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ARGOMENTO: Pensioni d'oro e di latta

Pensioni d'oro e di latta 12/09/2019 09:08 #64245

Una signora inizia a lavorare nella scuola statale nell’anno 1971.
Dopo 20 anni decide di andare in pensione (la legge di allora lo permetteva); nel 1996 chiede di rientrare in servizio, la domanda viene accettata e giustamente la pensione annullata.
Poiche’ e’ nata nel 1952 incappa nella legge Fornero e cosi’ nel 2013 opta per l’opzione donna: va in pensione con 37 anni di servizio e 61 di anzianita’ anagrafica.
Il primo cedolino riporta un importo annuo lordo di 8.755,76€ per cui la signora presenta fiduciosa un ricorso all’INPS.
La risposta e’ secca e senza alcuna motivazione: il calcolo fatto e’ esatto.
Dopo vari tentativi (di persona, raccomandate A/R, telefonate) la signora si rivolge ad un legale e finalmente si svela il mistero.
L’importo viene calcolato mediante due montanti: il primo relativo ai versamenti contributivi fino al 31/12/1995 e il secondo dal 01/01/1996 fino al termine dell’attivita’ lavorativa. Il secondo montante e’ a posto, il primo vale zero: questo perche’ nel triennio 93-95 la signora non ha effettuato alcun versamento (per forza, era in pensione !) di conseguenza I primi 20 anni di lavoro sono evaporati.
I giudici danno ragione all’INPS nel primo e secondo grado pur riconoscendo che la signora ha lavorato e versato regolarmente contributi per 37 anni.
A questo punto la signora, pur con qualche logico dubbio (ma l’opzione donna non prende in considerazione i contributi effettivamente versati? come hanno potuto mandarmi in pensione con soli 17 anni di versamenti se la legge ne prevede almeno 35?) ha deciso di non proseguire fino alla Cassazione anche perche’ occupata in faccende piu’ serie (due cancri al seno e alla tiroide operati d’urgenza e sviluppatisi – casualmente –poco dopo essere andata in pensione).
Adesso la signora vive con 700€ netti mensili, non deve patire la pena di chi vedra’ forse ridotta la propria pensione al di sopra di una certa cifra e ogni giorno si sveglia felice ringraziando il Cielo per essersi sposata quasi 40 anni fa e gridando a squarciagola che fortuna vivere e lavorare in Italia!!

P.S. Tale situazione e' nota a Cochise (opzione donna #42423 del 21/09/2017) che gia'allora mi aveva predetto una soluzione alquanto oscura e purtroppo -come al solito - ha avuto ragione.
Per i guru del sito: mi devo rassegnare a regalare allo Stato 20 anni di versamenti, oppure sperare in qualche strada alternativa tipo prima deroga Amato ?
Un saluto a tutti Sergio Mancini
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Moderatori: giorgione, cochise, Nicola54

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