnnJbSh"


Ho gia svolto il primo incarico lavorativo e aperto gia la partita IVA ex regime dei minimi.

Mi aiutate a fare chiarezza? 3 campane diverse i hanno 3 pareri diversi e non so più a chi chiedere. Vale la legge o vale la prassi? Grazie mille!

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