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Aumento invalidità civile dal 75 al 100% e conseguenze sul lavoro

29/04/2019 14:15#62122 da Nicola54
Premessa:

con Circolare del Ministero Lavoro e della Previdenza sociale 15 gennaio 1988, n. 5 si stabilisce non si possa in via assoluta escludere che, anche in presenza di certificazioni sanitarie che riconoscano una invalidità del 100%, non possano permanere in capo all'invalido effettive residue capacità lavorative, che possono essere anche consistenti relativamente ad attività in cui la minorazione incide in misura modesta.
Il Ministero, aveva avuto a suo tempo( circ. n.6/13966/A del 8.10.1969) occasione di pronunciarsi in materia, esprimendo l'avviso che "anche i minorati ad altissima percentuale di invalidità (talora anche del 100%), possono se oculatamente utilizzati, svolgere sia pure eccezionalmente determinate attività lavorative e quindi essere dichiarati collocabili.

Domanda:
Cosa comporta questo nel lavoro che svolgo? Diventerò inabile al lavoro?
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Ai sensi e per gli effetti della legge n. 222/1984 si considera invalido l'assicurato la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo(art. 1 ai fini di percezione assegno ordinario invalidità).
Ma si considera inabilel'assicurato che a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
Posto che svolge lavoro di ufficio ritengo che non possa essere considerato inabile e svolgere la sua attività lavorativa.
Bene inteso deve verificare la mia risposta nelle competenti sedi perché non sono medico.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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29/04/2019 12:48#62121 da tom86
Buongiorno a tutti! Scrivo per chiedere informazioni riguardo l'aumento dell'invalidità civile dal 75% attuale al 100% e cosa può comportare sul lavoro. Ad Agosto 2018 sono stato assunto a tempo indeterminato presso un'azienda della mia città per obblighi di legge per l'assunzione di un dipendente appartenente alla L.68/1999. Recentemente ho fatto una visita di controllo sottoponendomi a polisonnografia da cui è emerso che soffro di OSAS (apnee notturne) di grado severo. Per questa patologia è previsto l'utilizzo del CPAP che consente di dormire senza avere né russamento né apnee notturne, ma l'ospedale è obbligato a comunicare all'INPS, nel mio specifico caso, di un aggravamento dell'invalidità perché appunto ne ho già una per epilessia e per DOC senza revisione. Guardando le tabelle sul sito INPS per le varie patologie e la relativa invalidità assegnata ho letto che l'OSAS viene conteggiato da un minimo di 41% fino a un massimo del 50%. Anche in caso di punteggio minimo, dovrei "sforare" raggiungendo il 100%. Cosa comporta questo nel lavoro che svolgo? Diventerò inabile al lavoro? Io svolgo un comunissimo lavoro di ufficio, quindi non credo che questo comporti un'inabilità lavorativa, ma vorrei saperne di più. Potete spiegarmi cosa mi accade lavorativamente parlando? Grazie in anticipo per le risposte!

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